GRIMNESS, firmano con The Goatmancer
L’inizio della storia dei GRIMNESS risale all’inizio del nuovo millennio, quando pubblicano l’EP autoprodotto ”Dogma” (2002), seguito dal debutto ”Increase Humanity Disgust’ (2004)’. Seguono svariati concerti in Italia e in alcuni Paesi europei. Nel 2008 la band pubblica il secondo full length ”Trust In Decay”.
Per festeggiare più di un decennio di carriera, durante il quale i membri del gruppo hanno suonato in band come VII Arcano, Doomraiser, The Foreshadowing, Hour Of Penance e Novembre, il primo album viene ora ristampato col titolo ”A Decade Of Disgust”, un nuovo artwork, l’EP del 2002 ”Dogma”, una versione dal vivo di ”Proud To Be Damned” e un inedito risalente alle sessioni di registrazione di ”Trust In Decay”. (altro…)
I Ramones componevano canzoni impulsive che dal vivo avevano una dannata fretta di essere suonate.
(Ván Records) Un hard rock molto etereo e mistico che arriva diretto dall’Australia. Si sono formati nel 2011 ed il debutto è recentissimo, del 2016 (intitolato “Reflections”) ma questa compilation di fine 2015 riprende i
(Karisma Records) Li ascolti e ti perdi in scenari tipici da far west, grazie ad un sound maledettamente southern, caldo, soleggiato, polveroso. Ma ti sbagli geograficamente. E di brutto. I Tiebreaker non sono affatto americani e di southern hanno ben poco visto che tuonano dalla fredda Norvegia.
(Saturnal Records) Spietato debutto di questi blacksters finlandesi: pochi ricami, poco sguardo al marketing… solo un disco di black violento, satanico, pieno di piacevole malvagità, anticipata da quell’essere in copertina il quale scrive sulla sua pergamena usando –
(AFM Records) Nel 2012 scrissi,
(autoproduzione) Purissimo Depressive Black Metal made in Sweden. Cinquanta minuti di negazione della speranza, della luce, di qualsiasi forma di felicità. Progetto nuovo, nato nel 2015 grazie alla forza creativa 

(Svart Records) Se con il loro debutto -oltre due anni fa- seppero ritrarre la loro terra -la Norvegia- con un doom psichedelico e profondamente spirituale, è con questo secondo lavoro che non solo confermano l’immensa capacità emotiva ed evocativa
(Logic(Il)Logic Records/Andromeda Dischi) “Power, jumping, headbanging”: tre sole parole che riassumono in maniera esaustiva il concetto di metal secondo i Moth’s Circle Flight, formazione Parmense attiva da un decennio e con due EP ed un
(Autoproduzione) Terzo album per Waste Pipes, quintetto Torinese nato nel 2003, quando cinque giovani compagni di classe decisero di mettere in piedi una rock band tradizionale ma con varie influenze, come la dance, l’indie rock e il blues. In questi 
(Omnipresence Productions) È sempre una cosa complessa mettersi in relazione con l’arte di Mortiis, il quale ormai vicino alla decina di album continua in contro corrente, diverso da tutti, contrario a tutto. A ben sei anni da “Perfectly Defect”, “The Great Deceiver” è
(Indie Recordings) Capire cosa fanno gli Steak Number Eight, dal Belgio, non è certo facile, anche perché fanno fin troppe cose… cose che vengono afferrate, distrutte, mescolate, ricostruite dentro un sound imponente che nel caso di “Kosmokoma” infetterà ben oltre 

(Pure Steel Publishing) Quando uscì il loro primo EP, “
(Napalm Records) Esordio discografico per gli Statunitensi Product Of Hate, quintetto che ha già diviso il palco con realtà affermate come Job For A Cowboy e Lamb Of God. La loro proposta musicale si inserisce a pieno titolo in quella che è stata battezzata come 

(Solitude Productions) Un nome tanto semplice quanto evocativo per questa one man band ucraina. Solo due canzoni per ben 55 minuti e più di musica totalmente strumentale. Qui in effetti il cantato
(Solitude Productions) Immaginatevi i My Dying Bride più pesanti e avrete probabilmente in testa la principale ispirazione degli HellLight. Otto tracce per questi brasiliani, che con questo platter 