TRINITY SITE – “After The Sun”
(Autoproduzione) Dopo ben 5 anni dal loro EP di esordio, arrivano finalmente al primo album completo i bavaresi Trinity Site. E lo fanno per bene, con una produzione cristallina ed un livello di esecuzione molto professionale. In certi accumuli di più tracce sonore si sente la mancanza di una (altro…)
(Einheit Produktionen) Tuonano dalla Sassonia fin dal 2008, ma solo ora arrivano al debutto vero e proprio, dopo esser passati per demo, singoli ed EP. Esalano la malvagità di un balck metal che
(Selfmadegod Records) Primo album, battezzato con tutta la rabbia possibile. Forse i sei anni passati dal precedente lavoro, un sette
(autoproduzione) La band ha un grande impatto sonoro, aiutato anche da una produzione ai lmimti della perfezione. Aspetto non secondario. Nati
(Aural Music) Si sono formati nel 2011 in Romania e, prima di questo debutto, hanno pubblicato solo un EP cinque anni fa. I membri? Gente che è o è stata attiva in vari act dell’underground del loro paese. Premesse
(Indie Recordings) Spagnoli e con non molta esperienza alle spalle, i Thyrant stanno passando la fase della gavetta propria di tutti i gruppi che magari un giorno saranno famosi. Certo non è automatico, ma se uno fa le cose con passione, beh prima o poi i risultati arriveranno. I Thyrant
(Blood Harvest Records) I Tehom son si al debutto, ma la pubblicazione di un cd per i componenti è stata solo una formalità, visto che militano nell’ambiente da ormai vent’anni. Si, son tutti veterani questi svedesi e non lo nascondono nei suoni del platter. Anni e anni a
(Nuclear Blast) È nota la passione nutrita dai Tankard verso il calcio. Storicamente tifosi dell’Eintracht di Francoforte, tanto da averne composto l’inno, la band capitanata dal corpulento Gerre aveva già pubblicato un EP con lo stesso titolo nel
(Blood Harvest Records) Debut album per tomb Mold, duo canadese che fino a un paio di anni fa era totalmente sconosciuto, fino alla stampa del demo “The Bottomless Perdition”, un lavoro acclamato
(Napalm Records) Terzo album per i tedeschi The New Roses, band che in pochi anni ha saputo trasformarsi da una semplice promessa dell’hard rock europeo a
(Century Media) Sono passati tre anni dal “Exit Wounds”, precedente album targato The Haunted. Un lavoro che vedeva il ritorno in line up del singer Marco
(Lion Music) Secondo album per The Rock Alchemist, formazione proveniente da Faenza che con il debutto “Eyes Of Mind” del 2012, ha riscosso un buon successo
(Pogo’s Empire) Secondo album per Turbobier, formazione austriaca che sembra vantare un buon seguito in patria, grazie al loro pop punk piuttosto frizzante e divertente che, da quanto posso intuire dal moniker e dalla copertina (i testi sono in tedesco, lingua che non
(Autoproduzione) Dopo “
(NoiseArt Records) Oggi il ‘pirate metal’ va fortissimo, e si moltiplicano i gruppi dall’atmosfera e dall’immagine marinaresca: ma i tedeschi The Privateer sono precedenti a questa nuova moda (l’anno di fondazione è infatti il 2007),
(Audiocore Recordings) La band viene catalogata nell’ambito del deathcore e per una buona parte di quanto si ascolta ci si trova d’accordo, eppure l’amalgama generale avviene attraverso il thrash metal, djent
(Satanath Records) Non deve essere semplice fare del black in patria per i turchi The Sarcophagus, eppure loro ci sono riusciti e più di una volta. Siamo infatti al secondo album dopo l’esordio di ben otto anni fa. E diciamo pure che a partire dalla
