Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
FIVE FINGER DEATH PUNCH – “A Decade of Destruction” (Compilation)
(Eleven Seven) Dieci anni di pubblicazioni, nel 2017, ed ecco una compilation pronta per celebrare i due lustri della band di Las Vegas. Sedici canzoni, una parte del meglio dei Five Finger Death Punch, le melodie per le quali molti li (altro…)
(AFM Records) Reduci dal successo del loro ultimo album “Titancraft”, tornano in pista i power metallers Iron Savior con questa nuova raccolta che comprende alcuni classici dei primi album usciti per la Noise Records.
(Napalm Records) E se gli Heidevolk fossero tornati agli straordinari livelli dei primi due dischi? Speravo in questo accadimento recensendo il pur buono
(Rockshots Music) “
(Nordvis Produktion) Strano album. Black metal grezzo, sporco, remotamente raw… ma anche etnico, epico, suggestivo, tradizionale, pagano e rituale. Certo, non è una novità in casa Panphage, la one man band svedese, come dimostrato con i precedenti “Drengskapr” (
(K2Music) Debutto travolgente per questa band sarda! Tutto strano, tutto misterioso o tutto intensamente provocante. A cominciare dal moniker il quale rappresenta il nastro di Möbius (
(I, Voidhanger Records) L’ntro che apre questo EP sarà l’unica parte tranquilla che ascolterete, ve lo assicuro. I Sheidim sono spagnoli ma hanno nel loro suono talmente tanto di qual death floridiano che quasi quasi si potrebbe dare loro la cittadinanza a stelle e strisce. In realtà
(Autoproduzione) I Morvigor sono olandesi e a sentire le parole spese per elogiarli nella presentazione in word avrebbero dovuto essere dei geni assoluti. Diciamo invece che sono un gruppo interessante e già questo è un complimento. Nelle loro
(Graviton Music) Il secondo album dei britannici Metaprism inizia con una intro intensa e d’atmosfera, sopraggiunge poi uno strappo verso un metal dal tratto melodico e dinamico. “Catalyst to Awakening” vede la band di Bounemouth lanciarsi in un melodic metal dove il
(Seance Records) Da tempo i Watain sostengono che è inutile giustificare la mancanza di morale e la parallela mancanza di correttezza verso i valori tradizionali che il black ha sempre portato con se… Insomma inutile trovare nel black chissà quali voli filosofici e chissà quale
(Hatestone Rec.) Sono rimasto piacevolmente sorpreso del ritorno in pista dei capitolini Enemynside. Risaliva infatti al 2012 l’ultimo lavoro intitolato “Whatever Comes”, album che ha riscosso ottimi consensi di pubblico e critica. L’anno successivo la band decide di
(AFM Records) Nuova raccolta per i Tankard, tra le poche band a sventolare orgogliosamente il vessillo del thrash metal da ormai trentasei anni. A differenza di molti illustri colleghi europei e statunitensi,
(I, Voidhanger Records) Terzo intenso album per i finlandesi Verge, autori di un black metal a 360°, molto personale, molto intenso e ricco di sfumature. Il nuovo lavoro è ispirato alle teorie degli stadi dell’esistenza del filosofo danese Sören
(Century Media) Quarto lavoro per gli eccentrici Tribulation, che con l’occasione introducono il nuovo batterista Oscar Leander in sostituzione di Jakob Johansson, drummer di tutti i precedenti album. Il sound dei
(Stygian Crypt) Finora un solo album solista all’attivo, ma una miriade di collaborazioni in ambito folk e una voce (nonché uno stile canoro) assolutamente inconfondibile: a quasi dieci anni di distanza da “Shield Brothers of Valhalla”,
(Transcending Obscurity Rec.) Israeliani e da circa venti anni in attività con sei album pubblicati. Questa è la sommaria carta d’identità degli Arallu, band che mischia le sonorità black, thrash e death metal con melodie
(Season Of Mist) Secondo album solista per l’inossidabile Phil Anselmo, personaggio che certamente non ha bisogno di presentazioni. Devo ammettere che il debutto di questo progetto “Walk Through Exits Only” del 2013 non mi aveva entusiasmato più di
(Autoproduzione) Secondo full length per Dark Zodiak, formazione tedesca nata nel 2011 e con anche un EP all’attivo. Lo stile della band è un efficace mix tra death/thrash old school e moderno, dove accelerazioni taglienti e parti groove si fondono a spunti
(Underground Symphony) I greci Tidal Dreams ci avevano già mandato il loro
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dark doomster francesi che arrivano al settimo album, diviso in sette tracce, di sette minuti ciascuna, tutte suonate da sette musicisti. Se vi sembra una ovvia ed abusata cabala o citazione biblica
(Autoproduzione) I Penny Dreadful erano una sorta di opuscoli che a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo venivano stampati su cartaccia di bassissima lega e che raccoglievano racconti,
(Non Serviam Records) La gestazione di questo lavoro, vengo ad apprendere, è stata piuttosto lunga e travagliata, segnata soprattutto dall’instabilità della formazione. Bisogna difatti tornare al 2012 per avere un’altra prova discografica del combo. Al di là
(Fighter Records) No beh… Dopo una vita di album anche fin troppo articolati mi capita (finalmente) da recensire pure un disco di metal e basta, senza altri aggettivi a fianco nel nome. I Death Keepers sono uno dei gruppi più pacchiani che le mie orecchie hanno ascoltato dopo i Manowar.
(Punishment 18 Records) Pregevole reissue da parte della Punishment 18, che è andata a ripescare gli Headcrasher, formazione considerata tra i prime movers della scena speed/thrash tricolore. Fondata a Cosenza nel 1984 da Roby Vitari
(Lövely Records) Qui il metal non c’entra, almeno non a livello sonoro. I
(Harvest Of Death / Signal Rex) È ascoltando uscite discografiche di questo tipo che mi rendo conto sempre di più che il black metal è proprio un mondo a parte. Un universo nell’universo insomma, dove la musica può
(Punishment 18 Records) Terzo album per The Crucifier, formazione greca attiva sin dal lontano 1995. Dopo un periodo iniziale piuttosto prolifico, con tre demo, due EP e due full length in undici anni, la band ellenica si è
(Limb Records) Sono rimasto uno degli ultimi recensori al mondo a difendere a spada tratta le uscite Limb, ma ammetto di avere qualche difficoltà con i belgi Fireforce
(Steamhammer / SPV)
(Limb Music) Se l’ultimo disco, “
(Avantgarde Music) La Avantgarde ha decisamente una propensione per i gruppi fuori dagli schemi. Già i Botanist non sono una band facile, sotto nessun aspetto. E questo album si discosta dagli altri già strani lavori di questa entità perché forse per la prima volta
(Andromeda Relix / Lizard Records) Hanno classe da vendere i capitolini Ælementi, formazione nata nel 2007 giunta solo ora al debutto discografico. Il loro stile si rifà al rock progressivo dei ’70s, riproponendo le sonorità di PFM, Banco Del Mutuo Soccorso e Rush, 
(Massacre) Il primo album degli Imeprious, “Varus” del 2011, si basava sulla figura di Publio Quintilio Varo, colui che durante l’età romana divenne governatore della Germania
(Xtreem Music) Il percorso dei finlandesi Purtenance non è stato certo banale: nati nella prima metà degli anni novanta, autori dell’ottimo”Member Of Immortal Damnation” e protagonisti di una pausa
(Argonauta Records) Il quarto album degli italiani Three Eyes Left è massacrante, oppressivo, pesante, lungo, psichedelico e meravigliosamente doom. In una eterna ora e dieci di fumo tossico, il terzetto Bolognese