Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
PRAG 83 – “Metamorphoses”
(Nordvis Produktion) Mezz’ora di eternità. Il dark folk alternativo dei tedeschi Prag 83, toglie il senso del tempo, toglie il collegamento con il mondo, scava nel profondo, libera i demoni. I vostri demoni. Con i quali dovrete (altro…)
(Hells Headbangers) Secondo lavoro per Barbarian, terzetto Toscano attino dal 2009; rispetto al precedente “Faith Extinguisher”, la band Fiorentina sterza leggermente verso
(Mighty Music) Non ho mai amato particolarmente il metal troppo melodico, ma devo dire che al primo impatto questi Now Or Never non sono affatto male. Di esperienza qui ne abbiamo, siamo di fronte infatti a vecchie conoscenze dei dinosauri
(Pick Your Twelve, Fair Warning, Nooirax, Trashtocat, Odio Sonoro, Tupa Tutupa Records) Sporchi. Eccessivi. Incazzati. Furiosi. Ed inoltre, cantano in Catalano! Vengono da Barcellona e si abbandonano ad uno sludge tirato,
(Apocalyptic Witchcraft) Questo malinconico e taciturno russo ha composto qualcosa come undici album e altrettanti EP in circa dieci anni di esistenza. Suonando tutto il suonabile e lasciando il lavoro che non sapeva svolgere alla drum machine. Già non è
(Iron Bonehead) Reincarnazione dei finlandesi
(Steamhammer / SPV) La macchina del tempo. La capsula del tempo. Il passato, a volte oscuro, che torna, oggi, più forte e potente che mai. La regina assoluta dell’hard rock, Sua Maestà Lita, ha deciso di aprire i forzieri ricoperti dalla
(Iron Bonehead) Una lunga e lenta intro accompagna il debutto discografico di questi slovacchi. I suoni mi hanno fatto tornare alla mente le oscure e macabre composizioni strumentale dei Popul Vuh nel capolavoro assoluto di Herzog
(Wohrt Records) Secondo full length per Blasphemous Noise Torment, progetto nato nel 2002 come one man band, e solo nel 2009 diventato un terzetto. La proposta musicale della band Bellunese è un death/black metal feroce e
(Aural Music) L’oscurità diventa ancor più tetra, ma pericolosamente sensuale, assurdamente poetica, diabolicamente dissacrante. I Messa sono italiani e questo è “solo” il debutto: quasi un’ora di musica inquietante,
(Nuclear Blast) Al Jourgensen è stato genio e sregolatezza, poi negli anni è diventato genio e strafottenza, intesa come una cronica e acerrima voglia di andare contro il sistema, oltre all’allontanarsi dall’innovazione che lo ha contraddistinto per anni, a beneficio di un inasprimento del sound e di una ossessiva ricerca
(Black Widow Records) “Ancient Rocks” è una sorta di antologia personale di quello che può significare l’heavy, l’hard rock e il doom, prelevandone lo spirito dell’età classica e trasportandolo in questo secondo millennio attraverso delle cover. Ciò spiega anche il titolo scelto da Joe Hasselvander
(Sliptrick Records) Una costruzione sonora che unifica electro wave, industrial, gothic, passando attraverso la sapiente produzione di NeroArgento, è questo in sostanza il primo lavoro degli inglesi Vita Museum. Atmosfere cupe e a volte fredde, moderne
(Labyrinth Productions) Mio modesto parere: se vieni dall’Underground metal lusitano e mi stampi il debutto in cassetta e in solo 33 copie allora significa solo che vuoi stare nascosto e che di vendere dischi non te ne frega proprio
(Napalm Records) Visto nome e copertina del progetto, non sapevo proprio cosa aspettarmi da questi inglesi. Conscio di rischiare la sordità per paura di un emulo dei Manowar, sono invece rimasto piuttosto sorpreso dalla loro
(Fallen Angels Productions) Non me ne voglia nessuno che si sente preso in causa, ma non basta inserire qualche coretto da mastro birraio o una cornamusa qua e là per fare del Viking… L’atmosfera deve nascere da sensazioni interne, magari espresse
(Blood Fire Death) Giungono al primo full length gli Spagnoli Zerobyte, quintetto nato nel 2010 e con il mini EP omonimo (2013) all’attivo. Questo lavoro conferma in tutto e per tutto i pregi ed i difetti riscontrati nel
(Moribund Records) Certe sonorità sono insite nella cultura di chi le scrive. Un sostrato culturale dal quale non puoi scappare, quindi tanto vale lasciare scorrere la cosa dentro di te e sfruttarla a tuo vantaggio. In America ad
