Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LAGO – “Tyranny”
(Blood Harvest) Di certo questi statunitensi non peccano per originalità: nella loro proposta musicale ritroviamo i Deicide imbastarditi con i Morbid Angel. Diciamo che il loro debutto discografico può essere letto come il tentativo di portare avanti la causa del death americano quasi con un passaggio di testimone, (altro…)
(Gaphals Records) No, niente black metal: i Night, a dispetto del nome semplice ma evocativo, suonano heavy metal vintage alla maniera svedese, dunque sulla scia di Enforcer, Screamer, Steelwing e compagnia in spandex. Il problema del disco è evidente fin dall’opener “Waiting for the Time”: il cantato sgraziato,
(Avantgarde Music) Nemmeno la prestigiosa Avantgarde è riuscita veramente a dirmi cosa fanno questi russi. I Sivyj Yar, moniker ispirato ad una divinità slava, sostanzialmente una one man band, producono qualcosa di magnetico e destabilizzante. Black metal? Sicuramente. Pagan? Senza dubbio. E pure 
(Ghostrecord Label) Giulia, Fabio e Gio negli Stati Uniti con “Innocence” otterrebbero soddisfazioni. Il punk rock melodico dei tre di Lodi è ben accolto in quella nazione, mentre in Italia forse ha un seguito diverso e pare circoscritto alle nuove generazioni. Ciò non toglie che la qualità
(Autoproduzione) Con l’attenta produzione di Roland Grapow, il chitarrista ceco Martin Beck esordisce sul mercato con “Far beyond the Horizon”, un singolo strumentale che fa rivivere lo spirito genuino del symphonic power metal. L’inizio del brano è incalzante, molto alla Kamelot,
(Pure Legend) Con l’esordio sulla lunga distanza a quasi dieci anni dalla fondazione, i londinesi Nightmare World confezionano un disco molto solido e sostanzioso, ma che manca un po’ di anima: anticipando le conclusioni, posso dirvi che alla fine resta soltanto l’impressione di un buon insieme,
(Nuclear War Now! Productions) Nella seconda metà degli anni ottanta negli Stati Uniti si aggirò per la nascente scena death una losca figura che risponde al nome di Mike Browning. Pochi sanno della sua esistenza, ignorando il fatto che ha fondato tre “gruppetti” come Incubus, Morbid Angel e i Nocturnus. Non
(Quality Steel Records) Nel sound degli amburghesi Crimson Swan si fondono le due sfumature più oscure del doom metal, ovvero il death e il funeral: il risultato finale sarebbe in grado di gettare nella depressione anche la più esaltata e ottimistica teenager… “Unlit”, che peraltro è il full-“length” d’esordio, presenta sei litanie che non scendono mai sotto gli otto minuti di durata.
(Nemeton Records) Ringrazio i Kanseil! In circolazione ci sono band che innalzano a livelli estremi il concetto di ‘folk metal’, ovvero quella definizione abusata, depredata delle vere origini, del vero significato, resa un elemento modaiolo. Se un giorno decidi di dedicarti al folk, devi obbedire a certe regole, tra queste due
(Pitch Black Records) La label cipriota Pitch Black mi ha spesso riservato ottime soprese, soprattutto nell’ambito del power e dell’epic metal: stavolta mi propone una formazione di genere del tutto diverso, ma ugualmente interessante. Gli Orpheus Blade sorgono attorno alla singer israeliana Adi Bitran,
(Svarga Music) Fieri difensori delle tradizioni e dell’orgoglio della propria terra, gli ucraini Paganland dedicano il proprio secondo album al coraggio dei connazionali in guerra con la Russia. Al di là della vostra fazione (sempre che ne abbiate una al riguardo), si tratta di un intento ammirevole e
(Hells Headbangers Records) I The Haunting Presence fanno parte di una cricca americana di band “che ci credono”. La ritualità e il misticismo sono pane quotidiano per questo genere di gruppi. Più che di testi, in questi casi è più corretto parlare di declamazioni. Ecco allora che dopo una
(Inverse Records) Ci vuole più a scrivere monicker e titolo di questa band finlandese che a recensire il loro singolo: i Vetten Äpärät ci offrono infatti soltanto sette minuti e quarantadue secondi di un godibile pagan/folk metal, che ricorda gli Ensiferum quando il ritmo sale o apre scenari epici, e i Korpiklaani, oltre che in alcune linee vocali,
(Neuropa) Moniker tedesco, titolo francese e origini catalane. Questo progetto, questo duo, materializza angoscia di uno scenario apocalittico che esalta la depressione derivante da un mondo morto per nostra stessa mano. Siamo molto lontani dalle sonorità metal, siamo piuttosto sull’ambient, sul neoclassico,
(Autoproduzione) MetalHead ha già incrociato la propria strada con quella dei rockers Concetto Etico (
(Revalve Records) Proposta molto interessante, quella dei laziali Arsea: un progressive metal venato anche di altre influenze, che si esprime in brani asciutti, i quali non si perdono in lungaggini inutili o manifestazioni autoreferenziali di capacità tecniche.
