SUBLIMINAL FEAR – “Escape From Leviathan”
(Inverse Records) Una sorta di breve intro in stile Meshuggah ci accompagna nel mondo tecnologico e contorto dei Subliminal Fear, qui alla terza prova in dieci anni di carriera. E diciamo subito che il disco è più che buono, anzi di più. Immaginatevi i sopracitati Meshuggah che si (altro…)
(Nordvis Produktion) Continua quella sorta di processo ‘possessivo’ della Nordvis, la quale vanta nel roster gli svedesi Skogen. Nordvis è stata l’etichetta che ha pubblicato il favoloso ultimo disco, “I Döden” del 2014 (
(Dark Essence Records) Secondo lavoro per la band dell’ex chitarrista dei Vreid, Ese. Secondo lavoro con una formula che non cambia, anzi si intensifica. Descrivere il genere suonato dagli Slegest è tanto facile quanto immensamente difficile; la rabbia, la voce e pure la provenienza è decisamente black metal, però
(Werewolf Records) Piccola gemma della loro sconfinata discografia, riscopriamo oggi, a undici anni di distanza, una raccolta di materiale mai uscito dei maestri finnici del Black Metal. Un’uscita pregevole atta a riscoprire un dischetto contenente un intero album mai prodotto ufficialmente e un demo di inediti. L’intro,
(High Roller Records) Il secondo disco degli statunitensi Savage Master, lo dico subito, non mi ha convinto granché. Questi incappucciati del Kentucky (i volti degli strumentisti sono nascosti, si vede solo la procace singer Stacey Savage)
(Obscure Abhorrence Productions/Dread Records) Uno split che racchiude black metal di ottimo livello, black metal completamente francofono, black metal intenso e trascinante. Infatti non si tratta del
(UDR) Se vado a fare il conto di quante recensioni dei Saxon ci sono in archivio, mi viene quasi il mal di testa… d’accordo sui due full-“length”,
(Despotz Records) In tutta sincerità, non mi aspettavo granché dal ritorno dei Sonic Syndicate. Avevo avuto modo di ascoltare e recensire il loro penultimo lavoro auto intitolato, e ricordo di averlo stroncato, per via di una certa tendenza a mantenere un piede
(Iron Bonehead) Dopo quasi 10 anni gli australiani Spire arrivano al debutto con il full length. Certo, non deve essere facile comporre della musica che segua e progredisca lo stile dell’EP “Metamorph” (
(Nuclear Blast) Per i Sonata Arctica è arrivato il momento del nono album, che porta nel titolo un riferimento evangelico (la critica ‘nona ora’ in cui Cristo spirò): ma Tony Kakko ha subito dichiarato che non intende la frase in senso religioso, ma vuole soltanto porre l’accento sulla crucialità
(New Dial Music) I francesi Stellar Temple rendono disponibile lo streaming dell’album “Domestic Monster”
(Greyhaze Records) La Greyhaze Records pubblica nella versione CD questa raccolta che alcuni mesi fa ha visto la luce nella versione vinile, ma pubblicata da altra etichetta. Protagonisti i gloriosi Sarcófago, band brasiliana autrice di un black-death
(AFM) Avevo detto bene (
(Season Of Mist) Sono poche le bands al mondo che possono vantarsi di rappresentare un genere musicale, anziché suonarlo solamente: Judas Priest, per quanto riguarda il metal più puro, Slayer in ambito thrash, o Cannibal Corpse se parliamo di brutal death metal. Per quel che
(Karisma Records) Band norvegese, etichetta norvegese. Black? Assolutamente no. Metal? A volte, ma direi proprio di no. Influenze? Tutte. Ma proprio tutte! Più o meno qualsiasi cosa vi venga in mente, la trovate in “Contrapasso”… tutte cose unite e ricomposte sotto nuova forma, nuova vita, nuova gamma emozionale. Certo, di solito si fa riferimento a
(Autoproduzione) Ero rimasto piacevolmente impressionato dal precedente album “Depths Of Despair”, quarto lavoro dei Systemhouse 33, formazione proveniente da Mumbai dedita ad un groove-thrash metal che molto deve ai Pantera. “Regression” è il quinto lavoro della formazione
(I, Voidhanger Records) Seconda pubblicazione, e debutto ufficiale, per gli italiani Summit. Il loro
