DEATHBLOW – “The Other Side Of Darkness”
(Autoproduzione) Nonostante vengano dall’America, il suono dei Deathblow è puro thrash tedesco anni 80/90. Un ep per ricordarsi dei bei tempi andati, quando ancora il genere si chiamava Speed Metal e si ascoltava il tutto rigorosamente con birra in mano e headbanging incondizionato. E’ interessante come (altro…)
Da alcuni anni è nata una piccola realtà discografica in cui la parola d’ordine è “qualità e passione”… D’altra parte, se si pensa che siamo di fronte ad una etichetta dedita alla cult band dei Death SS, l’intervista che segue diventa interessante anche per saperne di più sulla mistica creatura di Steve Sylvester. Diamo quindi la parola a Gabirele e Matteo, fondatori della
(Goathorned Production) Come i connazionali e sicuri padri putativi Celtic Frost, gli Aion si autoproclamano araldi dell’occulto, portatori di presagi oscuri, testimoni di un mondo fatto di ombre e dolore. Cinque tracce (la prima è un’intro strumentale) che fanno da contraltare a tutto ciò che di positivo e colorato può esserci nella vita di ognuno di noi. Tempi
(UdU Records-New Model Label/Raw Lines) Terzo lavoro per i Marchigiani Sun King, formazione attiva dal 2006. Un album che segna una maturazione artistica notevole da parte della band, che ci regala undici brani energici e coinvolgenti, all’insegna di un hard rock fortemente venato di blues, ottimamente arrangiato e con una particolare cura ai
(Inverse Records) I finlandesi, tra tutti gli abitanti della penisola scandinava, sono sicuramente i più bontemponi. Si, insomma, i vicini di casa festaioli che tutti vorremmo avere. Ne sono la prova questi The Lidocaine, autori di un metal irriverente e caciarone, suonato ricalcando gli stilemi del metal della New Wave inglese, senza mai però prendersi
(Nuclear Blast) Al terzo album, questi islandesi sono di difficile classificazione. Nonostante tutto, dall’artwork al nome ai suoni faccia presupporre pura psichedelia anni settanta, c’è
(Signal Rex) Più che un EP, questa release è quasi un album completo. Quattro tracce, di cui l’ultima una romantica e bellissima sonata di piano, in cui questi portoghesi giocano a carte scoperte e compongono una vera e propria dichiarazione di intenti. Black metal veloce e tirato di stampo americano, ma con quel retrogusto europeo che dona sempre un tono
Ci sono eventi che ti emozionano già prima che lo spettacolo cominci. Grandi eventi fatti per essere ricordati con piacere tra una quarantina di anni, quando con una non celata soddisfazione potrai dire: “io c’ero”. La calata degli AC/DC in Italia dopo la data di Udine del 2010 era partita col botto già a dicembre, con 75000 biglietti venduti ad appena un quarto d’ora dall’apertura dei box office. Il bel paese ha sempre seguito con calore Angus e soci, che per l’occasione hanno voluto rincarare la dose e offrire ai loro adepti un concerto in vero stile anni ’80. Niente pacchetti vip o altro. Location immensa (piazzale della curva Rivazza) e vecchia formula “chi prima arriva meglio alloggia”.
(Blood Harvest) Proviamo a recensire questi belgi, sperando che le tracce derivino dal master e non dall’mc pubblicizzata… Macché… Son proprio le tracce del nastro. Per di più siamo di fronte a una demo… Evvai! Ho un debole per le mc e per i loro suoni distorti, sporchi e incomprensibili. E’ la volta di questo quintetto, dedito ad un thrash sporcato di
(My Kingdom Music) Un duo francese. Ambient? Elettronica? Dark? Avantgarde? Esatto: tutto quello che maestri come Manes, Ulver e Dødheimsgard hanno insegnato prende una nuova intensa direzione in questo progetto arrivato al debutto. Tre quarti d’ora, su otto tracce,
(Depressive Illusions Records) Brutalità spietata dall’Ucraina. Skavar (сквара) significa, nell’antica lingua locale, fuoco. Ma anche marcio e blasfemo. E questo loro secondo demo, che viene pubblicato -per fortuna- anche su cassetta è la sintesi del marciume della blasfemia. Perché solo quell’antico ma meraviglioso supporto magnetico può
(Iron Bonehead) Terzo album per i Cechi Kult Ofenzivy, band sulla quale vige il più assoluto riserbo per quanto riguarda l’identità dei suoi componenti. Musicalmente, siamo di fronte ad un black metal cantato in lingua Ceca che sorprendentemente ben si adatta alle sonorità proposte. Il gruppo si muove agevolmente tra black metal 
(Raw Lines-New Model Label) Secondo album per i Lombardi Sunset, tre anni dopo il debutto “Viaggio Libero” che vantava le collaborazioni di artisti come Jennifer Batten e Graham Bonnet. Questa volta la band ha deciso di fare tutto da se, limitandosi ad ospitare il quintetto folk 


(Nuclear Blast Records) I Cradle Of Filth tornano e come sempre genereranno un fiume di parole, opinioni, punti di vista, giudizi… i quali sono tutti sostanzialmente inutili. Saranno tutte immonde cazzate visto e considerato che siamo al capitolo 11. Alle porte del quarto di secolo
(Raw Lines/New Model Label) Full length di debutto dei Parmigiani Beggars On Highway, band nata nel 2010, e autori dell’EP “Hard, Loud And Alcoholic” del 2012. Il genere proposto è un heavy metal old style, in cui confluiscono influenze hard rock, punk e NWOBHM; un mix tra primissimi
eResia Metal Fest. Un festival lontano da tutto. Disperso nel mezzo della natura. Ed io mi ritrovo lontano da tourbus, backstage, esseri umani; seduto in mezzo al verde dell’avvolgente natura della Val Resia, a due passi dal torrente. Ero con il leader dei Nocturnal Depression. Una persona gentile e cordiale. Un artista eclettico e senza limiti. Una icona di atmosfera decadente, un esempio di creatività inesauribile. Un uomo con una forza interiore illimitata sempre fedele al suo credo. Per molti, una superlativa icona di un genere musicale che dipinge decadenza, oscurità, depressione: praticamente la ferita eterna di una umanità mortale, limitata, in costante auto-condanna. Per me? Una persona che meriterà sempre il mio massimo rispetto. La mia amicizia. Ed un esempio di costanza e forza, autore di una musica che mi fa letteralmente impazzire. E come bonus? Parla un perfetto Italiano!