Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
GRIS – “À l’Âme Enflammée, l’Äme Constellée”
(Sepulchral Prductions) Un capolavoro. Un assoluto capolavoro. Un’opera maestosa, un’ora e venti di musica introspettiva, profonda, complessa. Diviso con genialità in due CD simmetrici costituiti da cinque pezzi equivalenti dal punto di visto di progressione compositiva (durata e struttura del pezzo) questo secondo album del duo Canadese supera immensamente il grandioso debutto di cinque anni fa. (altro…)
(OutlineRekordz) Se con “Farewell to Graveand” Martyr Lucifer ha creato un songwriting come un pittore utilizza la tavolozza dei colori, questo “Shards” è significativamente stato concepito attraverso “solo” tre identità della sua sensibilità di autore musicale. Martyr Lucifer ha in sostanza inciso tre EP, i quali sono stati racchiusi in un unico lavoro, appunto “Shards”. Formalmente è un album vero e proprio, ma
(Horror Pain Gore Death Prod.) Il Canada è una nazione che ha lo speed metal nel sangue e da questa tradizione arrivano gli esordienti Armifera, appunto canadesi, che registrano questo debut album forte di un netto tasso “nitroglicerinico”. La NWOBHM che si staglia sullo sfondo, le poderose tendenze thrash che si palesano (soprattutto Metallica, Exodus, Kreator e Death Angel) e una certa propensione
(Pure Underground/Audioglobe) La tipica power metal band tedesca? No, stavolta no. I Wolf’s Moon hanno una carriera significativa alle spalle (questo è il loro settimo album) e una carica che non si trova esattamente tutti i giorni. “Curse the Cult of Chaos” (bel titolo) si rivela quindi una colata di metallo no compromise che infiamma
(Autoproduzione) Non c’è ascolto, dei molti che ho dedicato a questo disco, che non mi faccia pensare: “ma che roba strana è?”. I Countess sono una one man band in giro da ben vent’anni. Alle spalle ben tredici album, più vari EP, demo, splits. “Sermons Of The Infidel” si aggiunge alla lista degli EP, nonostante contenga otto
(Autoproduzione/High Roller Records) I The Levitation Hex sono una band formata da membri di Alchemist, Alarum e Aeon Of Horus, dunque si parla di un metal fatto in terra australiana e da musicisti con tendenze techno thrash/death metal. I The Levitation Hex tuttavia propongono un sound abbastanza sperimentale,
(Heart Of Steel Records) Esistono chitarristi virtuosi che creano musica per esibire pura tecnica. Esistono chitarristi virtuosi celati nel sound di una band, nella quale mai potranno dare dimostrazione della tecnica che li caratterizza. Ed esistono chitarristi come Anastasio Farini che riescono, con intelligenza, a creare musica
(Pulverised Records) Altro passo in avanti. Definitiva maturità per questa band tedesca, autodefinitasi creatrice del genere “Trip Rock”. Musica profonda, ricercata. Viaggio psicologico che corre lungo gli oltre cinquanta minuti di musica ricca di intensità, di comunicazione, di sentimenti. Spesso riflessivo, spesso basato
(Autoproduzione/ Pure Steel) Per essere una band nata nel 2008, Gut-Scrapers è un bell’esempio di amalgama tra musicisti. Un hard rock equilibrato, pulito, ben assestato, molto “power”. Un songwriting maturo che offre melodie piacevoli. Reminiscenze degli Aerosmith e di quell’hard rock derivato dalla lezione dei Led Zeppelin,
(Autoproduzione) Malvagità senza compromessi. Una costante sensazione di vicinanza agli inferi percettibile durante questi cinquanta minuti abbondanti caratterizzati da un black metal poderoso, ricco di groove, ricco di idee, circondato da tastiere sulla scia dei vecchi Dimmu Borgir, di Emperor, di Naglfar. Molta melodia coinvolgente, molta ritmica attraente, rendono “The Faustian Disciplines”
(Autoproduzione) Può un solo brano valere l’acquisto di un disco? Appena ho sentito in internet “The lost Tales”, il singolo che i newyorkesi Last Alliance hanno scelto per promuovere la propria musica in rete, ho capito di sì. Un brano così epico e maestoso mi ha riportato a quel tempo mitologico in cui i Manowar
