SKID ROW, Johnny Solinger lascia la band
Dopo 14 anni e ben 4 dischi, il vocalist Johnny Solinger lascia gli Skid Row.
Snake Sabo dichiara: “Ce la siamo passata alla grande assieme, e abbiamo composto ottima musica. Gli auguriamo il meglio.”
Rachel Bolan aggiunge: “A volte le cose arrivano ad una fine. La gente prende direzioni diverse, imbocca strade diverse e bisogna prendere delle decisioni. Sarà per sempre nostro fratello.”
Il posto vacante è stato occupato da Tony Harnell, il singer americano della band power metal norvegese TNT, che ha lasciato, originariamente per coltivare la sua carriera solista.
Scott Hill riferisce: “L’esperienza, la potenza ed il vasto range vocale di Tony ci ha semplicemente semplificato la decisione”, mentre Rob Hammersmith aggiunge: “Penso sarà un grande anno per gli Skid Row. Non vedo l’ora di iniziare con la nuova avventura”
Il nuovo singer, che deve farsi carico di una eredità molto pesante (Sebastian Bach e Johnny Solinger) dichiara: “Sono eccitata ed onorato di entrare a far parte di una band così grandiosa, con una tale tradizione e una legione di fans fedeli! Io ed i ragazzi ormai ci conosciamo da anni, quindi il tutto è accaduto con naturalezza. Non vedo l’ora di andare sul palco e suonare con loro, e pure di prendere parte alla creazione di nuova musica, disegnando un futuro assieme. It’s time to rock!”
La band deve entrare in studio per il terzo capitolo di “United World Rebellion” la prossima estate, per poi partire per un altro tour mondiale.

Gli Italiani Necroart sono un progetto ormai in circolazione da quindici anni. Il loro ultimo lavoro “Lamma Sabactani” è sconvolgente e materializza puro terrore… ma tanta esaltazione dei sentimenti umani più deviati assume un tono più rilassato chiacchierando con Max-Pain, incaricato dell’oscura propaganda, delle vocals, di questa band ai confini tra i generi, forse al di fuori di ogni genere stesso. Eccovelo:
(Sliptrick Records) Un disco brevissimo, ma a suo modo accattivante: i romani Lady Reaper irrompono sulla scena con questo album autotitolato, che frulla l’heavy anni ’80, generosi dosi di speed, un tocco di NWOBHM e forse anche qualcosa di più moderno in un mix veloce e dall’attitudine stradaiola.
(Sliptrick Records) A tre anni di distanza dell’EP “Soldier God”, ritornano i Romani Endamaged con il Primo full length “At The Gates”. Il sound del gruppo affonda le proprie
(Drown Within records) Se vuoi fare un disco così devi saper suonare. Ma non basta, devi saper coinvolgere l’ascoltatore e portarlo dentro la musica, farlo sognare, impaurire,
(Hells Headbangers) Ristampa da parte dell’etichetta Hells Headbangers di “There Was Blood Everywhere”, mini LP uscito in origine per la Relapse nel 1995. il genere proposto dagli Embalmer è un brutal death metal con frequenti richiami al grindcore, non molto lontano da quanto fatto sentire dai primissimi Carcass. 

