Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
MANDRAGORA – “First Attack”
(Inkas Noize Records) Attivi già dal 2007, i peruviani Mandragora danno alle stampe un 7’’ ovviamente indirizzato ai cultori del metallo classico. Alla fine, questi prodotti vanno incontro ai gusti di un pubblico ristretto ma fedele, (altro…)
(Napalm Records) Cosa sarebbero gli AC/DC geneticamente modificati con DNA di Beastie Boys? Risposta: Jackson Firebird. Che poi, diciamocelo, è un risultato genetico mutilato in quanto sono solo in due (chitarra+batteria), e non sono normali. Ma è una deviazione genetica efficiente, perché “Cock Rockin’” è assalto
(Mighty Music) Debut album per i Danesi The Killerhertz, band nata nel 2011 e formata da ex membri di alcuni gruppi della scena underground locale, come Saturnus, Pitchblack e Usipian. Queste esperienze devono aver giovato ai membri del neonato combo, che a un anno dalla fondazione registra quest’album con alla
(Pure Rock Records) Quanti anni ha il sound degli AC/DC? Siamo vicini all’eternità in una scala temporale proporzionle alla storia del rock? Forse. Eppure, dannazione, è un maledetto sound immortale, sempre fresco, sempre attuale. Piace a tutti, trasuda energia, sprizza rock, sprizza voglia di far festa -casino- e
(Autoproduzione) I francesi Father Merrin debuttano con questo ep di 4 tracce: chiunque abbia visto “L’Esorcista” sa da dove proviene il monicker, e non a caso il frontman A. si esibisce vestito da sacerdote. “Hellride” è uno sludge/doom fumoso,
(Giant Electric Pia) Una pausa da tutto e da ogni cosa per ascoltare il decimo album degli IQ. Occorre il tempo necessario e la giusta dimensione attorno a se stessi, per accogliere sonorità tipicamente prog-rock dal carattere maestoso e intenso. Qualità, fluidità, classe, quanti aggettivi possibili per raccontare
(Ektro) Ancora i Circle, o meglio ex Falcon. Gia di recente con “Frontiers” si erano espressi su tonalità rock, con varie influenze da varie direzioni. Instancabili, danno alla luce un altro lavoro, questo “Leviatan”, un full “length”… un momento, ma quelli erano i Falcon, Ex Circle, non il contrario! OK. Mi
(Eisenwald) Attitudine sporca, abietta, sudicia e rozza. Inclinazioni disturbate verso il metal. Una batteria poderosa, simile ad una tempesta ma registrata da cane. Due chitarre battezzate da distorsioni confuse, torbide, indefinite, con registrazione a livelli non eccelsi. Black metal e la capacità di descrivere
(Einheit Produktionen) Originariamente uscito nel 2013 per Black Dimension Records, label della band, questo ottimo album vede nuova luce con questa meritata re-release, pensata per dare più visibilità a questa ottima pubblicazione. Attivi dal 1998 con all’attivo ben 4 album, i Norvegesi propongono un death
(Mighty Music/Target) Reclutato alla batteria Ivo degli Izegrim, gli olandesi Neckbreak Nation approdano al debut album dopo aver fatto circolare il proprio nome nella loro terra e dintorni, grazie ad un thrashcore metal con spunti moderni e soluzioni più o meno tecniche.
(7hard/Membran – Horus Music/Edel) Un ottimo esempio di hard rock moderno arriva dai Toscani Dirty Rockers, autori di questo “From Hell”, album che pur rifacendosi alla tradizione del genere, ha dalla sua le caratteristiche per non suonare affatto datato. A una produzione potente si aggiunge un’attitudine
(Svart Records) Ascoltare e recensire E-Musikgruppe Lux Ohr è per me un piacere personale, un piacere che non trova origine nel metal e nel rock, piuttosto dentro emozioni personali, stati d’animo, pensieri che questo progetto finlandese riesce a far emergere. Siamo sulla musica elettronica: sintetizzatori, strumenti
(Nuclear Blast) Confesso che pur avendone sentito parlare, non ho mai avuto modo di ascoltare prima d’ora qualcosa dei Tedeschi Kadavar; mi sono perso qualcosa di molto interessante. Il loro sound affonda le radici negli anni ’70 e prendono spunto da bands quali Black Sabbath, Hawkwind, Led Zeppelin e Blue
(Autoproduzione) I portoghesi Hard Tension ci inviano il loro secondo ep: power e neoclassical metal si mescolano in diverse proporzioni nel loro sound. Dopo l’intro, “Harder faster” mostra un buon utilizzo di tastiere neoclassiche (anche se per l’aggressività
(Sepulchral Productions) Black metal canadese. Uno dei filoni più intensi e coinvolgenti del genere. I Neige Et Noirceur arrivano così al quarto album, sempre fedeli al black metal ambientale ma con una massiccia iniezione di black metal classico, quello dei primi anni ’90 che si percepisce per l’uso delle
(Autoproduzione) Dall’Ucraina in guerra mi arriva il meraviglioso ep digipack di una one man band: il nome è così lungo e impronunciabile che credo seguirò il consiglio delle note promozionali, e la chiamerò allora, in inglese, The Flowers of Crestfallen Shores; il titolo significa pressappoco “Oltre l’orizzonte dei sogni”. L’artista che
(Casus Belli) Limitato a 100 copie, questo one-side lp dei russi Oprich ci offre un pagan metal incontaminato e molto orientato ai canoni di fine anni ’90. La band è attiva dal 1998 e ha dato vita in questi anni a due full-“length” e diversi prodotti minori come split e demo; i pezzi
(Autoproduzione) L’esordio della one-man band finlandese Charming Timur forse non sarebbe dovuto capitare fra le mie mani, ma dato che ormai c’è, mi sembra giusto tributargli la giusta importanza. “A brief Moment of Existence” è infatti un esperimento sonoro che incrocia
(Nuclear Blast) Ritorno in grande stile per i Newyorkesi Overkill. Dopo lo stato di grazia raggiunto nel 2007 con la pubblicazione dell’ottimo “Immortalis” e l’ulteriore crescita decretata dai successivi “Ironbound” e “The Electric Age”, la band capitanata dagli inossidabili Bobby “Blitz” Ellsworth e D.D. Verni torna
(Autoproduzione) Un album come “Mirroring the Abyss” è il tipico lavoro che rappresenta la fusione tra thrash e death metal. Il tipico album in cui anche elementi hardcore e le varie radici di quello che poi è diventato il metal estremo si armonizzano e montano come una marea sconcertante e dirompente.
