MILLENNIAL REIGN – “Carry the Fire”
(Ulterium Records) I Millennial Reign costituiscono un progetto – giunto al secondo album – del bassista degli Aska Dave Harvey, qui impegnato alla chitarra e alle backing vocals. Poco a che vedere con la band originale: (altro…)
HALTER – “For The Abandoned”
(MFL Records) Gli Halter sono incontinenti alla gioia del mondo, inadatti a sorridere… insomma, sono pessimisti e vogliono contagiarti col loro mal di vivere. E devo dire che lo fanno piuttosto bene. In sei tracce dal minutaggio elevato i nostri ci propongono un Doom cavernoso e (altro…)
GRAVE DIGGER – “Exhumation – The early Years”
(Napalm Reocrds) Per festeggiare 35 anni di inossidabile metallo, i Grave Digger pubblicano una raccolta di brani estratti dai loro primi dischi e ri-registrati con la nuova line up e con i mezzi produttivi di oggi. (altro…)
MELTDOWN – “Boobs Are for Heroes”
(Autoproduzione) A Losanna cova la pazzia. Comicità e crossover metal sono ciò di cui si occupano i Meltdown, attraverso testi taglienti e nascosti dietro un immaginario che attinge da fumetti e videogiochi. (altro…)
AMBERIAN DAWN – “Innuendo”
(Napalm Records) A giudizio di chi scrive gli Amberian Dawn avevano iniziato con il botto, ma si sono tragicamente arenati strada facendo. Se i primi due dischi dei finlandesi (in particolare “The Clouds of northland Thunder”) (altro…)
NÉVOA – “The Absence of Void”
(Altare Productions) Atmosferico, vagamente post, ipnotico ed assolutamente intenso il black dei portoghesi Névoa. Cinque imponenti tracce (si arriva al quarto d’ora!) che compongono il concept che descrive un ipotetico percorso nella foresta con (altro…)
HORNWOOD FELL – “Yheri”
(Avantgarde Music) Non perdono tempo i blacksters italiani Hornwood Fell: si sono formati nel 2013, nel 2014 hanno pubblicato l’ottimo debutto omonimo ed ora giungono al secondo full length che conferma la brutalità e l’efferatezza del loro sound, offrendo un’evoluzione sia (altro…)
HOUSEBREAKING – “Against All Odds”
(Bakerteam Records) Secondo album per Housebreaking, band proveniente da Cassino attiva dal 1994, inizialmente proponendo cover di pezzi punk/metal, per (altro…)
COLD NORTHERN VENGEANCE – “Maelstrom”
(Moribund Records) Sì, nel 2015 c’è ancora chi produce un disco viking, anche se molto orientato verso il black: sono gli statunitensi Cold Northern Vengeance, dal New Hampshire, con una carriera lunghissima (altro…)
FREEDOM HAWK – “Into Your Mind”
(Small Stone Records) Una di quelle bands che mi sono perso finora. Quale tragedia! Infatti “Into Your Mind” è il quarto ottimo lavoro degli americani Freedom Hawk, ormai attivi dal 2003… o forse dal (altro…)
ALTARAGE – “MMXV”
(Iron Bonehead) Gli Altarage, spagnoli, vogliono presentarsi al mondo discografico con questa breve ma diretta release di due soli brani. Allora, è palese che i musicisti vogliano esprimere una sorta di manifesto sonoro, una (altro…)
MASSEMORD – “Stay Fucking Necro”
(Cold Raw Rec.) Perché rimettere in circolazione un album del 2013? Perché “Stay Fucking Necro” ha una storia un po’ particolare. Doveva essere pubblicato nel 2004 ma l’etichetta (altro…)
CURSE OF THE NORTH – “I”
(Static Tension) Le note promozionali li presentano come i Grand Magus americani… e con questo biglietto da visita, non vi sarà difficile immaginare quanto rapidamente sia corso ad ascoltare il debut di questa band di Seattle! (altro…)
AMOK – “Necrospiritual Deathcore”
(Edged Circle Productions) Uscito nel 2006 come una pecora nera, l’unico album dei norvegesi Amok rappresentava una prova di attaccamento al Black vecchia scuola proprio in piena evoluzione del genere verso le (altro…)
POP EVIL – “Up”
(eOne Music) Quarto album per questa band americana a cavallo tra grunge, rock ed alternative. Ormai in circolazione da quasi 15 anni, il quintetto non ha alcun problema nel comporre, dipingere, scolpire canzoni accattivanti, catchy, esplosive con (altro…)
CREST OF DARKNESS – “Evil Messiah”
(My Kingdom Music) A due anni da “In the Presence of Death” i Crest Of Darkness si rifanno vivi con quattro pezzi, uno dei quali è la cover di “Sick Things” di Alice Cooper. (altro…)
STERBHAUS – “Necrostabbing The Corpsefinder”
(Black Lodge Records) Singolo apripista che anticipa il full legth “New Level Of Malevolence” per gli Svedesi Sterbhaus, band che definisce la propria musica come “Metal Deluxe”, termine abbastanza appropriato, vista la difficoltà incontrata ad (altro…)
