SETA, il video di “La Follia” in concorso al Seeyousound Festival di Torino
L’electro rock band Seta è in concorso al Seeyousound Festival, il primo festival interamente dedicato al “cinema a tematica musicale” che si svolgerà a Torino dal 13 al 17 Maggio 2015. La kermesse Torinese porterà in quei giorni al centro dell’attenzione un universo fatto di lungometraggi, corti, documentari, reportage, videoclip in arrivo da ogni angolo del pianeta. Il festival avrà in tutto tre sezioni di concorso: long play (lungometraggi), 7-Inch (cortometraggi e doc) e soundies (videoclip). È in quest’ultima sezione che sarà in concorso il videoclip di “La Follia”, secondo video realizzato dall’album d’esordio “Interferenze”, uscito nel Settembre del 2013 per Atomic Stuff Records. La partecipazione al concorso mette il sigillo su una lunga attività promozionale di supporto al disco che ha portato la band veronese a tenere oltre 40 concerti lungo il Nord e Centro Italia, ma che non ha impedito ai Seta di dedicarsi alla stesura del nuovo full-length, previsto per Gennaio 2016. Il video in gara è stato girato da Christian Facchini e Giacomo Marini, la fotografia è stata curata da Lara Zanardi e gli attori sono Cristian Negri e Samantha Moretto.







(Hells headbangers) Probabilmente gli Incantation sono il più valido gruppo death alternativo ad oggi in circolazione. E quello che ormai è un gruppo quasi leggendario ha emesso i suoi primi blasfemi vagiti proprio con questo EP esattamente un quarto di secolo fa. Grazie ad una pregevole iniziativa della Hells
(Trollzorn) Sono passati oltre due anni dal debut (
(Van Records) I doomsters Wardenclyffe prendono il nome dalla celebre torre per le telecomunicazioni costruita da Nikola Tesla; la loro biografia è piena di particolari interessanti – ad esempio il leader Jacob Nordangard ha allegato un demo della band alla propria tesi di dottorato sui carburanti biologici! “Control all delete”
(Iron Bonehead) Una demo di 4 tracce per questi pazzi americani, capaci di rischiarsi nel 2015 di produrre ancora su mc… Qui signori si fa black, quello che non vedrete mai negli scaffali ma che potreste tranquillamente 

(Tsunami Ed.) La prefazione di questo testo della Tsunami Edizioni è praticamente universale: è la storia di tanti di noi e di come ci siamo avvicinati metal. L’approccio è passato attraverso situazioni a volte casuali oppure strambe, ad esempio su come ci si procurava la musica, oppure sul tipo di supporto per l’ascolto e degli amici che ce lo fornivano. 
(Minotauro Records) Attendevo con ansia l’uscita di questo “Follow The Signs Of The Times”, ultimo album di Tony Tears, progetto nato nel 1988 per volontà del compositore e poli strumentista Antonio Polidori. Alcuni mesi or sono, ho avuto modo di conoscere la musica di questo artista quando ho avuto la possibilità di
(Minotauro Records) Sinceramente, non avevo mai sentito parlare dei Defyance, band proveniente dagli Stati Uniti attiva dal 1989. Il loro sound si rifà all’heavy metal classico degli anni ’80, con riffs aggressivi ma ricchi di melodia, sulla scia dei Riot, ai quali rendono omaggio proponendo una convincente cover del brano
(Total Metal Rec./Metal Scrap Rec.) I greci Desert Near The End sono una buona espressione di quello che una volta veniva definito power thrash metal. “Hunt for the Sun” è un album, il secondo per i tre thrasher greci, vispo e potente. In esso si notano diversi aspetti
(Autoproduzione) Recita un antico adagio: “Se c’entrano i Voivod allora vale la pena ascoltare…”. E i Taken By The Sun non rappresentano certo un’eccezione alla regola. Questo quintetto da Chicago ha speso proprio bene i propri 




(Saturnal Records) Ai Funerary Bell riesce l’arduo compito di unire doom, black rituale di stampo europeo e suoni catchy. Il risultato è inaspettatamente fresco e piacevole. Le atmosfere evocate ricordano i primi Opera IX, anche se il mood “commerciale” tradisce le origini finniche del combo. Il cantato alterna momenti
(Les Acteurs De L’ombre Productions/Those Opposed Records) Black perverso e spietato da parte dei francesi Sühnopfer. O meglio, IL francese… visto che si tratta di una one man band creata da Ardraos dei Peste Noire nel 2001, ed ormai giunta al secondo full length . La brutalità è poderosa, ma non mancano
(Killer Metal Records) Il trio spagnolo Thunderheart, per quanto all’esordio, è composto da veterani della scena locale: ne fanno parte membri o ex-membri di Wild, Calibre Zero e Steel Horse. I 35 minuti di questo “Night of the Warriors” hanno dunque una marcia in più, e la freschezza del songwriting permette un headbanging