Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
UNSWABBED – “Tales from the Nightmares Vol.1”
(Autoproduzione) Con tutta la sincerità possibile, ma questa poltiglia di Korn, Nine Inch Nails ultima era, nu metal e un pizzico di pop e affinità varie sa essere accattivante. Francesi, di Lille, con una serie di pubblicazioni alle spalle, gli Unswabbed rilasciano questo EP da 18’, ricco di canzoni (altro…)
(Metal Blade Records) Oscuri rituali. Congreghe di streghe che diffondono morte, male, oscuri auspici. Arrivano al debutto questi doomster del West Virginia. Ma doomster non è la definizione esatta, se non per i temi trattati, il feeling dannato, l’oscurità che si diffonde. A livello
(Revalve Records) Tre anni di vita per questa band di Trieste e nonostante ciò pare che il death metal brutale e con risvolti ‘core’ è qualcosa che risiede nei propri geni da sempre. “Look, We Are Dying” è una colata di morte, totale e suprema. Morte. Un assassinio continuo e sistematico, architettato
(Athens Thrash Attack) Debut album per i Greci Fatal Mutiny, attivi dal 2010. le nove canzoni che compongono questo lavoro sono la quintessenza del thrash di fine anni ’80: riffs assassini, una voce aggressiva e una tecnica esecutiva sopra le righe. I punti di riferimento sembrano essere
(Autoproduzione) Debutto auto intitolato per A Day In Venice, progetto nato verso la fine del 2013 a Trieste grazie al poli strumentista e compositore, oltre che poeta e pittore Andrej Kralj. Il genere proposto è un mix di doom, avant-garde e gothic metal, che fonde insieme riffs
(DeFox Records/Heart Of Steel Records) Versione digitale di “Sun Of A Bitch”, debut album risalente al 2011 per gli Svedesi Carnival Sun. Nelle note biografiche vengono etichettati come band hard rock ispirata al sound degli anni ’70 con influenze heavy metal degli eighties e direi che la descrizione è azzeccata, visto che che la loro musica è l’anello di congiunzione tra Aerosmith e primi
(Inverse Records) Gothic/Dark wave dalla Grecia: e chi lo avrebbe mai detto? I (o ‘le’, anche se sono tutti uomini?) SadDoLLs sono in attività dal 2006 e questo è il loro terzo full-“length”. Dietro la copertina inquietante ma riuscita si nasconde un disco derivativo ma piacevole, che riesce ad essere ‘cool’
(Autoproduzione) In occasione della pubblicazione del loro secondo album, che avverrà fra pochi mesi, i Zephaniah dell’Indiana ristampano e ridistribuiscono il primo, datato 2008. A dire il vero, per il sound proposto sembra che i nostri abbiano scritto i brani di “Stories from the Book of Metal”
(Solitude Productions) I Doomed sono la one-man-band di Pierre Laube, artista tedesco che con ogni evidenza è cresciuto a pane e Funeral; il suo terzo disco, “Our Ruin Silhouettes”, propone naturalmente ben poco di nuovo, ma per quel che mi riguarda è uno dei dischi doom/death più soffocanti e
(Pure Steel) Gli ‘esordienti’ Ichabod Krane (il nome viene dalla celebre storia di Sleepy Hollow e del Cavaliere senza Testa) possono a buon diritto essere considerati un supergruppo dell’us power metal: ne fanno infatti parte George Neal degli Helloween, Tom Wassmann e
(High Roller Records) In teoria è estate. In teoria fa caldo. Allora c’è da prendere una macchina, la prima a disposizione, e programmare un viaggio. Non certo un viaggio tranquillo con la mamma, ma un viaggio devastato, con 3-4 amici fumati. Il baule, e tra i sedili, deve avere
(Svart Records) La Svart records ha un potere unico nell’attirare certi sound, certe bands. Bands come i Brutus, i Tusmørke e questi fantastici The Golden Grass. Trio di Brooklyn, marcatamente fedele (sia per cosa suonano che per il look), a tempi andati (o forse tornati?), tempi
(Invictus Productions) Secondo EP per il brutale duo Svizzero. Questo progetto nasce nel 2008, ma non ha ancora prodotto un full length (solo un demo e due EP finora)… ma vanta un seguito underground importante, che li ha portati fino al Maryland Deathfest di quest’anno. Il loro
(Pure Steel Records) Anche se non sono particolarmente noti in Italia, gli Zarpa sono fra i padrini del metallo iberico: con molte pause e scioglimenti, sono in attività addirittura dal 1977! “Bestias del Poder” è l’undicesimo full-“length” e il secondo che esca per il gruppo Pure Steel
(Wraith Productions) C’è un velo di mistero attorno a questo duo russo. E misteriosa, ma quanto mai emozionante, risulta essere questa release, questo EP basato -secondo gli autori- su quattro fasi, quattro fasi sonore che spingono l’ascoltatore in avanti verso la successiva, in un costante rapimento
(autoproduzione) Suoni che si liberano, si diffondono, liberi viaggiano nello spazio… si intrecciano, si ricompongono, danno origine a melodie, riffs, ritmiche, assoli, ed altri suoni che a loro volta mutano, si evolvono, rinascono. Certo: Adrian Weiss può risultare sconosciuto ai
(Napalm Records) Lo scottish pirate metal degli Alestorm continua a mietere vittime: la band di Christopher Bowes riesce a piazzare un altro buon disco divertente e coinvolgente, senza ridursi alla piatta replica di se stessa e senza scadere nel ridicolo. Mi sembrano due risultati eccezionali per i bucanieri di Perth,
