Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ZGARD – “Contemplation”
(Svarga Music) Oscurità. Mitologia. Folklore. Paganesimo. Il quarto lavoro di Yaromisl, leader della one man band ucraina Zgard emana molteplici sensazioni. Progetto molto attivo (già il quarto full length per una band che nasce nel 2010!), ed ampiamente maturo, integra sonorità black con inserti (altro…)
(Nadir / Audioglobe) Quinto full length per i milanesi Irreverence, nati nel 1995. La loro carriera è costellata da diversi avvicendamenti in seno alla line up senza tuttavia stravolgere eccessivamente il loro sound, un thrash / death metal tecnico ma d’impatto, sulla scia di bands quali Sodom
(Cyclone Empire) Un particolare del magnifico “trionfante” di Josef Mandl adorna questa ombra minacciosa dei Triumphant, black/thrash metal band austriaca. Black metal serrato, scenario da cataclisma agghindato di melodie epiche, vaste, di ampio respiro. C’è chiarezza nel riffing, tale da rendere i pezzi
(Napalm Records) Il tipico doom, quello di come dovrebbe essere da tradizione, è ben catalogato nei nove pezzi di “Motherload”. Doom sporco ed ossessivo e con alcune divagazioni psichedeliche e accenni di rock lercio, a volte sudista, altre volte nettamente e solo puramente old-style. La band svedese
(Autoproduzione) Avvincente questo secondo lavoro dei milanesi Scream Baby Scream! Si dichiarano horror rock, ma vantano un ottimo singer growl che fa virare egregiamente il genere su concetti black’n’roll estremamente travolgenti, enfatizzati da un preciso e ottimale uso delle tastiere. Infatti le tastiere creano
(Rock’n’Growl) Dopo la ripubblicazione, da parte della High Roller Records, del primo autoprodotto degli Existance (recensito
(Ukem Records) Poco può importare con la musica, ma la copertina di questo split è meravigliosa; però la musica non è affatto male. Cruelty’s Heart e Frostwork sono una band, la prima, e una one-man band la seconda. I Crueltys sono danesi, ma in realtà sono originari dell’Inghilterra, sono di Southampton
(Avalanche Recordings) Quando è stata l’ultima volta dei Godflesh? L’ultima volta con un album vero e proprio? “Hymns” nel 2001, questa è la risposta. Nei tredici anni successivi i Godflesh hanno comunque operato, dato notizia di se, anche per i tanti progetti paralleli di Justin Broadrick
(autoprodotto) Metalcore. Certo, non rientra tra le preferenze di molti metallers tradizionali, siano essi fedeli a sonorità classiche o estreme. Ma sempre di metal si tratta, e nel caso dei Carson State si tratta di metallo rovente, devastante, travolgente. Lontani dai concetti ovvi e lontani dalla melodia di molte band
(Scarlet Records) Una bella copertina sognante incornicia “Herons”, il secondo full-“length” dei cremonesi Evenoire: ricordo con piacere “Vitriol”, il loro debut, che per quanto godibile viene superato dal suo successore sotto tutti gli aspetti. Trovo sempre che il vero valore aggiunto del sound
(Blood Harvest) Ecco una delle tante band americane che popolano l’underground a stelle e scrisce. Sono di Portland, nell’Oregon, gli Shroud Of The Heretic e macinano appunto un death metal molto cupo per visa di una direzione doomeggiante in alcuni frangenti, oltre che per un impasto vero e proprio
(Grom Records) La band belga Sercati arriva alla seconda parte di questa storia lunghissima (iniziata
(Scarlet Records) Trovo che la Scarlet si stia muovendo molto bene sul mercato attuale, proponendoci una serie di formazioni italiane che si dedicano a un metal moderno e solido, con potenzialità di diffusione (anche radiofonica) molto alte. Oggi ci offre il debut dei Temperance,
(Beläten) Passo con terrore da uno stato di “carino” ad un livello di “schifo” per approdare ad un concetto di “geniale”. Questo EP è composto da nove pezzi. Dura oltre quaranta minuti. E già non ci siamo. Però in realtà ha quattro tracce non inedite, quindi forse un
(Chabane’s Records) Mostruosa entità francese che si manifesta attraverso tre persone, ma più di tutto con synth, basso e batteria. Un vortice di suoni che ondeggia paurosamente come in ipnosi o come qualcosa che si incammina per andare a perlustrare o a morire in spazi ignoti. La dinamica
(Nuclear Blast) Cosa spinge Greg Pulciato dei The Dillinger Escape Plan, Max Cavalera, ex Sepultura, e il bassista dei Mastodon Troy Sanders e Dave Ellitch, batterista dai trascorsi nei The Mars Volta, a mettersi tutti insieme in una band? Non a fondere le diverse sonorità di quelle di origine o di appartenenza
(Forever Plagued) Puro, intenso, poderoso black metal. Sono anonimi, non si sa esattamente da dove provengano, tranne che sono di origine svedese. Sono l’occulto, sono l’anticristo, sono l’oscurità. Fedeltà all’innominabile, totale devozione al black. EP, il secondo,
