DRAKKAR – “Cold Winter’s Night” (EP)
(My Kingdom Music) Smuovono un po’ il mercato i simpatici power metallers Drakkar, presenti in archivio sia con “When Lightning strikes”, del 2012, che con l’ultimo (ed eccellente) “Run with the Wolf”: ecco dunque un EP (altro…)
(Revalve Records) Un gothic metal potente e sfaccettato è quanto offrono i veneti Afterlife Symphony nel loro terzo disco, “Lympha”. Lo dimostra subito la opener “Artemisia”, che si muove fra tastiere potenti, un mood vagamente mediorientale e la potente voce di Anna Giusto.
(I, Voidhanger Records) Secondo lavoro per la misteriosa one man band francese, album che fa seguito al valido “Mystic Echo From A Funeral Dimension” (
(Century Media) Devo ammettere di aver dovuto ascoltare l’ultima fatica degli At The Gates svariate volte, prima di formarmi un’opinione sufficientemente obiettiva. Il marchio di fabbrica della formazione
(WormHoleDeath Records) Ulteriore evoluzione in Norvegia, in casa Mr. Runar Beyond, il mastermind dietro questo progetto in costante crescita. Se il precedente lavoro “Crimson Sky” (
(Envenomed Records) Definire eclettica questa formazione è piuttosto riduttivo. I Membrance, di Venezia, hanno messo insieme diverse, diversissime influenze per creare quasi un
(Argonauta Records) Continua il viaggio spaziale e nel contempo interiore dei Kayleth. E lo fanno alzando ulteriormente il livello qualitativo dopo i precedenti
(Caverna Abismal) Asphyx e Obituary. Ecco, ora che ho scomodato due mostri sacri direi che si è capito il livello di questa pubblicazione. Questo gruppo ha un unico problema: è
(Scarlet Records) “
(Indie Recordings) Secondo lavoro per i londinesi The Osiris Club. Il debutto, ormai vecchio di tre anni (
(Century Media) Terzo album per i californiani Skeletal Remains, il primo ad uscire per l’etichetta Century Media. Come altre bands di recente formazione, il terzetto
(M–Theory Audio) Tornano dopo ben otto anni di assenza i floridiani The Absence, autori tra il 2005 ed il 2010 di tre ottimi album ben apprezzati da critica e pubblico. Un ritorno caratterizzato da un rimaneggiamento in seno
(Autoproduzione) Tornano a quattro anni di distanza dal buon debutto “First Hate To The World” i siciliani Inner Hate, con questo EP di quattro pezzi che vede sedere dietro le pelli il batterista dei Thrash Bombz Vincenzo Lombardi. Non so quando sia
(Metal Blade) Una follia voluta, cercata, esibita senza sosta. Il francese Gautier Serre non si smentisce mai. Un cut up di cose, un insieme di suoni messi insieme a forza, cuciti con ago e filo, ma anche con martello e chiodi, per creare alla fine una sfrontata, rivoluzionaria e incresciosa
(Scarlet Records) Sono e resterò un fan dei Temperance (per rendersene conto, basterà rimandare alla mia ultima recensione, quella del dvd live “
(Red Cat Records / 7Hard) Un nuovo album composto della tipiche canzoni della Pellegrini, cioè energiche, con fare genuinamente hard rock e suonate con la giusta misura. Un album non diverso da “Dreams Come True” (
(autoproduzione) I 
(Trollzorn Records) Pescando come di consueto dalla mitologia irlandese, dopo aver descritto
(Vendetta Records / Broken Silence ) Membro dei Solbrud, il danese Ole Luk arriva al suo primo album come Afsky, dopo un ottimo EP omonimo nel 2015. Il tutto realizzato da solo, ma “Sorg” è un esempio parziale di one man band, infatti Luk
(De Tenebrarum Principio) Prolifica questa one man black metal band Californiana. Attiva dal 2014, pubblica questo album lo scorso dicembre… e si tratta già del quarto full length, senza contare gli innumerevoli split. Territori
(Impure Sounds) Atmosfere decadenti e sulfuree popolano “Cenotaph”, nuovo EP per questa formazione australiana. Graveir è una realtà recente, già autrice di un full length un paio di anni fa, poi lo scorso anno uno split con
(Volcano R&P) La prima canzone del nuovo lavoro dei Snei Ap è una marcia alla Metallica, tuttavia da subito si intuisce che la voce di Angie Prati è qualcosa di insolito per il genere. Possente, elevata, frizzante, la Prati potrebbe esibirsi in un contesto soul. Insieme
(Autoproduzione) Fin dal monicker e dalla copertina, è facile immaginare come i Children of the Reptile si dedichino a un classic metal a tinte fosche e saldamente ancorato negli eighties: e il loro secondo full-length “The End”
(Trollzorn Records) Nel mio personale rapporto con i Cruachan ero rimasto a “
(Trascending Obscurity Records) Terzo album per Marginal, formazione belga costituita da ex elementi di acts come Arguante, Bark e Aborted. Il background estremo delle band di appartenenza
(Nathurmacht Prod.) Mi sono imbattuto in questo album per caso sfogliando il catalogo Nathurmacht Prod., etichetta che difficilmente delude le aspettative di chi è alla ricerca di nuove band nell’underground black metal e derivati. Ad attirare la mia attenzione questa volta sono stati i Grima, duo
(Red Cat Records / 7Hard ) Hard rock agile, pieno di spunti. Un album dinamico dunque, come dimostrano i momenti appena un po’ Red Hot Chili Peppers, “Stinking Like a Dog”, l’indimenticato funky già espresso nel precedente album,
(Argonauta Records) Violenza, rumore, sballo psicologico ed un assalto sonoro crudele, grezzo, estremamente fumoso. È così che si presentano i francesi Greyfell che giungono così al secondo album. La loro impostazione è
(autoproduzione) Si può soprassedere sulla registrazione e la resa sonora finale di questo lavoro ispirato alla celebre opera di Dante Alighieri, tuttavia col trascorrere dei minuti risulta chiaro che la vastità delle idee supera di gran lunga l’effettiva consistenza del risultato finale. I Quma passano
(Season of Mist) “Geometria” è un titolo fantastico. Oh, quanto mi fanno impazzire le creazioni del master mind Tamás Kátai! Il successore del fantastico “Meta” (
(Century Media Records) La dimensione seventies dei Barren Earth ha assunto una fisionomia ben diversa dagli esordi, quando allora la band pronunciava il proprio progressive in una maniera appena più freak. Oggi con “A Complex of Cages” le cose sono
(Terror From Hell Records) Terzo album per Aphonic Threnody, formazione internazionale ma con base in Inghilterra. Il loro funeral doom, come da copione è
(Sliptrick Record) Giungono al decimo anno di attività i viterbesi Neid. Un traguardo importante, celebrato con questo EP contenente cinque brani più la cover di “Nato Per Essere Veloce” dei Crash Box. Ero già rimasto
(Autoproduzione) Secondo EP per gli statunitensi Pile Of Priests, terzetto statunitense attivo dal 2010 con anche un full length all’attivo. Il pregio principale della band è quello di riuscire a restare ancorati nel death old