FIVE FINGER DEATH PUNCH – “A Decade of Destruction” (Compilation)
(Eleven Seven) Dieci anni di pubblicazioni, nel 2017, ed ecco una compilation pronta per celebrare i due lustri della band di Las Vegas. Sedici canzoni, una parte del meglio dei Five Finger Death Punch, le melodie per le quali molti li (altro…)
(Limb Records) Sono rimasto uno degli ultimi recensori al mondo a difendere a spada tratta le uscite Limb, ma ammetto di avere qualche difficoltà con i belgi Fireforce
(autoproduzione) Sebbene un’introduzione, “Dodge and Counter”, stoner che prende poi una piega tra Neurosis e Pantera, il passaggio alla sostanza di questo EP, la canzone “Motherfucking Badass”, ovvero una batteria
(Stygian Crypt Productions) Il progetto Folkodia è nato ben dieci anni fa come ‘cooperativa folk/pagan internazionale’ sotto la guida del russo Metfolvik, e prosegue oggi la propria storia nonostante la prematura dipartita del suo ideatore;
(Mighty Music) Stando alla nota stampa e alla loro discografia, che presenta un elevato numero di singoli, i finlandesi Force Majeure vanno piuttosto forte in patria: li apprezziamo adesso anche su latitudini più miti con il loro terzo album,
(ATMF) Il primo album della black metal band norvegese, pubblicato nel 1994, e l’EP “Sjev av Natten” dell’anno seguente, rieditati insieme dalla triestina ATMF in un CD digipack con libretto interno colmo
(Autoproduzione) Terzo ep (sono tutti successivi al debut) per gli inglesi Forged in Black, che fino a qualche anno fa si chiamavano Merciless Fail: mezz’ora buona di heavy metal a tinte fosche molto ben riuscita! “There’s always Time” è un heavy/doom oscuro,
(autoprodotto) Moniker un po’ nerd. Titolo… fin troppo nerd. Poi un’occhiata alla copertina e viene da pensare ad un qualche attuale progetto digitale, farcito di elettronica, perfetto beat per un lounge bar di tendenza, con una offerta di cocktails
(Sliptrick Records) Un debutto davvero valido quello dei vicentini Fate Unburied. Dopo il buon demo “Dehumanized Society” risalente al 2012, la formazione veneta ha continuato ad affinare il proprio stile tecnico-compositivo, arrivando decisamente
(Agonia Records) Il nichilismo dei Forgotten Tomb ritorna sontuoso, attraverso maglie melodiche intense, vibranti e probabilmente mai costruite così fino a ora. Già lontani da qualche tempo
(Peaceville) Con i redivivi Fleurety bisogna aprire il libro di storia. Norvegesi, attivi dal 1991 e quindi quasi ovviamente appartenenti al filone black metal. Sono in due, Svein ed Alxander, quest’ultimo inizialmente impegnato alla voce, prima di dover mollare e
(Dark Essence Records) Britannici, con un EP alle spalle, oggi autori di un full length. Un album monumentale. Non serve altro, non occorre sapere ulteriormente
(Downfall Records) Non male questi vichinghi svedesi! Gli esordienti From North contaminano un po’ i generi, e sulla struttura di un classico viking montano qualche sonorità più moderna e oserei dire groove,
(Autoproduzione) Allora… quando si affronta del metal cantato in italiano si è sempre preoccupati del contenuto dei testi. Invece io son convinto che l’inglese può si essere più musicale e melodicamente e metricamente malleabile, ma gira e rigira se doveste tradurre
(A Sad Sadness Song/ATMF) Sempre più post depressive l’arte materializzata dagli italiani Falaise che giungono al secondo lavoro, confermando la collaborazione con la label. Se con il debutto “As Time Goes By” (
(Satanath Records/Cimmerian Shade Recordings) I russi che stiamo per recensire sono al terzo lavoro in dieci anni, un lavoro in cui in sole sei tracce i nostri tentano di dimostrare quello che valgono in un genere, il funeral doom, che non lascia