(Ektro) Non so chi siano, da dove saltino fuori… o cosa vogliano dichiarare con una press release che tocca temi socio-psico-politici avant-garde decadenti. Però uno dei due brutti ceffi che compongono questo duo si chiama Jussi Lehtisalo…
(Godreah Records) La neonata Godreah Records lancia sul mercato uno split fra due pagan/black metal albioniche: i Forefather, a me molto cari grazie alla loro passione per la storia e le leggende inglesi, e gli arcigni The Meads of Asphodel,
(autoproduzione) Energia a dismisura nei The Sade per questo nuovo album, realizzato con dieci canzoni colme di un riffing vivo, elettrico, base ritmica solida come motore infaticabile. The
(Andromeda Relix) Band estremamente stoner e sfacciata proveniente dal nord Italia. Si sono formati nel 2014, hanno fatto qualche decina di gig locali, registrato ed autoprodotto una release (2016) la quale ora viene ripubblicata
(Sliptrick Rec.) Industrial ammalato di elettronica, incancrenito da circuiti crepitanti, incattivito da suoni rocciosi e ingrigiti quello dei The Silverblack di Alessio Neroargento (Neroargento, The Stranded, produttore,
(Autoproduzione) I The Burning Dogma hanno messo a dura prova la mia capacità di categorizzare la musica. Se di base infatti abbiamo indubbiamente un gruppo death metal, beh… la sensazione, una volta
(Nuclear Blast) Un tripudio di heavy rock classico, tradizionale. Puro. Questa band, con un notevole senso dell’ironia, è di fatto un supergruppo svedese impegnato in un classic/progressive rock e vede tra le proprie fila membri di -tra
(Nuclear Blast) Se non sai di chi stai parlando, ascoltando questo disco, non puoi credere che sia un debutto. Infatti, tecnicamente si tratta di un debutto dal punto di vista del moniker, ma in realtà siamo davanti di un’altra invenzione di Leif Edling, il
(Spitfire Music / SPV Release) Dopo la pubblicazione dell’esplosivo “Make Some Noise” (
(Black Tears) Difficile, davvero difficile inquadrare i genovesi Tenebrae. L’intro mi aveva ingannato, facendomi pensare ad un album gothic, poi una prima traccia con un cantato quasi da power e alcuni inserti che potevano
(Nordvis Produktion) La Nordvis è in clima di reissue, e con quella del debutto dei Panphage, ecco anche uno split epico con i misteriosi Þul (Thul). Uno split che uscì agli inizi dell’anno
(Emanations) I Time Lurker sono una one man band francese che giunge al debutto dopo un EP ed un singolo. Siamo in territori post atmosferici… siamo in ambientazioni complesse, confuse, fumose… tipiche di un artista poliedrico che
(Nuclear Blast) Nuovo album per i Tankard, che festeggiano ben trentacinque anni di attività. Trentacinque anni all’insegna della coerenza e della passione per il thrash metal che non è mai vacillata, nemmeno nel periodo buio del genere,
(Nordvis Produktion) Recensii il precedente omonimo album di questo progetto un paio di anni fa (
(Autoproduzione) Non mi è mai andato a genio il Djent, troppo macchinoso e lontano dalla mia idea di musica tecnica e virtuosa. Sebbene gli A Total Wall facciano
(Hells Headbangers) Settimo album per Throneum, formazione polacca in circolazione dal 1996. Il death metal proposto dalla band è totalmente involuto, bestiale e selvaggio, caratterizzato
(Agitòriu) Francesco Gallo al basso e microfono, Ivan Mercurio alla batteria e Deaddy Minerva come chitarra e cori, formano un’entità che ha messo sotto stress l’impianto stereo di chi scrive. Strafatti di
(Vicisolum Productions) Devo ammettere di non avere mai sentito parlare fino ad ora dei Thalamus, formazione svedese attiva dal 2006 e giunta ora al quarto album. L’ascolto di “Hiding From Daylight” si è perciò dimostrato essere una piacevole