ADE + Chronic Hate + Kanseil, il 24 Aprile sul palco dell’Old Saloon (TV)
Serata da non perdere all’Old Saloon di Pederobba (TV)!
Un evento per i cultori del Metal e della musica estrema, ce ne sarà veramente per tutti i gusti!
@ Birreria Old Saloon
Via Feltrina 19, 31040 Pederobba
Kanseil (Folk Metal – TV)
Dopo una lunga assenza dai palchi per la produzione del primo full-“length” “Doin Earde” in uscita a breve per Nemeton Records, ritornano in terra trevisana dove tutto ebbe inizio, molte anteprime e tanto divertimento!
Chronic Hate (Death Metal – VE)
Un gruppo che nel triveneto non ha bisogno di presentazioni, anche loro dopo tanto tempo ritornano in provincia di Treviso, saranno anche al MetalDays in Slovenia quest’estate, da non perdere!
Ade (Death Metal – RM)
Siamo molto felici di ospitare una delle band Death Metal italiane più famose a livello internazionale, hanno partecipato al Wacken, all’ Inferno Metal Fest e a tantissimi altri Festival in tutta Europa, hanno 3 release in attivo e tantissimi concerti alle spalle con collaborazioni del calibro di George Kollias (Nile)
Evento facebook qui

(In-Akustik) “Sette è il numero dei peccati capitali”, recita la strepitosa “Vigilante Man”, terza traccia di questo capolavoro di rock e metal! Ma i peccati capitali qui sono ben dodici, peccati che portano direttamente all’inferno, il fantastico inferno del rock’n’roll! E chi troviamo all’inferno? Chi sono i demoni che con il 

Tra gli album più oscuri e disturbanti del 2014, “
(Nordvis Produktion) Proprio come un fiore che sboccia, si rivela la totale complessità di un full length anticipato dal singolo “Neath Rock & Stone” uscito a febbraio. E’ il quinto lavoro della one man band svedese, condotta dal poli strumentista e compositore Nachtzeit. Se il singolo proponeva la terza traccia, “Blossom (Part 3)”, l’album offre anche le
(De Tenebrarum Principio) One man band tutta italiana questo progetto, dichiaratamente ispirato ai fasti del black metal atmosferico della seconda metà degli anni novanta. Anni che 
(AFM) Gotici. Elettronici. Vagamente pop. Estremamente potenti. E’ sempre la Germania il paese giusto per queste bands che sono in grado di miscelare potenza metal, decadenza gotica in un contesto vendibile, proponibile, di tendenza, pop. Gli A Life Divided, come i Darkhaus, riescono a creare un sound non
(Hells Headbangers) Se questi australiani potrebbero essere definiti i cugini oltremare dei Belphegor, si può affermare che evidentemente i geni buoni sono rimasti in Austria. Non è tanto per la tecnica o per il livello di malignità. In entrambi casi ci siamo; ma manca del tutto un minimo di originalità che li possa far
(Lvx Perpetva Records) Reduci da un ritorno discografico più che riuscito nel 2014 (
(Autoproduzione) Attivi dal 2010, i Colombian Necktie hanno saputo ritagliarsi il loro spazio nell’affollata scena sludge, grazie ad uno stile personale che incorpora influenze stoner e hardcore. Affini a acts come Eyehategod, la band Losangelina ha dalla sua una maggiore varietà stilistica, pur mantenendo una
(Ferrum) Dopo una ventina d’anni di gavetta gli ucraini Apostate tornano con un secondo album in studio. Cinque brani che più doom non si può. Dieci minuti a traccia, con i tempi dilatati imposti dall’intaccabile tavola dei comandamenti scritta da Candlemass, Solitude Aeturnus e allegra (si fa per dire) compagnia. Il verbo metallico è sciorinato con perizia e mestiere andando a comporre una cinquantina di minuti di puro suono funerario e malinconico. Granitici.
(Season of Mist) Geniali. Pazzi. Sconvolti. In equilibrio assurdo tra demenza decadente e pungente ironia infestata di goliardia. Questo culto del sangue, questo EP dovrebbe essere il remake di alcuni pezzi del primo loro album “The Apotheosis”. A parte il fatto che non conosco il loro primo album, è comunque difficile
(Vàn Records) Tornano gli Urfaust, e si entra subito nel loro eccentrico mondo, fatto di suoni astrali e soffusi, atmosfere da incubo e visioni degne del più pessimistico Lovecraft. Il duo germanico confeziona un’altra perla di
(Pulverised Records) Fondati da Yassin Hillborg (Afflicted), gli Svedesi Crucifyre seguono il percorso tracciato della band madre, proponendo un death metal old school, influenzato da acts come Possessed, Bathory, Slayer e Celtic Frost. Nonostante le fonti d’ispirazione siano evidenti, il songwriting della band è di
(Century Media) Dopo il singolo dello scorso agosto il quale, con brutalità, annunciava il ritorno di questa band tedesca, ecco finalmente il full length! Una band emersa a fine anni 80, con all’attivo solo tre album prima dell’oblio… del silenzio… interrotto l’anno scorso… l’anno della
(Hell Headbangers) Questi Acid Witch sono dei geni. Manco si capisce chi suona cosa, ma il risultato è ottimo. Sembra di ascoltare un vecchio polveroso sette pollici raccattato in soffitta e
(Agoge Records) Nonostante il flyer si perda in improbabili definizioni musicali, con molta più semplicità possiamo inquadrare gli In Flames dell’era “Reroute To Remain” e i Tool di “Opiate” come i principali ispiratori del combo italiano. Certo essendo la prima prova su disco è normale che il platter sia nel complesso un po’ acerbo ma i riff proposti sono tutto
(Saturnal Records) Full length di debutto dei Voodoo Gods, band attiva dal 2001, inizialmente con il nome Shrunken Head, che vanta tra le proprie fila alcuni grossi nomi della scena metal internazionale, tra i quali David Shankle (ex Manowar) e George “Corpsegrinder” Fisher dei Cannibal Corpse, chiamato a 






(Sliptrick Records) A dispetto del monicker in stile black, i nostrani Fog fanno death. Anzi, del buon death, quello che ormai non siamo più abituati a sentire, viste le megaproduzioni
(W.T.C.Productions) Arrivano finalmente al full length i tedeschi Dysangelium facendo un passo avanti rispetto al demo “Leviaxxis” dell’anno scorso. Il vocalist che nel demo non mi era piaciuto affatto non ha cambiato lo stile, ma ha comunque migliorato l’impostazione rendendo leggermente più convincente la performance (anche se non particolarmente buona), 
