Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
NOX AETERNA – “Aurora Borealis”
(Autoproduzione) A tre anni di distanza dalla buona prova precedente, gli olandesi Nox Aeterna tornano con un lavoro che non fa che confermare quanto di buono fatto finora. La produzione è diventata, se possibile, ancora più (altro…)
(Blood Harvest) in questo brevissimo split, due gruppi a stelle e strisce tentano di comunicare al mondo il proprio amore per il death ed il black. In entrambi i casi, come era lecito aspettarsi, la componente brutal esce prepotentemente
(Autoproduzione) Band di punta della scena power polacca, gli Exlibris si dedicano per il loro quarto album a temi fantascientifici: “Innertia” si compone di dieci brani e una intro per circa 50’ di musica. La cristallina “Harmony of the Spheres”
(autoprodotto) Nuovo quartetto spagnolo che debutta con questo EP di black metal travolgente e a tratti ispirato al blackned death. Con una line up che comprende personaggi che militano anche nei Pestkraft e nei Noctem, nonostante si tratti del primo approccio discografico, la band si rivela
(Archaic Sound) Se sei fondatore e spesso e volentieri sei pure l’unico membro di una ventina di gruppi, la domanda principale da farsi è: “che aspetto della musica estrema voglio mostrare con questo gruppo?” Detto fatto, i Domenag sono la parte doom rituale a
(Iron Tyrant ) Onore alla Iron Tyrant per avere ben pensato di riproporre due eccellenti demo dei Mortuary Drape. “Necromancy” e “Doom Return” sono due nastri realizzati rispettivamente
(Autoproduzione) Devo ammettere che per trovare un disco death melodico di tale spessore e freschezza devo andare molto indietro con gli anni. Il duo tutto italiano che qui si presenta con l’esordio discografico se ne esce con una produzione curata, che non
(Pest Records) Anche se il nome in lingua rumena potrebbe trarre in inganno, i Mormant De Snagov vengono dalla Finlandia e nella loro terza prova in studio ci propongono un black metal decisamente sui 
(Sliptrick Records) Ormai una decina di anni fa mi trovai casualmente fra le mani il debut degli Hantaoma, band occitana che mescolava in modo incredibile death e folk caratteristico delle proprie zone. Ritrovo le stesse, bellissime atmosfere nel secondo album dei torinesi Lou Quinse
(Massacre) Thomas Gurrath, mente dei Debauchery, pensò a una trilogia definita “Trinity of Blood Gods”, un mondo che raccogliesse tutte le sue idee fatte da storie e personaggi
(earMUSIC) Alice Cooper deve aver scoperto l’elisir di eterna giovinezza. Questo signore di settant’anni suonati ha ancora molto da insegnare a tante imberbi aspiranti rockstar
(Punishment 18 Records) I forged In Blood non sono certo musicisti di primo pelo. La band nasce infatti nel 2008 a Milano dalle ceneri dei leggendari Toxic Youth, uno dei nomi più importanti della scena hardcore italiana e mondiale. I due superstiti Cristian
(Season of Mist) Provenienti dal Missouri, questa combriccola di musicisti che si fa chiamare The Lion’s Dauhgter, pesca l’ispirazione per il proprio metal da più fonti, affiancandovi
(Play/Rec) Le dita di
(Season of Mist) Dopo un iniziale black metal durante l’ascolto dell’album, le maglie del songwriting dei Foscor hanno preso una piega differente. I catalani hanno dilatato il
(Metal Nation) Gli irlandesi Stormzone pubblicano con questo “Lucifer’s Factory” il loro sesto album: sono passati tre anni dal buon “
(Autoproduzione) Secondo album in soli due anni per i Gourmand, band di Kansas City decisamente prolifica che in “Blossoming from the Grave” ci propone un progressive death
(Century Media) Ristampa da parte della Century media dei primi tre album dei leggendari Coroner, band che ho sempre considerato come una sorta di Voivod europei. Pur essendo per sonorità differente dallo stile
(Hells Headbangers) I Cemetery Lust sono dei sudici e irriverenti metallari in attività da poco meno di dieci anni. Si muovono nel sottobosco di Portland, nell’Oregon, Stati Uniti, e combinano
(Signal Rex) Sesto album per il duo portoghese, sesto album pieno di soffocante ansia, disperazione, devastazione. Un black metal orientato al mid tempo, ricco di arpeggi, pregno di depressione, di melodie oscure ma capace di sorprese e
(Pure Steel) I Necrytis sono la nuova creatura di Toby Knapp, che qualcuno potrebbe ricordare negli Onward
(Greyhaze Records) Non si può rimproverare nulla ai Deiphago. A loro non è mai importato niente di niente, neppure di aver cambiato nome per ben tre volte. Ma cosa si può dire a sfavore di un gruppo che nelle Filippine (si, avete letto bene) fa
(Inferna Profundus Records ) Il demo qui recensito e oggi mandato alle stampe in forma ufficiale era un buon prodotto quando uscì quattro anni fa. Così buono da giustificare questa sua seconda giovinezza. I Krolok, va detto, pur essendo
(Dedication Records) Nati nella metà degli anni ’90, come del resto il loro sound lo lascia fortemente intuire, i tedeschi ManifeStatioN si sono fatti le ossa anche attraverso
(Masked Dead Records / Xenoglossy Productions) Seconda prova in studio per i Voland, progetto nato dalle menti di Rimmon (alla voce) e Haiwas (tutti gli strumenti). Già visti in azione nei Veratrum, i due
(Svart Records) Dopo cinque anni dal precedente “Manhole”, esce il secondo album per Throat. Attiva dal 2009, la formazione finlandese ha giù una nutrita discografia, tra demo, EP e split, mentre non si può dire che sia prolifica nel pubblicare full length.
(Dying Victims) A ben cinque anni da “
(Iron, Blood & Death Corp.) Il poliedrico musicista Rogga Johansson, cuore e mente dietro al progetto Those Who Bring The Torture, torna a far parlare di sé con la pubblicazione del sesto album
(Indie Recordings) Sono scomparsi per quattro anni i norvegesi Iskald, quattro anni dal loro feroce “Nedom Og Nord” (
(Seance Records) Negli split non bisogna far altro che accettare quello che arriva all’orecchio, cercando di carpire il più possibile di una realtà musicale partendo da un unico brano. Gli austriaci The Negative Bias aprono le danze con un brano
(autoproduzione) Stoner, grunge e hard & heavy, inquadrano questa nuova incisione del trio lombardo. La band presenta un album dalle sonorità piene, non patinate e ruvide quanto
(Nuclear Blast Records) Debuttarono quattro anni fa su Svart Records con il ‘timido’ “Death By Burning” (
(Transcending Obscurity Rec.) Le tenebre si diradano, qualcosa di imponente spunta fuori. Questo è ciò che si coglie dall’incipit dell’opener “At the Left Hand of Satan”. La canzone
(Willowtip Records) E ridendo e scherzando, questi americani sono entrati nel terzo decennio di attività. Quattro album in carriera, tra qui questo appena sfornato. E in venti anni non son cambiati di una virgola. La parola d’ordine è solo