Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ARCANDIA – “Arcandia”
(Autoproduzione) Bei tempi, quando il power fantasy dominava il mondo del metal! Per chi, come me, si è formato musicalmente in quell’epoca dopo, a circa metà degli anni ’90, Rhapsody, Blind Guardian, Thy Majestie restano ancora degli importanti punti di riferimento, e i loro concept, che oggi magari fanno sorridere qualcuno, (altro…)
(Svart Records) Ancora oscurità dalla Finlandia. Dopo l’ottima prova dei Profetus, sempre dalla Svart Records arrivano i Rippikoulu con questo mini album (tre canzoni, per un totale di diciotto minuti) all’insegna del doom/death metal più oscuro, costituito da riffs lentissimi e poderosi. Partiture di chitarra in stile St. Vitus sostenute da un drumming
(Autoproduzione) Secondo album solista per il batterista Ligure Steve Foglia, già drummer degli Jennifer’s scream e Rebel Addiction, band nella quale alla voce troviamo Goran Edman, singer alla corte di Yngwie Malmsteen nell’album “Eclipse”. La proposta musicale è un hard rock ottantiano, con alcune incursioni negli anni ’70, come nelle parti di
(AFM Records) Ho trattato malissimo (
(Iron Shield) La storia dei Sorrows Path è decisamente drammatica: a causa di un incidente, il co-fondatore e chitarrista Kostas Salomidis ha rischiato di restare paralizzato, e la band ha avuto un break di oltre cinque anni. Questo spiega perché, a venti anni dalla fondazione, la formazione ellenica abbia pubblicato
(Blood Harvest) Istengoat, infami carogne del Cile. Esseri votati al metallo, celebrato con distorsioni ruggenti e chiare. Chitarre sorrette da un drumming che aiuta ad alternare sequenze in mid tempo con blast beat infernali. Death metal vecchia maniera, sepolcrale e di stampo
(Apathia Records) Fantastici e folli. Dadaisti. Una sorta di elaboratori di suoni da videogioco ma tradotti in musica. Terroristi del suono. Hardcore Anal Hydrogen, ovvero Sacha Vanoy e Martyn Clement: terzo album realizzato con tastiere, chitarre e diavolerie e un pizzico
(Dead Inside Records) Mi trovo a recensire il secondo dei tre ep programmati prima del full-“length” dai californiani Dire Peril, raccolti attorno al fondatore e chitarrista Jason Ashcraft e al vocalist Norman Skinner (degli Skinner, guarda caso): tre pezzi a tematiche fantascientifiche più una bonustrack.
(Mother Fuzzer Records) Opera unica per i King Bong, ovvero un’unica composizione da XX minuti divisa però in più movimenti sempre scanditi da marce doom, stoner o di derivazione blues. Suoni spessi e fragorosi, ampi, chiari. Atmosfere torbide, maestose degne
(Blood Harvest) Il primo approccio con i Verminous è stato di capire chi fossero. Svedesi, con esperienze in diverse band e tutte più o meno con almeno un album in curriculum, dediti ad un death metal pensato secondo i dettami di quello nazionale e old style, con
(Comatose Music) Se ti chiami Devangelic e nella copertina (di Toshihiro Egawa) del tuo primo album raffiguri il Cristo decapitato e non solo, vuol dire che hai un sound equiparabile ad un assassino senza scrupoli. Sound grosso e grasso, cupo, growl profondo, drumming in stile macchina di morte.
(Autoproduzione) Debut album per Oylokon, progetto nato dal chitarrista bassista Runes, già attivo con i pop rockers Rossometile e Mucillina. Questa volta il genere in cui si cimenta è un thrash/death old school, sulla scia di acts come Bathory e primi Celtic Frost. La line up è completata dal singer Reinblood, dotato di una timbrica rauca, via di
(Eleven Seven Music) Terzo capitolo per questa band nata quasi spontaneamente per mettere in musica il fantastico “The Heroin Diaries” (2007) ovvero il (primo) libro del bassista dei Motley Crue, Nikki Sixx. Sixx A.M. comprende anche James Michael (voce) e DJ Ashba (Chitarrista anche
(SubsoundRecords/Narcotica Publishing) Musicisti che suonano. Improvvisano. Si abbandonano. E nessun vocalist. A cosa serve il singer, poi, se la tua musica parla (o canta?) da sola? L’Ira Del Baccano debutta con un
(UDR Music) Tutti sappiamo chi è Dave Lombrardo e quanto valga. Dopo Slayer, progetti e collaborazioni con Patton, Zorn e altri, Dave ha messo all’opera la sua mirabile tecnica per realizzare un album (il secondo, il primo era “Harmonic”) assolutamente fantasioso, insieme a Gerry Paul Lester, chitarrista
(Comatose Music) A tre anni dall’ottimo “The Death of Hope”, (
(Great Dane Records) Dieci anni e poco più di attività racchiusi in un periodo in studio cruciale per la realizzazione di un album fuori dal comune. Bello questo “Dreams Are Dead”. Sostanza, solidità, stile, melodie, l’insieme è tutto ciò. La band francese Arcania si produce in un thrash metal moderno, potente
(Red Cat Records) La new wave degli anni ’80 riedita nelle canzoni dei Secret Sight. Potrebbe essere uno spot per “Day.Night.Life” questa frase che trasmette immediatamente le intenzioni compositive della band di Ancona che si chiamava Coldwave. Il dark, le flebili discendenze del punk, le atmosfere