(UDR Music) Tre quarti d’ora di musica esplosiva. Un disco irresistibile, poderoso, travolgente. La prima cosa che ti viene in mente è una provenienza a cavallo tra la solita Inghilterra o la scontata Svezia… e qui cade il primo luogo comune: questi sono Israeliani, di Tel Aviv (anche se ormai
(Transcending Obscurity Records) I Seedna si manifestano da una Svezia oscura, decadente, fredda. Black metal. Post-metal. Entrambi. Nessuno. In queste sette imponenti traccie i cinque musicisti firmano di proprio pugno un personale black, manifestando un possente post-metal,
(autoproduzione) Uscito alla fine dello scorso anno, “Point Nemo” riceve adesso una nuova spinta promozionale. I parigini Seed From The Geisha (
(Autoproduzione) Synthetic è una band inglese nata nel 2014 dalla mente di Simon Charkas e Sterge B., due amici che avevano precedentemente militato nei Dimensional Traces. Dopo anni trascorsi senza suonare insieme, Simon (nel frattempo trasferitosi in
(Century Media) A volte troppa ambizione fa brutti scherzi. Sembra infatti che gli statunitensi Sindrome abbiano rifiutato di venire messi sotto contratto da svariate etichette discografiche poco famose, aspettando la chiamata di qualche grossa label, la
(Nuclear Blast) Quanto ce l’abbia con i Sabaton credo si possa evincere chiaramente da
(Greyhaze Records) “Rotting” uscì due anni dopo l’album d’esordio “I.N.R.I.” e due prima del secondo, cioè “The Laws Scourge”. Questo era il contesto dell’EP realizzato dai brasiliani
(Nuclear Blast) Va subito fatta una premessa: “Death Resonance” NON è il nuovo album dei Soilwork, ma una raccolta di rarità e bonus tracks che, fino a pochi anni fa, prima dell’avvento di youtube sarebbero stati oggetto di ricerca e pagate a peso d’oro dai fans. Va detto che non si tratta di una raccolta di pezzi di scarto, o almeno, i brani qui inclusi
(Dusktone) Finalmente un album di black norvegese di ottima fattura, di quelli con mid tempo ossessivi ed atmosfere infernali. Gli Svartelder si sono formati circa 10 anni fa e solo ora arrivano al debutto (dopo un demo ed un EP entrambi usciti l’anno scorso), ma
(Autoproduzione) Una intro e sei canzoni, per poco più di mezz’ora, le quali mostrano un sound caldo e uno stile versatile, strutturato e in fin dei conti progressive e con punte di crossover che risiedono nelle
(Steamhammer/SPV) Facciamola breve: il resto non ha più senso. Non so quali band storiche amiate o seguite, quale band famosa dell’epoca d’oro stia per pubblicare un nuovo (un altro???) insignificante disco. Lasciate perdere. Questi sono i Sodom (inchinatevi!) e questo è il loro fottutissimo quindicesimo album
(Svart Records) Pura terapia psichedelica dalla Finlandia. Difficile classificare questa perla di oscurità decadente. Anche perché i Sink cambiano, evolvono, provano e sperimentano. Nel precedente lavoro ci misero del black, del neoclassico e pure un mix di noise e drone… ma in questo nuovo disco si abbandonano
(Svart Records) I primi ascolti non m’hanno detto molto. Certo, ci sentivo quelle cose catchy, quell’atmosfera un po’ goth spinta al massimo dalla voce di Ike Vil, ma non mi
(Emanations/Les Acteurs de l’Ombre) Molta, moltissima attività underground in Francia. Questo eccezionale split offre qualcosa di diverso e coinvolgente. Intanto stiamo parlando di due nomi
(Avantgarde Music) Black a cavallo tra l’epico e l’atmosferico per questa band internazionale, che trova radici tra la Nuova Zelanda e la Svezia, anche se i membri hanno
(Season of Mist) Sylvaine è una musicista multistrumentista norvegese che ha catturato l’attenzione di un’etichetta importante, attraverso l’uso del black metal, dell’alternative rock e stravolgendone comunque gli schemi con dei tagli ambient. Grazia e durezza, ma attraverso una continua e lunga atmosfera da viaggio, sogno, fiaba. Sylvaine promuove
(Ordo MCM) Qui il titolo dice già molto, quasi una recensione a se stante. Che sia Doom, poco ci piove. Che sia balcano nelle radici lo dicono i due gruppi coinvolti. Mentre per la componente
(The Leaders Group / Soulfood) Terzo album dei greci September Code, i quali regalano al mondo un’ora di musica sublime, piena di melodia, creatività, ingegno in un contesto prog