HYAENA – “Metamorphosis”
(Qua’ Rock Rec.) Ristampa da parte della Qua’ Rock di “Metamorphosis”, demo tape uscito nel 1987 ad opera dei toscani Hyaena, formazione che vanta tra le proprie fila due pezzi da novanta del metal made in Italy, (altro…)
(Qua’ Rock Rec.) Ristampa da parte della Qua’ Rock di “Metamorphosis”, demo tape uscito nel 1987 ad opera dei toscani Hyaena, formazione che vanta tra le proprie fila due pezzi da novanta del metal made in Italy, (altro…)

(Pure Steel) Era una vita che non sentivo parlare degli A tortured Soul, dark power metallers del Wisconsin: ma accade ancora spesso che il loro ultimo disco, “Lucifer’s Fate”, addirittura del 2010, giri nel mio lettore. (altro…)
(Avantgarde Music) Black a cavallo tra l’epico e l’atmosferico per questa band internazionale, che trova radici tra la Nuova Zelanda e la Svezia, anche se i membri hanno (altro…)
(Nuclear Blast) Dopo ulteriori cambi di formazione, e un silenzio di poco più di due anni, ecco tornare i folk metal heroes Equilibrium: il fatto che “Armageddon” suoni come i suoi predecessori lascia pensare che la band sia (altro…)
(Svart Records) Album decisamente folk, lontanissimo dal metal, ma proveniente dall’eclettica etichetta finlandese, origine in comune anche con il vocalist e songwriter Mikko Joensuu. Siamo in territori americani, (altro…)
(Iron Bonehead Productions) I Kawir sono greci e lo fanno sentire senza mezze misure. I titoli degli album solitamente sono doppi (scritti in lingua madre e in alfabeto latino), ma (altro…)
(Autoproduzione) Ogni tanto mi fa bene staccarmi dal becerismo e dall’oltranzismo del Black per tornare alle origini del genere. Duri e puri, i Forged In Black vogliono ricordarci (altro…)
(Soundage Productions) Pagan/folk metal (o come diavolo volete chiamarlo… io talora dico ancora ‘Battle Metal’) che arriva da Cincinnati, Ohio: i Winterhymn si cimentano con un secondo album a tratti frastornante, ma che a conti (altro…)
(Autoproduzione) Si può affermare che “Path” è un bell’esempio di metal and roll. Sintetizzo in tal modo lo stile melodico, rude e fresco presentato da questa band di Ponte Di Piave. Buon cantato, base (altro…)
(Autoproduzione) Un piccolo EP per dare sfoggio delle proprie doti, una unica tirata sonora per sparare in una sola volta le pallottole che hai in canna. E’ questo il senso che do (altro…)
(InsideOut Music) Sarò sincero. Quando mi hanno proposto i Fates Warning ho avuto più di un paio di tentennamenti nell’accettare. I motivi? Presto detto. Li ho lasciati con il (altro…)
(Napalm Records) Per celebrare la nuova lineup (che poi in sostanza è vecchia: sono tornati in formazione tutti gli strumentisti fondatori!), i Visions of Atlantis pubblicano questo ep con cinque remake di vecchi brani. In realtà (altro…)
(Eartquake Terror Noise) Dalla copertina mi aspettavo il classico polpettone di Cybermetal ultratecnico… Beh in effetti qui di tecnica ne troverete, ma per fortuna questo progetto tutto (altro…)
(Adulruna) Secondo lavoro dei russi Mare Infinitum e seconda reissue della Adulruna capitanata dal mastermind dei Therion (recensione del precedente qui). È chiaro che se Christofer Johnsson decide (altro…)
(Beyond… Prod / Black Tears) Ottimo ritorno per i Savonesi Last Rites, band in circolazione dal 1997, che a distanza di sette anni dal precedente lavoro “Future World”, si riaffacciano sul mercato con “Unholy Puppets”. La maturazione a livello (altro…)
(Adulruna) Bisogna sempre stare attenti alle scelte di un certo signor Christofer Johnsson, mastermind dei Therion. Il suo esperimento Adulruna Records sta portando alla luce perle meno (altro…)
(Massacre) I Blood God sono una sorta di hard rock band di Thomas Gurrath, la mente dei Debauchery, una delle band più sanguinarie in seno all’immagine della Germania e del mondo metal in generale. Attraverso questo progetto parallelo, Debauchery porta il death metal a scontrarsi e fondersi con l’hard rock. In buona sostanza se amate Judas Priest, Accept, (altro…)
