ARALLU – “Six”
(Transcending Obscurity Rec.) Israeliani e da circa venti anni in attività con sei album pubblicati. Questa è la sommaria carta d’identità degli Arallu, band che mischia le sonorità black, thrash e death metal con melodie (altro…)
(Transcending Obscurity Rec.) Israeliani e da circa venti anni in attività con sei album pubblicati. Questa è la sommaria carta d’identità degli Arallu, band che mischia le sonorità black, thrash e death metal con melodie (altro…)
(Season Of Mist) Secondo album solista per l’inossidabile Phil Anselmo, personaggio che certamente non ha bisogno di presentazioni. Devo ammettere che il debutto di questo progetto “Walk Through Exits Only” del 2013 non mi aveva entusiasmato più di (altro…)
(Autoproduzione) Secondo full length per Dark Zodiak, formazione tedesca nata nel 2011 e con anche un EP all’attivo. Lo stile della band è un efficace mix tra death/thrash old school e moderno, dove accelerazioni taglienti e parti groove si fondono a spunti (altro…)
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dark doomster francesi che arrivano al settimo album, diviso in sette tracce, di sette minuti ciascuna, tutte suonate da sette musicisti. Se vi sembra una ovvia ed abusata cabala o citazione biblica (altro…)
(Autoproduzione) I Penny Dreadful erano una sorta di opuscoli che a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo venivano stampati su cartaccia di bassissima lega e che raccoglievano racconti, (altro…)
(Non Serviam Records) La gestazione di questo lavoro, vengo ad apprendere, è stata piuttosto lunga e travagliata, segnata soprattutto dall’instabilità della formazione. Bisogna difatti tornare al 2012 per avere un’altra prova discografica del combo. Al di là (altro…)
(Fighter Records) No beh… Dopo una vita di album anche fin troppo articolati mi capita (finalmente) da recensire pure un disco di metal e basta, senza altri aggettivi a fianco nel nome. I Death Keepers sono uno dei gruppi più pacchiani che le mie orecchie hanno ascoltato dopo i Manowar. (altro…)
(Punishment 18 Records) Pregevole reissue da parte della Punishment 18, che è andata a ripescare gli Headcrasher, formazione considerata tra i prime movers della scena speed/thrash tricolore. Fondata a Cosenza nel 1984 da Roby Vitari (altro…)
(Harvest Of Death / Signal Rex) È ascoltando uscite discografiche di questo tipo che mi rendo conto sempre di più che il black metal è proprio un mondo a parte. Un universo nell’universo insomma, dove la musica può (altro…)
(Punishment 18 Records) Terzo album per The Crucifier, formazione greca attiva sin dal lontano 1995. Dopo un periodo iniziale piuttosto prolifico, con tre demo, due EP e due full length in undici anni, la band ellenica si è (altro…)
(Limb Records) Sono rimasto uno degli ultimi recensori al mondo a difendere a spada tratta le uscite Limb, ma ammetto di avere qualche difficoltà con i belgi Fireforce (altro…)
(Steamhammer / SPV) “Hope in Hell” e “Anvil Is Anvil”, hanno raccolto buone impressioni, non da meno qualche giudizio indulgente e forse pochi negativi, tuttavia il trio canadese è ancora oggi il massimo nello scrivere (altro…)
(Limb Music) Se l’ultimo disco, “The Savage and the Grace”, non aveva sfondato, “Alpha / Omega” è certamente di livello superiore: e i Masters of Disguise (band che, ricordiamo, nasce dall’ultima incarnazione dei Savage Grace, (altro…)
(Avantgarde Music) La Avantgarde ha decisamente una propensione per i gruppi fuori dagli schemi. Già i Botanist non sono una band facile, sotto nessun aspetto. E questo album si discosta dagli altri già strani lavori di questa entità perché forse per la prima volta (altro…)
(Andromeda Relix / Lizard Records) Hanno classe da vendere i capitolini Ælementi, formazione nata nel 2007 giunta solo ora al debutto discografico. Il loro stile si rifà al rock progressivo dei ’70s, riproponendo le sonorità di PFM, Banco Del Mutuo Soccorso e Rush, (altro…)

(Massacre) Il primo album degli Imeprious, “Varus” del 2011, si basava sulla figura di Publio Quintilio Varo, colui che durante l’età romana divenne governatore della Germania (altro…)
