WARFIST – “Grünberger”
(Godz Ov War Productions) Quaranta minuti scarsi di musica, ci starebbero giusti giusti su due lati di vinile, come negli anni ’80. Ma siamo nel 2019 e per destare l’interesse di un pubblico comunque esigente bisogna (altro…)
(Godz Ov War Productions) Quaranta minuti scarsi di musica, ci starebbero giusti giusti su due lati di vinile, come negli anni ’80. Ma siamo nel 2019 e per destare l’interesse di un pubblico comunque esigente bisogna (altro…)
(Despotz Records) Un’intro palesemente ispirata a Blade Runner ai limiti del plagio introduce al lavoro degli svedesi Corroded, profeti in patria, è il caso di dirlo. Al di là dei notevoli traguardi professionali (altro…)
(This Is Core) In questa colata di violenza sono coinvolti elementi di Tutti I Colori Del Buio, Haram, If I Die Today e Papazeta. Individui volti a guardare l’animo (altro…)
(Karthago Records) Alla continua ricerca di (potenziali) lost gems, la Karthago Records propone per la prima volta in cd, e arricchito da tre bonustracks, il debut degli australiani Black Alice, datato 1983. (altro…)
(Metal Blade Rec.) Capriola di stile per i tre musicisti della Turingia che infatti dal death metal da sempre proposto con canoni sia europei che statunitensi, si lasciano andare su un terreno più (altro…)
(Volcano Records) In attesa di un album nuovo in imminente uscita, parliamo di questo EP di debutto degli italiani Give Up The Ghost. Devo dire che il cd è stato di difficile lettura. “Arhcetype” apre le danze con una (altro…)
(33.3 Music Collective) Questo album non ha nulla a che fare col metal, salvo per la comparsata di Al Jourgensen, mente e padrone dei Ministry, che partecipa a “Finding Beauty in Chaos” con il (altro…)
(AFM) Ed eccoci finalmente al momento della verità! Avevo glissato questo appuntamento con la storia con la mia non-recensione di “Legendary Years”, quindi il mio ‘vero’ ultimo contatto con i Rhapsody of Fire risale a “Into the Legend”, che (altro…)
(Massacre Records) Sono passati quasi cinque anni da “Ultima Ratio Regis” e i Metal Inquisitor tornano all’attacco con il loro quinto album: continuo a pensare, senza accanimento ma con convinzione, che i tedeschi siano ‘soltanto’ una onesta formazione di heavy metal classico, che non brilla più di (altro…)
(Xenokorp) Otto anni di totale silenzio, almeno per nuove registrazioni in studio o comunque di una qualsivoglia pubblicazione inedita da parte degli Inhume. Ecco dunque che “Exhume: 25 Years of Decomposition” raccogliendo (altro…)
(Despotz Records) L’album dei The Heard comincia con l’omonima traccia che dà il titolo al disco e devo dire che inizialmente l’ascolto non mi ha dato molte sensazioni, né positive né negative. La successiva “A Death Supreme” non mi ha dato modo di cambiare l’opinione e devo dire che tutto (altro…)

(Nuclear Blast Records) Con libertà stilistica e senza scadenze di contratto, Tobias Sammet giunge all’ottavo capitolo dei suoi Avantasia, un progetto impegnativo che più volte lo stesso Sammet ha minacciato di sospendere. Dopo due episodi in qualche (altro…)

(Silver Lining Music) Continua il percorso artistico ed emozionale degli Soen, ormai giunti al quarto album. La band di Martin Lopez (ex Opeth ed Amon Amarth) ormai non conosce confini stilistici e regala intense emozioni musicali, melodiche e sentimentali. Ci (altro…)

