CANNABIS CORPSE – “Nug So Vile”

(Season of Mist) Sappiamo che questa band è nata un po’ per gioco e dandosi un’identità volutamente celebrativa. Phil ‘Landphil’ Hall (Municipal Waste) e Josh ‘HallHammer’ Hall nel 2006 pensarono ai Cannibal Corpse per il (altro…)
(Nuclear Blast Records) I vecchi leoni ruggiscono ancora. Eccome se lo fanno! Phil Campbell, l’uomo che è stato la sei corde di Lemmy per oltre trent’anni, ha ancora voglia di divertirsi, di divertire e suonare del sano heavy rock! Non gli
(Chaos Records) Chi vive il metal delle periferie delle grandi scene, europea e nordamericana, conosce i Cenotaph. Gli anni ’80 stanno finendo e loro imbracciano gli strumenti facendosi chiamare così. Riversano
(Season Of Mist) Questo album uscì nel 2008, dopo quindici anni di pausa per i Cynic, e furono in molti ad avere il loro da fare a scriverne un resoconto. Quanto i Cynic hanno fatto con “Traced In Air” è indescrivibile
(Dark Essence Records) Una storia d’amore surreale, fantasmagorica, tra i meandri delle tenebre e le gioie di una luce che solo il vero amore è in grado di rivelare. Un romanticismo oscuro, decadente e morente che viene spinto da una immensa forza vitale verso una nuova dimensione, reale quanto immaginaria, concreta quanto ipotetica.
(earMUSIC) In attesa di vedere Alice Cooper con qualcosa di sostanzioso e dunque non con il giocattolo Hollywood Vampires, accontentiamoci
(Dark Descent Records) Gli album epic/doom metal che vedo in circolazione sono così pochi, che già solo per questo li accolgo con piacere: ma quando poi il livello è così alto, c’è solo da alzarsi in piedi ed applaudire… 
(Nuclear War Now! Productions) One man band statunitense finalmente al debutto con il formato full length, dopo i due EP pubblicati l’anno scorso nonostante il progetto abbia avuto origine nel 2011. Sia il moniker che la
(Mighty Music) Stephen DeAcutis detto Stevie D è un produttore e chitarrista. Possiede uno studio di registrazione, il Sound SPA, che sembra la cabina di comando di un’astronave. Stevie D ha missato, registrato, prodotto e
(Autoprodotto / Debemur Morti Productions) In circolazione da venticinque anni, i blacksters americani Crimson Moon arrivano al quarto full length. In verità la band di Scorpios Androctonus è di fatto emigrata, tanto che ormai è
(Nuclear Blast) Ammetto di non essere un grande estimatore della scena death core. Apprezzo il livello tecnico e le innovazioni portate dai musicisti che suonano questo genere, ma lo considero come il figlio moscio del death metal.
(Massacre Records) Per festeggiare i venti anni di carriera gli svizzeri Crystal Ball pubblicano un doppio album che vede un disco con rifacimenti di pezzi editi nella prima decade di carriera
(Iron Bonehead) Full length di debutto per Cult Of Extinction, one man band tedesca apprezzata nell’underground estremo grazie al precedente mini “Black Nuclear Magick Attack”. Lo stile è una commistione tra la brutalità del death e l’oscurità del black, mescolate
(Iron Bonehead) La Iron Bonehead è una di quelle etichette che scava fino in fondo nell’underground internazionale, riuscendo a scovare chicche di estremismo sonoro molto interessanti. Questa
(Arising Empire/Warner) Storici. Una influenza per molti artisti noti e non. Grandiosi ed irriverenti. Perennemente incazzati! Tornano i Cro-Mags o, per meglio dire, torna il loro fondatore, il loro front man storico, torna il minaccioso
(Gates of Hell Records) Dopo un debut (per la nostra Cruz del Sur) che fece ben sperare, “Guns for Hire” (2014), si erano perse le tracce degli australiani Convent Guilt:
(Avantgarde Music) Primo full length per Chrome Waves, band in attività dal 2010, che ha precedentemente pubblicato solo un EP. La proposta musicale è un post black metal caratterizzato da un’alternanza ben riuscita
(Volcano Records) I giovani Cremisi, provenienti da Ravenna e Bologna, pubblicano il loro debut sotto l’egida della Volcano Records: entusiasmo e professionalità 
(I, Voidhanger Records) Debutto per questa one man band italiana capitanata da G.G., il quale conduce alla stessa maniera altri progetti, quali The Clearing Path e Summit (di questi ultimi potete leggere
(Autoproduzione) I semisconosciuti Cipher hanno deciso di regalarsi una raccolta celebrativa per i loro primi vent’anni. E lo fanno riregistrando una decina di brani del loro repertorio. Diciamo subito che
(QuaRock Records) Progetto musicale di
(Punishment18 Records) Nella forma dei Coma, il thrash metal è decisamente puro. Che abbia le cadenze della Bay Area o di quelle teutoniche, ha poca importanza. La band va al sodo, al nocciolo, è
(Sliptick Records) Tre album molto diversi tra di loro per questa band dai natali di natura stoner. Dal 2004 a oggi i Circle Of Witches hanno scritto una storia non dissimile da quella di tante band, oggi
(Studio Connect) L’incipit di “The March of the Penguins”, opener dell’album, ricalca qualcosa dei Genesis e chiarisce subito la direzione della band, proiettata da anni nel progressive di matrice
(Underground Symphony) Avevo trattato ottimamente l’EP di debutto “
(Les Acteurs de l’Ombre Production / Mallevs Records) Oscurità, atmosfera e totale dannazione che echeggia dalla Francia. Due bands, uno split, tre brani… ed un totale di tre persone, se consideriamo che i Time Lurker sono una one
(DiveBomb Records) Esordio assoluto per gli sloveni Challenger con un EP di quattro tracce: i nostri si muovono fra heavy e power, ma senza risultare mai davvero incisivi.
(Nuclear Blast Records) Quando hanno lasciato gli Eluveitie, Anna Muprhy e i suoi compagni Ivo Henzi e Merlin Sutter volevano creare qualcosa di diverso: se con il debut “
(Blood Harvest) Nonostante i Crematory Stench siano americani, il loro death risulta molto imbastardito con il filone svedese del genere, quello degli Entombed per intenderci. La registrazione è piuttosto scurrile, rozza e 
(Graviton Music Services) Album fatto di strappi, di riff che lievitano, si evolvono in velocità improvvise e di carattere thrash metal, con un sound generale dai connotati moderni. Anche il
(Nuclear Blast Records) Possiamo discuterne senza fine. Con pareri contrastanti. Con paragoni rivolti verso un passato glorioso, un passato scandito da album come “Something Wild”, “Hatebreeder”, “Follow the Reaper”, “Hate Crew Deathroll” o “Are You Dead Yet?”.
(Karisma Records) I ‘caravella scarlatta’ sono una band prog brasiliana, nata otto anni fa e con all’attivo un debutto intitolato “Raschuno”. Ma per quale motivo un’etichetta eclettica come la Karisma è finita ad interessarsi di questo progetto?