MALEVOLENT CREATION – “Dead Man’s Path”
(Century Media) Il trionfo della coerenza. Continua all’insegna della qualità la storia dei Malevolent Creation, band che inspiegabilmente ha raccolto decisamente meno di quanto seminato, (altro…)
PYREXIA – “Sermon Of Mockery” (reissue)
(Century Media) Ristampa da parte della Century Media per “Sermon Of Mockery”, album dei Pyrexia risalente al 1993. La band proveniente da New York, tra le cui fila militava l’attuale chitarrista dei (altro…)
WARGRINDER / ICONOCLAST CONTRA – “Advancing Into Ceaseless Victory” (Split)
(Wohrt Records) Premessa: se in qualche modo c’entrano gli Angelcorpse la qualità è assicurata. E infatti la prima parte di questo split, la parte greca diciamo, vede tale Warhead, barbuto batterista militante nel gruppo (altro…)
BIOPSY – “Fractals Of Derangement”
(Trascending Obscurity India Distribution) Molto interessanti questi Biopsy, band proveniente da Mumbai (India) dedita ad un brutal death molto tecnico e altrettanto feroce. Nonostante il monicker, i (altro…)
ELARMIR – “Human Wisdom”
(Revalve Records) Intelligenza, la dote degli Elarmir. Sicuramente in queste righe si tratta di musica e dunque di avere o meno un apprezzamento verso l’album, se piace o non piace, ma l’intelligenza resta il suo carattere primario. Il symphonic metal, il blackened e il death di matrice (altro…)
PREGIERZ – “Blood Sanctions”
(Blood Harvest) Doppio 7” per Pregierz, duo Polacco nato nel 2013 dedito ad un death/black primordiale, alquanto grezzo e minimale, con marcate influenze doom che rendono solenni certi (altro…)
GRIEVING MIRTH – “Calamitosvs Omine”
(Loud Rage Music) Bizzarro progetto internazionale: chitarre messicane, keys dal Texas (ma origini messicane) e voce italiana (lyrics comprese). Un carneficina fatta da una atmosfera disperata, struggente, letale, canalizzata in un (altro…)
THE HERETIC ORDER – “All Hail The Order”
(Massacre Records) Viste le foto del combo e di come si acconcia stavo quasi per passare la recensione ad altri… E invece la mano per fortuna ha mosso il mouse sopra le tracce mp3… Così ora mi ritrovo a recensire una band che pur facendo dell’immagine pacchianissima un (altro…)
MOLOCH – “Verwüstung”
(Human To Dust) Può capitare, quando ascolti musica, di chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dai suoni. Ma credetemi che con certi gruppi potreste avere paura di riaprire gli occhi. Paura che quanto stavate ascoltando non (altro…)
METAL ALLEGIANCE – “Metal Allegiance”
(Nuclear Blast Records) E io che pensavo di essere scappato agli anni dei megasuperultra grupponi delle major… Si perché la Nuclear è a tutti gli effetti LA Major del Metal, con le sue produzione stracurate, le tremila versioni per (altro…)
SUMMIT – “Remnants”
(Drown Within Rec.) Per dare un’indice di riferimento allo stile di una band si usa riportare nelle note promozionali un “for fans of…” e via, seguito dunque da una serie di nomi. (altro…)
SELVANS – “Lupercalia”
(Avantgarde Music) Ho sempre pensato che il Black non è armarsi di un elmo cornuto e di un kilt e andare a tracannare birra in riva ad un fiume. No, per me il Black è qualcosa di tremendamente più importante, intimo, (altro…)
HADES ALMIGHTY – “Pyre Era, Black!”
(Dark Essence Records) Cosa sono tre brani in quasi tre lustri? Quasi nulla, eppure proprio perché essi rappresentano il ritorno in scena di questa promettente band, forse il loro valore è più importante della semplice (altro…)
RUACH RAAH – “Hate Fanaticism”
(War Arts Productions) Adesso cosa mai vorreste pretendere da un’etichetta del genere?! Basta guardare la copertina per inquadrare i Ruach Raah nel tempo di uno schioppo di fucile. E sperate che il fucile non sia (altro…)
(Red Sounds Rec., DIO))) DRONE, Cave Canem DIY e altre) Lorø è un trio math-noise del padovano. Le registrazioni di questo album di debutto (
(Iron Bonehead Productions) Un abominio! Botte da orbi in questo split della Iron Bonehead, etichetta underground con un catalogo spaventoso e seducente insieme. Un assaggio
(Pulverised Records) Buono l’approccio avuto con “Interstellar Knowledge of the Purple Entity” (
(Bakerteam Records) Dopo l’accattivante EP “Living in Anger”, recensito