MÖRK GRYNING – “Live At Kraken”
(Black Lodge Records) Parlare di questo gruppo scandinavo non è mai facile. È sempre stato difficile nella loro discografia capire se ci si trovava di fronte a dei millantatori o a dei geni. Io son sempre stato più proteso verso la seconda (altro…)
(Iron Tyrant ) Onore alla Iron Tyrant per avere ben pensato di riproporre due eccellenti demo dei Mortuary Drape. “Necromancy” e “Doom Return” sono due nastri realizzati rispettivamente
(Pest Records) Anche se il nome in lingua rumena potrebbe trarre in inganno, i Mormant De Snagov vengono dalla Finlandia e nella loro terza prova in studio ci propongono un black metal decisamente sui
(Dedication Records) Nati nella metà degli anni ’90, come del resto il loro sound lo lascia fortemente intuire, i tedeschi ManifeStatioN si sono fatti le ossa anche attraverso
(Nuclear Blast Records) Debuttarono quattro anni fa su Svart Records con il ‘timido’ “Death By Burning” (
(Werewolf Records/Hells Headbangers) Se nell’immaginario comune la Finlandia è un luogo freddo ed oscuro, immaginario poi supportato dalle molteplici bands nell’ambito estremo alle quali quel paese ha dato i natali, con i Mørketida tale immaginario diventa limitato, ridicolo, e
(Nuclear War Now! Productions) Il nome del gruppo, oltre a non indurre, forse, in tentazione non deve nemmeno indurre a pensare che ci troviamo di fronte ad un combo sudamericano. No, siamo in Texas, nel pieno del Nuovo Continente. E il
(Blut & Eisen Productions) Non voglio nemmeno sapere perché son passati nove anni dall’EP precedente a questa uscita, di fatto l’opera prima del gruppo… Che poi non si è nemmeno sicuri di parlare di gruppo, coppia o one man band… Poco
(Avantgarde Music) Se l’atmospheric black metal con le proprie melodie vi ispira immagini che creano dimensioni, epoche, universi, sensazioni e tutte sovrapposte, allora i Mesarthim sono
(No Remorse Recors) A seguito della consueta messe di prodotti minori, i canadesi Manacle stampano un debut (non lo classificano infatti come un EP) di soli 28 minuti pieno di buoni spunti, fatto per piacere agli appassionati delle sonorità classiche americane.
(Napalm Records) Sono passati sette anni dall’ultimo album dei Midnattsol, il non eccezionale “The Metamorphosis Melody”: i nostri si ripresentano con un nuovo guitarist, ma soprattutto con l’ingresso in formazione di una seconda cantante,
(Antitheus Productions) Un po’ tutto in questa realtà sonora ricalca i dettami del black metal. Abbiamo un’unica mente dietro al progetto, il fondatore stesso che ha almeno altre tre creature sonore all’attivo, abbiamo suoni realmente registrati in
(earMusic) Se sei inglese e sei vissuto negli anni settanta con una passione viscerale per la musica e la sperimentazione allora sei un predestinato. Chiamatele congiunzioni astrali, chiamatelo caso, chiamatela
(Xenoglossy Productions / Breathe Plastic Records) È sempre complesso giudicare un gruppo partendo da uno split album. Spesso infatti, il limitato minutaggio a disposizione, può trarre in inganno l’ascoltatore
(Minotauro Records) Death e doom, morte e destino. Bell’accoppiata, niente da obiettare. Però, che pesantezza, che gravosi questi concetti… Ecco è proprio questo la musica degli inglesi My Silent Wake, una musica grave, solenne e davvero
(Osmose Prod.) Desolati, tristi, certamente drammatici. Un esempio di doom decadente come nei primi anni ’90, ma in questo caso i suoni rispetto a venti anni fa sono molto più fragorosi, pieni. Tanta armonia data da accordi in polifonia, anche
(Extreme Metal Music / Rockshots Records) I Majesty Of Silence tornano a far parlare di se con la quarta prova in studio “Zu Dunkel Fur Das Licht” che segue, dopo ben dodici anni di assenza
