MAVORIM – “Silent Leges Inter Arma”
(Purity Through Fire) Pubblicato durante gli ultimi giorni dello scorso anno, “Silent Leges Inter Arma” è l’album di esordio per la one-man band tedesca Mavorim. Dietro (altro…)
(Purity Through Fire) Pubblicato durante gli ultimi giorni dello scorso anno, “Silent Leges Inter Arma” è l’album di esordio per la one-man band tedesca Mavorim. Dietro (altro…)
(Memento Mori) Quasi tutti conoscono il death metal, dai suoi esordi come genere di nicchia caratterizzato da una ceca rabbia oscura fin al traguardo di ‘musica da major’ con il death melodico. Confuso in alcune varanti con il black (altro…)
(AnnapurnA) Nonostante titolo e e l’aspetto della copertina, siamo molto, molto lontani dal black metal. Musicalmente parlando, perlomeno… e -sempre perlomeno- parlando di black metal ‘canonico’. Questo album uscì nel 1995 (solo in CD, questa (altro…)
(Karisma Records) Rhys Marsh è un cantante, autore, produttore e poli strumentista inglese che vive in Norvegia. Siamo in ambiti lontanissimi dal metal, ma sicuramente trapela quel senso di malinconia tipico di molte sonorità delle terre nordiche o del dark (altro…)
(Massacre Records) Sono passati quasi cinque anni da “Ultima Ratio Regis” e i Metal Inquisitor tornano all’attacco con il loro quinto album: continuo a pensare, senza accanimento ma con convinzione, che i tedeschi siano ‘soltanto’ una onesta formazione di heavy metal classico, che non brilla più di (altro…)
(Grimm Distribution) Questo combo dal Belgio introduce l’EP con una canzone che richiama molto i primissimi Paradise Lost, con alcuni accenni ad un death doom pesante ma romantico. Con la traccia (altro…)
(Fastball Music) Dopo un album nel 2012, “Floor 29”, i tedeschi M.I.God ritrovano la forza e le risorse per riprendere la propria attività. Un nuovo album inciso con una formazione di sei elementi, in passato erano (altro…)
(Rockshots Records) I Malacoda sono un gruppo alquanto particolare. Vagamente ancorato alla musica d’atmosfera e da film, possono essere descritti indicativamente come un ideale punto d’incontro tra i Novembre e i Dream Evil. (altro…)
(Eihwaz Recordings) Anche dopo questo cd penso che non inquadrerò o comunque non riuscirò ad inquadrare questo gruppo/progetto. Ancora permane un sostrato di death melodico, complice la voce che rispetto alla pubblicazione (altro…)
(Century Media) Phil Fasciana è una garanzia; il chitarrista e leader dei Malevolent Creation porta avanti da ben trentadue anni e con invidiabile coerenza uno stile subito riconoscibile nel folto panorama death metal (altro…)
(War Arts Productions) Nel bene e nel male la scena underground portoghese è il punto di riferimento indiscusso del genere in Europa e non solo. Una scena che ha un corso simile solo in Francia: un manipolo di band dove spesso i componenti e il pubblico sono (altro…)
(Blood Harvest) Davvero promettente il debutto dei Maligner, terzetto proveniente dalla Svezia dedito ad un thrash metal che spesso e volentieri sconfina nel death di stampo statunitense. “Attraction To Annihilation” ci catapulta direttamente a fine (altro…)
(Subsound Records) Ottimo ritorno per Mr Bison, trio tricolore che si era già messo in mostra con il precedente album “Asteroid”. Il nuovo “Holy Oak” consolida quanto di buono fatto in precedenza, dimostrando una maturità compositiva che nulla ha da invidiare a (altro…)
(Time To Kill Records) Nonostante il fatto che si tratti di un debut album, dietro al nome Madvice si nascondono alcune vecchie conoscenze della scena estrema tricolore. Il progetto nasce infatti dalle menti di Maddalena Bellini e Raffaele Lanzuise, rispettivamente chitarrista (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Devo dire che l’ascolto di “Ancient Spells Of Darkness” mi ha lasciato alquanto combattuto; da un lato l’ascolto di questo disco mi ha dato belle sensazioni, riportandomi all’epoca d’oro del black metal. (altro…)
(Massacre) Una firma con la Massacre è un giusto premio per la thrash metal band italiana. I Methedras hanno pian piano portato il genere ai confini del death metal nei propri album, grazie anche a suoni irrobustiti da una carica di groove. (altro…)
(Seahorse Recordings / Audioglobe) Conosciuto anche per i suoi lavori con Hortus Animae e poi con i Space Mirrors, Martyr Lucifer trova nuovamente spazio per un lavoro solista. Il registro di “Gazing at the Flocks” punta a (altro…)
