WHITE DEATH – “White Death”
(Werewolf Records) Ottimo debutto per White Death, formazione finlandese dedita ad un black metal old school. La musica della band è infatti ancorata al black scandinavo, con palesi richiami ai Goatmoon, con i quali il batterista (altro…)
(Autoproduzione) Allora… quando si affronta del metal cantato in italiano si è sempre preoccupati del contenuto dei testi. Invece io son convinto che l’inglese può si essere più musicale e melodicamente e metricamente malleabile, ma gira e rigira se doveste tradurre
(Iron Shield) Gli Ancestral di Trapani tornano sul mercato addirittura dieci anni dopo il debut “The ancient Curse”, una delle migliori uscite targate Underground Symphony di metà anni 2000:
(autoproduzione) Drenaï è un progetto folk nato a Rouen, in Francia, nel 2011. La formazione presenta sette elementi, autori di un EP e un album, ovvero “A Rising Thunder” nel 2013 e “Deathwalker” nel 2014. “Nadirs”
(Metal Blade) Dopo il non brillante (almeno per chi scrive) “One Man Army”, i battle metallers Ensiferum tornano alla carica con un settimo disco che, se pure non può eguagliare i capolavori dei primi anni 2000, si attesta su ottimi risultati complessivi,
(Odyssey Music Network) Non sono gli inglesi di “Ready to Go” di venti anni fa, ma brasiliani e “Brutal & Beautiful” è il loro quarto album. Prodotto da Matt Wallace (Faith No More e REM, per citarne alcuni) a Los
(Blood Harvest Records) I Tehom son si al debutto, ma la pubblicazione di un cd per i componenti è stata solo una formalità, visto che militano nell’ambiente da ormai vent’anni. Si, son tutti veterani questi svedesi e non lo nascondono nei suoni del platter. Anni e anni a
(Nuclear Blast) È nota la passione nutrita dai Tankard verso il calcio. Storicamente tifosi dell’Eintracht di Francoforte, tanto da averne composto l’inno, la band capitanata dal corpulento Gerre aveva già pubblicato un EP con lo stesso titolo nel
(Avantgarde Music) Band francese attiva da un paio di anni con un curriculum composto da quattro buoni EP. Arrivano finalmente al debutto con queste tre tracce (mezz’ora in tutto) esprimendo un black metal aggressivo ma anche
(Apollon Records) Certe operazioni commerciali io proprio non le capisco. Anzi, le capirei se non si chiamassero ‘commerciali’, appunto… ad esempio perché ristampare l’unico disco degli Slut Machine? Boh, non ho una risposta sensata a questa domanda, ma questo
(Century Media Records) C’è poco da fare: Alissa White-Gluz è una donna meravigliosa e vanta una voce stupenda. Nonostante abbia una voce (clean) sensuale (tanto da aver in fatto da guest a band come i
(UNFD) Sono passati due anni da “Xeno”, il terzo album della band, e uno da “New Age Warriors”, allora il terzo EP dei giapponesi di Osaka Crossfaith. Un altro EP, ancora tempestato di futuro, di storie legate a un mondo prossimo che ricorda Akira
(Ghost Label Rec.) Sottovoce ma urlando. Senza quiete o dolcezza, attraverso una netta presa di posizione verso la vita, raccontando fatti e sensazioni con sottile ma chiara intenzione di raccontarla tutta.
