Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
WILD WITCH – “Burning Chains”
(Infernö Records) Provenienti dal Brasile, all’esordio assoluto, i Wild Witch diffondono via Infernö Records la loro mc di tre tracce più una cover di “Rock me to the Limit” dei Tokyo Blade. Interessante il riff della titletrack, che vanta anche una apprezzabile linea vocale: (altro…)
(Nine Records) Che album strano. Ogni ascolto mi genera diversi stati d’animo. Sara l’atmosfera doom, piena di melodia e tristezza. Saranno le ritmiche mai dominanti ma costantemente devastanti. O sarà la performance del vocalist che mi sconvolge. Un vocalist malinconico ma melodico,
(Agonia Records) Estrema oscurità. E’ questa l’emozione dominante del nuovo lavoro dei Norvegesi Den Saakaldte, la band di Sykelig che si è evoluta, nel tempo, da one man band a full line up. Line up che comprende personaggi importanti, che hanno
(Debemur Morti) L’uzbeko Timur Iskandarov è il mastermind e l’unico membro fisso del progetto Tamerlan, giunto al terzo full-“length”: “Ain” è un altro disco che ha ben poco a che fare con MetalHead, ma che recensiamo volentieri per rompere la monotonia. Iskandarov si dedica infatti a un folk/ambient che,
(Infernö Records) La Infernö Records tiene fede alla propria fama e ai propri criteri, e va a scovare in Galizia i seminali Witchfyre, autori di uno sporchissimo e grezzo heavy/speed metal che viene proposto con fedele attitudine eighties in questo ep d’esordio, naturalmente
(Ghost Record Label) I Padovani Grimnote nascono nel 2009 come band garage rock, ma dopo alcuni cambi di line up aggiustano il tiro in favore di un hard rock che spazia da melodie radiofoniche e quasi pop a parti pesanti e non lontane dal metal. Nell’estate del 2011 registrano il loro primo
(Final Gate Records) Arrivano al debutto i doomster tedeschi Monolith, trio che si è formato nel 2010. L’originalità non li caratterizza: moniker abusatissimo, vocalist con la voce e lo stile praticamente identico ad Ozzy… e genere musicale decisamente sabbathiano, anche se con molto più fumo, forse più lento…
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dopo uno split con i tedeschi Unru, gli alsaziani Paramnesia debuttano quest’anno con il loro primo album omonimo. Ciò che mi ha colpito da subito e al di là della musica, è che le due uniche composizioni di “Paramnesia”
(Autoproduzione) I romani Necropoli, qui all’esordio, reclutano il cantante georgiano David Unsaved (abbastanza noto nella scena doom per essere la voce degli Ennui) e ci propongono una colata di death/doom metal che si concede anche qualche tocco di sperimentazione.
(Aphelion Productions) Ristampa da parte della Aphelion Productions di “Mota”, album uscito nel 2011 in CDR ad opera di Diononesiste, one man band Torinese dedita ad un blackened death metal molto oscuro e atmosferico, caratterizzato da una produzione scarna, volutamente grezza che se da un lato perde un po’ in potenza, dall’altro conferisce
(Go Down Records) Per gli amanti dello stoner/doom, ecco uno split su vinile 12’’ da non lasciarsi scappare: si dividono le due facce del disco due giovani formazioni amanti dei suoni psichedelici, una irlandese ma con in organico due italiani, gli Electric Taurus, e una di Udine, i Prehistoric Pigs.
(Pure Underground) All’esordio dopo 3 ep, i Chain ReAction (ho trovato in giro il nome scritto in tutti i modi possibili, così è come si presenta sulla pagina ufficiale) sono la nuova band dell’ex chitarrista degli Stormwarrior Scott Boelter. Come è facile immaginare
(Sepulchral Productions) Il Canada. Il Quebec. Rappresentano forse la scandinavia del continente americano, per posizione, clima, ambiente, natura… ed espressione musicale. Il black metal Canadese, o del Quebec per la precisione, è una mondo a se sante, un mondo oscuro, violento, pieno di atmosfera, di
(This Is Core Music) Potranno anche essere definiti una band post hardcore i The Morning Is For Sleeping, ma le sonorità esibite sono sostanzialmente punk. Ovviamente siamo di fronte ad una visione contemporanea del genere, con le tipiche escursioni verso territori ‘core’, strutture di quel tipo
(Ghost Record Label) Diluve è un progetto nato nel 2006 a Bientina, una cittadina vicino Pisa. Dopo quattro anni in cui hanno suonato un po’ ovunque in Toscana, nel 2010 registrano il loro primo demo/Ep “What The Hell Is Diluve?”, dopo il quale cominciano a fare concerti anche fuori regione. L’anno successivo
(Candlelight Records) Ascolto e riascolto “Disgust” e faccio fatica a credere che sia qualcosa del 2014. Heavy metal, alternative metal, hardcore, groove metal, ovvero crossover. Una volta si diceva così, oggi si sfuma, si appella, si definisce, si cataloga, ci si compiace di chiamare
(Limb Music) I belgi Fireforce non mi avevano convinto con il debut “March on”, di tre anni fa, e non mi convincono con questo “Deathbringer”, stavolta disponibile per la Limb Music, etichetta di solito molto attenta in ambito power metal (non dimentichiamo che
(Epic) Attendevo con ansia questa nuova uscita targata Judas Priest. Dopo che, nel 2011 K.K. Downing ha deciso di abbandonare la band, sostituito dall’ex ascia dei Dirty Deeds Richie Faulkner, sembrava che la fine del gruppo fosse vicina, ipotesi rafforzata dalla voce che avevano reclutato il giovane axe man per
(Revalve Records) L’ibrido e la macchinazione, il controllo dei suoni e delle sue evoluzioni. Questi i principi sui quali è costruito “Heptagon”, da una band che fonde e incastra sonorità disparate per una vivacità compositiva notevole. I Mind Control sono dell’Italia centrale (Pescara e Chieti) e si cimentano
(Red Cat Inst Fringe) Questo disco è formidabile ed è stato realizzato con una formula piuttosto semplice: Gianni Rojatti + Giacomo Castellano. Il primo è stato collaboratore di Pat Torpey dei Mr.Big, Gregg Bissonette (Santana, Vai, Satriani), esperienze con la super band String24 ed altri ancora.