(Dunkelheit Produktionen) Attivi dal 1989, i Lombardi Horrid sono da considerarsi tra i prime movers della scena death Europea. Nonostante una nutrita discografia tra EP, demos e split cd, questo “Sacrilegious Fornication” è il loro terzo full length. Il genere proposto è un death metal old school, sulla scia di bands
(High Roller Records) Ed ecco qui il debut dei Deep Machine, ormai fra le vecchie glorie NWOBHM ripescate dalla ‘famiglia’ Pure Steel in questi anni mancavano solo loro! Fra le band seminali del genere, hanno visto transitare fra le loro fila diversi membri di Angel Witch e Tokyo Blade,
(Les Acteurs De L’Ombre Prod.) Preso lo spunto dal celebre racconto “Le Montagne della Follia” di Howard P. Lovecraft, i girondini The Great Old Ones creano un album per accogliere gli ascoltatori in un viaggio sensoriale e musicale davvero affascinante. Un black metal fatto con alti e bassi di ritmo, innesti
(AFM Records) Molte formazioni di Mittelalter Rock hanno una vera e propria ‘doppia vita’: prevalentemente si esibiscono in show elettrici, ma non è difficile trovarli in versione acustica alle fiere e feste medievali che affollano la Germania. I Tanzwut, nati nell’ormai lontano 1997 da una costola dei Corvus Corax,
(Pitch Black Records) Tornano a distanza di due anni dal debutto “Living In A Fast Lane” i Tedeschi Hard Riot, band formata nel 2006. Il genere proposto è un hard rock molto diretto di con forti iniezioni di punk. La sezione ritmica è lineare e massiccia, su cui si
(Debemur Morti Productions) Sesto elaborato album per i Parigini Dirge. Il loro post metal, con influenze doom, atmosferiche, gotiche, oscure è esemplare ed è sempre stato diverso, molto personale. Vari cambi di line up, vent’anni di carriera dagli albori, ma rimangono comunque
(Massacre Records) Avevo completamente dimenticato l’esistenza dei Veni Domine: del resto, la band svedese non si faceva vedere dal 2007, anno in cui uscì il più che dignitoso “Tongues”. Oggi la Massacre ripesca gli svedesi, che si presentano sul mercato con un disco difficile, lento, complesso, che
(XTREEM Music) Tornano i blackned deathsters americani. Arrivano al sesto album (senza contare EP e split) e si confermano poderosi, furiosi, letali. Con un vocalist che si esibisce in un perfetto growl, sono in un certo senso simili ad un crossover tra Carcass,
(Ektro Records) Secondo EP per i Finlandesi Ranger, speed metal band formata nel 2009. Tutti gli amanti di gruppi come Agent Steel, Exciter, Accept e Judas Priest troveranno pane per i loro denti: riffs velocissimi e taglienti come rasoi, vocals rabbiose nelle
(Listenable Records) Decimo album in studio per gli inossidabili Incantation, attivi dal 1989; considerati tra gli alfieri del death metal Americano più intransigente, gli autori di quel capolavoro di musica estrema intitolato “Mortal Throne Of Nazarene” hanno sempre continuato a pubblicare nuovo materiale,
(Iron Bonehead) Ristampa su vinile del debut album datato 2013 e inizialmente uscito solo in cd per questa band Cilena che propone un death metal ricco di rallentamenti, come insegnano acts quali Autopsy e Grave, alternati a riffs velocissimi di scuola Morbi Angel. Il
(ATMF-De Tenebrarum Principio) È quasi un decennio che gli Italiani Deadly Carnage sono in circolazione. Dalle origini orientati al black, deviano e debuttano nel 2008 con una idea oscura, decadente, che prende spunti dall’esperienza black, traendo ispirazione dal doom e da traiettorie sonore più teatrali,
(Pure Steel Publishing) Come annunciato qualche tempo fa
(badGod Music/Cimmerian Shade Recordings) Ottima convergenza tra sludge e death metal. Questa band Croata nasce con intenzioni death metal, ma segue un naturale percorso di evoluzione, sfociando su uno sludge che non dimentica le origini del gruppo. Ritmi
(Minotauro Records) Il 1990 è l’anno del secondo e omonimo album dei Bootlegs, forse la più celebre formazione thrash/speed metal d’Islanda e che in questo momento è oggetto dell’attenzione della nostrana Minotauro Records che ripropone l’album in una curata confezione digipack. I Bootlegs
(Minotauro Records) Ciò che sorprende di “WC Monster” è il fatto che sebbene abbia i suoi natali nel 1989, il sound sembra ancora più retrò, cioè un thrash metal di fabbricazione primi anni ’80. Un sound sul quale pesa l’intera tradizione ed essenza del genere e non da meno le sue componenti che lo formano.
(Hell Headbangers) Split cd all’insegna dell’estremismo musicale da parte della Hell Headbangers, che propone due bands provenienti da nazioni non propriamente famose per le uscite in ambito metal. I primi due brani sono eseguiti dai Coreani Nocturnal Damnation, dediti
(Nuclear Blast) A prescindere dal valore dei pezzi e da quello totalizzato nel metterli tutti insieme, un album dei Vader è francamente scontato in ciò che ci si potrebbe aspettare d trovarvi dentro. Potenza armonizzata, piegata a fasi veloci e meno. Potenza sostenuta da un drumming (adesso alle pelli