Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
WINDSHADES – “Crucified Dreams”
(Atomic Stuff Promotion) Buon esordio per Windshades, che con questo mini EP propongono tre brani di ottima fattura, ricchi di pregevoli melodie che bilanciano spunti aggressivi degni di nota. La proposta della formazione Viadanese è un power metal (altro…)
(Revalve Records) Dopo una buona prova del 2012 i catanesi Hypersonic ci riprovano. E quanto fatto di buono in passato viene qui ripreso e in parte amplificato, portando la formazione ad un livello decisamente alto per lo standard a cui si è abituati per questo genere di musica. Ecco
(Underground Symphony) Tedeschi e dediti al melodic power metal: i Final Chapter possono facilmente passare per ‘una band come tante altre’, ma chi ha buona memoria (e una certa età) magari ricorderà il loro debut “The WizardQueen”,
(I Hate) Questa volta i Zaum accorpano la musica unicamente in due lunghe composizioni di poco oltre i venti minuti ciascuna. A dispetto del precedente e meraviglioso “Oracles”, “Eidolon” rappresenta un viaggio obbligato nel
(Loud Rage Music) Secondo album per i romeni Ashaena, band che si dedica in maniera profonda al folk/pagan black, con lyrics esclusivamente in lingua madre. Da sempre impegnati a cantare le tradizioni della loro terra, esaltandone gli eroi, propongono un
(Pure Rock) Per quanto i miei ascolti vadano spesso in altre direzioni, sono anni che subisco il fascino discreto degli austriaci Gallows Pole (si veda ad esempio
(Blood Fire Death) Primo full length per Rather Be Alive, formazione catalana attiva dal 2012, con due EP (“Rather Be Alive” del 2012 e “Resilència” del 2014) all’attivo. La proposta musicale del quartetto spagnolo è un math metal
(Buil2Kill Records) Full length di debutto per Path Of Sorrow, formazione ligure nata nel 2012 dedita ad death metal melodico che pesca a piene mani dalla scena scandinava, oltre che dal thrash metal. Dopo due anni ed un live album all’attivo, la band cambia i due
(Pure Steel) Ecco arrivare sulla scrivania virtuale di MetalHead il nuovo progetto di Jacques Bélanger, ex cantante degli Exciter: il nostro si unisce a musicisti svedesi per formare una band la quale, più che mirare allo speed/thrash,
(Massacre) I tedeschi del Baden-Württemberg My Darkest Hate nascono sul finire degli anni ’90 e da allora la band death metal è arrivata a pubblicare cinque album fino a oggi. Una band ‘operaia’, onesta e lavoratrice, concreta e priva di
(Logic(Il)Logic Records) Gavetta senza fine. Loro non mollano. Mai! La line up si altera. I tour e i concerti si susseguono, ma quel che conta è solo quel motore che con fatica si avvia e borbotta sulla opener “Grey Matter Brain”. Ma cosa cambia tra “Hourglass” del
(Nordavind) Incorniciato da una copertina piuttosto anonima, ci arriva da Lisbona il debut degli Inner Blast, band che finora aveva dato alle stampe soltanto un ep quattro anni fa. La opener “Private Nation” ci offre subito le coordinate del sound: 
(Iron Bonehead) Ferocissimo full length di debutto da parte dei finlandesi Front, a distanza di un anno dal primo demo, intitolato semplicemente “Demo 2015”. Nonostante si sia formata solo lo scorso anno, i membri di questo terzetto hanno militato in bands importanti dell’underground finnico, come
(Crazy Diamonds Records) I Burning sono una formazione olandese votata senza mediazioni all’heavy metal più primordiale e tradizionalista: “Nightmares” è il loro lp d’esordio, e naturalmente strizza l’occhio a coloro che stravedono per band come Helvetets Port, Steelwing, Ambush, Caludron…
(Terror From Hell Records) Dissacranti. Funesti. Dannati. Gli Abysmal Grief sono forse la band più estrema, più occulta e più deviata del pianeta. Certo, ci sono centinaia di band estreme, oscure, demoniache le quali propongono rituali occulti e deviati, che
(Black Tears) Full length di debutto per Hastur, band ligure in circolazione sin dal 1993, con all’attivo l’EP “Dance Macabre” risalente al 1996. Durante tutti questi anni, la band è passata attraverso mille peripezie, tra cambi di line up (tra i membri del passato
(Dark Essence/Season of Mist) Strana uscita questa. Le tre trace degli Hades Almighty son già state recensite dal sottoscritto (
