THE CYON PROJECT – “Tales of Pain”
(Pavement Entertainment) Immaginate quel fangoso suono dello stoner unito a cose nu metal. Immaginate una voce alla Chad Kroeger, ma più sporca, più roca. Non immaginate e date un ascolto ai torinesi The Cyon Project, gente che si guadagna l’attenzione della Pavement Entertainment (altro…)
(Southworld Recordings) Dal tour del 2010 i Damned ricavano questo doppio album dal vivo, registrato al The Manchester Academy. L’album è un tassello della serie “Graveyard Chronicles”, con la quale la band ha pubblicato diverse release di rarità e inediti. Ventuno canzoni catturate attraverso
(Scarlet Records) Temperance: una band italiana di cui annotarsi il nome! Metal moderno, accattivante e veloce per questo “Limitless”, che conferma tutto ciò che di buono si era visto nel debut (recensito
(Gain Music/Sony) Ecco una di quelle band che per qualche motivo non ho mai seguito. E riconosco di aver sbagliato! Il quartetto svedese, ormai al decimo anno sulla scena, vanta molta esperienza, stile, abilità, gusto e questo sesto disco è un piccolo capolavoro di heavy metal melodico, capace però di toccare vari
(Old Mill Records) Piccola premessa: Roberto Tiranti ha un curriculum artistico lungo come il Nuovo Testamento. Voce dei Labyrinth, Ken Hensley, Stef Burns, Il Rovescio Della Medaglia, New Trolls, bassista, doppiatore e altro ancora. Ora Tiranti si approccia al suo primo lavoro solista: era il momento e lo sarebbe stato
(Pathogenic Records) Album di spessore, importante. Album notevole. Semplicemente bello e magistralmente potente, scritto dal batterista e autore dei Tourniquet Ted Kirkpatrick (e pubblicato dalla propria etichetta), accompagnato nei diversi strumenti da più artisti: i chitarristi Marty Friedman,
(Chaos Records) Gli australiani The slow Death avevano già incrociato la mia strada di recensore (con lo split recensito
(Autoproduzione) Una band di rock/metal cristiano è qualcosa al quale guardare con distacco, quanto una che inneggia a tutte le legioni del ‘piano di sotto’. La religione non è un bene, lo è solo per chi ne ha bisogno e non si rende conto di ciò che questo bisogno comporta. Tuttavia
(Napalm Records) Si sente spesso parlare o si legge dei Thulcandra di una band accostata alla scuola Dissection. La band tedesca ha uno stile alquanto semplice e fruibile, catchy, tanto per usare un termine ormai consolidato nella lingua metal di ogni latitudine. Sono lontani da quelle architetture
(Sleazy Rider) La band death/black belga Thurisaz ha deciso per una volta di abbandonare l’extreme metal e di suonare il 1° Marzo 2014 un concerto acustico: la performance è stata immortalata su questo cd/dvd “Live & Acuoustic” (qui ci occupiamo soltanto della parte sonora). È davvero interessante
(Pure Steel) Sono i due i motivi che dovrebbero spingere i metalheads a interessarsi ai Trauma: sul loro primo demo ha suonato nientemeno che Cliff Burton; e un loro brano apparve sulla compilation “Metal Massacre II” della Metal Blade. Dopo un disco nel 1984, “Scratch and scream”,
(Sound Management Corporation) Un viaggio attraverso quarant’anni di musica rock, quello proposto dai Bresciani T. H. L. La band, attiva dal 2010, giunge al debutto dopo essere passata attraverso alcuni avvicendamenti in seno alla line up e dopo aver maturato una vasta esperienza dal vivo. Il gruppo Lombardo propone un rock a trecentosessanta gradi,
(Epictronic / WhormHoleDeath) “The Majesty of Your Becoming” è un passo avanti o cosa? Se The Way Of Purity sono per voi un deathcore ossuto, ostinato e devastante, nonostante sprazzi di melodie, ebbene la delusione sarà spietata. Niente “Crosscore” e nemmeno “Equate”.
(AFM) In Italia, il Mittelalter Rock tedesco difficilmente prenderà mai piede, perché c’è l’ostacolo fondamentale del cantato in lingua; ma vi assicuro che in Germania ha una fanbase vasta e appassionata. Una delle band più amate sono i Tanzwut di Teufel, che dividono (quasi) equamente la propria produzione
(High Roller Records) Non vi inganni la copertina psichedelica, perché gli svedesi Trial, di base, suonano classico e ruggente heavy metal. Cosa che, come sempre, mi rassicura molto! Il loro secondo full-“length” allinea sette brani di durata medio-lunga che vanno assimilati con calma, onde evitare giudizi affrettati.