(Xtreem Music) Il percorso dei finlandesi Purtenance non è stato certo banale: nati nella prima metà degli anni novanta, autori dell’ottimo”Member Of Immortal Damnation” e protagonisti di una pausa (altro…)
(Argonauta Records) Il quarto album degli italiani Three Eyes Left è massacrante, oppressivo, pesante, lungo, psichedelico e meravigliosamente doom. In una eterna ora e dieci di fumo tossico, il terzetto Bolognese (altro…)
(Scarlet Records) Terzo album per Wildestarr, progetto nato nel 2010 dalla mente dell’ex bassista dei Vicious Rumors Dave Starr (qui si occupa sia delle parti di chitarra che di quelle di basso) e di sua moglie London Wilde, (altro…)
(Nuclear Blast) Il trio Woody Weatherman, Mike Dean e Reed Mullin, ritrova l’eterno Pepper Keenan. Il chitarrista ritorna in formazione (è un membro dei Down di Phil Anselmo) dopo anni e l’album che ne consegue è (altro…)
(Nuclear Blast) Aria di rivoluzione in casa Bleeding Gods. Innanzitutto il cambio di etichetta, passando dalla Punishment 18 al colosso Nuclear Blast, label che ormai detiene il monopolio discografico in ambito metal. Un (altro…)
(Swamp Bloody Swamp) L’impatto sonoro di queste otto canzoni, concepite tra lo stoner e il southern rock, non è affatto trascurabile. Il buono in “Greetings from Black Mountains” è dato dalle distorsioni ampie e vibranti, la (altro…)
(SPV) La ‘Regular Edition’ di “Darkness remains” è ancora sugli scaffali dei negozi, ma i californiani Night Demon, forti del grande successo riscontrato e con un tour con gli Accept alle porte, decidono di mettere sul mercato questa ‘Expanded Edition’ in due cd. (altro…)
(Massacre Records) A distanza di un anno dall’EP auto intitolato, tornano gli statunitensi The End A.D. che confermano quanto fatto di buono con questo debutto sulla lunga distanza. Lo stile della band si rifà al crossover (altro…)
(Agoge Rec.) Nel caso vi imbattiate in questa band italiana al di fuori di queste righe, sappiate che ne sentirete parlare come autrice di un ‘sexy sonic alternative iron punk’, proprio come nel titolo (altro…)
(AFM) Ed ecco, finalmente, il nuovo album dei Leaves’ Eyes: ammetto che ero molto curioso di sentire cosa avrebbero prodotto Alex Krull e compagni dopo l’abbandono di Liv Kristine (per il gossip, quest’ultima ha proprio divorziato dal tastierista). (altro…)
(Akslen Black Art Records) Rispetto all’album precedente (senza contare un tributo a Burzum più recente), la prima impressione è quella di un calo di qualità. Non parlo della musica, ma della semplice e quasi graficamente banale copertina, specie se comparata con quella bellissima (altro…)
(autoproduzione) Sebbene un’introduzione, “Dodge and Counter”, stoner che prende poi una piega tra Neurosis e Pantera, il passaggio alla sostanza di questo EP, la canzone “Motherfucking Badass”, ovvero una batteria (altro…)
(Everlasting Spew Records) I portoghesi Gaerea sono una di quelle perle nascoste che è un peccato non conoscere. Questo loro EP di debutto, uscito originariamente nel 2016 (unica loro release per ora), non ebbe molto seguito. Sicuramente non hanno raggiunto (altro…)
(Ektro) Immaginate di entrare in un museo, o meglio nell’area di una mostra di arte moderna… dove l’arte non è legata ad opere di stampo classico/tradizionale come quadri, sculture o affreschi, ma un’arte complessa, dinamica, moderna ma anche (altro…)
(Massacre Records) Il decimo album dei Mystic Prophecy è composto unicamente da cover: e la recensione potrebbe terminare qui. Di solito non amo i prodotti di questo tipo; posso almeno segnalare che i rocciosi power/metallers tedeschi hanno scelto brani non scontati per divertirsi (altro…)
(Terror From Hell Records) In un clima ecclesiastico di adorazione della morte, dopo il fantastico “Feretri” ed il superlativo “Strange Rites of Evil”, tornano gli italiani Abysmal Grief, i quali ormai occupano con prepotenza il trono dei signori dell’occulto. Vita, felicità, (altro…)