MOONSPELL, nuovo video e dettagli sul nuovo album
I portoghesi MOONSPELL si avvicinano al 30° anniversario e rivelano i dettagli del 13° album in studio intitolato “Hermitage, atteso per il 26 febbraio su Napalm Records.
La band ha registrato il disco e lo ha fatto mixare a Jaime Gomez Arellano (Paradise Lost, Primordial, Ghost, Sólstafir e altri) presso gli Orgone Studios nel Regno Unito.
Come anticipazione, questo è il lyric video (versione censurata) di “The Greater Good”: (altro…)
(AFM Records) Sempre bello vedere nascere e crescere un nuovo gruppo musicale, specie quando questo ha davvero qualcosa da dire di nuovo nel panorama mondiale. 

(Subcontinental Records) Sarebbe troppo facile definire Ramon Moro come ‘artista’ e basta, perché spesso sotto questo termine si nasconde molta riverenza verso limiti e stilemi, schemi e regole stilistiche che, comunque la si voglia mettere, sono limiti. 
(Autoproduzione) Questo gruppo polacco ha le idee chiare un po’ su tutti gli aspetti della loro musica. Prima i tutto il suono. Chiaramente ispirati dai Dimmu Borgir meno caciaroni, i nostri ne riprendono gli stilemi e li rielaborano in chiave personale.
(Andromeda Relix) Alla già folta discografia di mr Tuscano si aggiunge questo progetto, pensato durante la chiusura forzata per motivi sanitari e registrato in pochissimi giorni a lockdown finito.
(Volcano Records) Cinque mazzate sono contenutre in questo “Mass Destruction Media”. Gli Stonedrift sono una band ormai ‘tostata’, compiuta, concreta, abile nell’esecuzione e arrangiamento, suonando in modo da riprendere sia il groove metal che influssi stoner e sludge. Questo
(Selfmadegod Record) Si immagini il grindcore mischiato con il death metal con passi estremi e accenni di tecnica, cioè un suonare furioso, estremo, saturo di violenza ma non di caos. Questo è quanto esercitano in “Cognizant” gli omonimi guerrieri dell’estremo. Qualcuno magari conosce già questa realtà texana in quanto
(Rock of Angels Records) Un solido power/progressive metal per il terzo disco dei greci Fortress under Siege, che non apparivano sul mercato dal 2014; i nostri vantano un copertinista che, se intendo bene, è un vero pittore, tale Yiannis Koutrikas. La opener “Love Enforcer”
(Dying Victims Productions) Guidati da Cristian Léon, leading man della scena underground cilena (suona ad esempio negli 
(Andromeda Relix) Attivi da circa tre lustri e con tre EP e un album a precedere questo secondo full length, i Silenzio Profondo consolidano il loro essere heavy metal e cantando in italiano. Tuttavia alcuni sporadici riff ricordano, soprattutto nel verso dell’arrangiamento, delle
(Reaper Entertaiment) Dall’immagine scanzonata e autoironica, i tedeschi Neck Cemetery esordiscono con un album che va sul sicuro, e propone un traditional heavy metal scoppiettante, canonico quanto si vuole ma sempre godibile. “King of the Dead” è metallo muscolare, classico ma non vintage, dal sound secco