(Pure Steel/Audioglobe) Quante volte ho già detto che in ambito metal le avevo viste tutte? Devo ricredermi ancora una volta! Gli Skinflint sono un trio classic heavy del Botswana (Africa meridionale, fra Namibia e Sudafrica), composto peraltro da un bassista e da un fratello e una sorella con nome italiano, Giuseppe
(Frontiers Records) Non riposa mai Jorn. Canta. Fa concerti. Fa album. Instancabile corvo nero, non passa anno senza una o due delle sue release, una o più partecipazioni al altri progetti, una o più tourné. “Traveller” è il primo vero album di inediti dopo il bello “Bring Heavy Rock To The Land” -in quanto la parentesi di
(W.T.C. Productions) Un nuovo album degli Acherontas è un nuovo giro turistico, ma all’inferno. Una passeggiata sulfurea, dannata, maledetta, segnata dal male latente del Regno di Sotto e dall’epica di miti ancestrali. Mostruoso il sound dei greci, sempre potente e scorrevole come un fiume di lava che si lancia a valle
(Metal on Metal Records) Onesta formazione tedesca di heavy metal ultraclassico (e guardando la copertina direi che non potrebbe essere altrimenti), i Metal Law hanno pubblicato “Lawbreaker” nel 2008; grazie all’interesse della Metal on Metal Records questo disco torna sugli scaffali dei negozi completo di tre bonustracks.
(Autoproduzione) Con tre album in sei anni i polacchi Animations tracciano un loro percorso stilistico che per alcuni è fatto di progressive metal, mentre per me è definibile come tale solo se lo si intende come un crossover di generi, cioè la fusione di più direzioni di stile le quali creano un sound muscolare
(Massacre Records) Non male il concetto compositivo degli Zombie Inc., ovvero impiantare in un death metal classico accenni di modernità, melodie, spunti rock/death ‘n roll, qualche sampler, cenni splatter e tutta una fiera di idee che denotano la voglia di scherzare, di fare ironia. Martin Schirenc, cantante, trasferisce
(Memorial Records) Esistono delle band che di tanto in tanto realizzano degli album i quali testano il polso alla scena. Sono degli indicatori di ciò che è lo stile musicale, o uno dei tanti, in quel momento e come si comporta. Per stile intendo non un genere, ma come più fenomeni riescano a collimare e coesistere, influenzarsi
(Scarlet/Audioglobe) Ricordo ancora quando gli appena fondati Infinita Symphonia mi mandarono il loro primo demo, che recensii per una webzine oggi scomparsa… ebbi la netta impressione di un grande potenziale, ma anche di una certa ‘distrazione’ nel songwriting… nel senso che in una scaletta accattivante c’erano un paio
(Hot Steel Records) Energia e colori, penso a questo guardando la cover di “Held Breath”, ma anche a Van Googh, con quelle linee di colore vagamente alla “Notte Stellata” dell’Olandese. Arte, con la consapevolezza di saperla fare o accostandosi con senso e logica. I casertani Over The Edge sono artisti dell’alternative rock
(SG Records) Agile e per nulla cervellotico progresive metal per i Silver Lake, una band italiana che consolida le proprie capacità attraverso questo secondo album che annuncia melodie fresche e accattivanti. Un equilibrio di stile interessante, però qualche canzone poteva essere basata su un minutaggio
(Autoproduzione) Sono norvegesi, sono giovanissimi, e soprattutto sono puri e true! L’esordio discografico dei Fear Theories è questo ep di metallo classico decisamente coinvolgente e ben strutturato. E alla fine, come ho detto tante volte, la differenza fra gli infiniti prodotti che affollano il mercato spesso sta solo qui: nell’attitudine,
(My Kingdom Music) Francesco Palumbo, boss della My Kingdom music, è uno che ha la vista lunga e credo che per tirare avanti un’etichetta, soprattutto in un’epoca segnata da pirateria e crisi economica, una qualità del genere è davvero preziosa. La My Kingdom possiede un roster variegato e curato in tutte le sue possibili
