KOMATSU, il nuovo video
Gli olandesi KOMATSU, rocker stoner e sludge, hanno appena svelato i dettagli del loro terzo album intitolato “A New Horizon”. Il disco uscirà il 7 settembre su Argonauta Records, e sarà un nuovo miscuglio di Sludge, Stoner Rock e Metal.
Qui di seguito il video della title track, per la quale la band dichiara: “Per ‘A New Horizon’ volevamo un clip che raccontasse la storia dei testi in un formato sci-fi. La canzone ha un feeling rivoluzionario. C’è gente che si libera da sola dalle regole e dalle leggi e lascia la pazzia dietro le spalle, andando in giro cercando un nuovo mondo ed un nuovo orizzonte. “
Ecco il video: (altro…)
(Hells Headbangers) Giungono al quarto album gli australiani Cemetery Urn, band che vede tra le proprie fila anche ex elementi di Bestial Warlust ed Abomination. La formazione definisce se stessa come Australian Barbaric Death Metal, una
(Subsound Records) Continua la saga infernale degli italiani Kyterion, saga iniziata con il precedente “Inferno I”. “Inferno II” è un concept nuovamente sull’Inferno di Dante… ed ancora una volta -prestando attenzione al feroce growl- si nota che la band non canta in inglese o in italiano, ma bensì in una lingua vernacolare del secolo XIII, l’epoca
(No Remorse Recors) A seguito della consueta messe di prodotti minori, i canadesi Manacle stampano un debut (non lo classificano infatti come un EP) di soli 28 minuti pieno di buoni spunti, fatto per piacere agli appassionati delle sonorità classiche americane.
(autoprodotto) Band debuttante che tuona (letteralmente) dal Friuli. All’attivo hanno solo un altro EP (del 2015), e questo nuovo lavoro -sempre un EP- chiama a grande voce la realizzazione di un intero album, in quanto musicalmente il quintetto risulta maturo ed
(Beverina / Casus Belli Musica) Giungono al terzo lavoro i black progster australiani Claret Ash! In verità la release è una specie di compilation o, per essere più chiari, una pubblicazione unica contenente sia l’EP “The Great Adjudication: Fragment
(Memento Mori) Rimango piuttosto spiazzato di fronte ad album di questo tipo. Quando si tratta dei miei generi preferiti (thrash e, come in questo caso, death metal), mi ritrovo sempre a dover scindere l’esaltazione dovuta alla
(Moribund Records) Ennesimo album di Vardan. Ennesimo calvario di pura depressione esaltata da una disperazione emozionale senza confini. “Unholy Lightness Summer” comunque si stacca -in un certo senso- dalla precedente produzione. Meno black metal, anche se rimane la
(autoproduzione) Sardo è questo thrash metal, nella direzione verso cui lo spinsero i Pantera ad esempio, senza dimenticare partiture di carattere djent metal. Un groove
(Sliptrick Records) Il trio milanese Gunjack, composto da musicisti d’esperienza che si celano sotto pseudonimi, esordisce sul mercato con questo “Totally Insane”, dieci brani più outro per poco più di 35 minuti di musica.