(This Is Core Records) I romani Fenisia producono un hard rock grintoso, leggermente southern e alternative metal. Di base però “Fenisia Cafè” è quel genere di album che sembra nascere dai concetti del r’n’r, cioè quell’essenza suprema che scorre alla
(Cyclone Empire) Adoratori del demone di Stoccolma, inchinatevi al suo ritorno. Il terzo album dei Grotesquery è tra noi. Un’attesa che non ha portato sofferenza, in quanto sappiamo bene come il sound di Kam Lee (ex-Massacre, Death/Mantas, Bone Gnawer), Rogga Johansson
(Cruz del Sur) Ma guarda un po’ cosa è andata a pescare la nostra Cruz del Sur a Saint-Tropez! I francesi Hammer King si propongono ironicamente come la ‘band più true metal del mondo’ (vi ricorda qualcosa?), e non vanno poi tanto lontani dal risultato! Gli eterni stilemi,
(Infernal Devastation Records) Dall’Australia approdano su etichetta i Sewercide. Se mai gli Obituary decidessero di capitolare in modo definitivo di sicuro avremmo già i loro successori. Non si tratta però di emuli, qui c’è comunque del metodo e della personalità. La voce e le chitarre
(Sepulchral Voice Rec.) Che i Vorum fossero una band mostruosamente estrema lo si era capito con “Poisoned Void” (
(Nuclear War Now! Productions) Insieme per uno split due importanti band nordamericane dal carattere estremo e sporco. Sound lercio spinto a grande velocità e canoni estetici neri e perversi. I Black Witchery sono una formazione statunitense che ha già prodotto
(Debemur Morti Productions) Se vi dicessi che il progetto Akhlys è stato partorito da tal Kyle Spanswick a nessuno verrebbe in mente nulla. Peccato invece che sia solo il nome all’anagrafe di Naas Alcameth, mente ispiratrice, tra gli altri, dei
(Autoproduzione) EP di debutto per i Sathamel, band inglese attiva dal 2011, in origine con il monicker Sheol. Le origini Britanniche sono evidenti nel death metal proposto dal gruppo. Appaiono infatti chiare le influenze dei Paradise Lost di “Gothic”, soprattutto nelle malinconiche melodie di chitarra, mentre il riffing
(Bastardized Recordings) Metalcore fin dentro le ossa. Questi francesi sembrano cinque losangelini trapiantati in Europa, cappellino rovesciato e tunica da basket (tranquilli, ribadiscono le loro origini nell’ultima traccia). Il combo colpisce forte e
(Autoproduzione) Andrea Cicala è un autore prolifico e di ampie vedute sul piano della composizione. I suoi lavori (
(Avantgarde Music) Massima espressione del concetto di one man band. Siamo negli Stati Uniti, Minnesota, ed il soundscape è opprimente, decadente, depressivo, atmosferico. Puramente Black metal. Nick Stanger, l’artista dietro a questo progetto nato nel 2013, cura la sua creatura in tutti gli aspetti: composizione, strumenti, voce, testi, registrazione,
(RD Records) Forse non sono propriamente famosi, ma chi segue l’AOR e il classic rock avrà già inteso questa band, i cui musicisti hanno suonato con gente come Whitney Houston, Meatloaf, Roxette e altri ancora. Insomma, gente di mestiere che adesso con “spin” siglano
(Tee Pee Rec.) Stile asciutto ma festante quello degli Atomics. Rock ‘n’ roll con radici blues e una sonorità solida e fresca di stampo stoner che scorre copiosa in queste nuove canzoni, raccolte sotto il nome di “Gravitron”. I tre del New Jersey si presentano elettrizzati, pregni di senso del ritmo, ma più di tutto con
(Ipecac) Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle, Fantômas, collaboratore di Zorn) e Anthony Pateras (compositore e pianista australiano, Thymolphthalein, Pivixki, Pateras/Baxter/Brown, Beta Erko) sono i Tētēma, nuova realtà della sperimentazione fine
(Invictus Productions) Strano trio che da New York diffonde pericolosi cantici occulti. Una bassista, una batterista che è anche la cantante, ed un chitarrista che pensa pure alle tastiere. Sono al secondo album e creano un aura inquietante attorno a concetti oscuri, -occulti appunto- decisamente lontani dall’eden. Siamo in
(Crime Records) Convincente debutto per i Danesi Innsmouth, band che unisce le tematiche oscure di Lovecraft al sound devastante del brutal death americano. Le influenze principali sono da ricercarsi nella frangia più tecnica del brutal, come Suffocation, Dying Fetus, Nile e Necrophagist. Ma le fonti d’ispirazione
(Edged Circle Productions) Caspita! Se questi norvegesi suonano così a 16 anni, non oso immaginare cosa potranno fare in futuro. Da quel che si legge nelle note pubblicitarie sono diventati un piccolo fenomeno nel loro paese. La loro proposta musicale mischia i Venom con i primi Celtic Frost. In tal senso la voce risulta proprio una perfetta fusione di Cronos e Warrior. La produzione è
(Blood Music) Dalla Bielorussia arriva questo duo con un debutto che ha dell’incredibile. Mai come in questo caso il termine “death tecnico” risulta azzeccato. Ecco allora ritmi serrati, riff taglienti e precisi, voce in growl perfetta. Ma non è solo questo, si va anche più in là, si aggiungono tastiere in modo corposo ma sempre funzionale, a dare maggiore spessore, epicità ed atmosfera alle tracce.