(Suicide Records/Give Praise Records) Musica dalla quale salta fuori la radice Entombed della loro versione hardcore e chitarre dal fragore roboante, thrash/death metal ma con un piglio crust che va ad infettare questo sound energico e tumultuoso. Gli Age Of Woe sono di Gotheborg e non di Stoccolma, come gli Entombed, ma
(Nuclear Winter Records) Gli svedesi Trial potrebbero essere noti a qualcuno lì fuori per il loro debut di horror metal, “The Primordial Temple”, dell’anno scorso: oggi pubblicano per la Nuclear Winter Records un 7’’ ovviamente limitato a 500 copie. Dopo un’intro da messa nera, “To Dust” si rivela un pezzo kingdiamondiano,
(Kaotoxin Records) Esce il 5 agosto in Francia e il 3 settembre in Gran Bretagna e USA questo split con diciannove pezzi firmati da Infected Society, F IS For Fuck You e Miserable Failure. I primi sono costituiti da membri di Yyrkoon, Drowning, Ashura e Decline of Humanity e oscillano mostruosamente tra grindcore
(Fono) All’inizio dei tempi i Fade Out erano una band gothic metal, poi le cose sono cambiate e la formazione russa ha votato la propria musica al nu metal o comunque a qualcosa di molto simile, dunque un metal moderno, muscolare, cattivo, distorsioni che sanno di acciaio e ritornelli che puntellano i pezzi cercando
(Cyclone Empire) Dietro questa meravigliosa copertina si nasconde il quarto album degli svedesi Ereb Altor: per fortuna, oserei dire, gli svedesi hanno fatto marcia indietro rispetto a quanto ascoltato su “Gastrike” (le mie lamentele
(W.T.C. Productions) Malvagio. Violento. Ispirato dall’oscuro. “Surrealist Satanist” non lascia spazio a nessun senso di pace, di pietà, di calma. I blacksters tedeschi, ormai con molti anni di attività sulle spalle, ritornano con il terzo full length il quale rimane fedelissimo ad uno stile cattivo, sporco, pieno di riff malati e veloci,
(Autoproduzione) “Ascent” è il secondo EP per questa band russa, mentre il precedente prende a nome quello della formazione. La direzione dei Promise To Take è vicina al death-thrashcore con alcuni lievi flussi di metalcore, soprattutto per alcuni breakdown o qualche inserto melodico nei ritornelli. “Cold Blood Poetry” è una
(Scarlet/Audioglobe) Gli Angels of Babylon sono uno dei tanti progetti di Rhino, batterista di manowariana memoria: da notare la particolarità per cui la band ha una line-up per i concerti americani e una per quelli europei (il solo drummer suona in entrambe)! “Thundergod” è il secondo album di questa formazione, il primo
(Indie Recordings) Allucinato. Sconvolto. Contorto. Imprevedibile. Pieno di rabbia, di furia, ma anche di una luce, la luce generata dalla profonda fede (cristiana) che si rivela nei testi. Musicalmente siamo di fronte ad una opera maestosa, un death metal ultra tecnico, che in un certo senso ricorda Cynic e Carcass, ma che vanta
(Black Widow Records) Come suonerebbe la musica anni ’70 se fosse scritta con i canoni stilistici moderni? Ovvio, certe cose devono restare: le copertine piene di colori creati sotto l’effetto degli acidi. Organi e piani classici nell’impostazione e nel suono. Ma l’ascoltatore moderno, l’equivalente moderno dell’ascoltatore anni
(Metal Blade/Audioglobe) Sono sicuro che questa recensione farà arrabbiare qualcuno… ma andiamo con ordine. Sono un discreto fan degli Amon Amarth, forse mi sono perso qualche uscita ‘minore’ ma i loro full-length li conosco tutti, e il vinile dell’ultimo “Surtur rising” sta in bella mostra nella mia collezione.
(AFM/Audioglobe) Gli Hibria spopolano in Sud America e in Giappone (hanno da poco edito anche un live/dvd girato in terra nipponica), ma in Europa sono poco noti: MetalHead è uno dei pochissimi siti italiani ad aver pubblicato una recensione del precedente “Blind Ride” (