(Sliptrick Records) L’universo musicale di “Dentro Me” è carico di atmosfere che vanno sull’hard rock, nonostante qualche trama delle sei corde e annessi contorni ritmici appena più sull’heavy e in alcuni casi anche di natura prog. Proprio sul versante dell’atteggiamento tecnico sarebbe fin troppo
(Autoproduzione) Da una Istanbul sempre più laica e moderna provengono i Vengeful Ghoul con il loro debutto di sano power/thrash metal: una nazione che, per quel che ricordi, non mi aveva mai offerto alcuna band di rilievo (almeno in questo genere), mi regala oggi questo
(Autoproduzione) Gli Affection sono una band Finlandese nata nel 2013. Nel Febbraio del 2014 il gruppo si rinchiude in studio per registrare un demo. Da quelle sessioni nascono quattro brani con i quali decidono di autoprodurre questo EP autointitolato. Il
(autoprodotto) Evoluzione. E’ forse questa la chiave di questo progetto dal moniker emblematico ed decisamente attuale, ispirato alla deviazione della modernità sociale. Si tratta di un duo Piemontese (trio in sede live), che si evolve da svariate esperienze musicali, locali dando a questa evoluzione una
(Autoproduzione) L’Italia riscopre, o rimette un nuovo interesse, verso il thrash metal. Non sono soltanto i vari album che vengono messi in circolazione da etichette, ma anche le autoproduzioni o i demo, come questo dei toscani Kinetik, danno il segnale sempre più costante che il thrash metal è tra noi con
(Killer pool Records / Goodfellas) Stupendo moniker per questo progetto Italiano nato nel 2010. Pura divagazione musicale in chiave elettronica, che da vita a quasi quaranta minuti strumentali, dove le emozioni accentate da una grande quantità di dettagli digitali, prendono forma, prendono coscienza, entrano in
(Heavy Psych Sounds/Good Fellas) Full length di debutto per i Romani The Wisdoom, nati nel 2010 e autori già l’anno successivo di un EP auto intitolato, ben accolto da critica e pubblico al punto che il brano “Katabasis” è stato inserito nelle colonna sonora del film “Paura” dei Manetti Bros. Lo stile della band è un
(Battlegod Prod.) Terzo lavoro dei Temtris all’insegna di un heavy-power con cadenze tra lo speed e una buona dose di groove, oltre a spunti leggermente viking. Gli Australiani siglano una nuova tappa all’insegna della potenza e della solenne forza di riff robusti
(SG Records) In mezzo a tante uscite-fotocopia, mi fa piacere trovare ogni tanto un album che ‘faccia discutere’: un disco particolare, non scontato, che susciti in me delle vere emozioni, positive come negative. Il terzo cd degli old school metallers marchigiani Ibridoma è appunto uno di questi:
(I Hate Rec.) I Zaum sono un duo canadese formato da personaggi canadesi più o meno noti: Christopher Lewis, frontman degli Iron Giant, e Kyle A. McDonald, il frontman dei Shevil, il quale suona il basso e canta, oltre a cimentarsi con trame del sitar ed effetti di ogni tipo. Il sound dei due
(The Church Within Rec.) Il doom britannico si distingue sempre. Sarà perché i Black Sabbath sono inglesi, sarà la propensione, l’indole degli isolani a queste sonorità cupe e in parte condizionata anche dalla loro storica tradizione per il rock dei seventies, per quella specifica scuola che
(Autoprodotto) Complessa materializzazione musicale da parte di questo progetto Sardo. Drone? Doom? Ambient? Stili diversi, ma -se osservati in modo particolare- connessi, legati, dipendenti l’uno dall’altro. Metal? Post rock? O forse è semplicemente una espressione musicale personale, che assorbe e rielabora
(Gateway Music) Incorniciato da una bella copertina di Felipe Machado Franco, il debut sulla lunga distanza dei danesi Sylvatica è una buona (se non ottima) prova di quello che possiamo continuare a chiamare ‘battle metal’: una letale miscela di folk (o viking, come in questo caso),
(Steamhammer / SPV) Quanto può essere necessario un box celebrativo di una delle band più importanti del pianeta nell’ambito del melodic rock, AOR e hard & heavy melodico? Molto e soprattutto se la band è ovviamente quella dei Fair Warning, ovvero i signori dell’eleganza nell’ambito rock ‘n’ heavy. “The Box” racchiude una buona porzione della
(The Church Within Rec. / I Hate Rec.) Debutto maestoso ed imponente per il trio norvegese Purple Hill Witch, dedito ad un doom sabbathiano e con dosi di psichedelia. Sound denso, torvo, irrobustito da distorsione della sei corde totalmente annerita e opaca e da un basso che è un generatore di ondate elettromagnetiche. Divorano le note i Purples, erigono