(Inverse Records) Molto gotici i Mirzadeh. Neri, poetici e maledetti. “Desired Mythic Pride” è una sorta di dark metal e dunque dentro si trovano richiami gothic, black, cenni symphonic e tutto ciò a otto anni dal precedente e secondo album. “Desired Mythic Pride” è carico di melodie e di quelle sonorità
(Moribund) Tornano gli americani, dal Tennessee, Wormreich… blacksters incalliti, spietati, brutali. Tornano dopo il buon debutto “Edictvm DCLXVI” ormai risalente a tre anni fa. Il ritorno è affidato ad un EP, che oltre a contenere una cover dei Deathspell Omega, un paio di tracce atmosferiche messe
(Pure Underground) Non la classica power metal band tedesca, non stavolta: i giovani Forensick, qui al secondo album, mostrano di avere buona capacità di songwriting e ancora ulteriori margini di miglioramento. “The Prophecy” esce per la Pure Undergound Records,
(Heart of Steel Records) Ep d’esordio per i russi Concordea, che ospitano per l’occasione il cantante dei 4th Dimension Andrea Bicego: quattro brani di symphonic power metal tastieratissimo, dai toni spesso sci-fi, con un gusto vincente per la melodia. La titletrack
(Black Widow) Mai prima ad ora era stato ristampato in vinile il primo disco dei Vanexa. La band savonese, tra le prime formazioni italiane (forse la prima in assoluto) di heavy metal, realizzò questo album nel 1983. Riff infuocati, crudi e ruvidi, come è d’obbligo nel metal dei primi anni ’80, e fine ’70, visto
(Forever Plagued) Necuratul è un progetto dello Statunitense Weird Wolf, conosciuto per aver suonato per Prosantus Inferi e Black Funeral. Non si sa molto delle origini di questa one man band, le note biografiche sono scarse. “Sanguine Lupus Graves” è il demo tape di debutto. È stato stampato, infatti
(Indie Recordings) L’oscurità non ha confini. E la norvegese Indie Recordings vanta nel suo roster questa band Brasiliana, una terra lontana dai centri storici del genere, una band che offre un black metal puro, originale, legato alle origini, tanto che vari artisti chiave della scena (Ivar degli Enslaved e Lord Ahriman dei Dark
(Horror Records) Per gli appassionati delle sonorità doom, horror, occult e dark, gli Abysmal Grief sono sicuramente una delle formazioni che ha da tempo acquisito lo status di cult band. Attivi dal 1995 con una serie lunghissima di ep, split e full-length (finora tre,
(Sixsixsix Music) Il secondo disco dei Wolves of Avalon, esattamente come il primo, pesca a piene mani dalla storia e dalla mitologia celtica e britannica: stavolta la band inglese, nata per iniziativa di Metatron dei The Meads of Asphodel, si occupa della regina Boudicca e
(Indie Recordings) Norvegia. Terra del black. E tale si ritiene la band nata come one-man-project ed evolutasi verso una line up completa e stabile. Ma qui il black è di contorno, è componente ispirante, aggiuntiva di un ottimo death metal, pieno di
(Nuclear Blast) Sono stato fra i primi fan in Italia degli Eluveitie, già con “Vên”, quando nessuno sapeva chi fossero; ho consumato “Spirits” e “Slania”, poi sono rimasto profondamente deluso dalla piega presa dalla band con “Everything remains as it never was”
(Inverse Records) L’album di esordio dei siciliani I Will Kill You è un piccolo gioiello che stuzzicherebbe l’appassionato del metal estremo che in questo ultimo caso risponde alle direttive del death metal, con enfasi brutal, attimi grindcore e spunti blackened. L’atto di violenta durezza di “Extrema Putrefactio”
(Kornalcielo/Lost Highway/Self Destructo) Debutto discografico per i Triestini Tytus con questo mini composto da due brani, stampato soltanto in vinile e con una tiratura limitata a trecento copie. Il genere proposto si rifà all’hard rock di fine anni ’70 e alla NWOBHM di inizio anni ’80. “New Dawn” ha un bel riff tirato, sullo
(Revalve Records) Il nome dei Ravenscry sta girando da tempo nell’ambito del metal italiano e non da meno all’estero, dove la band milanese ha tenuto delle esibizioni e avuto legami con l’etichetta svedese The Trip Records. Quanto c’è di concreto nel reputare i Ravenscry come la prossima
(Napalm Records) Sta proprio bene Jonh Garcia. A 43 anni si inventa un fresco album solista, ed era ora che ne facesse uno. Un album frizzante e realizzato con gli echi dello stoner e con un rock tonico, classico. John Garcia è magnifico, è il re di un regno sonoro che sa di chitarra elettrica e vibrazioni.
(Cyclone Empire) Violenza che regna suprema, infatti. Potenza, gloriosa manifestazione di rabbia. Quarto full-length per i death metallers Olandesi, qui con una line up parzialmente modificata (sono cambiati batterista e cantate). Di fatto il genere proposto è al confine tra death (melodico) e black, dando origine ad un
(Lay Bare Recordings/Fallodischi/Shove Records/La Fine) Allibito. Sconvolto. Ma esaltato. Eccitato. Percepisco il nero, l’oscurità, la decadenza. Il Male. Quoto con immenso piacere una parte della presentazione della band: “Una macabra e ottenebrata danza di estremismo musicale, solo perché in Italia non ci sono
(Pure Rock Records) Definiscono la loro musica un mix fra power e melodic hard rock, ma ascoltando il terzo disco dei californiani Ninth Circle ho pensato anzitutto ai Queensryche e a certi toni maturi, progressive e ricercati del loro sound. Ecco, i Ninth Circle mi sembrano proprio