POWERDRIVE – “Rusty Metal”
(Diamonds Prod) Sprizza energia da ogni poro “Rusty Metal”, debutto dei liguri Powerdrive. La loro proposta è un classicissimo hard’n’heavy di stampo ottantiano, a cavallo tra AC/DC, Motörhead e Twisted Sister. Musicalmente e a livello di testi ci troviamo (altro…)
(Season Of Mist) Lo dico chiaro e tondo: Eric Rutan è un genio! Un musicista che non ha bisogno di presentazioni, che ha marchiato a fuoco pagine importanti del death metal floridiano, sia in seno ai
(Saturnal Records) Dice bene il volantino. ‘Monocromatici’… Sì, al debutto questo gruppo mostra una dote che è di pochi, ossia mostrare le varie tonalità del nero. E non poteva essere che il nero del black metal. Non so se si possa parlare di nuova ondata black, sta di
(Transcending Obscurity Rec.) Sentire Paul Speckman che apre l’album come se fosse Lemmy, è veramente galvanizzante. La title track e opener infatti esordisce con l’attempato bassista e cantante, urlare proprio
(Punishment 18) Già recensiti dal direttore Alberto Vitale per “
(Marshall Rec) Lontano dal volere essere provocatorio, ma coloro che incisero “Troublegum” sono arrivati al 14° album in carriera. Chi lo avrebbe mai detto! Per quanto i Therapy? non
(AFM) La collaborazione fra Arkadius Antonik e il disegnatore olandese Kris Verwimp continua: dopo il disco “
(Godz Ov War) Polonia e black metal. Un binomio che negli ultimi anni ci ha riservato sorprese inaspettate e conferme auspicate. Se tra gli indiscussi protagonisti della scena estrema polacca
(Nordvis) Il quarto lavoro degli svedesi Stilla è oscurità esaltante, nonostante queste tenebre vogliano avvolgere le ‘illusioni ottiche’ nascoste nel significato del titolo. Sempre in costante crescita, il loro skill creativo è diventato estremamente identificativo,
(Diamonds Prod.) Creati da Wild Steel già nel 2010, i Rock’n’Roll Children editano dopo molti anni di attesa un tribute all’immortale Ronnie James Dio che vede la partecipazione, fra gli altri, di Olaf Thorsen e Roberto Tiranti.
(autoproduzione) Esordio per i
(Nuclear Blast) Il 15 Febbraio 2008 usciva “Slania”, il secondo album degli Eluveitie, quello che li rese famosi sul mercato internazionale assieme al loro folk/death metal. Per festeggiare il decennale, la Nuclear Blast lo rimette sul mercato con cinque bonustracks
(Ordo MCM) Interessante release per tutti i nostalgici amanti del doom. Gli Scald, originari dalla Russia, sono esistiti dal ’93 al ’97 e, paradossalmente, hanno pubblicato un solo album. Dopotutto si trattava di una band nata all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, quindi
(Ghost Label Rec.) Imbraccia la chitarra da giovane e il suo rapporto con lo strumento diventa privilegiato. Lo insegna poi ad altri, è coinvolto in molti progetti musicali in Italia e ulteriori percorsi nel
(Karisma Records) Terzo disco in dodici mesi per questi eclettici pazzoidi di Oslo. La band palesemente è iper-produttiva, così tanto e così intensamente da riuscire a pubblicare un compilation di musica che non è riuscita a finire in un disco normale (ammesso che ‘normale’
(Graviton Music) Questa volta i Pendejo aggiungono al proprio stoner e alla tromba d’ordinanza di El Pastuso anche gli ottoni. La band diventa così una combriccola di strumenti spinta verso la soglia di un sound unico, fresco
(AFM) Chiassosi, eccessivi e trascinanti, gli svedesi Brothers of Metal (otto componenti e tre cantanti!) avevano già distribuito autonomamente il loro debut l’anno scorso: mi sembrava strano che nessuna etichetta
(Season of Mist) Grazia e bravura di questo angelo norvegese sono diventate incommensurabili. Sylvaine è una multistrumentista che oggi raggiunge la giusta alchimia nello
(Dissonance Productions) I Tank sono stati un’istituzione nei primi anni della NWOBHM. Il terzetto, composto da Algy Ward alla voce ed al basso e dai chitarristi Mick Tucker e Cliff Evans fondevano il metal delle origini
(Arkeyn Steel) Non proprio una lost gem, ma quasi: in 500 copie cd numerate, la Arkeyn Steel ripropone (con bonustracks) il debut dei Medalyon, band prog/power metal dell’Ohio che, fondata ne 1986 come Holywood Eyes,
(By Norse Music) Il quarto capitolo dei Warduna è un passo avanti nel percorso spirituale di Einar Selvik. I tre precedenti album di questo progetto artistico unico -capace di abbracciare musica, folk, tradizione, storia e arte visiva- si basavano di fatto su musica ambient, fortemente ispirata, farcita di strumenti folk, ma
(Universal Music) Tutto il buono che si trovava nell’
(Jolly Roger Records) Con una distribuzione contemporanea a quella dell’EP “
(Nuclear Blast Records) Parlando di “Infernal Rock Eternal” (
(Nuclear Blast) Nuova uscita live per i tedeschi Accept. Dopo quasi due anni da “Restless & Live”, la band capitanata da Wolf Hoffmann si presenta nuovamente dal vivo, in occasione
(Narcoleptica Prod.) Per certi aspetti i Rabhas sembrano emergere da qualche cantina, ed era ora! Secondo album per i bolognesi, il primo ve lo abbiamo già raccontato
(SPV/Steamhammer) Premessa: i Virgin Steele sono il mio gruppo preferito; ma non posso fare finta che non si dibattano da anni in una preoccupante crisi artistica che si estende almeno dall’inizio del millennio. Se, come tanti, ho rivalutato nel tempo “
(M-Theory Audio) Avevo già apprezzato a suo tempo l’ep “
(Indelirium Rec.) Oscuri figuri proveniente da realtà come If I Die Today, La Fin, Calvario e Lamantide che si sollazzano a far scontrare tra di loro crust, black metal e accenni di grindcore. Primo
(Blood Fire Death / Discos Macarras / Hecatombe Records) Tornano dopo ben otto anni dal loro scioglimento i catalani Vidres A La Sang. Attiva precedentemente dal 2002 al 2010, la formazione proveniente da Barcellona è considerata tra i prime
(Pride & Joy) L’esordio dei tedeschi Once finirà per richiamare, fin dal nome della band, i Nightwish; ma questi ragazzi, per quanto non inventino nulla, non sono comunque dei cloni. “Awake”, infatti,
(Autoproduzione) I simpatici power metallers del Wisconsis Lords of the Trident danno un seguito a “
(Eisenwald) Il gelo del Québec. L’aura crudele e oscena della lingua francese. L’inverno polare. Arrivano al secondo album questi feroci canadesi, i quali debuttarono due anni fa con l’ottimo “Cendres Célestes” (
(Iron Bonehead) Giungono al quinto album i greci Embrace Of Thorns, formazione in circolazione da una ventina d’anni che propone una riuscita commistione tra death metal e black. Questo quinto capitolo evidenzia
(Human Detonator Records) Secondo capitolo di questa patetica trilogia olandese concepita sotto il livello del mare tra biciclette e zoccoli di legno, tra droga e prostituzione legalizzate. Perché fare una trilogia poi? Trilogia di cosa? Sarà solo una mossa commerciale? Dopotutto