(Season of Mist) Visti di spalla a Kataklysm e preceduti dagli Aborted nel febbraio del 2016, i Septicflesh in quel contesto musicale totalmente differente dal loro genere, hanno saputo svelare un savoir faire
(Scarlet Records) In redazione c’è un feeling particolare con gli Ulvedharr, per il semplice fatto che a partire da “
(Autoproduzione) EP di debutto per i capitolini Underball, band formata nel 2015 da musicisti provenienti da diversi gruppi dell’underground romano. In un certo senso potrei definire gli Underball come una sorta di Steel Panther in versione thrash metal per via dell’ironia, con
(Season of Mist) C’è un tizio a Bergen che vive fuori dal tempo. Veste come un contadino condannato alla città, un crossover tra un prototipo dell’emigrazione verso nuovi lidi del secolo scorso ed un pazzoide disadattato con una psiche
(Century Media) Da qualche anno la band francese sembra segnare il passo. Nessuna involuzione, piuttosto un ripetere se stessa. Il ripetersi è un qualcosa di fisiologico e arriva in tutte le band di questo mondo. “Black Nova” in un certo senso
(Ghostlabel Rec.) Debutto discografico che presenta strade certe e al contempo qualcosa sul quale riflettere. I piemontesi Niamh pestano e questo è sicuro. Lo fanno attraverso un groove imponente, breakdown ben schematizzati, un ritmo teso a dominare nelle canzoni
(Fono Records) Difficile inquadrare gli Endname, al primo ascolto non mi sono venuti alla mente dei nomi già conosciuti e neanche poco conosciuti per la verità. La lunga intro che fa apertura all’album si è dimostrata fin da
(Underground Symphony) Da Milano ci arriva il debut dei Choirs of Veritas, band christian power metal scopertissima, come è tradizione del genere, nel dedicare i propri sforzi a una esaltazione della figura di Cristo.
(autoproduzione) Un lavoro decisamente ispirato questo terzo album di Pulvis Et Umbra, one man band lombarda dietro la quale si nasconde Damy Mojitodka, il quale ha avviato questo progetto nel 2002 dopo lo scioglimento dei deathsters Phoneutria. Rispetto
(Autoprodotto) Band emergente che ebbi il piacere di apprezzare dal vivo (
(Shaytan Productions) La religione e le sue assurdità sono il centro del discorso musicale dei sauditi AlNamrood (già recensiti
(Blood Harvest Records) Debut album per tomb Mold, duo canadese che fino a un paio di anni fa era totalmente sconosciuto, fino alla stampa del demo “The Bottomless Perdition”, un lavoro acclamato
(Scarlet Records) Abituato come sono ad ascoltare il thrash degli anni ’80, a volte ho quasi l’impressione che le bands formatisi all’inizio del nuovo millennio siano giovanissime e di recente formazione. Poi mi accorgo che, ridendo e scherzando, una
(Nuclear Blast) Sembra essere inesauribile lo stato di grazia degli Epica, autori lo scorso anno del monumentale “The Holographic Principle”, un album magniloquente, sinfonico, potente e catchy allo stesso tempo, in grado di spazzare via la concorrenza e di cementare la supremazia della band nel metal sinfonico. “The Solace System”
(Selfmadegod) Con il terzo album Psudoku estremizza il proprio discorso musicale, alimentandolo con ulteriori generi e
(Scarlet Records) Dopo l’ottimo “
(InsideOut Music) Interessante il secondo album di Nad Sylvan. Il primo lavoro uscì due anni fa e parlava di vampiri. Ora, ripescando una bozza di canzone del 1989, ecco un titolo originale che torna poi a
(Selfmadegod) Secondo lavoro per il progetto norvegese che presenta qualcosa di altamente d’avanguardia, ma al contempo
(A Sad Sadness Song/ATMF) Sempre più post depressive l’arte materializzata dagli italiani Falaise che giungono al secondo lavoro, confermando la collaborazione con la label. Se con il debutto “As Time Goes By” (
(Hellion Records) Il nuovo disco dei Soulspell, il quarto di questa band brasiliana sorta attorno al batterista Heleno Vale, mi sembra si presti bene a un discorso relativo alle metal opera nel 2017. Già, perché “The second Big Bang” è una metal opera,
(I, Voidhanger Records) Sono rimasto un po’ spiazzato da questo “Arrayed Claws”, terza prova discografica degli altoatesini Lorn, duo dedito ad un black metal pesantemente contaminato da soluzioni psichedeliche, alternando furia
(Nordvis Produktion/Bindrune Recordings) Rob Allen deve essere un personaggione pieno di idee, almeno a giudicare dalla quantità di gruppi con cui collabora e di quelli di cui è fondatore. I Vaiya sono un suo