(Season of Mist) Sylvaine è una musicista multistrumentista norvegese che ha catturato l’attenzione di un’etichetta importante, attraverso l’uso del black metal, dell’alternative rock e stravolgendone comunque gli schemi con dei tagli ambient. Grazia e durezza, ma attraverso una continua e lunga atmosfera da viaggio, sogno, fiaba. Sylvaine promuove (altro…)
(Satanath Records) Per gli amanti del genere, già chiamare un album “Leprocomio” è assoluto sintomo di chiarezza e qualità. I sudamericani son dei macellai con gli strumenti e non sembrano (altro…)
(Pure Steel Records) Sono passati ben nove anni dall’ultimo album in studio degli statunitensi Destructor. La band nasce nel 1985, anno in cui pubblica il debutto “Maximum Destruction”, per poi (altro…)
(Spitfire Music/SPV) Ci sono dischi, come questo, che non hanno bisogno di tante spiegazioni. Li metti nel player e dopo pochi secondi ti arriva in faccia un cazzotto tremendo. (altro…)
(Sepulchral Productions) Sono tra le band più in vista del Black Metal Québécois i Neige Et Noirceur, già presentati in passato e in particolare con il precedente album (QUI), uscito due anni fa e seguito poi da uno split. Zifond, titolare unico di questo progetto canadese, assistito comunque dalla voce di Schimaera, concentra i testi sulla Grande Guerra, quella del 1914-18. (altro…)
(Ordo MCM) Qui il titolo dice già molto, quasi una recensione a se stante. Che sia Doom, poco ci piove. Che sia balcano nelle radici lo dicono i due gruppi coinvolti. Mentre per la componente (altro…)
(Art of Propaganda) Questo duo austriaco è erroneamente catalogato sotto il genere black metal, e pure tra il post rock. Personalmente credo siano patetiche etichette apposte da sfigatissimi (altro…)
(W.T.C.Productions) Freddo finlandese in questi cinquanta minuti di malvagità. Che poi quel “true” nel moniker ci sta tutto, sia per i contenuti, sia per la diretta brutalità, sia per il fatto che questi sono (altro…)
(Listenable Record) Nonostante si siano formati appena nel 2012, i Palace Of The King giungono già al quarto lavoro discografico, avendo pubblicato ben due EP nel 2013, mentre (altro…)
(Eihwaz Recordings) C’è molta carne al fuoco in questo “Hope Misery Death”, album distribuito in cassetta ad opera degli Statunitensi Pestifere. All’interno del calderone sonoro (altro…)
(Season Of Mist) È l’ultimo album dei Rotting Christ ed è stato ampiamente vivisezionato da critica e pubblico, in quanto sul mercato da febbraio. Tuttavia è recente la nostra collaborazione con Season Of Mist, la quale ci ha fornito diverso materiale (altro…)
(The Leaders Group / Soulfood) Terzo album dei greci September Code, i quali regalano al mondo un’ora di musica sublime, piena di melodia, creatività, ingegno in un contesto prog (altro…)
(Eihwaz Recordings) Black freddo, black criptico, black con influenze strane. Black Islandese. Deve essere quella forza spietata proveniente da quelle terre che riesce a materializzare quell’aura che si manifesta in queste sette tracce, ricche di varianti prog ma trucidate da un drumming (altro…)
(Cyclone Empire) Convince solo a metà “Scavengers”, terzo album degli Svedesi Warfect. Il genere proposto è un thrash metal old school, con palesi riferimenti a Sodom (la voce di Frederik Wester è quasi identica a quella di Tom Angelripper), Slayer, Whiplash, Kreator ed (altro…)
(Iron Bonehead) Gli australiani Temple Nightside sono la negazione della luce. Ed anche dell’aria che respiriamo. Questo loro secondo full length è opprimente, lacerante, micidiale. Una nube di fumo nero, pestilenziale, che trasporta odori di (altro…)
(Autoproduzione) Onirism è Antoine Guibert, francese di Nantes che tesse trame symphonic black metal di forte stampo epico. Guibert si occupa di tutti gli strumenti e dunque della (altro…)
(Black Lodge Rec.) Non aspettatevi la recensione di due pezzi. Non ne vale la pena, ma informarvi che gli eroi del black metal di carattere melodico e sinfonico si rifanno vivi. Tre anni dopo “The Ferocious Tides of Fate” è in programma per (altro…)