(autoproduzione) Brent Lynch e Jeremy Brenton, rispettivamente voce, tastiere e batteria, dei doomster del Nevada Demon Lung, in compagnia del chitarrista Jarrod
(autoproduzione) Si sono presentati come un glam metal band, nell’occasione della pubblicazione del loro secondo album che con il titolo riprende quello di uno celebre dei Led Zeppelin, comunque
(Limb Music) Avevo apprezzato il
(Cyclone Empire) Terzo lavoro per gli svedesi Feral, che tornano in scena con questo EP, dopo due full length di pregevole fattura. Totalmente devota allo swedish death imperante nei primissimi anni ’90, la formazione scandinava non si discosta di un
(Godreah Records) La neonata Godreah Records lancia sul mercato uno split fra due pagan/black metal albioniche: i Forefather, a me molto cari grazie alla loro passione per la storia e le leggende inglesi, e gli arcigni The Meads of Asphodel,
(Art Gates Records) Il fiero heavy metal metal tedesco risplende attraverso questo quintetto dalla sana attitudine power metal. Un demo e poi un album nel 2011, infine qualche cambio di line up
(Sliptrick Rec.) Sapiente incrocio tra metal e rock attraverso principi progressive e psichedelici. “Homecoming” possiede un’atmosfera profonda e una chiara ricchezza di stile che vede scatti metal e
(Bindrune Recordings / Nordvis Produktion) Bands come gli americani Fall Of Rauros sono entità pericolose. Ogni loro release è una sorpresa, per il semplice fatto che non esiste un genere
(Red Cat Rec. Inst Fringe) Chitarrista eccelso, compositore di una certa eleganza, devoto al rock. Sapienti atmosfere ricolme di grazia, scolpite da quel tocco leggero e intenso delle dita. Aurelio
(Century Media) Ero rimasto ottimamente impressionato da “Shadow Realms”, debutto discografico degli svedesi Firespawn, band composta da membri di Entombed A.D., Unleashed e Defleshed.
(Werewolf Records) Chi di voi ha presente la Divina Commedia? Ecco, prendete la stessa ambientazione, ma scordatevi il paradiso. Perché con i finlandesi qui recensiti se siete fortunati passerete per il purgatorio, ma
(Indie Recordings) Che legnata! Questi norvegesi sono una mazzata sulla schiena, un pugno sui denti, un calcio ben assestato alle parti basse. Fanno male. Tanto male, cazzo! E sono “solo” al debutto! Sono giovanissimi, hanno
(Eisenwald) Freddo intenso e melodia che genera un tepore violentato da atmosfere doom e post metal. Sesto album per gli statunitensi The Flight of Sleipnir, un sesto lavoro che conferma la brillante vena artistica del
(Heidens Hart) Nella discografia dei Forefather, il terzo album “Engla Tocyme” (‘L’arrivo degli Inglesi’, 2002) è forse l’anello più debole: dato che comunque è introvabile da tempo, la band lo ristampa con l’aggiunta di una bonustrack.
(autoproduzione) Il nuovo album degli svizzeri Freakings è thrash metal nella sua forma più canonica. “Toxic End” esce dopo “No Way Out!” del 2011 e “Gladitator” del 2014, tre lavori marcatamente dediti al suddetto
(Red Cat Rec.) Il nome scelto dai bellunesi in questione è particolare, giocherebbe infatti con il titolo di un noto film di Stanley Kubrick, ma al netto di tutto è interessante il sound che i veneti hanno creato con questo primo album. Un sound
(Beyond…Prod.) Queste produzioni hanno un sapore speciale e, nonostante siano quanto più lontano dal metal, la loro oscurità e decadenza, ricche di tocchi etnici, è un qualcosa che mi attira magneticamente. Qui parliamo di
(code666) Quinto album dai misteriosi paesaggi della zona inglese chiamata The Fens. I Fen hanno sempre forgiato un black metal estremamente diverso, progressivo, atmosferico e imprevedibile, negando di fatto qualsiasi regola scritta, detta o solamente pensata.
(W.T.C.Productions) Dopo il valido full length ormai vecchio di tre anni (