KORZUS – “Legion”
(AFM Records) Nonostante siano in circolazione dal 1983, i Brasiliani Korzus risultano abbastanza poco conosciuti, nonostante l’ottima qualità della musica suonata. Il genere proposto è un thrash metal decisamente ispirato dai primi Slayer. Questo, forse rappresenta il limite principale della band, in quanto i thrashers Americani hanno un sound unico e (altro…)
(Comatose Music) Dopo un’ intro piuttosto piatta andiamo a descrivere il suono di questo combo. Qui si entra nel territorio del brutal tecnico. I tempi sono belli tirati, il batterista non lascia spazio a riprese di fiato. Si va giù di brutto dalla prima all’ultima nota. Il basso a completare la parte ritmica e la chitarra che
(Black Widow Records) Tre album in trent’anni… Signori, questa non è mancanza di creatività, ma una presa di posizione più che mai salda: per fare della buona musica bisogna prendersi del tempo e non lasciare nulla al caso. In realtà la band si è imposta un silenzio durato dal 1990 al 2005. Poi il contratto con
(WormHoleDeath Records) Al di la dei gusti personali, va sicuramente riconosciuto ai Greci Raw In Sect il fatto di essere una delle bands più originali ed inclassificabili uscite negli ultimi anni. Trovo
(autoprodotto) Ad un anno di distanza torna il duo piemontese capace di forgiare il suono con forme deviate, lontane da schemi imposti o comuni. Questo album è il completamento dell’EP (dal quale sono tratte cinque delle tracce, qui proposte in versione diversa, migliorata,
(Indie Recordings) Fedeli e sempre presenti sulla scena da oltre vent’anni, i norvegesi Einherjer tornano con un nuovo capitolo, il sesto, di una carriera fedele a se stessa, con il trio che guarda avanti, seguendo la propria strada, in maniera convinta e priva di influenze. Passando
(Black Widow) Benché si siano formati solamente nel 2012, la storia musicale dei Merry Go Round inizia trent’anni fa; nel 1985, infatti, Michele Profeti (tastiere) e Stefano Gabbani (basso) formano gli Storks, band che affonda le proprie radici nel rock prog rock psichedelico, con forti influenze
(Black Widow) Oltre all’immenso valore di questo album ci sono delle riflessioni che sorgono spontanee. Spettri è una band Italiana. Che si è formata nel 1964, raggiungendo la stabilità della line up nel 1970. Mezzo secolo fa. Insomma, non certo una band di ragazzini. Per giunta cantano in italiano…
(Sepulchral Productions) Rispetto al lavoro precedente (
(Sepulchral Productions) Questi canadesi suonano che è una meraviglia. Pur essendo di fronte a una raccolta dei primi lavori usciti solo come demo, la qualità delle composizioni è molto buona. Ci sono tutti i crismi del black: atmosfere oscure, cantato malefico,
“PAN-DEMONIUM RISES” era il nome dell’evento di questa serata. Ma quando c’è dello svaccatissimo glam/hard si alza un po’ di tutto… dall’umore agli ovvi doppi sensi sessuali, dal gomito a qualsiasi additivo per la psiche. Dal volume alla stessa soglia tra spettacolo e casino furioso.
