MY DISTANCE / THE MEMORY – “Bridges” (Split)
(Indelirium Records) L’Aquila e Termoli, cioè My Distance e The Memory, in coabitazione in questo “Bridges”. Le due band hardcore spartiscono equamente la release con cinque pezzi a testa. I My Distance si fanno promotori di un hardcore non troppo cattivo, ma sicuramente arrabbiato (altro…)
(Autoproduzione) Francesi al secondo full-“length”, The long Escape hanno le carte in regola per attirare i consumatori più giovani e smaliziati di progressive metal. Non inventano niente i transalpini, ma non si perdono in lungaggini e hanno un appeal che a tratti è proprio radiofonico.
(Coroner Records) Sound a cavallo tra i ’70 e gli ’80, epopea Deep Purple di quegli anni, per esempio, oppure dei Whitesnake. Hard rock melodico, infarcito di tastiere e una spigliata e agile struttura musicale che nonostante venga riproposta quindici anni dopo
(Autoproduzione) Nuovo album, il secondo, per questo gruppo abruzzese che diventa di fatto alfiere del deathcore di marca italiana. Eppure sintetizzare questo sound e modo di comporre nell’etichetta che definisce il suddetto genere, appare una costrizione deduttiva. Da scariche a sincope di taglio brutal death metal, a spinte
(HDD Prod. / Black Tears) Nello spirito del pure fucking black metal o a dirla secondo le note stampa, i “T
(Nature Morte) Conosciuti per “Black Mouths” (
(Fire Was Born Records) Al contrario di un moniker solare e fantasioso, la musica dei The Big Jazz Duo è violenta, sinistra e oppressiva. Death metal alternato da groove, core, brutal, thrash, prog. Un carnevale del massacro. Thomas Franceschetti si immerge in
(W.T.C.Productions) Come dichiarato in una intervista per
(Century Media) I Tesseract sono uno dei gruppi prog più discussi degli ultimi anni. Con all’attivo solo due album (Ma che album!) i nostri pubblicano un live che segna anche il ritorno sulle scene del primo cantante. Registrato lo scorso autunno, il platter mostra una
(Autoproduzione) Quello che ovvio e scontato di “It Begins at Birth” è che suoni come una vecchia release di Entombed e Grave, ma ciò che stupisce è quanto fresco e ben suonato sia il deatrh metal che contiene. Ascoltando i quattro viene il dubbio che siano
(Bakerteam Records) Nati nel 2004, i Russi Tantal esordiscono nel 2009 con “The Beginning Of The End” descritto come un mix di progressive, thrash metal e death con influenze moderne. Questo nuovo “Expectancy” segna un notevole mutamento di stile, sfociando spesso e volentieri verso lidi vicini al metalcore.
(Glasstone Records) Dal titolo e dalla copertina mi aspettavo prog metal da videogioco: invece i canadesi Third Ion sono tutto sommato una band ‘classica’, di quelle che fanno sfoggio, all’interno dei (non)canoni del genere, di una tecnica sopraffina.
(Tmina Records) Metal serbo per una etichetta serba: il mercato si amplia sempre più e noi di MetalHead rispondiamo presente! Oggi ci occupiamo dei Thundersteel, all’esordio con questo citazionista “The Exorcism”, una specie di concentrato di heavy metal anni ’80 dalle numerosissime influenze.
(Heart of Steel) Ecco ritornare sulle pagine di MetalHead il simpatico Filippo ‘GeologicMetal’ Tezza, mastermind del progetto che porta il suo nome (debut recensito
(Sleaszy Rider Records) Questi belgi son difficili da assimilare. E’ stato detto molto sul loro conto, ma ciò che conte alla fine è la musica. Quindi cosa fanno i Thurisaz? Chiariamo subito che ormai il termine black metal calza loro davvero molto stretto. La voce in growl infatti non deve fuorviare. Siamo più vicini al doom che non a sonorità tipicamente black, pure nelle tematiche delle liriche. Ci
(Scarlet Records) Secondo lavoro per gli italiani Thunder Rising, progetto che ha visto il debutto nel 2013 grazie all’amicizia di Frank Caruso e Corrado “Nail” Ciceri, che negli anni ’80 suonavano assieme negli Italiani Firehouse. Il debutto di due anni fa vedeva Mark Boals alla voce, ma gli impegni di quest’ultimo
(Autoproduzione) Debutto discografico per i Toscani The Trick, band hard rock attiva dal 2013. Il gruppo affonda le proprie radici musicali negli anni ’80, inglobando stili che vanno dal pop al glam, passando per il funky, fino all’hard and heavy. L’intro “C…” parte con la sigla della soap opera “Beautiful”, seguita dall’audio di un pornazzo di serie Z. “There To The Place
(Svart Records) Samu Salovaara dei doomster/deathster finlandesi Swallowed ha messo in piedi questa bestia, questo animale osceno e fuori controllo. Qui dentro c’è un power punk hardcore rocking black metal, pieno di amore per l’oscuro, adorazione di Satana e tonnellate di rock anni ’70. Registrato con potenza e resa, evidenziando alla perfezione gli strumenti,
