=FUDGE= – “Dust to Come”
(Fastball Music) è questo il primo album per i tedeschi ‘=fudge=’, sulla scena dal 2012 e con alle spalle un EP nel 2014 e una canzone per un film intitolato “Bittersweet Revenge” nel 2015. I tedeschi suonano dell’heavy metal contemporaneo, dunque non dai tratti old style, nel quale trovano posto i sintetizzatori e una generale (altro…)
(Metal Blade Records) Un’occasione persa. Questo è stato il mio primo pensiero dopo l’ascolto di questo diciassettesimo album dei Six Feet Under. Avevo apprezzato molto il loro precedente lavoro “Torment”, un disco che in qualche modo riavvicinava la band capitanata da Chris Barnes , dopo una serie di dischi deludenti ed altri inutili
(autoproduzione) ‘Ukranian Black Metal’ oggi suona come uno slogan che riprende uno ben più noto e di una zona geografica più a nord dell’Europa. Tuttavia è un sigillo a questo mondo sonoro messo in scena da Hiemsitus, colui che muove i fili di questa one man band.
(Scarlet Records) Il primo album dei Reasons Behind è del 2014, si intitolava “The Alpha Memory” ed è recensito
(autoproduzione) Il 10 ottobre è la giornata mondiale per la prevenzione al suicidio ed è anche il giorno scelto da Tom Reynolds, unico elemento di questo progetto death metal, per la pubblicazione di questo nuovo ed ennesimo EP. La scelta ricade sul fatto che molta della sua musica affronta tematiche di persone con disagi che hanno poi portato
(Soulseller Records) Rogga Johansson si presenta costantemente sotto diverse forme e tra le ultime in questa, Furnace. Nella band c’è lui, alla chitarra e voce, Peter Svensson, basso e cori, e Lars Demoké, batterista. L’intento è quello di suonare del death metal affiancandolo a stilemi
(Soulseller Records) Neppure tre lustri di esistenza per la band svedese, giunta oggi al terzo album e sette anni dopo il secondo. Questi sanguinari scandinavi suonano con le loro belle distorsioni tipiche del death metal svedese dei primi anni ’90, addizionando al tutto un suonare vagamente
(Century Media Records) È stato anticipato a luglio dal singolo “Mirror Black” l’album “Dawn of the Damned”, che oggi fissa in maniera netta e autorevole il nome dei Necrophobic, esistente dal 1989, come una realtà più che rispettabile nel panorama del metal estremo. Creatori di trame serrate, melodicamente
(Comatose Music) Dal punto di vista testuale “Sacrilegivm” è fondato sull’eterna lotta tra dio e il diavolo, tra gli angeli e le bestie demoniache, solo che il tutto è raffigurato nel mondo di Elysium. Poco importa, il tutto diventa sostanza con il death metal di stampo sanguinolento, brutale, impastato di progressioni in stile Cannibal
(Peaceville Records) Lo scozzese James McBain porta su Peaceville il suo suonare che mischia heavy, thrash, black e punk. Sound ruvido, nero e votato a descrivere testi legati alla stregoneria e l’occultismo ricavati da fatti storici della sua Scozia. L’ascolto di “The Affair of the Poisons” porta alla luce rievocazioni di Venom, Metallica e cose del