(Autoproduzione) L’Olanda comincia a diventare un colorito calderone ribollente di band valide. E veniamo oggi a conoscenza anche di questo nuovo ingrediente. Cinque ragazzacci che hanno fatto del death una base su cui costruire la propria personale visione della musica
(Iron Bonehead) Un attacco frontale, dove la componente melodica è pressoché inesistente. “Desolation Rituals” è il demo tape d’esordio dei Nuclear Perversion, band di cui ignoro la provenienza,
(Soulseller Records) Gorgoroth è un moniker che incute terrore. Storie estreme. Divisioni. Unioni. Atteggiamenti. Contese. Ma Infernus alla fine c’è sempre. E con lui -in questa fase- mantengono salda la posizione sia il bassista Bøddel (ex Obituary, evidentemente il death non era più sufficiente) che il drummer Tomas Asklund. A livello vocale però, al posto di Pest,
(Deepsend Records) Ammetto di non avere mai sentito parlare in precedenza dei Malesi Humiliation, e sono rimasto piacevolmente impressionato dalla loro musica. Va detto sin da subito che la loro proposta musicale è tutto fuorché originale o innovativa, visto che il combo affonda le proprie radici in un death metal di
(Scarlet Records) Terzo album per gli Italiani Planethard, band che in poco più di un decennio ha evoluto sensibilmente il proprio sound, pur restando fedele alle proprie radici. Nati nel 2004 inizialmente come cover band, il gruppo inizia presto a scrivere brani propri, orientati verso un hard rock che prendeva ispirazione da 

















(Sleaszy Rider Records) Questi belgi son difficili da assimilare. E’ stato detto molto sul loro conto, ma ciò che conte alla fine è la musica. Quindi cosa fanno i Thurisaz? Chiariamo subito che ormai il termine black metal calza loro davvero molto stretto. La voce in growl infatti non deve fuorviare. Siamo più vicini al doom che non a sonorità tipicamente black, pure nelle tematiche delle liriche. Ci
(Forever Plagued) Split tutto greco questo disco. Gli Akrotheism fanno un black becero, senza troppi compromessi con tecnica o arpeggi vari. Crudi e diretti, sfornano due tracce cariche di
(Mighty Music) Prima prova sulla lunga distanza per i francesi Chabtan. Un concept ispirato alla mitologia mesopotamica, anche se va detto subito che nulla del contenuto lirico viene messo negli strumenti, tanto che siamo
(Svart Records) Domovoyd: un capitolo a parte del concetto di musica ed emozione. Già con l’ottimo “Oh Sensibility” del 2013 avevano rivelato la loro capacità di andare oltre i confini tra suono e rumore. Con il secondo album abbandonano leggermente il lato rumoroso, ma si concentrano sul concetto psicologico destabilizzante. Suoni. Spoken words angoscianti. Sludge e
(Indie Recordings) Progetto parallelo messo in piedi dal chitarrista dei Cult Of Luna Johannes Persson, questi Riwen rappresentano una sorta di ritorno alle origini musicali dell’axe man Scandinavo. Come egli stesso afferma nelle note biografiche, da teenager era un fan del punk/hardcore,
(Buil2Kill Records/Nadir) Tanti anni fa successe qualcosa. Un qualcosa che lasciò un segno indelebile. Quel fantastico capolavoro dei Fastway – “Trick or Treat” – amplificò completamente le mie visioni sul rock, sul metal, sul male e sul legame tra queste cose anche grazie alla vasta diffusione avuta con
(Moribund) Tesori oscuri scoperti per casualità ricercando in profondità tra i meandri della perdizione. Un’orda infernale di perversi demoni che non tuonano come di consueto dalla scandinavia, ma bensì dal Messico, terra piena di fervore, una terra dove prolifica un letale underground nell’ambito black metal. I Luciferian Rites giungono al secondo lavoro e si
(ATMF) Personalmente ritengo il black svedese e quello francese gli ultimi baluardi di un genere ormai morto. Nelle schiere franche troviamo i Nyseius, due album all’attivo. Ormai la formula è consolidata: tempi a doppia cassa come se non ci fosse un domani, riff impastati e cattivissimi, voce che maciulla qualche nota prima di rompere le tonsille. Nel caso dei nostri aggiungeteci pure
(Hellthrasher Production) Tuonano dalla Polonia con un debut album che nasconde una lunga storia ed uno sviluppo artistico intenso. Black metal con poderose iniezioni di post metal e concetti deviati che si allontanano da una semplice e definita appartenenza ad un sotto genere. Sei canzoni dai titoli enigmatici (nomi di grandi personaggi della storia)