BLACK SABBATH, nuovo album e tour mondiale!
La notizia arriva da Ozzy in persona, il quale conferma i recenti pensieri di Geezer Butler relativamente alla possibilità di fare un altro album. Butler aveva chiarito che non era una cosa puramente economica, ed Ozzy riflette il concetto descrivendo il nuovo livello di feeling personale e creativo, di armonia che lui, Butler e Iommi hanno instaurato componendo “13”.
“L’intera esperienza con i Sabbath è stata grandiosa questa volta” riferisce Ozzy a Classic Rock Magazine. “Siamo diventati molto amici, non abbiamo fatto casini, sapevamo tutti che avevamo un lavoro da fare e l’abbiamo fatto. E’ stato molto divertente. Quindi faremo un altro album e un tour finale. Dopo la fine del tour precedente, abbiamo iniziato a discutere la cosa, anche perché tutti ce lo chiedevano. Ho chiesto a Sharon: ‘che succede? Perché se non ci sono più i Sabbath voglio tornare sul mio progetto solista di nuovo’ e lei mi ha risposto ‘Fammici dare un’occhiata’. Tre settimane dopo le ho chiesto la cosa di nuovo e lei ha detto ‘Oh, non ne ho ancora parlato….” al che le ho detto: ‘Sharon, non sono più un fottuto ragazzino di 21 anni…. se lo dobbiamo fare deve essere prima dei miei 70 anni! Il tempo non è dalla nostra parte!’. Così lei ha fato le telefonate e mi ha riferito: ‘Si! l’etichetta vuole un altro disco!’. Credo che il produttore Rick Rubin sarà di nuovo con noi in questa cosa.”
Come al solito Ozzy non sa quando questa cosa si potrà fare, ma ha affermato che “sarà al più presto”. Aggiungendo: “Naturalmente tutto dipende dalla salute di Tony, deve fare terapie per il cancro. Ma ci arriveremo il prossimo anno. Non so se comporremo in UK o Los Angeles, ma io prenderei anche un volo per la luna del cazzo, pur di fare il disco!”

Jo Hale, Getty Images

Quel matto di Terence. Ricordo ancora un mesetto addietro quando mi manda un messaggio chiedendomi se fossi felice del fatto che veniva a suonare vicino a casa mia (ok, 60km). NO CAZZO. Felice un cazzo! Quella data no! Avrei dovuto essere a 500km. Gli chiedo se sposta, cambia, annulla. Ma niente. 
(Street Symphonies Records / Andromeda Dischi) Primo full length, a distanza di cinque anni dal mini “Born To Be…” per gli Highway Dream, band Cremonese nata nel 2008. Il loro stile pesca a piene mani dall’hard rock degli anni ’80, con sonorità robuste che in alcuni frangenti mi hanno ricordato i 

(Svart Records) Oscurità assoluta! Nessuna concessione alla speranza, alla positività nella musica dei Profetus, band Finlandese dedita ad un doom catacombale con voce death metal, un growling profondissimo, gelido come gli
(Fumaio Records / Narcotica Publishing) Arte in forma pura. E vi posso garantire tutto quello che emerge da queste cinque assurde traccie (meno di venti minuti) è esattamente quanto dichiarato, ovvero: “Energia delle sonorità heavy in trame irregolari che tornano all’ascoltatore in forma snaturata, in sottile equilibrio tra rigore 
(Season of Mist) La magia della purezza di quell’antica lingua indoeuropea, l’Islandese. La magia di una terra misteriosa: accogliente ed attraente, ostile ed inospitale. Il profondo legame tra la sua arte moderna e la sua cultura antica. I suoni pieni di quella terra. I titoli delle canzoni che richiamano un sistema nordico di conteggio del giorno
(Listenable Records) Quinto album per i Francesi Otargos, band attiva dal 2001. Rispetto ai lavori precedenti, questo “Apex Terror” accantona parzialmente le atmosfere gelide ed oscure, comunque presenti, sterzando stilisticamente da un black metal con inserti industrial ad un sound più riconducibile al death metal, sferzato da frequenti 




Tra i prime movers della scena death metal Italiana, i Gory Blister tornano con lo strabiliante “The Fifth Fury”, album che ha tutte le carte in regola per proiettare il gruppo tra i grandi del genere. Ho avuto il piacere di parlarne con Raff, funambolico chitarrista della band.
(Sixsixsixmusic) Osservo questa semplice e minimale copertina e penso che, forse, non mi piace. Poi osservo meglio, e vedo la macabra idea di far morire colori, luce e riflessi di questa foresta, immortalata con un riflesso su uno specchio d’acqua. E’ con questa sensazione di immensa decadenza che mi immergo in queste tre lunghe tracce
(Steamhammer / SPV) Giovanissima band tedesca (il cantante/chitarrista ha appena raggiunto la maggiore età) piena di energia e gusto musicale. Quando debuttarono tre anni fa, il singer aveva solo quindici anni (!!!) ed ora sono già abbastanza maturi, almeno dal punto di vista compositivo ed artistico, per poter fare il prossimo passo. 




(Ossuary Industries) Terzo album per gli Statunitensi Torn The Fuck Apart, band proveniente da Kansas City dedita ad un brutal death dalle tematiche gore (titoli come “Digested Genitalia” e “Autopsy Of A Cunt” sono esplicativi, in questo senso). Il loro sound pesca a piene mani da acts come Suffocation e Monstrosity, alternando riffs