SAMSARA CIRCLE – “The Dark Passanger”
(autoproduzione) Un demo, un EP e ora l’album “The Dark Passanger”, una pubblicazione cospicua per diffondere il nome Samsara Circle. La band proviene da Dusseldorf, in Germania, è suona un (altro…)
(autoproduzione) Un demo, un EP e ora l’album “The Dark Passanger”, una pubblicazione cospicua per diffondere il nome Samsara Circle. La band proviene da Dusseldorf, in Germania, è suona un (altro…)
(Razar Ice Records) “Gods of War” aveva convinto fino a un certo punto; i Reverence tornano in pista con un EP di mezz’ora che vuole celebrare il guitarist Pete Rossi, scomparso lo scorso Marzo, proponendo alcune fra le sue ultime registrazioni. (altro…)
(Sleazy Rider Records) Secondo disco per i ferraresi Altair, macchina da power/prog che in questo “Descending”, stando alla mia nota-stampa, dispiega all’ascoltatore una sorta di rappresentazione teatrale dei circoli dell’Inferno, (altro…)
(No Remorse Records) Ho letto in giro qualche recensione entusiasta di “Metal Machine”, terzo full-length di questa formazione californiana dall’immagine gradevolmente pacchiana. Onestamente, mi sembra di trovarmi di fronte a un prodotto nella media, (altro…)
(Necronome Productions) Fa piacere constatare come il ritorno in auge del death metal classico abbia fornito la possibilità a molte giovani band dedite al genere di mettersi in luce con ottimi lavori. Insieme al thrash, il death (altro…)
(Werewolf) Forse una delle realtà black metal che ha saputo tenere alto il valore di questo stile musicale, pur non essendo una band della prima ora. Nel 1998 i Satanic Warmaster nascono in (altro…)
(A Sad Sadness Song) Secondo album per questa one man band cilena: un grandioso sequel del debutto “Absence” (recensione qui), nel quale questo progetto sudamericano dimostra una vena completamente astratta ed inconsueta per la zona di provenienza, tipicamente più brutale e raw. (altro…)
(Black Lion Records) Continua il percorso musicale vincente degli svedesi Mist Of Misery, un gruppo che ormai possiamo definire facente parte del filone depressive, un sottogenere quantomai ostico a chi non mastica il black di stampo deprimente (altro…)
(Ektro) Tornano dopo quattro anni dall’acclamato debutto auto intitolato i finlandesi Hopeajärvi. L’esordio aveva convinto critica e pubblico all’unanimità, permettendo alla band di ritagliarsi uno spazio nel panorama indie rock. Le coordinate stilistiche della formazione scandinava sono rimaste più o meno le stesse: (altro…)
(Parlophone) Da persona poco, ma veramente poco obiettiva per quanto concerne i miei idoli musicali indiscussi ho sempre giustificato molte scelte commerciali discutibili dei nostri, imputandole più a (altro…)
(Dissonance) Probabilmente questa pubblicazione farà felici i fan di lungo corso della storica band inglese. Finalmente è infatti possibile reperire tutti gli EP pubblicati nella serie ‘Assault’ dei Venom, pubblicati (altro…)
(Rockshots Records) Tre anni fa recuperai fortunosamente “Tales of Avalon: The Lament”, terzo capitolo della discografia dei power metallers brasiliani Dark Avenger (rimando alla precedente rece per la storia del mio rapporto con la band…). (altro…)
(Crucial Blast) Distruzione e caos, noise portato avanti con elettronica e stuoli ritmici che guardano addirittura alla fusion. Sperimentazione e schemi mai fissi, sono i pilastri di questo (altro…)
(autoprodotto) I Grim Landscape vanno e vengono. Nascono, suonano, si sciolgono. Tornano. Fanno un disco. E si sciolgono di nuovo. Ma ha senso il riunirsi e lo sciogliersi considerando che dietro c’è una sola mente malata che all’anagrafe black risulta essere noto come Lord Lokhraed? Lord Lokhraed: leader (altro…)
(Avantgarde) ‘Ghiacciato’, ‘luce’, ‘eterna’, ‘oscurità’ sono elementi che effettivamente saltano subito alla mente nell’ascolto dell’album. Quelle parole insite in questa seconda opera, che arriva un anno dopo “I – Dark Dragons of the Cosmos”, spiegano (altro…)
(ATMF) Il primo album della black metal band norvegese, pubblicato nel 1994, e l’EP “Sjev av Natten” dell’anno seguente, rieditati insieme dalla triestina ATMF in un CD digipack con libretto interno colmo (altro…)
(Heavy Psych Sound Records) Secondo album per Sonic Dawn, formazione danese dedita ad un rock psichedelico che pesca dgli anni ’60 e ’70. Rispetto al debutto, “Into The Long Night” presenta (altro…)
