JORD – “Tundra”

(Hammerheart Records) Un suggestivo black metal atmosferico, melodico, intenso, arricchito da dettagli blackgaze e forse anche post rock. Dalla Svezia, nella natura, nel folklore antico, dentro un misticismo d’altre epoche. (altro…)

(Hammerheart Records) Un suggestivo black metal atmosferico, melodico, intenso, arricchito da dettagli blackgaze e forse anche post rock. Dalla Svezia, nella natura, nel folklore antico, dentro un misticismo d’altre epoche. (altro…)
(Moribund Records) Ristampa da parte della Moribund Records dei primi due album di Drawn And Quartered, death metal band tutt’ora attiva proveniente dal Nord Est del Pacifico, area che negli ultimi anni rappresenta per il death americano quello che era Tampa all’inizio degli anni ’90, vista la pletora di realtà provenienti dallo stato di Washington. (altro…)
(earMUSIC) Gli Helmet, una delle migliori espressioni rock degli anni ’90, si sono riuniti nel 2004 e “Left” è il quinto album in studio da allora. Furono svelti con l’album “Monnochrome” che pubblicarono nel 2006 dopo appunto quello della reunion, “Size Matters”. Poi hanno impiegato quattro anni e poi sei e infine (altro…)
(Osmose Productions) Il nome della band non è propriamente qualcosa che faccia pensare al black metal, eppure il manipolo di musicisti francesi si votano proprio a quel genere e lo fanno per la seconda volta: “Unlightenment” è infatti il secondo album in studio dopo “Eschatonizer” del 2015. La band (altro…)

(Nuclear Blast Records) Secondo full length per gli statunitensi Fuming Mouth, band capitanata dal cantante/chitarrista Mark Whelan, al quale nel 2021 è stata diagnosticata una forma di leucemia, prontamente curata tramite un trapianto di midollo osseo, quindi “Last Day Of Sun” è un disco importante perché, oltre a celebrare il decimo anno di carriera della band, rappresenta soprattutto il trionfo personale di Mark sulla malattia. (altro…)
(autoproduzione) Beliath crea questo progetto nel 2019 e “The Dawn Of Blackened Death” è il secondo album. Beliath, voce, chitarra e basso, è stato affiancato dal batterista Torturer, oltre a qualche assolo e voce di ospiti per completare questo blackened death metal arrembante e spesso percorso da (altro…)
(Debemur Morti Productions) Ershetu è un manipolo di celebri alfieri guidati da Sacr, autore degli arrangiamenti e polistrumentista. Vindsval dei Blut Aus Nord è al basso ed alcune chitarre, Lars Are Nedland dei Borknagar è alla voce, Void è il Peter Sinfield della situazione, dunque ai testi e (altro…)
(Underground Symphony) La power metal band del Veneto dopo anni raggiunge una forma musicale evoluta. Nei cinque album precedenti nonostante un sound agile, i Great Master sono passati da una spontaneità a una ricerca continua e oggi la loro architettura sonora raggiunge una forma importante. “Montecristo” è un (altro…)

(Amor Fati Productions) Chino sul groviglio di mezzo della copertina sembra ci sia qualcuno che si bacia, un gesto dolce, romantico, passionale… cosa assurdamente incompatibile con i Chaînes, band belga sorta dalle ceneri dei nefasti ed ormai defunti Merda Mundi, one man band che comunque ha lasciato il segno con ben tre album pubblicati. (altro…)
(Red Cat Records) Un produttore ed ex cantante di una band metalcore, insieme a un polistrumentista, DJ e produttore e infine un batterista, sono il trio che forma i Temple Of July. Il primo è Hudson Fanzoni che dalle sfuriate metalcore della zona di Los Angeles passa totalmente (altro…)