(Nuclear Blast) Dodicesimo album in carriera per i Metal Church. Una carriera caratterizzata da alti e bassi, con almeno tre album fondamentali ed altri caratterizzati dalla giusta attitudine ma mancanti (altro…)
(Season Of Mist) Mayhem, divinità black metal, leggenda! Nel 1994 l’unico e solo album in studio “De Mysteriis Dom Sathanas”, uscito solo dopo la vicenda di Euronymous e Varg “Burzum” Vikernes, poi il silenzio. A seguire compilation, i vari (altro…)
(Funeral Industries / Omnipresence Productions) Agli albori. Torniamo all’inizio, alle origini. Mortiis è ormai sulla scena dal 1992, ovvero da oltre 25 anni. Ha prodotto un sacco di album, è sempre stato contro ogni trend, lontano da ogni (altro…)
(Art Of Melody / Burning Minds Music Group) Primo live ufficiale per Michael Kratz, cantante e poli strumentista danese, poco conosciuto dalle nostre parti ma forte di un buon successo in patria, al punto che questo concerto è stato ripreso dalla televisione danese (altro…)
(Transcending Obscurity Rec.) Sentire Paul Speckman che apre l’album come se fosse Lemmy, è veramente galvanizzante. La title track e opener infatti esordisce con l’attempato bassista e cantante, urlare proprio (altro…)
(Arkeyn Steel) Non proprio una lost gem, ma quasi: in 500 copie cd numerate, la Arkeyn Steel ripropone (con bonustracks) il debut dei Medalyon, band prog/power metal dell’Ohio che, fondata ne 1986 come Holywood Eyes, (altro…)
(Human Detonator Records) Secondo capitolo di questa patetica trilogia olandese concepita sotto il livello del mare tra biciclette e zoccoli di legno, tra droga e prostituzione legalizzate. Perché fare una trilogia poi? Trilogia di cosa? Sarà solo una mossa commerciale? Dopotutto (altro…)
(Century Media) Terzo album per Cetury Media, etichetta che crede nel gruppo britannico sin dal 2012. La band è stata in tour in molti posti del pianeta, affiancando gente come Protest the Hero, Animals (altro…)
(Kobalt Music Publishing) Negli anni ’90 i Garbage pubblicarono una hit indimenticabile intitolata ”Only Happy When It Rains”, un brano all’epoca onnipresente su radio e MTV. Oggi la rediviva band industrial metal svedese (altro…)
(Autoprodotto) Una stupenda quanto evocativa intro ci introduce all’EP di debutto degli italiani Minervium. Un combo che ha scelto l’italiano come lingua italiana in growl come ardita base su cui costruire, si spera, la propria fortuna musicale. Le tre tracce che (altro…)
(Iron Bonehead) Debut album per Mutilate, formazione newyorchese piuttosto giovane, ma dediti a sonorità risalenti a circa trent’anni fa. Il loro death metal è infatti rozzo, grezzo e lontano anni luce da quello che viene ora spacciato per tale. Totalmente devoto (altro…)
(ViciSolum Productions) Troppo a lungo – ben otto anni! – abbiamo dovuto attendere il ritorno dei Manticora: ma la band danese, nonostante la lunghissima assenza, mi sembra ancora essere capace di grandissime cose… e ancora una volta mi chiedo come sia possibile che Lars F. Larsen e soci (altro…)
(Dark Essence Records) I norvegesi Madder Mortem sembrano essere tornati in piena attività! Dopo una lunga pausa riemersero con “Red In Tooth And Claw” (recensione qui) ed ora un altro album a soli due anni dal precedente, il settimo lavoro, la settima (altro…)
(Red Cat Inst Fringe) Questo axeman è qualcosa di più di una sbalorditiva cavalcata delle dita sullo strumento. Una mezz’ora di sano heavy metal offerto attraverso sfumature graffianti e potenti. (altro…)
(SPV/Steamhammer) Dopo il box “Timekeeper”, del 2014, e l’ottimo “Tales from beyond”, di due anni dopo, tornano in pista i melodic power metallers Mob Rules: a modesto parere di chi scrive, stavolta i nostri sono leggermente sotto tono, ma il loro ottavo album “Beast reborn”, (altro…)
(AFM) “Trapped in the Shadows” è di tre anni fa, ed era un disco di discreta fattura; oggi mi sembra che gli svedesi Manimal abbiano concesso qualcosa di più a un sound orecchiabile (siamo ora in presenza di un melodic metal scandinavo con tracce di power) (altro…)
(Metal Blade Records) Avevo ormai perso le speranze di avere la possibilità di ascoltare un nuovo album dei Monstrosity. Sono passati infatti ben undici anni dal precedente lavoro in studio, il grandioso “Spiritual Apocalypse”. Seppur meno famosa di altre realtà come (altro…)