Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
REALM OF WOLVES – “Oblivion”
(Beverina Productions / Casus Belli Musica) I Realm Of Wolves nascono dalla collaborazione di tre musicisti già visti in azione in progetti come Vvilderness e Silent Island. Rispetto alle loro formazioni di origine però, in questa sede Stvannyr, Ghöul (altro…)
METHEDRAS – “The Ventriloquist”
(Massacre) Una firma con la Massacre è un giusto premio per la thrash metal band italiana. I Methedras hanno pian piano portato il genere ai confini del death metal nei propri album, grazie anche a suoni irrobustiti da una carica di groove. (altro…)
ARRAYAN PATH – “Archenogoi”
(Pitch Black) A solo un anno da “Dawn of Acquarius”, i ciprioti Arrayan Path pubblicano il loro settimo album: da tempo il sound della band è subito identificabile e caratteristico, e costituisce una sorta di eastern folk/power metal. (altro…)
MARTYR LUCIFER – “Gazing at the Flocks”
(Seahorse Recordings / Audioglobe) Conosciuto anche per i suoi lavori con Hortus Animae e poi con i Space Mirrors, Martyr Lucifer trova nuovamente spazio per un lavoro solista. Il registro di “Gazing at the Flocks” punta a (altro…)
THE SACRIFICE – “The Sacrifice”
(Season of Mist) Ogni etichetta europea di musica metal e di grossa taglia, propone il proprio roster alimentandolo con realtà spesso al di fuori di questa branchia musicale. Lo fa la Nuclear Blast, lo sta facendo la Napalm Records e le altre. La Season (altro…)
OSSUARY ANEX – “Holy Blasphemition” (EP)
(Xtreeme Music) I russi Ossuary Anex non sono nuovi nell’ambiente brutal. In una decade, sotto un altro nome, hanno pubblicato due album con un discreto successo. Diciamo che se decidi di fare brutal non avrai queste grosse variazioni sul tema, né nelle liriche né tanto meno (altro…)
PHOENIX RISING – “Ignite”
(Autoproduzione) La morte di Chester Bennington ha sicuramente lasciato un vuoto difficile da colmare presso i fans di un certo modo di intendere la musica rock. Quello che è certo è che lui, insieme ai suoi Linkin Park hanno influenzato una pletora di (altro…)
KOTIOMKIN – “Lo Albicocco Al Curaro – Decameron 666”
(Subsound Records) I Kotiomkin sono italiani. Anche troppo. Non serve il moniker subdolamente ispirato a tragicomiche leggende della nostra penisola… basta il sound assolutamente identificativo, impossibile da creare fuori dalla penisola. Dopo pochi (altro…)
ANNEKE VAN GIERSBERGEN WITH RESIDENTIE ORKEST THE HAGUE – “Symphonized”
(InsideOut Music) Nel maggio del 2018 Anneke si è esibita in due concerti affiancata dalla suddetta orchestra. In meno di un’ora la cantante olandese sfodera un eccellente repertorio, costituito da pezzi dei The Gathering, per i quali l’artista (altro…)
SEX MESSIAH – “Eastern Cult of Sodomy”
(Nuclear War Now! Prod.) La band esiste da qualche anno e con diverse pubblicazioni ma solo ora realizza un full length. I Sex Messiah suonano black metal sporcato sia dal punk che dal death metal vecchio stampo, promuovono un sound (altro…)
HAMMERFALL – “Legacy Of Kings 20-Year Anniversary Edition”
(Nuclear Blast Records) Sono vent’anni di headbanging al ritmo dei brani di questo immenso album, per chi ama il metallo e per che chi ama questa favolosa band! In giro vengono criticati, svalorizzati… si dice siano finti, che di glorioso non abbiano (altro…)
THE SMASHING PUMPKINS – “Shiny And Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun.”
(Napalm Records) Uscito da un po’, dunque presumo già ampiamente trattato, analizzato da penne importanti, da riviste e siti con un grosso seguito di lettori, “Shiny And Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun.” – solo certe band (altro…)
BLOOD OF SERPENTS – “Sulphur Sovereign”
(Non Serviam Records) Premessa: già l’ho detto ma devo ricordarlo ancora, probabilmente il black metal è emigrato definitivamente in Svezia. Ecco quindi che accanto ai (altro…)
METAL CHURCH – “Damned If You Do”
(Nuclear Blast) Dodicesimo album in carriera per i Metal Church. Una carriera caratterizzata da alti e bassi, con almeno tre album fondamentali ed altri caratterizzati dalla giusta attitudine ma mancanti (altro…)
AENIGMA – “Into the Abyss”
(Ghost Label Records) È decisamente un buon momento per l’Italia che guarda al symphonic metal, come testimoniano le diverse realtà che si stanno sviluppando, anno dopo anno, nel nostro paese. Con questo primo full length (altro…)
IT CAME FROM BENEATH – “Clair – Obscur”
(Send The Wood Music) Album non facile da assimilare per l’ascoltatore, principalmente per la durezza con la quale suona la band di Lione. Chi mastica abitualmente il thrash-deathcore avrà dunque il (altro…)
SPLEEN FLIPPER – “Myndbreyting” (EP)
(autoproduzione) “The Mirror Moon” è una presa di posizione, un atto di guerra. Un ronzio e poi le chitarre montano in un riff infernale, infine entrano in gioco tutti gli strumenti in questo incipit imperioso e tenebroso (altro…)
