THE WAY OF PURITY – “Schwarz Oder Rot”
(Wormholedeath) I The Way Of Purity hanno vissuto una trasformazione negli anni che ha nettamente addolcito l’attitudine della loro msuica. “Crosscore” è un album, d’esordio, ormai (altro…)
TRÉPAS – “L’Héritage du Monde”
(Sepulchral Productions) Nel flyer che accompagna le tracce, secondo me si è cercato di dare fin troppa complessità e pomposità ad una proposta musicale invece molto più lineare, ma non per questo meno interessante. Attraverso sei (altro…)
TEMPTRESS – “The Orb” (7’’)
(Dying Victims Productions) Solo due brani, ma molto evocativi, per l’EP d’esordio dei siciliani Temptress, che etichettano la propria musica come ‘dream metal’; due dei membri del terzetto (altro…)
THE NIGHT ETERNAL – “The Night eternal” (EP)
(Dying Victims Productions) Tedeschi, all’esordio con un EP 12’’, i The Night eternal colpiscono già con l’evocativa copertina. Tre brani originali in scaletta, più una cover di “(Take these) Chains” dei Priest, (altro…)
THE BASTARD WITHIN – “Better Dead Than Friends”
(Immortal Souls Productions) Questo gruppo multiculturale è formato da elementi derivati da realtà più o meno conosciute. Dai Conviction sono arrivati voce e chitarra, il basso ha maturato esperienza negli Any Face, mentre il batterista ha (altro…)
TOLIMAN – “Abstraction” (EP)
(Bagana / Pirames International) Molto giovani i Toliman, padroni però delle loro idee. Le presentano bene, cimentandosi tra l’heavy, il rock e derivazioni prog e modern metal. “Abstraction” non (altro…)
THE OLD DEAD TREE – “The End”
(Season of Mist) Pare che questo EP sia stato scritto nel 1999, ma la morte di Frédéric Guillemot, batterista, ha abortito la sua nascita. Ad ogni modo i pezzi di “The End” avrebbero dovuto (altro…)
THE FLOWER KINGS – “Waiting For Miracles”

(InsideOut Music) Instancabile il chitarrista svedese Roine Stolt, classe ’56, con alle spalle una vasta carriera, sia solista che con varie bands, principalmente nel progressive rock (ad esempio i Kaipa). Ma è proprio la sua carriera solista che (altro…)
TRAGEDY IN HOPE – “Smile At Death” (EP)
(autoproduzione) Sorprendente impatto con questo EP di Tragedy In Hope che rievoca subito il black metal e l’horror-gothic metal nell’ottica però dei Cradle Of Filth o dei Deathless Legacy. “Smile At Death” è (altro…)
THE END A.D. – “Badlands”
(Fastball Music) Esistono da almeno un lustro, ma ogni elemento di The End A.D. arriva dalle diverse realtà underground e non della scena musicale di Philadelphia, alla quale tutti partecipano dalla fine degli anni ’80. Da (altro…)
THE ELEPHANT – “The Elephant”
(Karma Conspiracy Records) Ci sono due concetti che emergono chiari ascoltando gli italiani The Elephant. Il primo è il loro stoner piacevolmente inquinato da varie altre venature musicali, primo tra tutti il blues. Il secondo è una dannata e fantastica sfacciata (altro…)
TYGERS OF PAN TANG – “Ritual”
(Mighty Music) Sull’universale fonte di cultura chiamata ‘Wikipedia’, cercando informazioni sui Metallica emerge una frase che recita, più o meno: ‘I Metallica si formarono a Los Angeles nel 1981 quando il batterista di origini danesi Lars Ulrich (altro…)
TRIBULATION – “Alive & Dead At Södra Teatern” (Live)
(Century Media) Per una band così potente, intensa, dedita ad un’attività live incessante ed in grado di offrire spettacoli diretti e coinvolgenti, era destino arrivare al primo disco dal vivo. Un primo disco live che esce su doppio CD/LP e pure DVD. Il doppio CD/LP evidenzia la divisione (altro…)
TOOLBOX TERROR – “Unidentified Flesh Object”
(MASD Records) Nati con l’idea dei film horror e splatter degli anni ’70 e ’80 nella testa, e infatti il nome della band deriva da un (altro…)
THE WHIRLINGS – “Earthshine”
(Subsound Records) Giunti al terzo album, gli italiani The Whirlings sono definibili in molti modi. O forse no? Le etichette si sprecano: Stoner? Psichedelico? Heavy? Ma, davvero, sono solo banali etichette. Anche questo nuovo album dalla lunga gestazione, è stato descritto come (altro…)
TWISTED TOWER DIRE – “Wars in the Unknown”

(No Remorse Records) I Twisted Tower Dire meritano davvero l’aggettivo di ‘inossidabili’. In attività da quasi 25 anni, passati per la tragica morte del singer Tony Taylor, gli statunitensi tornano dopo ben (altro…)
THE EMBER, THE ASH – “Consciousness Torn From The Void”