(Dying Victims) Trentacinque minuti di old school speed/heavy metal: l’esordio discografico dei giovani tedeschi Speedbreaker non offre niente di più… ma neanche niente di meno! Intendo semplicemente dire che siamo in presenza del classico prodotto con un suo pubblico ben determinato, che sarà ignorato
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Primo full length, a distanza di cinque anni dal mini “Born To Be…” per gli Highway Dream, band Cremonese nata nel 2008. Il loro stile pesca a piene mani dall’hard rock degli anni ’80, con sonorità robuste che in alcuni frangenti mi hanno ricordato i
(Iron Bonehead) Tre demo e adesso un 12”, un EP da quasi 30’ per i due finlandesi Cemetery Fog, cioè Kettunen e Filppu. Death metal primevo, di stampo scandinavo e cadute in un doom sepolcrale e a tratti epico. I brani sono piuttosto lunghi e sono tre in totale, considerando poi
(Mortis Humanae Productions) Sono di Nantes gli Incipient Chaos e suonano black metal. Sono in cinque e i loro nomi sono indicati da numeri romani. Hanno Facebook, un profilo su Bandcamp e “Sulphur” è, o dovrebbe essere, il primo lavoro realizzato. “Dovrebbe”, perché gli Incipients non
(Misantrof AntiRecords) Dopo “A Matter of Death” (
(Svart Records) Oscurità assoluta! Nessuna concessione alla speranza, alla positività nella musica dei Profetus, band Finlandese dedita ad un doom catacombale con voce death metal, un growling profondissimo, gelido come gli
(Crysella Records) “Everything that I crave” è il secondo album dei Frostbite, band gothic metal di Atlanta guidata da Christopher Lee Compton, vocalist attivo in diversi progetti di genere. Dopo l’intro “Nightmare”, dall’impianto gothic/industrial, “The Name of Blasphemy” conferma questi suoni secchi e netti,
(Fumaio Records / Narcotica Publishing) Arte in forma pura. E vi posso garantire tutto quello che emerge da queste cinque assurde traccie (meno di venti minuti) è esattamente quanto dichiarato, ovvero: “Energia delle sonorità heavy in trame irregolari che tornano all’ascoltatore in forma snaturata, in sottile equilibrio tra rigore
(Eat Lead and Die) Il lavoro dei Monsterworks è davvero apprezzabile. La band inglese si tiene continuamente ad un livello alto. Votati ad una capacita di composizione che tende a sperimentare, i Monsterworks nei propri pezzi creano una poetica interiore tale da portarli a punti melodici che sembrano
(Steamhammer / SPV) Probabilmente una delle migliori band nell’ambito thrash metal! Fino al 1990 i Mekong Delta erano nel mirino di chi scrive, poi sono stati persi di vista, solo ora però ecco la possibilità di ascoltare per una disamina completa un album, nuovo, dei Mekong Delta.
(Season of Mist) La magia della purezza di quell’antica lingua indoeuropea, l’Islandese. La magia di una terra misteriosa: accogliente ed attraente, ostile ed inospitale. Il profondo legame tra la sua arte moderna e la sua cultura antica. I suoni pieni di quella terra. I titoli delle canzoni che richiamano un sistema nordico di conteggio del giorno
(Pure Steel Records) Correva l’anno 1996: i californiani Steel Prophet, che sono attivi dal 1986 con un demo autotitolato, pubblicano un EP di 5 tracce, “Continuum”, che, come tutti gli altri loro lavori, paga dazio ai Queensryche e soprattutto ai Fates Warning dell’era John Arch, quelli dei primi tre album per intenderci! Puro heavy progressivo
(Listenable Records) Quinto album per i Francesi Otargos, band attiva dal 2001. Rispetto ai lavori precedenti, questo “Apex Terror” accantona parzialmente le atmosfere gelide ed oscure, comunque presenti, sterzando stilisticamente da un black metal con inserti industrial ad un sound più riconducibile al death metal, sferzato da frequenti
(Solitude Records) Ci ho pensato un po’ su, e ho concluso che la Spagna non ha una grande tradizione nel doom – e men che mai in quel sottogenere doom/gothic che si rifà alla scena inglese di metà anni ’90. Gli Helevorn, che vengono nientemeno che da Palma di Maiorca, sono quindi una novità per la scena del loro paese; e direi
(Sixsixsixmusic) Osservo questa semplice e minimale copertina e penso che, forse, non mi piace. Poi osservo meglio, e vedo la macabra idea di far morire colori, luce e riflessi di questa foresta, immortalata con un riflesso su uno specchio d’acqua. E’ con questa sensazione di immensa decadenza che mi immergo in queste tre lunghe tracce
(Steamhammer / SPV) Giovanissima band tedesca (il cantante/chitarrista ha appena raggiunto la maggiore età) piena di energia e gusto musicale. Quando debuttarono tre anni fa, il singer aveva solo quindici anni (!!!) ed ora sono già abbastanza maturi, almeno dal punto di vista compositivo ed artistico, per poter fare il prossimo passo.
(Chaos Records) Un tempo diffusi quasi esclusivamente nell’ambito estremo, gli split si stanno ormai affermando a 360°: credo convengano a tutti, band, promoter e etichette, ed ecco quindi il secondo prodotto di questo genere che mi capita fra le mani quest’anno ad avere a che fare con il doom. La grande particolarità di questo disco