(Icarus Music/Gates Of Hell Records) A volte duole ammetterlo, ma sono anche i colpi di fortuna a determinare la carriera di una formazione. Se solo questi peruviani fossero stati notati in tempi meno sospetti dalla Century Media
(Southworld Recordings) Dal tour del 2010 i Damned ricavano questo doppio album dal vivo, registrato al The Manchester Academy. L’album è un tassello della serie “Graveyard Chronicles”, con la quale la band ha pubblicato diverse release di rarità e inediti. Ventuno canzoni catturate attraverso
(Inazuma/Rock’n’Growl) Ecco qui un disco pronto per il fuoco, astioso e incattivito, di coloro che odiano per partito preso il power metal! I Melodius Deite, che vengono nientemeno da Bangkok, Thailandia, confezionano un secondo full-“length” di symphonic power che trabocca dei cliché del genere.
(Autoproduzione) Canzoni scarne e ridotte ai minimi termini, con arresti e ripartenze continue, all’interno di un hardcore rabbioso.
(Thunderforge Records) Dopo cinque anni di silenzio ecco tornare in pista i lituani Skyforger, una delle prime band dell’est europeo a sfondare anche sui lidi occidentali (i nostri sono in attività dalla fine degli anni ’90). “Senprusija” è un album che mostra diverse sorprese, ma non tradisce lo spirito della band: ancora una volta,
(Scarlet Records) Temperance: una band italiana di cui annotarsi il nome! Metal moderno, accattivante e veloce per questo “Limitless”, che conferma tutto ciò che di buono si era visto nel debut (recensito
(Gain Music/Sony) Ecco una di quelle band che per qualche motivo non ho mai seguito. E riconosco di aver sbagliato! Il quartetto svedese, ormai al decimo anno sulla scena, vanta molta esperienza, stile, abilità, gusto e questo sesto disco è un piccolo capolavoro di heavy metal melodico, capace però di toccare vari
(Buil2Kill Records) Ricordo ancora quando recensii “The Gate of Nothing”, l’esordio dei lombardi Betoken: un heavy/power abbastanza complesso, vario e a tratti molto coinvolgente. Ammetto di non aver seguito troppo la band in questi dieci anni (!): la ritrovo ora,
(Nire Records) Se avete già una certa età, il nome di Carl Canedy non vi suonerà nuovo: il vulcanico batterista ha lavorato per anni con The Rods (è peraltro rientrato in formazione nel 2010) e sedeva addirittura dietro le pelli per il primissimo demo dei Manowar! 

Ru Fus e’ il progetto solista di Emiliano Valente , ex componente di Zen Circus,The Bugz,Reverberati.
(Nuclear Blast Records) Come se la coppia Miret/Stigma avesse da dimostrare qualcosa a qualcuno. E invece eccoli qua nel 2015, a quattro anni di distanza dalla precedente prova in studio. Qualcosa di nuovo all’orizzonte? Per fortuna no: il lavoro dei nostri è 100% Agnostic Front. Testi caustici a anticonformisti,
(Svart Records) Qualcuno per favore fermi quelli della Svart! Troppo buone le loro uscite ultimamente. Così rischieranno di monopolizzare gli stereo di ogni buon appassionato di musica estrema. Questo giro tocca ai finnici
(Selfmadegod Records) Io ero un adolescente, loro esistevano da pochi anni e già la loro discografia era cospicua e c’era un amico più grande di me che aveva molti vinili. Non sono più un ragazzo, il mio amico continua a essere
(Against PR) La globalizzazione del mercato crea situazioni sempre più strane: la Against ci invia il debut degli sloveni Zaria. Io mi ci fiondo subito perché leggo ‘epic folk metal’… ma a prescindere dal fatto che l’etichetta si rivelerà in larga parte inesatta, mi chiedo dopo una mezzora: quanti metalheads italiani
(Sliptrick Records) Attivi sin dal 1999 e passati attraverso anni di tumultuosi cambi di line up oggi i capitolini Lectern giungono al loro quarto album. Qui non troverete altro che death stile anni novanta a tinte brutal. La zona di Tampa in Florida ha affascinato oltre misura il combo romano che ha partorito un lavoro che
(Dark Essence Records) Sconvolgente. Un album che appare inutile e scontato. Poi cresce. Si insinua. Entra in testa. Striscia dentro la psiche, contamina la coscienza. Prende il controllo. E’ il decimo compleanno dei norvegesi Krakow: loro lo celebrano con il terzo album, che cambia ulteriormente direzione. Cosa
(Bizarre Leprous Productions) Full length di debutto per i Cechi Slup, band proveniente da Brno attiva dal 2010. La proposta musicale di questo terzetto è un death metal che sfocia spesso nel grind. I brani sono brevi e concisi, con qualche divagazione e cambio di tempo che li rende dinamici e variegati. Affini come
(Nuclear Blast) Sesto album per gli svedesi Scar Simmetry, ormai sempre più vicini a sonorità melodiche e easy. Fruibilità pura, meno estremismi, soprattutto grazie a una modernità del sound e del modo di comporre e con una maggiore ampiezza del groove, oltre a una buona
(Autoproduzione / Crime Rec.) “Satana” apre con sulfurea atmosfera questo album che nella sostanza si ancora al thrash metal, pur vivendo di impennate stilistiche care al death metal e a soluzioni vagamente prog. Anche la seguente “Blast the Sun Away”, mette in chiaro