(Casket Music) Questi gallesi hanno avuto l’onore di passare almeno cinque volte di fila nei miei ascolti durante una sola giornata. Scherzi a parte, questo album è un qualcosa di strepitoso per gli amanti del Doom a tinte Death. Nove tracce di una bellezza
(autoprodotto) Il secondo lavoro degli italiani Forgotten Light non è solo un altro album di un’altra band. Anzi. Vale la pena soffermarsi, ascoltare. Analizzare, prendendo questi sette brani molto sul serio. Questo in quanto la band è maturata moltissimo; certo, se è vero che si
(Vicisolum Productions) Israele ha sempre cresciuto pochi ma monumentali gruppi metal. Gli Orphaned land sono un nome che da solo potrebbe dare abbastanza credito alla mia affermazione… E devo dire che anche i Winterhorde han cominciato una lenta ma speriamo
(Bindrune Recordings/Nordvis Produktion) Dopo un recente split con i Panopticon (
(Altare Productions) Ecco roba davvero davvero sotterranea… Da un gruppo portoghese ormai non sono certo abituato ad aspettarmi altrimenti, ma fa sempre piacere ascoltare questi suoni che sembrano venire da altri mondi. E in un certo senso è così: se in 4 anni di
(Autoproduzione) Un album nel 2000 e uno del 2016: i Gracepoint, dal Minnesota, non vanno certamente di fretta! I nostri si avvalgono della produzione di Neil Kernon e ne esce un disco che, per quanto abbia poche possibilità di farsi notare sul mercato
(Blackened Recordings) Dovrebbero proibire le recensioni di album ad opera di gruppi quali Metallica, Megadeth, Manowar e Iron Maiden. Il motivo è presto detto: hanno dato talmente tanto alla musica che anche se non producessero nulla da qui
(autoproduzione) Andrea Cicala raccontò in un’intervista a Metalhead (
(Pure Steel Publishing) Complicata, la storia degli olandesi Martyr: due album fra ’85 e ’86 che da alcuni (non da me) sono ritenuti dei classici, venti anni di silenzio, cinque anni fa un disco con la Metal Blade che non riscuote i consensi previsti (si tratta di “Circle of 8”),
(Buil2Kill Records) Un debutto molto interessante per questa recente band italiana. Alternative metal? Melodic metal? Tocchi di dark wave? Un po’ di cattiveria ma anche molta melodia? Varie direzioni che si concentrano nei molti gli ingredienti che si possono
(darkTunes) “Elements”, i quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco. È questo il tema del nuovo album dei francesi Fourth Circle, contornato da un poderoso symphonic metal architettato piuttosto bene, attraverso una ottima produzione, pulita
(Iron Shield) La scena europea si amplia sempre più: dalla Bulgaria arriva il quarto disco dei Rampart, female fronted heavy metal band che si era attirata inizialmente le mie simpatie dato che, alla fine della tracklist di “Codex Metallum”, appariva nientemeno che una cover “Majesty” dei Blind Guardian.
(Nadir Music) E pensare che ho scelto i Septem perché dalla copertina mi immaginavo del Black Metal… Ma son contento di essermi sbagliato! Una intro che mi ricorda gli Iced Earth degli inizi introduce ad un metal roccioso e suadente, ruffiano tanto quanto solo gli anni ’80
(Napalm Records) Sesto album per gli irlandesi The Answer, che tornano dopo un anno di distanza dal precedente “Raise A Little Hell”. Un anno piuttosto travagliato, sia dal punto di vista finanziario che da quello personale, che ha rischiato di far slittare l’uscita
(Non Serviam Records) Gli svedesi Zornheym sono il parto di Zorn (Tomas Nilsson), il quale, tra le altre cose, ha militato nei Dark Funeral come bassista. Questo progetto, sostanzialmente una one man band con vari ospiti, punta decisamente verso il mondo
(DeathStorm records) Secondo album per i varesini Aeternal Seprium, band nata nel 1999 grazie all’unione tra il chitarrista Leonardo Filace, il bassista Santino Talarico ed il batterista Matteo Tommasini, tutti e tre ancora in formazione dopo diciassette anni di attività.
(Hellthrashers Productions) Il black metal degli Endalok è molto vivace e ‘strano’ al contempo. Questo demo d’esordio presenta delle andature che non sono distanti dai concetti avantgarde, noise e in una certa misura drone. La musica