ILIENSES TREE – “Till Autumn Comes”

(Maculata Anima Rec) Dopo otto anni di attività, gli italiani Ilienses Tree debuttano con un album corposo e convincente, nel quale doom e death si intrecciano con poderosa potenza. Anche se il moniker è ispirato agli Iliensi, popolo che visse in Sardegna -la terra della band- circa 4000 anni (altro…)
(Memento Mori) Se si dovesse collocare il suono dei Coffin Curse nel continuum tra death svedese e death americano, si potrebbero riscontrare alcune difficoltà. Perché se decisamente siamo sul versante del death
(autoproduzione) Un ruggito questo sound, giunto in redazione da Trani. Quartetto rabbioso, inzuppato di groove e un atteggiamento crossover nei tre pezzi ottimamente suonati. Sezione ritmica tonica, chitarre
(Iron Shield Records) Provate a indovinare, da monicker, titolo del disco e copertina, a quale genere sono devoti i Metall… dopo una prima incarnazione negli anni ’80, 
(Nuclear Blast Records) Si ricorderà bene che l’uscita dell’omonimo album della band statunitense, nel 2017, perché ha ricevuto feedback non propriamente positivi, tranne in questa redazione, come scritto
(Soulseller Records) Il quinto album dei norvegesi Svarttjern è un fulmine violento e accecante che piomba in mezzo a noi. La black metal band nata nei primi anni 2000 ancora
(Fighter Records) A quasi cinque anni dal precedente disco “Drums of War”, gli spagnoli Nightfear ritornano con un terzo album compatto e granitico; la scaletta presenta dieci brani senza filler.
(autoproduzione) Per chi avesse bisogno di un ripasso o una sintesi di quello che è stato il metalcore degli ultimi anni, gli basta dare un ascolto a “Cassandre”, realizzato dai 
(Revalve Records) I Last Frontier rappresentano un certo modo di fare metal in Italia. Il loro suono risulta classico in qualsiasi accezione si voglia dare a questo termine. Abbiamo chitarre rocciose che macinano riff tra il
(AFM Records) Lodato sia il dio del metal, per avere soffiato l’anelito di vita in questa vecchia formazione canadese, divenuta un’icona di un heavy-speed metal di ottima fattura. Robb Reiner è da sempre un batterista 
(Purity Through Fire) I greve sono un duo, una coppia che dopo l’EP di non molti mesi fa dà ora alle stampe il vero e proprio debutto. Sei tracce, più intro e outro, queste ultime perfetti inserti strumentali per un disco particolarissimo. Non parlo
(Argento Records) Ossaert è un’oscura entità olandese dietro la quale si cela un solo individuo con lo scopo di diffondere black metal pieno di odio assoluto e totale disgusto verso tutto quello che è sacro. Se l’impostazione possa sembrare ovvia
(Punishment 18 Records) Finalmente un po’ di metallo pesante vecchio stile: voce rocciosa, chitarre incendiarie, parte ritmica cadenzata e prepotente. Insomma, cose che si ascoltavano
(Nuclear Blast Records) Il primo approccio con questo album solista di Marko Hietala, ovvero il bassista dei Nightwish, da parte di chi scrive, è stata la canzone e
(Blood Fire Death) Con il quarto album gli spagnoli Nukore hanno fretta, tanta fretta… corrono come pazzi alimentati da un rabbia ribelle incontenibile. In meno di venticinque minuti comprimono otto brani nei quali vengono cacciati dentro a
(InsideOut Music) La band di Conrad Keely è in giro da un bel pezzo, anche se è rimasta silenziosa negli ultimi cinque anni, considerando che il precedente “IX” risale al 2014. Sempre rockeggianti ma sempre in un contesto alternativo, in quanto
(Argonauta Records) Il primo album solista di Niklas Sundin, chitarrista dei Dark Tranquillity! Una cosa sconvolgente, e non tanto per il fatto che dopo tanti anni di (meritata) carriera con la band svedese il membro fondatore intraprende una strada
(InsideOut Music) Allora è vero, è tutto vero! Dopo il ritorno degli A Perfect Circle nel 2018 e dei Tool nel 2019, la terza decade del nuovo millennio ci regala il ritorno degli incommensurabili Psychotic Waltz. Dopo la reunion 
(Echozone) I Vlad In Tears sono un’interessante realtà musicale che propone dell’hard rock con tinte leggermente horror, appena un po’ gothic e dark ma dalle sonorità comunque vivaci. Italiani i tre fratelli fondatori, quanto
(Alma Mater Records) A suonare un certo tipo di epic metal anni ’80, ora che anche i Manilla Road non esistono più, sono davvero rimasti in pochissimi: fra costoro, i portoghesi Ironsword
(Avantgarde Music) Dopo l’ultimo buon lavoro, “The Sachem’s Tales” del 2017 (
(Punishment 18 Records) Quando metti insieme personalità grosse del mondo della musica, possono succedere due cose: o ci si pesta i piedi a vicenda o esce un gran bel disco.
(Rockshots Records) I milanesi Ravenword esistono dal 2007, ma solo dal 2016 hanno in organico Chiara Tricarico e solo quest’anno pubblicano il loro mastodontico debut,
(autoproduzione) Pubblicato autonomamente dalla band nel 2008, l’album “Decadenza” è stato poi ristampato in cassetta l’anno successivo da War Kommand Prod. mentre nel 2010 riceve
(Armageddon Label) Questa perla di black metal antico e nefasto, in linea con primi Bathory e primi Celtic Frost, continua a tornare, come una dannazione, una terribile profezia, un oscuro presagio. Gli americani e in un certo senso misteriosi Malleus non è chiaro da 
(Nuclear Blast Records) Se il precedente album “Machine Messiah” ha ben entusiasmato sia i vecchi fans, uno di essi lo ha apertamente scritto
(AOP Records) Il progetto Karg è J.J. di Harakiri For The Sky che cura tutti gli strumenti, ad eccezione della batteria pilotata da Paul Färb. Karg è una dimensione nella quale tutto è post: post
(Autoproduzione) Terzo album in meno di cinque anni per CRΩHM, formazione storica nella scena italiana e primissima metal band ad essere uscita nel lontano 1985 dalla Val D’Aosta. Lo stile della band è piuttosto
(AFM Records) Avevo già denunciato, recensendo “
(Purity Through Fire) Cinque album in dieci anni, più un EP e uno split… i finlandesi non hanno perso tempo e hanno dato alla luce un album decisamente black, ma solo nell’impostazione. Sì perché i suoni dei Goats Of Doom hanno un