(Ghost Label Record) Una casa discografica piuttosto variopinta, grazie ad un roster di musicisti che spaziano dall’alternative rock fino al thrash e oltre. Eppure la Ghost Label fino ad ora non aveva forse (altro…)
(The Lab Records / Threechords Records) In nove anni di attività i greci Godsleep sono appena giunti al secondo lavoro. A dire il vero questo “Coming Of Age” è uscito verso fine dello scorso novembre, ma solo ora trova la dimensione che più si addice al sound: il vinile! (altro…)
(AFM) Il quarto album del veterano Herman Frank (qui la recensione del terzo, “The Devil rides out”) è composto e concepito assieme ad altri veterani: dietro al microfono c’è l’inossidabile svedese Rick Altzi, (altro…)
(Blood Harvest) Davvero convincente la seconda prova di Valdrin, formazione statunitense dalle sonorità prettamente europee. Il black metal proposto dalla band proveniente dall’Ohio è melodico, tecnico (altro…)
(Nuclear Blast Records) Per il quarto album i Nailed Obscurity si accasano alla Nuclear Blast, dopo i trascorsi per Apostasy Records. Un grande passo, un traguardo, il segno di una maturità ormai sviluppata. Assestati (altro…)
(Debemur Morti Productions) I Kaleikr non sono esattamente al debutto, visto che emergono dalle ceneri dei Draugsól, band che ha cambiato nome, riducendosi da trio a duo. Malinconia estrema espressa con un viaggio nella tristezza, dalla disperazione al totale (altro…)
(Southern Hell Records) Torna a far parlare di sé Francesco Cucinotta attraverso il progetto solista Felis Catus per il quale ho già avuto modo di spendere belle parole in (altro…)
(Grimm Distribution) Questo combo dal Belgio introduce l’EP con una canzone che richiama molto i primissimi Paradise Lost, con alcuni accenni ad un death doom pesante ma romantico. Con la traccia (altro…)
(AFM Records) Ovvero Billy Graziadei dei Biohazard, questo progetto che cola hardcore metal in maniera ordinaria ma a suo modo travolgente. L’opener “Freedom’s Never Free” quasi ti fa credere che Graziadei abbia ramazzato un avanzo degli (altro…)
(Season Of Mist) Il primo approccio avuto con “The Heretics” è stato il 12 novembre dello scorso anno, quando dal vivo ho avuto modo di ascoltare nella scaletta proposta dalla band greca “Fire God and Fear”. La canzone finita appunto (altro…)
(Fastball Music) Dopo un album nel 2012, “Floor 29”, i tedeschi M.I.God ritrovano la forza e le risorse per riprendere la propria attività. Un nuovo album inciso con una formazione di sei elementi, in passato erano (altro…)
(Autoproduzione) Quando leggi biografie come quella degli Emblema sai che non potrai mai apprezzare fino in fondo il gruppo se non conosci il substrato geografico e culturale dove è nato e cresciuto. Come i Rain per il (altro…)
(Pure Steel) Dallo stato di New York, i debuttanti (ma in realtà anzianotti veterani) Last Pharaoh propongono un disco che mette insieme l’us metal più teso a qualche elemento shred e (altro…)
(Avantgarde Music) Un magnifico ritorno quello di Saor, progetto nato dalla mente del fondatore Andy Marshall, unico membro ufficiale ed aiutato da alcuni session men. Una mente geniale, che ha (altro…)
(Indie Recordings) Oltre all’approdo in casa Indie Recordings, continua il percorso di evoluzione degli svedesi Diabolical, un percorso già accennato dall’EP “Umbra” uscito nel 2016 (recensione qui). Il loro blackned death metal è ora molto diverso, gli elementi di (altro…)
(Sliptrick Records) La firma con la Sliptrick Records è un premio per la band milanese che qualche anno fa, era il 2013, ha spiazzato molti con l’omonimo debut album. Estroso thrash metal serrato con impeti death metal, coronato (altro…)
(Gates of Hell) Dopo “A Call to Arms”, anche il secondo EP dei finnici Chevalier viene ristampato su vinile; 23 minuti di speed atavico e malsano. Lo sgangheratissimo EP si apre con “The Messenger”: (altro…)
(Ektro / Full Contact) Ektro records e Full Contact, in combutta, hanno dato vita ad una serie di releases denominata ‘Full Contact Synthwave Series’… concetto che è immediatamente chiaro, lampante: (altro…)
(Boersma Records) Mi ci sono voluti un bel po’ di ascolti per districarmi nelle influenze musicali di questo gruppo. L’intro “Failure Closure” mi ha fatto supporre immediatamente di essere di fronte al medesimo emulo degli In Flames, (altro…)