(Revalve Records / Believe) Band italiana nata nel periodo del lockdown (cosa richiamata dal moniker stesso), che con il suo prog metal curato e sostanzioso si affaccia al mercato discografico con un album che parla, che trasmette messaggi, che comunica, che abbraccia l’ascoltatore. (altro…)
(My Kingdom Music) Multistrumentista, cantante e in definitiva one woman band, Of The Muses è proprietà intellettuale di Cristina Rombi che disegna un incrocio tra black e gothic metal, shoegaze e post rock che culla l’ascoltatore fino ai limiti di un universo creativo multiforme. Atmosfere stranianti, da sogno, derive (altro…)
(Comatose Music) È il terzo album dei NecroticGoreBeast che la Comatose Music pubblica. La formazione slam-gore-brutal death metal canadese è costituita da quattro invasati che parlano una sola lingua, quella della morte abbinata alla violenza. Un suonare però ben organizzato, fatto con riff cadenzati che si (altro…)
(Season of Mist) Il death metal dei Carnation resta una devozione incondizionata al death metal svedese dell’epopea Dismember ed Entombed. Dopo l’ottimo “Where Death Lies” di tre anni fa, secondo album (altro…)

(Nuclear Blast Records) A volte capita di parlare di alcune band di una certa importanza usando ed abusando di termini come leggendari o seminali; è successo anche a me, magari sull’onda dell’entusiasmo dopo l’ascolto di un album particolarmente ben riuscito, salvo poi rendermi conto di avere esagerato. (altro…)

(Atomic Fire Records) Rafael Bittencourt è da tempo l’unico membro fondatore rimasto in una band che da oltre trent’anni si rinnova per proporre sempre qualcosa di nuovo. Con l’italiano Fabio Lione alla voce, dal 2013 ormai, gli Angra costruiscono un (altro…)

(BMG) Quaranta dannati anni. Diamine… ci sentivamo giovani o giovanissimi, lo eravamo… ed oggi, dopo tutto questo tempo, quando una radio o il nostro hifi spara bombe come “Shout At The Devil” o “Looks That Kill” ci emozioniamo ancora, percepiamo ancora quella ribellione giovanile… tanto che quando parte una “Too Young To Fall In Love” è impossibile non immaginarsi alla guida di una macchina sportiva, a tavoletta, nella notte verso la prossima avventura, verso il prossimo concerto, la prossima festa. (altro…)
(Supernatural Cat) Pubblicazione autunnale, per Halloween di preciso, visto che la data di pubblicazione di questo nuovo EP degli Ufomammut è il 31 di ottobre. Solo tre pezzi e due dei quali già ampiamente diffusi nelle settimane precedenti. La title track, “Supernova” e “Vibrhate”, con prima e terza (altro…)
(Scarlet Records) In quindici anni di carriera i Game Over hanno espresso un solo verbo, quello del thrash metal. Un logo che ricorda vagamente quello dei Death Angel, è una traccia indelebile per i ferraresi, alfieri di un genere che non conosce flessioni nel passare del tempo. “Hellframes” (altro…)

(A Beast in the Field) Terzo album per i canadesi Crystal Coffin, i quali dalla formazione nel 2017, non si sono mai riposati pubblicando un disco nel ’20, un’altro nel ’21 e ora questa nuova opera di black melodico suggestivo, interessante, provocante e dannatamente intelligente. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Doro, artista ormai in circolazione da ben quattro decenni, ci regala un disco che finalmente offre un seguito a “Forever Warriors, Forever United” uscito ormai cinque anni fa (recensione qui). Un nuovo album molto sostanzioso che ci sottopone -con le bonus tracks- ben venti brani per oltre un’ora ed un quarto di musica. Qualche novità? Qualche tendenza innovativa? (altro…)
(Crawling Chaos) Dopo dieci anni i bavaresi Nebelkrähe pubblicano il terzo albumin studio ed esprimono una forma musicale e di stile formidabili. Il black metal dei Nebelkrähe si avvale di sfumature dark, fugaci tocchi d’avanguardia o forse di una semplice sperimentazione, infondendo (altro…)
(Remparts Productions) Il duo punta, nelle intenzioni, a una commistione tra doom e black metal dall’impronta melancholic. C’è un forte senso di decadenza e sofferenza in questo lavoro, striato (altro…)
(Metal Blade Records) Da diverso tempo i W.E.B. ovvero Where Everything Begun, si sollazzavano con l’idea di pubblicare del materiale del genere e infine la cosa ha avuto davvero un seguito. Ecco dunque un EP per lanciare una nuova (altro…)