(Xenoglossy Productions) Il moniker in questione nasce attraverso Alexander White, inglese e mente di Uncertainty Principle, progetto sperimentale di lungo corso, oltre a The NULLL (altro…)
(Autoproduzione) Terzo ep (sono tutti successivi al debut) per gli inglesi Forged in Black, che fino a qualche anno fa si chiamavano Merciless Fail: mezz’ora buona di heavy metal a tinte fosche molto ben riuscita! “There’s always Time” è un heavy/doom oscuro, (altro…)
(Autoproduzione) Dan Lilker è un’istituzione della musica estrema. Nonostante sia meno conosciuto ed ingiustamente meno blasonato rispetto a molti colleghi, Dan può essere considerato un innovatore: gli (altro…)
(Inner Wound Recordings) Cambia il nome, ma non la sostanza: gli EnkeliNation hanno assunto l’anno scorso il nome di Angel Nation (traduzione dal finlandese del monicker originale) e lanciano sul mercato un secondo disco (altro…)
(Despotz) Tornano a cinque anni di distanza dal precedente “State Of Disgrace” gli svedesi Corroded, ora giunti alla quarta release. Rispetto al passato, la band indurisce il proprio sound rendendolo allo stesso tempo più eclettico e variegato. (altro…)
(Dissonance Productions) Nuova ristampa per il classico “Power Games”, primo disco degli storici metallers inglesi Jaguar, uno degli album più influenti della NWOBHM. Questa edizione in digipack include (altro…)
Buon natale.
Mentre voi festeggiate un dio proveniente da terre oggi ostili, almeno secondo la cronaca quotidiana, il dio di una religione parente di quell’altra avversaria, un dio di una religione basata su violenza e sangue, tortura e schiavitù, mentre vi scambiate simboli di consumismo nel nome di un dio povero, davanti ad un albero pagano, mentre mangiate avidamente infischiandovene del più povero che muore di stenti e che la vostra religione suggerirebbe di aiutare, mentre il vostro massimo leader (capo in italiano, führer in tedesco…) predica imponendovi ideali che lui stesso non rispetta… noi siamo qui che rievochiamo la gloria terrena (sottosuolo – dove ci sono gli inferi- compreso) di una giornata indimenticabile.
(Massacre) L’ultimo album della band di Alex Krull è “Okkult” del 2013, per tanto questo “Masters of Darkness” è ben atteso dai più per comprendere lo stato di forma della storica metal band tedesca. (altro…)
(Selfmadegod) Antigama, ovvero diciotto anni passati a essere estremi. “Depressant” rappresenta circa venti minuti di grindcore a diverse velocità. “Empty Paths” e “Anchors” aprono con (altro…)
(Agoge Records) Quando si dice “il destino nel nome”… Il disco degli Element Of Chaos è appunto molto nervoso e caotico fin dalla traccia di apertura. Non è musica facile o (altro…)
(Season of Mist) Dopo vari ascolti non posso togliermi dalla testa un’associazione diretta: Cloak – Tribulation. C’è di fatto una similitudine tra le due band… entrambe impegnate in un black che non è un black, con tinte death che non è un death… il tutto in chiave rock pesante, molto pesante. (altro…)
(Satanath Records/More Hate Productions) I colombiani son qui al debutto con un disco che strizza l’occhio al brutal con tinte death gore per la gioia degli addetti ai lavori, visto che comunque parliamo di un sottogenere di un (altro…)
(Scarlet Records) A distanza di tre anni dall’apprezzato debutto, tornano i milanesi Anewrage con un nuovo lavoro che conferma ed evolve quanto di buono proposto con “ANR”. (altro…)
(I, Voidhanger Records) Terzo capitolo della trilogia di Costin Chioreanu, l’artista autore di tantissime copertine (Paradise Lost, Arcturus, At The Gates, Carach Angren, Enslaved, Lake of Tears, Mayhem, Vulture Industries (altro…)
(Hellbones Records) Promettente EP di debutto per Hybrid Practice, duo nato circa un anno fa, quando il cantante Demetrio Lo Buono ha risposto ad un annuncio su internet presso il sito (altro…)
(Shadow Kingdom/Hells Headbangers) Secondo me il death strettamente detto in America manco esiste, se non in una manciata di gruppi. Si perché nel Nuovo Mondo spesso e volentieri (altro…)
(Hellthrasher Productions) Nonostante questo gruppo arrivi dalla fredda Finlandia è veramente poco dedito all’aspetto sinfonico della musica. Anzi, a ben vedere forse siamo ali antipodi della sinfonicità essendo i nostri degli (altro…)