RITUAL – “The Story of Mr. Bogd – Part 1”

(Karisma Records) Per quanto Ritual sia un moniker probabilmente abusato in ambito metal (e varie derivazioni), nel caso di questa band svedese, probabilmente poco conosciuta a queste latitudini, siamo invece davanti ad un pregiato esempio di prog rock, ricco di divagazioni le quali spaziano dal rock più vintage fino al metal più moderno, passando per una galassia di spunti folk, in una continua fusione melodica e ritmica incredibile, il tutto per un altro concept album, il primo non ispirato (come fu per i precedenti 4 dischi, ultimo dei quali uscito 17 anni fa) alle novelle della fu Tove Jansson, scrittrice finlandese di lingua svedese, creatrice della serie per l’infanzia “Mumin”. (altro…)


(Time To Kill Records) I romani Rainswept dopo un demo di due anni fa e un singolo, pubblicano l’album d’esordio “No Threats Allowed”, genuina bordata di hardcore-groove-thrash metal di stampo newyorkese. Vagamente Agnostic 

(Season Of Mist) I Replacire sono una technical death metal band di Boston e questo terzo album, come il precedente “Do Not Deviate” del 2017, è pubblicato dall’etichetta francese Season Of Mist. 



(autoproduzione) Guardare al percorso dei salernitani Rossometile, significa osservare una parabola discendente sbalorditiva. L’ottavo album che porta il titolo “Gehenna” è probabilmente l’apice creativo dei Rossometile, sia per l’impostazione vocale della stupenda Ilaria Hela Bernardini, quanto per la qualità d’esecuzion
(Atomic Fire Records) Sono passati sei anni da “Armor of Light”, 

(Art Gates Records) Nati a Madrid nel 2011 i Rabia Pérez sono una rabbiosa quanto melodica proposta di metal di taglio moderno che comunque raccoglie anche qualcosa dell’old style. Un suonare rabbioso, come già annunciato, con distorsioni delle sei corde affilate e una produzione 

(Dischi del Minollo / Scatti Vorticosi / Karma Conspiracy Records) Apre l’album “Midollo”, canzone che mette in chiaro la pasta, il modo di essere e suonare dei Rebis e dunque le loro capacità. Autori di un alternative rock energico dai richiami vagamente grunge, riflessi post hardcore ed emo. “Etoile” concede
(Xtreem Music) Chi ha scritto questo pezzo quando ha affrontato Rogga Johansson e i suoi sterminati progetti, ha precisato fino alla noia che fossero appunto tanti, troppi per un musicista votato a una sovrapproduzione che in certi casi è stata controproducente. Succede da anni ma ogni volta che il chitarrista, multistrumentista 



(Selfmadegod Records) Sublimazione del brutal death metal che si converte in slam death metal e di contro un intermittente grindcore che fissano i pezzi, ben 20, nello spazio di circa 20’. Reap sono questo, una band che si vota 

(Apollon Records Prog) Tra space rock e jazz, tra horror music e colonna sonora, tra prog e rock antico ancora esaltato da dettagli folk ed una immensa teatralità alla radice di tutto. 


(Noble Demon) Nati come un progetto parallelo del chitarrista dei Soil, i Repentance si stanno piano piano delineando come forma musicale indipendente, con una propria identità e una propria impronta sonora. Ecco quindi che in queste dodici tracce che compongono la loro seconda opera, gli americani fanno un lavoro più certosino rispetto al debutto, con una produzione davvero all’altezza, in cui compaiono anche ospiti di un certo calibro. 

(Scarlet Records) Elisa Bonafè e soci pubblicano il terzo album dal 2014, cioè l’anno dell’album d’esordio “The Alpha Memory” e a sua volta preceduto da un EP, e successivamente, nel 2020, il secondo album “Project: M.I.S.T.”. “Architecture of an Ego” proietta l’ascoltatore in un mondo molto particolare, quello in cui il metal viene trattato