TOMB MOLD – “Primordial Malignity”
(Blood Harvest Records) Debut album per tomb Mold, duo canadese che fino a un paio di anni fa era totalmente sconosciuto, fino alla stampa del demo “The Bottomless Perdition”, un lavoro acclamato (altro…)
NATIONAL SUICIDE – “Massacre Elite”
(Scarlet Records) Abituato come sono ad ascoltare il thrash degli anni ’80, a volte ho quasi l’impressione che le bands formatisi all’inizio del nuovo millennio siano giovanissime e di recente formazione. Poi mi accorgo che, ridendo e scherzando, una (altro…)
EPICA – “The Solace System” (EP)
(Nuclear Blast) Sembra essere inesauribile lo stato di grazia degli Epica, autori lo scorso anno del monumentale “The Holographic Principle”, un album magniloquente, sinfonico, potente e catchy allo stesso tempo, in grado di spazzare via la concorrenza e di cementare la supremazia della band nel metal sinfonico. “The Solace System” (altro…)
PSUDOKU – “Deep Space Psudokument”
(Selfmadegod) Con il terzo album Psudoku estremizza il proprio discorso musicale, alimentandolo con ulteriori generi e (altro…)
SYLVAN, NAD – “The Bride Said No”
(InsideOut Music) Interessante il secondo album di Nad Sylvan. Il primo lavoro uscì due anni fa e parlava di vampiri. Ora, ripescando una bozza di canzone del 1989, ecco un titolo originale che torna poi a (altro…)
PSUDOKU – “Planetarisk Sudoku”
(Selfmadegod) Secondo lavoro per il progetto norvegese che presenta qualcosa di altamente d’avanguardia, ma al contempo (altro…)
FALAISE – “My Endless Immensity”
(A Sad Sadness Song/ATMF) Sempre più post depressive l’arte materializzata dagli italiani Falaise che giungono al secondo lavoro, confermando la collaborazione con la label. Se con il debutto “As Time Goes By” (recensione qui) si ergevano con (altro…)
SOULSPELL – “The second Big Bang”
(Hellion Records) Il nuovo disco dei Soulspell, il quarto di questa band brasiliana sorta attorno al batterista Heleno Vale, mi sembra si presti bene a un discorso relativo alle metal opera nel 2017. Già, perché “The second Big Bang” è una metal opera, (altro…)
LORN – “Arrayed Claws”
(I, Voidhanger Records) Sono rimasto un po’ spiazzato da questo “Arrayed Claws”, terza prova discografica degli altoatesini Lorn, duo dedito ad un black metal pesantemente contaminato da soluzioni psichedeliche, alternando furia (altro…)
VAIYA – “Remnant Light”
(Nordvis Produktion/Bindrune Recordings) Rob Allen deve essere un personaggione pieno di idee, almeno a giudicare dalla quantità di gruppi con cui collabora e di quelli di cui è fondatore. I Vaiya sono un suo (altro…)
CULT OF ERINYES – “Tiberivs”
(code666 / Caverna Abismal Records) Black metal furioso e rituale dal Belgio, il terzo full length di questo progetto oscuro in circolazione dal 2009. Come gli altri due dischi, anche “Tiberivs” è un concept, questa volta ispirato (altro…)
HENRY KANE – “Den Förstörda Människans Rike”
(Trascending Obscurity) Lavoro solista di Jonny Pettersson, svedese e voce per Gods Forsaken, Wombbath, ma anche polistrumentista e all’occorrenza tecnico di studio per registrazioni e missaggio. A quanto pare gli strumenti di “Den Förstörda Människans Rike” (altro…)
GRIFT – “Arvet”
(Nordvis Produktion) A due anni da “Syner” torna Grift, il progetto svedese di Erik Gärdefors. Torna il black pregno di folklore. Torna la sua Svezia, la Svezia che vede attraverso i suoi occhi ispirati da un tradizionalismo, da un’adorazione per (altro…)
LOOKING FOR AN ANSWER – “Dios Carne”
(FOAD Rec.) Quattro album e tanti split, rendono Looking For An Answer una band ormai solida. Stile proprio, un death (altro…)
LUX PERPETUA – “The Curse of the Iron King”
(Underground Symphony) I simpatici polacchi Lux Perpetua guardano in tutto e per tutto al passato: il loro debut sembra concepito alla fine degli anni ’90, e la sua natura ‘vintage’ costituisce indubbiamente la sua forza. (altro…)
DØDSENGEL – “Interequinox”
(Debemur Morti Prod.) Kark è un polistrumentista, inoltre è un tecnico di studio che si occupa soprattutto di masterizzazione. Lui crea (altro…)
FUNERAL TEARS – “Beyond The Horizon”