(Iron Bonehead) Due brani per tredici minuti di musica. Nonostante la breve durata, questo mini dei Polacchi Temple Desecration trasuda malvagia intensità da tutti i pori. Il genere proposto è un death/black primordiale, grezzo, esattamente come la produzione, assolutamente low-fi. L’opener “Ghoul Prayer” è introdotta da un coro monastico che interpreta il
(Indie Recordings) Bizzarra release da parte della Indie, con questa band Londinese autrice di un rock un po’ vintage, un po’ alternativo, totalmente strano e non convenzionale. Con la collaborazione (musicisti e/o studio) di personaggi provenienti anche da Sunn O)), Angel
(Iron Bonehead) Altro oscuro split che vede coinvolti i nefasti neozelandesi Vassafor, questa volta con gli australiani Temple Nightside; un altro split australe concepito per lacerare, demolire, togliere speranza, respiro, vita. Malvagità sonora, barbarie musicali, devastazione,
(Floga Records ) Il black metal greco è sempre stato ottimo. Evocativo, epico e intriso di male. I testi sublimi, la musica una forma poetica malvagia. Un pezzo di questa poetica di metallo nero è stata scritta dai Twilight della Tessalonica, nati al principio degli anni ’90
(To React Records / Andromeda) La coabitazione tra metalcore, thrash e groove metal definiscono la forma del sound degli umbri True Lie. Un sound nel quale la band riesce a creare spunti melodici e di non soffermarsi sui soliti breakdown e parti massicce, oppure
(Iron Shield Records ) I siciliani Thrash Bombz visto il loro nome, non hanno bisogno di spiegazioni su che tipo di sound posseggano. Già conosciuti in queste pagine per via del debut album “Mission of Blood”,
(Minotauro Records) Tony Tears è un progetto nato nel 1988 dalla volontà del poli strumentista Ligure Antonio Polidori, di tenere una sorta di diario musicale delle esperienze spirituali da lui vissute. Inizialmente decide di occuparsi di ogni aspetto musicale, da quello strumentale alle parti vocali, per
(Dark Essence Records) “Gamle Norig” è posta al principio di “Stridens hus” e lo apre con magnificenza, attraverso un riffing chiaro, ricco di melodie fresche. Non sono accordi che plasmano malvagità, piuttosto è l’esibizione di nenie, motivi e refrain che sono
(Argonauta Records) “Clarity, oh Open Wound” nonostante la sua malinconica dolcezza, non impressiona nella sua prima parte, ma quando nella seconda metà l’atteggiamento free-form psichedelico, tra Pink Floyd epoca ’67-’69, Magama e oscurità sonore emergono, ecco che la sensazione di trovarsi di fronte
(Witching Hour Productions) Thaw: un mondo oscuro che diventa suono. Secondo album. Ciò che era sperimentale diventa stile, diventa marchio di fabbrica, diventa un efficace canale artistico con il quale questo gruppo polacco esprime decadenza allo stato puro. Già il precedente omonimo disco
(Horror Pain Gore Death Prod.) Le band di questo split sono ambedue statunitensi. Dei Fiends At Feast si è già discusso per il loro primo album
(autorpoduzione) L’EP “Symposium of the Tetrarchs” dei Tetrarchate segue un demo del 2010. La band della provincia di Urbino assesta il secondo passo nel cammino verso la costruzione di una carriera musicale. Quattro brani registrati in maniera pulita e in condizioni tali da lasciare bene intendere la carica dei
(Napalm Records) Band nuova, la quale accoglie Tim Sutton, chitarrista dei Church Of Misery e il bassista Patrick Andersson Winberg dei Doomdogs. The Order Of Israfel è una sana esposizione del doom più classico, quello che affonda le radici negli albori e precursori del genere. I nomi li conoscete tutti.
(Napalm Records) Quinto disco (che non a caso, credo, si chiama “V.”) per gli statunitensi The Flight of Sleipnir, che dal Colorado propongono un mix sonoro originale e coinvolgente. Non vi inganni quindi la copertina, abbiamo a che fare solo in parte con l’inizio degli anni ’70 e il flower power.
(Svartekunst Produksjoner/Dark Essence Records) Fantastico EP che anticipa l’imminente nuovo album dei Taake, bands capitanata e dominata dal geniale Hoest. “Stridens hus” arriva l’8 Dicembre… e nel frattempo l’EP riempie ottimamente l’attesa con quattro sensazionali traccie. Oltre a “Det fins en prins” che è tratta dall’album in arrivo, c’è la crudele
(Serpent Eve Records) Misteri di un mercato che si fa sempre più particolareggiato ed esigente: i bulgari Trysth, band post metal all’esordio con questo ottimo “Soulchambers”, hanno autoprodotto la versione in cd del proprio debut, ma hanno trovato la Serpent Eve Records disponibile a pubblicare la cassetta…
(Solitude Prod.) Con un monicker che dovrebbe significare ‘Flusso di coscienze’, gli ucraini Torrens Conscientium esordiscono sul mercato con un full-“length” di algido doom/death metal; ancora una volta è la Solitude Prod. a diffondere in tutta Europa la musica di doomsters russi e delle ex repubbliche sovietiche.
(AFM) Ormai quattro anni fa, quando ancora scrivevo su un portale passato a miglior vita, fui positivamente colpito da “The Road less travelled”, secondo disco dei norvegesi Triosphere – i quali, udite udite, non suonano black metal ma un power/prog molto alla tedesca. Finalmente, dopo lunghi tour
(Nuclear Blast) Il 19 Settembre 2014 è la data in cui è uscito l’ultimo lavoro, che va sotto il nome di “For the Journey”, della prog-metal(rock) band inglese Threshold. Decimo disco in studio per questa formazione che non tradisce le attese e sforna un piacevole album, che dà molto risalto alle tastiere di Richard West, il quale spazia senza problemi
(Avantgarde Music) Dopo aver messo sotto contratto The howling Void, one-man band texana dedita a un funeral doom pieno d’atmosfera, la Avantgarde music ha deciso di ristampare l’ep “Runa”, uscito a Febbraio del 2013, aggiungendovi un nuovo brano: la durata totale del mini arriva così a 23 minuti