(Vicisolum Productions) Ormai la Svezia è diventata la nuova culla del black metal. Marduk, Dissection, Watain… ora aggiungiamoci anche i The Ugly. Un po’ pittoreschi forse, questi ragazzotti (chi non lo è nel metal?) ma con tanta voglia di suonare del buon vecchio thrash & black come Satana comanda. Nove tracce che mischiano i sopracitati Marduk e il piglio degli
(Century Media Records) ‘…E godo immaginando cosa sapranno creare in futuro’. Lo
(Hells Headbangers Records) I The Haunting Presence fanno parte di una cricca americana di band “che ci credono”. La ritualità e il misticismo sono pane quotidiano per questo genere di gruppi. Più che di testi, in questi casi è più corretto parlare di declamazioni. Ecco allora che dopo una
(Cyclone Empire) Adoratori del demone di Stoccolma, inchinatevi al suo ritorno. Il terzo album dei Grotesquery è tra noi. Un’attesa che non ha portato sofferenza, in quanto sappiamo bene come il sound di Kam Lee (ex-Massacre, Death/Mantas, Bone Gnawer), Rogga Johansson
(Autoproduzione) Andrea Cicala è un autore prolifico e di ampie vedute sul piano della composizione. I suoi lavori (
(Tee Pee Rec.) Stile asciutto ma festante quello degli Atomics. Rock ‘n’ roll con radici blues e una sonorità solida e fresca di stampo stoner che scorre copiosa in queste nuove canzoni, raccolte sotto il nome di “Gravitron”. I tre del New Jersey si presentano elettrizzati, pregni di senso del ritmo, ma più di tutto con
(Ipecac) Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle, Fantômas, collaboratore di Zorn) e Anthony Pateras (compositore e pianista australiano, Thymolphthalein, Pivixki, Pateras/Baxter/Brown, Beta Erko) sono i Tētēma, nuova realtà della sperimentazione fine
(I, Voidhanger Records) Questo gruppo cipriota parte con i migliori intenti, ossia proporre quaranta minuti di buona musica black ambient, quella che ti rilassa sulla poltrona mentre
(Minotauro Records) Attendevo con ansia l’uscita di questo “Follow The Signs Of The Times”, ultimo album di Tony Tears, progetto nato nel 1988 per volontà del compositore e poli strumentista Antonio Polidori. Alcuni mesi or sono, ho avuto modo di conoscere la musica di questo artista quando ho avuto la possibilità di
(Autoproduzione) Recita un antico adagio: “Se c’entrano i Voivod allora vale la pena ascoltare…”. E i Taken By The Sun non rappresentano certo un’eccezione alla regola. Questo quintetto da Chicago ha speso proprio bene i propri
(Killer Metal Records) Il trio spagnolo Thunderheart, per quanto all’esordio, è composto da veterani della scena locale: ne fanno parte membri o ex-membri di Wild, Calibre Zero e Steel Horse. I 35 minuti di questo “Night of the Warriors” hanno dunque una marcia in più, e la freschezza del songwriting permette un headbanging
(Nuclear Blast) I 69 Eyes non hanno bisogno di presentazioni, specialmente dopo una carriera che dura venticinque anni. Maestri del goth’n’roll (tanto per citare la compilation del 2008), sono bands che come i connazionali HIM hanno scalato classifiche e creato un solido fan base,
(Rocksector Records) Ecco un altro ritorno di una gloriosa band inglese degli anni ’80… eccezionalmente non gestito dalla Pure Steel! Stavolta ci pensa infatti l’attenta Rockector Records a puntare nuovamente i riflettori sui Tysondog, che pubblicarono due buoni dischi a metà anni ’80 per poi sparire nel nulla.
(Indie Recordings) Live celebrativo per i Tnt, gloriosa band hard rock Norvegese, che nel 2012 ha festeggiato il trentesimo anno di attività. Per l’occasione, oltre alla line up attuale, capitanata dal chitarrista Ronni Le Tekro e dal cantante Tony Harnell (ora anche con gli Skid Row), il gruppo si è avvalso della
(Amazing Record Co.) La scena musicale è di nuovo pronta per i Therapy?, o forse no. Irlandesi volubili, spesso impegnati a cambiarsi di tono, nelle idee e un po’ nello stile, eccoli di ritorno con un nuovo album a tre anni dall’ultimo “Brief Crack of Light”, passato via nei ricordi del tempo con una certa velocità.
(In-Akustik) “Sette è il numero dei peccati capitali”, recita la strepitosa “Vigilante Man”, terza traccia di questo capolavoro di rock e metal! Ma i peccati capitali qui sono ben dodici, peccati che portano direttamente all’inferno, il fantastico inferno del rock’n’roll! E chi troviamo all’inferno? Chi sono i demoni che con il
(Season of Mist) Geniali. Pazzi. Sconvolti. In equilibrio assurdo tra demenza decadente e pungente ironia infestata di goliardia. Questo culto del sangue, questo EP dovrebbe essere il remake di alcuni pezzi del primo loro album “The Apotheosis”. A parte il fatto che non conosco il loro primo album, è comunque difficile