(Satanath Records/Cimmerian Shade Recordings) I russi che stiamo per recensire sono al terzo lavoro in dieci anni, un lavoro in cui in sole sei tracce i nostri tentano di dimostrare quello che valgono in un genere, il funeral doom, che non lascia (altro…)
SERIOUS BLACK – “Magic”
(AFM) Tre album in tre anni: dopo l’ottimo “As Daylight breaks” e il meno esaltante “Mirrorworld”, i Serious Black tornano sul mercato con un concept dai toni fantastici, che narra la storia di un tale mago Mr. Nightmist (altro…)
BOSTOK – “Dichotomy”
(Autoproduzione) Gli spagnoli Bostok sono al loro secondo lavoro, ma dopo attento ascolto posso solo dire che… le idee sono tante ma confuse. Ma veniamo con ordine. L’intro della prima traccia apre ad un pezzo piuttosto aggressivo, una (altro…)
WITCHWOOD – “Handful of Stars”
(Jolly Roger Records) All’epoca di “Litanies From The Woods” (2015, recensione qui) i Witchwood rappresentarono una specie di rivoluzione pur rimanendo estremamente e liturgicamente tradizionali. Scrissero quasi due (altro…)
THE FAT DUKES OF FUCK – “A Compendium of Desperation, Morality and Dick Jokes”
(autoproduzione) Brent Lynch e Jeremy Brenton, rispettivamente voce, tastiere e batteria, dei doomster del Nevada Demon Lung, in compagnia del chitarrista Jarrod (altro…)
EKTOMORF – “Warpath (Live and Life On The Road)”
(AFM) In questo paese gli Ektomorf non hanno una grande fama. Di loro si parla e scrive spesso con toni critici, a causa di uno stile (altro…)
CREMATORY – “Live Insurrection”
(Steamhammer / SPV) Almeno 25 anni di carriera e una nutrita discografia, consolidano la band tedesca tra quelle (altro…)
NECROVOROUS – “Plains Of Decay”
(Dark Descent Records) Secondo album per Necrovorous, formazione greca attiva dal 2005, quando il batterista Vangelis F. (Shit Eater) e il chitarrista/bassista/cantante Periklis G. (Pig Fucker) (altro…)
IL SILENZIO DELLE VERGINI – “Colonne Sonore per Cyborg Senza Voce”
((R)esisto) Esordio di un certo effetto questo album che propone pezzi strumentali, in uno stile tra space rock, noise, psichedelia e metal. Armando Greco, chitarrista, ha concepito la musica ispirandosi a “Cyborg 009”, un (altro…)
KAL-EL – “Astrodoomeda”
(Argonauta Records) Un’avvertenza: l’ascolto di “Astrodoomeda” può causare dipendenza. A me l’ha già causata. Non riesco, infatti a smettere di ascoltare questo terzo album dei (altro…)
MOUNTAINS CRAVE – “As We Were When We Were Not”
(Avantgarde Music) Intenso debutto per gli inglesi Mountain Crave, all’attivo finora solo un EP. Il loro black è a tratti epico, sicuramente feroce… ma pieno di concetti dissonanti, tuttavia lontani dalle cerchie (altro…)
JACK STARR’S BURNING STAR – “Stand your Ground”
(High Roller Records) Ecco tornare quella vecchia volpe di Jack Starr: a sei anni da “Land of the Dead” rimette insieme Todd Michael Hall, Rhino e Ned Meloni per quello che, mi sembra, rappresenta il disco più ‘moderno’ che abbia mai concepito. (altro…)
THE NEW ROSES – “One More For The Road”
(Napalm Records) Terzo album per i tedeschi The New Roses, band che in pochi anni ha saputo trasformarsi da una semplice promessa dell’hard rock europeo a (altro…)
WESERBERGLAND – “«Sehr Kosmisch» «Ganz Progisch»”
(Apollon Records) Etichetta Norvegese (di Bergen), progetto artistico Norvegese (di Oslo). Origini musicali tedesche, visto che siamo davanti ad una divagazione digitale d’annata, un tributo al krautrock degli anni ’70, musica che (altro…)
EVIL NERFAL – “Hail Black metal… Vobiscum Buer…”
(Tribulacion Records) Dalla Colombia giunge un ennesimo inno al maligno. Checché ne dicano i detrattori, a me le band che ‘ci credono’ mi garbano assai. Purtroppo ci sono da fare delle distinzioni, in quanto certa (altro…)
(Shaytan Productions) La religione e le sue assurdità sono il centro del discorso musicale dei sauditi AlNamrood (già recensiti
(Scarlet Records) Dopo l’ottimo “
(Nuclear Blast) “
(Nuclear Blast Records) Comincio a pensare che i Paradise Lost ci prendano in giro. Dopotutto sono inglesi… non può mancare quel loro humor nero, decadente e spesso dissacrante. Ricordo che in occasione di “Tragic Idol” (