SINBREED – “IV”
(Massacre) Continua la storia dei Sinbreed, che dopo “Master Creator” editano il loro quarto disco, semplicemente intitolato “IV”. Importanti cambiamenti nella line-up: anche Herbie Langhans ha abbandonato la partita, (altro…)
MAYHEM – “Grand Declaration of War” (Reissue)
(Season Of Mist) Mayhem, divinità black metal, leggenda! Nel 1994 l’unico e solo album in studio “De Mysteriis Dom Sathanas”, uscito solo dopo la vicenda di Euronymous e Varg “Burzum” Vikernes, poi il silenzio. A seguire compilation, i vari (altro…)
OPERA IX – “The Gospel”
(Dusktone) Charles Godfrey Leland era un giornalista che si occupò di folklore e antropologia. Nel 1886 lo statunitense sostenne di avere ricevuto a Firenze da Maddalena, una donna e presunta strega, la giusta interpretazione del “Vangelo delle (altro…)
ØLTEN – “Ambiance”
(autoproduzione) Avvincente questo album strumentale inciso da Christophe Macquat, chitarre, Sébastien Bandelier, basso, e Marc Theurillat al tamburello e batteria. I tre svizzeri creano questo (altro…)
BURNING WITCHES – “Hexenhammer”
(Nuclear Blast Records) All-female band che tuona dalla Svizzera con un poderoso heavy metal! Queste cinque indomabili streghe, dopo il debutto del 2017, approdano piuttosto rapidamente alla corte della Nuclear Blast, tramite la quale danno vita a (altro…)
MORTIIS – “The Song of a Long Forgotten Ghost” (Reissue)
(Funeral Industries / Omnipresence Productions) Agli albori. Torniamo all’inizio, alle origini. Mortiis è ormai sulla scena dal 1992, ovvero da oltre 25 anni. Ha prodotto un sacco di album, è sempre stato contro ogni trend, lontano da ogni (altro…)
SVOID – “Spiral Dance” (EP)
(Sun & Moon Records) È difficile capire, per chi scrive, se questo gruppo abbia le ruote per riatterrare con l’aeroplano con cui hanno spiccato il volo e con cui si sono vertiginosamente allontanati dalle origini del proprio black metal. Oppure i nostri hanno deciso di sedersi (altro…)
CHAPEL OF DISEASE – “…And As We Have Seen The Storm, We Have Embraced The Eye”
(Ván Records) Nel 2012, quattro anni dopo la loro nascita, i Chaperl Of Disease incidono il debut album “Summoning Black Gods” e nel 2015 il secondo “The Mysterious Ways Of Repetitive Art”, dove i (altro…)
COFFIN BIRTH – “The Serpent Insignia”
(Time To Kill Records) Da una band composta da Frank Calleja (Beheaded) alla voce, alle chitarre Giulio Moschini (Hour Of Penance) e Francesco Paoli (Fleshgod Apocalypse, ex Hour Of Penance), al basso Marco Mastrobuono (altro…)
XIBALBA ITZAES – “Ah Tza Xibalba Itzaes”
(Nuclear War Now! Productions) Sono passati quasi venticinque anni dall’album precedente dei messicani. La musica nel frattempo è cambiata, il black è cambiato. Pure loro sono cambiati, almeno nel nome (per l’omonimia con un gruppo recentemente (altro…)
ROAD WARRIOR – “Power”
(Gates of Hell) Con la sua copertina che andrebbe definita almeno naive arriva dalla Tasmania il debut dei Road Warrior: mastermind del progetto è Denimal Blake, coinvolto in numerosi altri progetti di taglio più estremo. E infatti il nostro non sembra (altro…)
WITHERFALL – “A Prelude To Sorrow”
(Century Media Records) I Witherfall hanno il pregio di aver dato un senso compiuto al termine “melodic metal” anche nella seconda decade del secolo corrente. Ancora scossi dalla dipartita del batterista, ispiratore di molte delle idee qui (altro…)
SPIT RECKLESS – “Heat Maker”
(autoprodotto) Si definiscono una ‘rock band’, ma c’è una tonnellata di hard rock nel loro sound, un hard rock maturo, a tratti AOR, a tratti glam e per certi aspetti con la cura e l’intelligenza dei Sixx A.M. Capitananti da un vocalist estremamente (altro…)
VIZA – “The Unorthodox Revival: Volume I & II”
(Architects Of Melody) Toccare le note giuste, ecco cosa hanno fatto i Viza negli ultimi due album, “Carnivalia” e “Aria” (rispettivamente QUI e QUI). Due esempi di world music mista a hard rock e folk, (altro…)
DALKHU – “Lamentation and Ardent Fire”
(Godz Ov War Productions) I Dalkhu hanno fatto centro. “Profanity Galore”, traccia d’apertura di ben 7 minuti abbondanti, può tranquillamente essere presa per il manifesto sonoro del gruppo. Un’intro epica quasi da colonna (altro…)
DRAWN AND QUARTERED – “The One Who Lurks”
(Krucyator Productions ) Settimo album per Drawn And Quartered, band proveniente da Seattle apprezzata a livello underground ed attiva da venticinque anni. A cavallo tra death metal e sludge, la band statunitense attinge dalla vecchia scuola di Incantation, (altro…)
RUNESHARD – “Dreaming Spire” (EP)
(Wolfspell Records) Incorniciato da una bella copertina, l’ep d’esordio degli ungheresi Runeshard si colloca perfettamente in quello che qualche anno fa si chiamava battle metal: (altro…)
(UAP Music) La band è nata nel 2011 da una collaborazione tra il cantante Roberto Sterpetti e il paroliere Enrico Scutti, che portò all’ottimo album “The Long Way” (