ENDLESS PAIN, il lyric video di “Nel Nome del Padre”
E’ disponibile a qui di seguito il lyric video di “Nel Nome del Padre”, primo singolo estratto da “COSA NOSTRA” il nuovo album degli ENDLESS PAIN disponibile dal 16 Marzo 2015 via Banksville Records e in download gratuito attraverso il sito ufficiale della band.
I brani di “Cosa Nostra” verranno presentati dal vivo l’11 Aprile 2015 in occasione del “Brixia Metal Fest” che si terrà presso il Circolo Colony di Brescia con IN.SI.DIA e altri.
Sabato 11 Aprile 2015
Brixia Metal Fest @ Circolo Colony
ENDLESS PAIN w/IN.SI.DIA and many more
Via Romolo Gessi 14
Brescia
www.circolocolony.org
ENDLESS PAIN “Cosa Nostra” – BANKSVILLE RECORDS, free digital download
Per info riguardo la nuova release, ordinare i cd o il merchandise ufficiale, mp3, live dates, news e tutto quanto riguarda gli ENDLESS PAIN è possibile visitare gli spazi web ufficiali:



(Oblivion / SPV Release) EP fresco fresco per gli ottimi Darkhaus, band di professionisti che si è composta ed ha debuttato nel 2013, integrando artisti di ben 4 nazioni (Scozia, Stati Uniti, Germania ed Austria). Ripeto ciò che dissi in precedenza: questo EP, esattamente come il debutto “My Only Shelter”, avrebbe prodotto soldi a fiumi negli anni ’80
(Wohrt Records) “Raw black metal from Russia”. Questa la stringata descrizione a cui si limita il flyer. Che poi, pensandoci bene, descrive al cento percento la proposta musicale degli Orthank, gruppo attivo da circa un lustro e dedito a quanto di più grezzo e cacofonico si possa incidere in campo black. Solo in cassetta per
(Moscow Funeral League) Gli split nel doom assumono un significato del tutto diverso rispetto ad altri generi. Vuoi per la lunghezza dei brani, vuoi per l’aura catacombale che aleggia in ogni gruppo doom che si rispetti, questi lavori assurgono spesso e volentieri a livelli paragonabili se non superiori ai più blasonali LP. Ma veniamo al contenuto: i My Shameful,
(Forever Plagued ) Furia sfrenata in questo secondo album dei messicani Funereus, devoti al culto del maligno celebrato tramite un black metal viscerale, volgare, fedele agli anni ’90, con poderose componenti thrash/death che danno origine a riff letali, travolgenti, spudorati. Una costante adorazione del male scandita da sette furiose tracce, con un drumming punk/thrash spesso esaltato da passaggi 

(Autoproduzione) Debutto discografico per Sinatras, progetto ad opera di Emanuele Zilio, chitarrista degli hardcorers Strange Corner. Pur essendo ancora ben presenti le sonorità hardcore (l’influenza degli Hatebreed è ben presente), i Sinatras spostano il tiro a favore di un death’n’roll, sulla scia di bands come Entombed (post “Wolverine Blues”),
(Nerocromo Music/Heart Of Steel Records) Metallo puro, rovente e tagliente direttamente dal Sud America, da San Paolo, Brasile. Schietti, potenti, meravigliosamente classici, offrono un heavy metal carico di energia, di riff power and heavy, costellaoi da assoli micidiali e veramente ben curati. Questo loro secondo full length è stato pubblicato un anno 





(Moskow Funeral League) Prolifici i My Shameful. In poco più di una decade hanno sfornato ben sei album. E la qualità media si è sempre assestata su buoni livelli. Che cosa propongono i finlandesi? Doom, doom e ancora doom, quello lento e catacombale, con suoni lievemente settantiani e cantato in
(Locic(il)Logic Records) Debutto per i Veronesi Dirty Fingers, band fondata nel 2010 Gabriel Grisanti, unico membro rimasto della line up originale. Dopo svariati avvicendamenti, a fine 2014 firmano per la Logic(il)Logic, per la quale pubblicano questo “250 Dollars”. Influenzato da acts come Metallica, Motorhead e Black Sabbath, l’album
(Beyond… Prod) Sembra proprio che in alcuni ambiti metal i nostri connazionali se la cavino fin troppo bene. Da Palermo arrivano questi Dionisyan, che prendendo come spunto i Dark Lunacy più magniloquenti sfornano un album sincero e veramente ben suonato. Qui sono la malinconia e lo struggimento a farla da padroni, espressi
(Argonauta Records) Decadenza ed oscurità per questo doom/stoner inquietantemente cantato da una voce femminile, capace di incantare, ipnotizzare, deviare la mente. E’ il debutto su full length per la band inglese, dopo l’EP “Euphoric Curse” del 2013, ed il risultato è valido, non totalmente scontato, in un certo senso particolare. Musicalmente
(Nightbreaker Productions) Convincente debutto per i Torinesi Acidity, band nata nel 2010, inizialmente con il monicker Existence, successivamente cambiato in Parasite, fino ad arrivare al nome attuale nel 2012. Questa giovanissima band Piemontese propone un 
(Beyond…Prod.) I profondi cambiamenti di una vita, condensati in un’ora e dieci di sublime esperienza sonora. Che poi non conta l’ispirazione ad un romanzo mai scritto o la partecipazione -come guest- di Efthimis Karadimas dei Nightfall. Non conta ci sia del doom o del death. Non contano le altre ispirazioni, o il fatto che questo sia solo un
(Woodcut Records/Inverse Records) Dalla Finlandia arrivano questi Perdition Winds con un black metal senza fronzoli e orpelli. Sei tracce nere come una foresta d’ebano in una notte di eclissi lunare. Potenza nefasta di strumenti suonati il meno professionalmente possibile ma con assoluta devozione ai recessi più oscuri e
(Final Gate Records) Lo split in questione racchiude le prove su nastro di due gruppi provenienti dalla Sassonia. I Graveyard Ghoul sono dediti ad un Doom imbastardito con del death di matrice svedese e rigorosamente old school. La registrazione è davvero pessima, come la tradizione impone. Si sente che il trio si
Sinceramente non ne capisco un cazzo di locali, associazioni, circoli, tessere. A me basta ci sia un palco dove suona quello che mi piace. Ed un bar con dell’alcol e molta caffeina. Poi questi posti cambiano nome, aprono, chiudono, oggi sono un night, domani una venue (o viceversa). E’ -per me- un casino. Ma in qualche modo, mesi fa, intuisco che i francesi Nocturnal Depression, geni del DSBM, vengono da queste parti. In Italia!