(Inverse Records) Secondo album per i doomster finlandesi (nota: la label parla di debutto dopo un EP, ma entrambi i lavori contengono quattro tracce e sono di simile durata….). Si sono formati nel 2010, e sono fedelissimi a sonorità grezze, opache, in perfetto stile stoner. Questi trentotto minuti infatti, sono un
(Svart Records) C’è molta scandinavia in questo progetto dal nome simbolico (Crepuscolo). C’è nelle origini, Norvegesi, ma anche nel sound, che nonostante trovi le sue radici nel folk acido britannico, riesce ad integrare componenti di folklore che non possono non far pensare ai paesaggi
(Iron Bonehead) Dall’underground black metal Argentino un nuovo mini LP dei blacksters Infernal Curse. In circolazione da 6 anni, con all’attivo un full length, dipingono un futuro disumano, fatale, immondo. Il sound è poderoso, dannatamente impattante, caratterizzato da una potenza bestiale con linee vocali
(Iron Bonehead ) 500 copie di sensuale vinile per trenta-tre minuti di micidiale doom, avvolgente ambientazioni, il tutto pieno di emozione, crudele freddezza, avvolgente tepore, estrema incisività. I Landskap si formano nel 2012, a Londra, e arrivano al debutto con questo album dal titolo sintetico: “I”, il
(Candlelight) C’è un momento di “Healing Through Fire” che mi rimase impresso nella mente, ovvero la title track. Quell’attacco iniziale conBen Ward e quel divorante blues dai tratti stoner che ne seguiva mi riportarono alla mente i Led Zeppelin. Persino la cadenza ritmica di Chris Turner era
(The Spew Records) A breve distanza dal full length “Sacrilegious Fornication”, tornano sul mercato gli Horrid con la ristampa dell’Ep “Blasphemic Creatures” del 1999. Lo stile musicale è quello che contraddistingue la band dal 1988, anno di nascita del gruppo Lombardo: death metal old school che mescola influenze
(Forever Plagued) Strana combinazione. La cartella stampa parla chiaro: black metal + origini Grecia + band molto religiosa. Scusa? Sono queste le situazioni che odio, dove vorrei avere in mano il cd con il booklet ed i dannati testi. Sarebbe bizzarro se questi 25 minuti di musica estrema, di
(Sliptrick Records) EP coinvolgente per la band Pugliese, un EP arriva ben otto anni dopo l’ultimo (e secondo) full length. Otto anni di pausa, una pausa che iniziò durante le lavorazioni del terzo album e che termina ora, improvvisamente. Il materiale proposto è stato infatti ripreso dalle
(Autoproduzione) Gli Zeit sono una band Veneziana nata agli inizi di quest’anno. Nonostante si siano appena formati, i componenti vantano già una certa esperienza, essendo ex componenti di As The Sun (Swedish death metal) e Anbruch (hardcore) ed avendo avuto modo di dividere il palco con
(Autoproduzione) Dopo il terzo album (recensito
(UDR/Warner) Secondo EP (di tre previsti) in breve tempo per i mitici Skid Row, stabili con Johnny Solinger al microfono. L’idea della band di fare più EP piuttosto che un album ha un certo vantaggio: più frequenza delle release, e comunque una durata interessante che appaga pienamente (in commercio ci sono
(Earsplit) Cinque brani, oltre sessantacinque minuti di musica, una chitarra acustica, un violoncello e un violino. Il raffinatissimo terzo album dei canadesi Musk Ox (che significa niente più e niente meno che ‘Bue Muschiato’) è un neofolk che, al di là dei soliti nomi, mi ha ricordato moltissimo
(Ghost Record Label) Wormhole è un progetto nato nel 2003 dedito inizialmente ad un post rock con parti più spigolose e metal. Dopo alcuni concerti, nel 2004 la band registra un promo cd contenente sette brani diffuso principalmente in rete. Nel Marzo 2006 la cantante Marfa lascia,
(Infernö Records) Provenienti dal Brasile, all’esordio assoluto, i Wild Witch diffondono via Infernö Records la loro mc di tre tracce più una cover di “Rock me to the Limit” dei Tokyo Blade. Interessante il riff della titletrack, che vanta anche una apprezzabile linea vocale:
(Nine Records) Che album strano. Ogni ascolto mi genera diversi stati d’animo. Sara l’atmosfera doom, piena di melodia e tristezza. Saranno le ritmiche mai dominanti ma costantemente devastanti. O sarà la performance del vocalist che mi sconvolge. Un vocalist malinconico ma melodico,