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Quarto lavoro della band francese, il secondo con l’etichetta connazionale… il primo con -finalmente- un vocalist degno di tale ruolo! Se musicalmente la band ha sempre convinto, era un po’ la
(Nuclear Blast) Il precedente “Hardcore Lives” ha segnato una buona prestazione in studio per i newyorkesi Madball. Sebbene l’iniziale “Smile Now Pay Later” faccia credere a un’apertura di stile verso un groove-thrash metal quasi alla Sepultura, da
(Planet Music / Sony Music) Notevole prova dal vivo per Marenna, progetto solista capitanato dal cantante e compositore Rod Marenna. Dopo due ottimi album a cavallo tra AOR e melodic rock, il singer
(Century Media) Una fottuta mezzora di storia. Storia della seconda guerra mondiale. Descrizione super partes della superiore potenza bellica tedesca. I Marduk tornano, tornano descrivendo il lato
(Svart Records) Nutro un’adorazione per i dischi usciti per la Svart Records, etichetta specializzata in stili musicali sicuramente non convenzionali, proposti da gruppi che preferiscono concentrarsi più
(Ulterium Records) Travis Wills è il nuovo cantante dei Millennial Reign, che dopo l’ottimo “Carry the Fire” tornano con un terzo album che vira decisamente verso il power/prog. Il progetto dell’ex-Aska Dave Harvey, che si inserisce dichiaratamente
(Rockshots Records) Nel 2014 recensii l’ottimo “A Rose for Egeria” e ora, dopo un disco acustico che purtroppo mi è sfuggito, mi ritrovo in redazione il quarto album di inediti dei piemontesi MaterDea, i quali propongono
(Spider Rock Promotion) Un ruffianizzimo giro di basso apre all’EP dei nostrani Malet Grace, forti di un album dell’anno scorso e forieri di un metal che più classico è difficile da immaginare. A cominciare dalla
(Massacre) Tommy “T.Baron” Vetterli, chitarra dei Coroner e anche con i Kreator, icona del metal e produttore dell’album. Poi lei, Nina Treml in Vetterli, cantante, basso, compagna della suddetta icona e con loro Diego Rapacchietti, batterista e presente nell’ultima incarnazione
(Autoproduzione) Con l’allargarsi del mercato, arrivano in redazione anche dischi provenienti da paesi della cui scena sappiamo pochissimo: i Metalwings, ad esempio, esordiscono dalla Bulgaria con questo interessante “For all beyond”,
(Omnipresence Productions ) L’album “Perfectly Defect” risale al 2010, e quasi dall’epoca risulta sold out o comunque totalmente fuori stampa. Ma questo esempio di musica elettronica
(Hellbones Rec.) Meno di diciannove minuti e tutto è a soqquadro. La nostra vita è faticosa, il quotidiano difficile, il lavoro insopportabile e le nostre vessazioni prendo forma in questo sound rabbiosamente isterico. Antonio Camomilla affianca al suo basso 
(Hellbones Records) Uscito a metà del 2017, questo album è una specie di vecchia pergamena, sepolta, dimenticata ed ingiallita… e finalmente riscoperta e portata alla luce, una luce che ne rivela i suoi contenuti peccaminosi e blasfemi. Sono italiani, cantano in
(Eat Lead and Die Music) “The Great Silence” apre in modo consueto per Monsterworks: un crescendo e lo squarcio vocale di Jon. Un’entrata urlata, tragica, imperiosa. Il resto è un gioco di riff che aumentano, lievitano. Riff imponenti e percorsi da pathos, dramma e solennità. Quasi
(Virgin / EMI Rec.) Nel 1987 i Metallica colmarono il vuoto creato dalla scomparsa del leggendario Cliff Burton, morto durante un incidente stradale nel quale rimase coinvolta tutta la band mentre era in tour, con il nuovo arrivato Jason Newsted. Il nuovo bassista avrebbe permesso ai ‘Tallica di
(Envenomed Records) Definire eclettica questa formazione è piuttosto riduttivo. I Membrance, di Venezia, hanno messo insieme diverse, diversissime influenze per creare quasi un
(Trascending Obscurity Records) Terzo album per Marginal, formazione belga costituita da ex elementi di acts come Arguante, Bark e Aborted. Il background estremo delle band di appartenenza