KORPIKLAANI, ascolta “Mylly” in attesa di “Jylhä” da oggi prenotabile
I Korpiklaani svelano “Mylly” come secondo singolo tratto dal nuovo album “Jylhä” (in uscita il 5 febbraio, 2021, su Nuclear Blast). La canzone è accompagnata da un video musicale. A partire da oggi, “Jylhä” può essere ufficialmente preordinato in vari formati fisici. (altro…)
(Transcending Obscurity Records) Quarta pubblicazione che finalmente è un album per i toscani Coexistence, i quali esibiscono un progressive detah metal conturbante. Mirko Battaglia Pitinello è alla voce, oltre ad essere una delle due chitarre, l’altra è
(Dark Descent Records) Terzo album in studio per questa band che nasce sotto altro nome negli anni ’90, cioè Dissected, ma limitandosi solo a qualche demo. I Lie In Ruins debuttano ufficialmente nel 2005 e con il primo demo solo dopo tre anni. “Floating in Timeless Streams” presenta oggi i finlandesi con uno spaventoso
(Ván Records) Quattro mazzate di black metal per un esordio che mette in chiaro quanto siano legati al genere i Stormkeep. «Trionfante, freddo e medioevale black metal» è uno stralcio del flyer di presentazione a questo mini LP, che esce anche in cassetta e
(MDD Records) Siamo a ventitré anni da questo debut album e oggi va riconosciuto quanto sia stato un’istantanea del metal degli allora anni ’90 che volgevano al termine. La band di Düsseldorf riesce a mettere in questo esordio melodic death metal, doom, gothic, black e folk
(Century Media Records) Dopo trent’anni di attività, a quattro anni dal precedente “Atoma” (
(Century Media Records) Da parte di chi scrive c’è spesso l’abitudine, chissà quanto colpevole poi, di essere critico verso i live album. Decenni fa i live album avevano un valore ed erano pubblicazioni che diventavano addirittura fondamentali nella discografia, nella storia e nella fama di musicisti e band. Questo perché in
(AFM Records) Sempre bello vedere nascere e crescere un nuovo gruppo musicale, specie quando questo ha davvero qualcosa da dire di nuovo nel panorama mondiale. 

(Subcontinental Records) Sarebbe troppo facile definire Ramon Moro come ‘artista’ e basta, perché spesso sotto questo termine si nasconde molta riverenza verso limiti e stilemi, schemi e regole stilistiche che, comunque la si voglia mettere, sono limiti. 
(Autoproduzione) Questo gruppo polacco ha le idee chiare un po’ su tutti gli aspetti della loro musica. Prima i tutto il suono. Chiaramente ispirati dai Dimmu Borgir meno caciaroni, i nostri ne riprendono gli stilemi e li rielaborano in chiave personale.
(Andromeda Relix) Alla già folta discografia di mr Tuscano si aggiunge questo progetto, pensato durante la chiusura forzata per motivi sanitari e registrato in pochissimi giorni a lockdown finito.
(Volcano Records) Cinque mazzate sono contenutre in questo “Mass Destruction Media”. Gli Stonedrift sono una band ormai ‘tostata’, compiuta, concreta, abile nell’esecuzione e arrangiamento, suonando in modo da riprendere sia il groove metal che influssi stoner e sludge. Questo
(Selfmadegod Record) Si immagini il grindcore mischiato con il death metal con passi estremi e accenni di tecnica, cioè un suonare furioso, estremo, saturo di violenza ma non di caos. Questo è quanto esercitano in “Cognizant” gli omonimi guerrieri dell’estremo. Qualcuno magari conosce già questa realtà texana in quanto
(Rock of Angels Records) Un solido power/progressive metal per il terzo disco dei greci Fortress under Siege, che non apparivano sul mercato dal 2014; i nostri vantano un copertinista che, se intendo bene, è un vero pittore, tale Yiannis Koutrikas. La opener “Love Enforcer”