(ViciSolum Productions) Metal progressivo made in UK con gli Sky Empire, una band in circolazione dal 2016, con successivo nel 2018 con al microfono il compianto Yordan Ivanov, vocalist di spicco scomparso tragicamente in un incendio nel 2019. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Dopo sei album in studio, anche per i tedeschi Obscura è giunto il momento di catturare dal vivo quanto di buono è stato creato in studio in vent’anni di onorata carriera. (altro…)
(Osmose Productions) Nessuna informazione sul musicista che debutta con il moniker Efraah Enhsikaah e che mette al microfono per la title track e “Dead Sun Shines Bright” Meyhnna’ch, altro one man band noto con Mütiilation. Siamo (altro…)

(autoprodotto) Musicali, accattivanti, catchy, un rock pieno, seducente, ricco di blues. Trio svizzero, tre ragazze scatenate, travolgenti… con quella tendenza punk irriverente. Due sorelle, Sophie e Sara, con l’amica Franca, quindici anni di storia, il quarto album: brani che sono stati tutti scritti nei ritagli di tempo, tra un concerto e l’altro, tra un viaggio e l’altro… così, con spontaneità, con un senso di purezza destabilizzante totalmente percepibile in ognuno dei nove pezzi. (altro…)

(Chaos Records) Secondo album in, udite udite, quasi quarant’anni di carriera per il gruppo svedese, che circa un annetto fa si ritrova in studio per una rara prova di registrazione. (altro…)

(Heavy Psych Sounds) Occhio alla copertina, perché potrebbe fregarvi. Non siamo di fronte ad un gruppo che fa doom, bensì un trio in grado di ammaliare con atmosfere sludge e stoner rock, con una propensione alle atmosfere cupe e oscure, in cui lunghe, lunghissime intro esplodono improvvisamente in ritmi sincopati e registrazioni che sanno di grasso per catene e limature di ferro, il tutto condito con qualche inebriante aroma di sostanze psicotrope e narcotizzanti. (altro…)

(Blues Funeral Recordings) Cosa ascolta il maligno oltre al black metal? Probabilmente, per rilassarsi e sballarsi un po’ potrebbe tranquillamente ascoltare i Dopelord. (altro…)
(Silver Lining Music) Tredicesimo album dei Dokken e chi lo avrebbe mai pensato che il buon Don arrivasse a tanto. Lo split della band nel 1989, una formazione mai del tutto stabile che ha visto passare gente come Mark Boals, Barry Sparks tra gli altri. George Lynch che dopo lo split ritorna a schitarrare solo per (altro…)

(Moribund Records) Ci sono voluti cinque anni agli italiani Mourning Mist per dare seguito al loro omonimo debutto uscito nel 2015 (recensione qui)… si perché “Amen” risale ormai a tre anni fa, pubblicato dalla BloodRock Records… e solo ora reso più noto dalla Moribund la quale lo rende disponibile su CD. (altro…)

(Svart Records) La scena metal finlandese è sempre stata piuttosto fiorente, basti pensare al power metal, magnificamente rappresentato da giganti come Stratovarius e Sonata Arctica, per non parlare del black, con formazioni come Impaled Nazarene, Barathrum e Moonsorrow, mentre i primi Amorphis rappresentano il meglio del death metal proveniente dalla terra dei mille laghi. (altro…)