GOTTHARD, esce oggi “Steve Lee – The Eyes Of A Tiger: In Memory Of Our Unforgotten Friend!”!
Come si fa a onorare una leggenda? Qualcuno che è diventato immortale attraverso le sue canzoni, la sua voce e la sua natura – e dieci anni dopo il tragico incidente, è ancora vivo nel cuore degli amici, dei colleghi e dei fan. Cosa diresti di un cantante tra i migliori al mondo del suo genere, che non ha mai perso il contatto con il mondo reale? È possibile solo con la musica. Per il decimo anniversario della scomparsa di STEVE LEE, i GOTTHARD si inchinano al loro frontman con “Steve Lee – The Eyes Of A Tiger: In Memory Of Our Unforgotten Friend!”, un album pubblicato in sua memoria, che esce oggi e propone due brani inediti – tra cui l’omonima ‘Eye Of The Tiger’ in due diverse versioni – e undici versioni intime di loro brani classici: eseguite dai GOTTHARD – cantate da STEVE LEE. (altro…)
(Soulseller Records) La collaborazione tra Rogga Johansson e Paul Speckmann nacque attraverso una canzone dei Megascavenger (era “No Haven for the Sane” del 2012 dall’album “Descent of Yuggoth”), una delle decine di band e progetti nei quali Johansson milita. Da allora cinque album insieme per i due dal 2013 al 2020. Sette anni di interazioni tra i due ‘illuminati’ che hanno
(Signal Rex & Egregor Records) Ed ecco che abbiamo tra le mani una nuova, l’ennesima, gemma del duo francese. A due anni dal precedente “Occultation” (
(Through Love Records) Definire questo gruppo come appartenente al black metal sarebbe riduttivo. Escluse due canzoni di un paio di minuti ciascuna, il resto del disco è un gran bel lavoro doom metal ad alto contenuto ansiogeno. Tracce molto ampie, che pur
(Apollon Records Prog) Con una mente aperta, il sesto album di questa band strumentale norvegese è in grado di far provare immense emozioni, un flusso di piacere unico, luminoso, coinvolgente e travolgente. Rock. Metal. Groove. Tanti fiati. Divagazioni space rock. Tonnellate di
(Non Serviam Records) Gli svedesi Trident hanno fatto passare ben dieci anni dal precedente album, quello che fu il debutto. Con alcuni cambi di line up, nuovo vocalist e anche nuovo bassista, ovvero Anders Backelin (ex Lord Belial), il quintetto di nordico ha voluto imporre il suo
(Sliptrick Records) Se sei americano e decidi di fare death hai una grossa eredità con cui fare i conti. Bastano nomi come Slayer e Morbid Angel, ad esempio, per fissare dei riferimenti sonori che difficilmente si possono ignorare. Ecco allora che quello che incidi sarà sempre un tentativo quantomeno di avvicinarsi a
(Mighty Music) Musicisti di ferro i tedeschi Iron Angel anche dopo anni di vicissitudini che li ha visti protagonisti di diversi scioglimenti e ricostituzioni. Dagli anni ’80 ad oggi pubblicano solo quattro album e tanto materiale accessorio come live e raccolte. “Emerald Eyes” è un album fulminante, fatto di autentico speed metal e per tanto con la capacità di raggiungere 


