MITOCHONDRIAL SUN, il singolo “Pulsar 1” e il suo videoclip
L’ex In Flames Niklas Sundin, tra i membri fondatori della band, ha annunciato un nuovo album con il suo progetto solista chiamato Mitochondrial Sun, il quale uscirà il 13 novembre per Argonauta Records, etichetta italiana, e col titolo di “Sju Pulsarer”, cioè dallo svedese ‘sette pulsar’. Ora il chitarrista presenta da questo full length il singolo “Pulsar 1”, anche accompagnato (altro…)
(Nuclear Blast Records) I Kataklysm continuano ad essere loro stessi e lo conferma anche questo quattordicesimo album. Nessuna novità sostanziale per questo death metal potente fatto di energia pur percorso da elementi melodici. Ai muscoli di certi riff e soluzioni, si alternano momenti anche fruibili, melodici e come sempre un buon quantitativo
(Peaceville Records) La band ritorna prepotente sul finire degli anni dieci di questo secolo, quando invece verso la fine di quelli del secolo scorso ha visto i Morta Skuld eclissarsi. Una lunga e ignota pausa, spazzata via da un ritorno all’attività che porta la band a incidere prima un EP e poi l’album “Wounds Deeper Thean Time”, nel 2017 e
(Southern Lord Recordings) Lei si chiama Anna Michaela Ebba Electra von Hausswolff ed è svedese. Compone, suona ogni tipo di tasti bianco e neri, ha un fratello altrettanto musicista, ovvero Carl Michael, ed ha studiato architettura. Soprattutto ha suonato tanto, in giro per il mondo e lavorato con produttori importanti
(Necromance Records / Base Record Production) Posto il loro modo di essere ironico, portato all’estremo quanto la loro musica, i Vaginal Anomalies realizzano un full length con luci e ombre. Il meglio dei messicani è rappresentato da
(Metal Blade Records) Brillante riproposta del death metal di marca svedese. Fatto proprio da svedesi come Niklas “Nille” Sandin dei Katatonia, Chris Barkensjö dei Witchery e Tomas Åkvik e Joakim “Myre” Antman, il primo
(Nuclear Blast Records) Un album dopo dieci anni è tanto tempo, ciò nonostante questi sono gli Heathen! Non tra le formazioni di grido del thrash metal, eppure non tra quelle trascurabili. Insomma questa è gente che sa suonare e che pur non avendo avuto le fortune di Metallica, Overkill o Testament, tutti i thrasher più accaniti del pianeta un album degli Heathen
(Antiq Records) Oggetto di ristampa questo lavoro del 2018 dei russi Путь, ovvero ‘put’ cioè ‘sentiero’. Pubblicato inizialmente in maniera autonoma dalla band in versione digitale, la Antiq lo ripropone con titolo in inglese (quello originale è
(Lupercalia Records) Ogni tanto è bello perdersi nei ricordi. La passione per la musica ‘dura’ è diversa per ciascuno di noi: per me si è cominciato col metal per poi scoprirne progressivamente le varie derive. E tra queste c’è l’hard rock ottantiano, pieno di rabbia e aggressività messe in
(Disorder Recordings) Ascoltando “New Skin” e la sua atmosfera un tantino eterea ed anche evocativa, nonostante la robusta batteria di Dustin Boltjes che si sviluppa nel brano, è evidente quanto sia molto distante dall’opener “Hollow Dreams”. In quest’ultima si ha un’atmosfera decisamente post black metal, al contrario di quella ampiamente
(Brucia Records) Per il loro debutto, i Teratolith hanno scelto di non andare sul sicuro e hanno proposto un black metal che strizza l’occhio all’avant garde. Tuttavia, nelle otto tracce proposte non si può parlare di vero e proprio azzardo, in quanto gli elementi tipici del black classico sono davvero troppo presenti. Ecco
(Armageddon Label) Nella città che ha dato i natali a Howard P. Lovecraft, Providence nel Rhode Island, riemergono i Dropdead per il terzo album in studio. Il loro sound arrabbiato germoglia nel 1991 dall’hardcore punk, sospinto da qualche soluzione thrash metal. Ancora oggi e 