(I, Voidhanger Records) Secondo album per Blizaro, formazione nata inizialmente come progetto solista ad opera di John Gallo, noto nel circuito doom Statunitense anche con un altro solo project, denominato John
(Black Widow Records) Nuovo album, il quinto, per questi francesi della zona parigina che si dedicano a un doom dai riflessi hard rock di matrice settantiana e qualcosa di semi-prog. Nei primi due brani degli otto totali di “Eternal Winter”, si avverte in modo acceso l’ascendenza dei Black Sabbath e la cosa lascia un minimo di
(Minotauro Records) Ristampa da parte della Minotauro Records di “Eternal Foe”, primo album degli Agresiva, interessante band Spagnola dedita ad un thrash metal Bay Area Style. Le composizioni sono
(Fret12 / Bertus) Mark Tremonti ha ben investito il suo tempo e le energie necessarie per costruirsi una certa credibilità al di fuori del contesto Alter Bridge. I fan adorano Tremonti e lui in cambio offre da sempre una chitarra pesante, tonica
(Scarlet Records) Terzo album per Game Over, band Ferrarese considerata una delle più talentuose dell’ultima ondata thrash metal. Pur non inventando assolutamente nulla di nuovo, i Game Over propongono pezzi che sanno colpire nel
(Qua’Rock Rec.) Attraverso un alternative rock striato di momenti hard rock, psichedelici, rock ‘n’ roll e con un’anima di tipo cantautoriale, il debutto dei toscani Tombeto Centrale rappresenta una proposta ben pensata e ricca. Luca
(T-Boy Rec. / Universal) Rob Zombie è uno dei personaggi più sopravvalutati della scena metal. Ecco, è giusto scriverlo in apertura di queste righe e chi vorrà leggerle capirà da che parte esse tendono. Attenzione però, è pur vero che questo non vuol dire che Rob Zombie abbia fatto pessima musica.
(autoprodotto) A tre anni dal debutto, la one man black metal band del poli-strumentista italiano Filippo Tezza (che conduce anche un progetto orientato al power metal,
(autoprodotto) EP celebrativo. EP pensato e concepito per celebrare il primo decennio della band italiana. Vinile 7” limitatissimo, una canzone per lato. Due sole tracce estremamente emozionali, piene dello stile personale della band
(Eleven Seven Music) Finalmente!!! “Heroin Diaries” mi fece uscire di testa. Sia il libro che il disco. Poi venne “This Is Gonna Hurt”, altra ottima colonna sonora di un libro forzato, sulla (nuova?) mania
(Argonauta Records) Pazzi e sconvolti. Vengono dalla California ed il loro sound è una esaltazione di concetti psichedelici sparsi su idee rock con deviazioni stoner e doom. Il tutto con un groove infinito ed un singer
(Terrasound Records) Secondo album per gli Austriaci Deathtale, band fondata nel 2008 dal bassista Phil Spath e da Tom Krautner, quest’ultimo conosciuto per avere militato nella thrash metal band Demolition. “Whole World Burns” alza il tiro
(Red Cat Rec.) Sarà anche da nostalgici, ma vedere su questo album un logo così old style (e true metal!) e una copertina che lo è altrettanto, per non parlare del titolo dello stesso, mette una certa gioia nel cuore. Se siete dei metalhead, è l’heavy metal nudo e crudo
(Scarlet Records) Secondo album per gli Italiani Chronos Zero, autori di un prog metal ricco di energia, potenza, cattiveria, esaltato dalla doppia voce, ovvero un growl/clean maschile feroce ed una voce femminile molto coinvolgente e ricca di effetto…
(Nuclear Blast) Terzo album per Lost Society, band Finlandese che in pochi anni ha raggiunto un certo seguito tra gli amanti dello speed thrash. Con questo lavoro, il quartetto Scandinavo apporta qualche
(Pulverised Records) Ogni appassionato di metal ha dei capisaldi. Una manciata di cd con i quali avere un metro di paragone per tutte le altre produzioni. La mia linea di demarcazione quando si parla di Death svedese marcio sono i Nihilist e da qui in
(Autoproduzione) Marmo e oltre il suono, spingersi oltre le direttive del noise-alternative metal ricollocandolo nel suo contesto primevo, quello degli anni ’80 e per mezzo della chitarra e batteria. Solo due musicisti e la collaborazione di una terza figura che vive nell’ombra. I Marmo agiscono attraverso l’anima