(Avantgarde Music) Altro progetto per il polistrumentista canadese che si fa chiamare 鬼, ovvero il simbolo kanji che simboleggia il fantasma, già mende dietro degli Unreqvited (qui la recensione dell’album degli Unreqvited uscito (altro…)
THE 69 EYES – “West End”
(Nuclear Blast Records) Se leggiamo la storia di questa band praticamente immortale, troviamo che gli albori erano scanditi da musica glam, sulla scia dei connazionali Hanoi Rocks o del sound della strip di Los Angeles. Dopotutto era la fine degli anni ’80…tTuttavia (altro…)
TYR – “Illusion” (Reissue)
(Arkeyn Steel Records) Sempre alla ricerca di lost gems, la greca Arkyen Steel resuscita i texani Tyr e ne ripubblica praticamente l’intera discografia. I nostri, attivi fra la seconda metà dei nineties (altro…)
THE NEW DEATH CULT – “The New Death Cult”
(Indie Recordings) Amo i frullati. E più ingredienti posso frullare assieme, più felice sono. Certo, ci sono frullati con ingredienti incompatibili che faranno inevitabilmente schifo e frullati con un pot-pourri ad ampio spettro i quali, un po’ per genio ed un po’ per fortuna, (altro…)
TARJA – “In the Raw”
(EarMusic) Potrà non stare simpatica a tutti, ma ogni suo album è certamente una garanzia di qualità e varietà: per questo “In the Raw”, settimo disco della sua carriera da solista, (altro…)
TOOL – “Fear Inoculum”
(RCA/Tool Dissectional/Volcano) Ci sono album da ricordare, album da venerare, album da idolatrare. Pochi nei decenni, ma ci sono. Ma un nuovo album dei Tool è un evento che segna. E non solo le vite di chi li segue, ma della musica in generale. (altro…)
TELEVISIO – “TV2”
(Ektro) Sono sfacciati e spregiudicati. Ed io li adoro. Il loro assurdo debutto omonimo (recensione qui) mi esaltò, anche per la subdola ironia (quasi ogni traccia era intitolata con un qualcosa che ricordava il numero della (altro…)
TEMPLE OF NIHIL – “Schadenfreude”
(GrimmDistribution) Questi album sono abbastanza canonici nella forma: un’intro atmosferica, una serie di tracce più o meno aggressive, (altro…)
THE BLACK WIZARDS – “Reflections”
(Kozmic Artifactz/Raging Planet) Stoner rock? È questo che viene palesemente dichiarato in sede ‘cartella stampa’. Ma, visto che viene chiesto il mio parere, mi permetto di esprimere il mio disaccordo. Perché, se da qualche parte c’è sicuramente (altro…)
THORNS OF GRIEF – “Anthems To My Remains”
(Satanath Records) Alla faccia del debutto! Questo one man project polacco è un riuscito disco d’esordio, dove il doom si ritrova nel black, senza essere troppo magniloquente ma soprattutto senza essere banale. A parte la seconda (altro…)
TWILIGHT FORCE – “Dawn of the Dragonstar”
(Nuclear Blast) “Heroes of the mighty Magic” mi aveva positivamente incuriosito: con il nuovo album, i Twilight Force sembrano aver fatto il salto di qualità che era nell’aria, e ci propongono un platter che farà felici tutti gli amanti (altro…)
THE RITE – “The Brocken Fires” (Reissue)
(Iron Bonehead) Debutto maligno con questo mini album per i The Rite. La band è nata solo due anni fa, ma è l’unione di A.Th (Black Oath) e Ustumallagam (Denial Of God), rendendo questo (altro…)
TOTAL HATE – “Throne Behind a Black Veil”
(Eisenwald) Quarto album di onorato black metal per i bavaresi Total Hate negli ultimi undici anni. Un album che prosegue i concetti degli anni ’90 del genere, con richiami ai Throne Of Ahaz e i Gorgoroth. Le (altro…)
THY ART IS MURDER – “Human Target”
(Nuclear Blast Records) Da sempre visti come una band deathcore, gli australiani Thy Art Is Murder posseggono comunque anche altri livelli di stile nel sound. Avanzi dell’hardcore, metalcore e di (altro…)
THEATRE OF TRAGEDY – “Remixed”
(AFM Records) I norvegesi Theatre Of Tragedy sono e sono stati una leggenda. Diciassette anni di carriera, tra i padri fondatori del gothic metal, sette grandiosi e rivoluzionari album che hanno esaltato le favolose voci delle fantastiche Liv (altro…)
(Youth Of Today Records / altri*) Un EP e un album che abbiamo già relazionato
(Karisma Records) Sempre imprevedibili, tornano i norvegesi Tusmørke con un album che in qualche modo riprende il discorso di “Bydyra” (recensione
(Black Lion Records) I bavaresi sono ormai noti in queste pagine, grazie al debut album “Vom Seelensterben” (
(BMG) Il 2019 sarà ricordato dai Thunder come l’anno dell’autocelebrazione. A gennaio “Please Remain Seated” (