Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
THE SILENT RAGE – “The deadliest Scourge”
(Alone Records) Il debut dei greci The silent Rage, che vantano fra le proprie file Steve Venardo, singer della cult band Airged L’Ahm, si attesta su un power/thrash metal sullo stile di Mystic Prophecy e Iced Earth. (altro…)
SILVERBONES – “Wild Waves”
(Stormspell Records) I simpatici veneti Silverbones giungono al debut dopo un solo demo, pubblicato nel 2014. Se non vi avevano già dato qualche idea il titolo e la copertina, già dall’intro “Cry of Freedom” si capisce che il modello (altro…)
L’IRA DEL BACCANO – “Paradox Hourglass”
(Subsound Records) In occasione di “Terra 42” (recensione qui) parlai di musicisti che improvvisano, liberi e ispirati. La musica di questo progetto è strumentale, libera, intensa, senza confini… rock psichedelico con un ventaglio di ispirazioni ed influenze (altro…)
ATILA – “Body”
(Dissociated / Hið Myrka Man) “V” era tetro (recensione qui). Ambient ossessivo e malato proveniente dalla mente corrotta di Miguel Béco (cervello degli Örök). “Body” è il passo successivo verso il nulla. Otto tracce malefiche, (altro…)
RUXT – “Behind the Masquerade”
(Diamonds Prod.) Debutto esplosivo, classico, suggestivo e coinvolgente per gli Italiani Ruxt, una band formata da vecchie volpi della scena, come Steve Vawamas (Athlantis e Mastercastle) o Alessio Spallarossa (Sadist). Heavy and hard, con un (altro…)
NOCTURNAL DEPRESSION – “Deathcade”
(Sun & Moon Records) Per il decennio di attività live, i Nocturnal Depression si sono dati da fare. Un tour. Un libro (con anche foto di METALHEAD.IT/Monica Furiani Photography). Ed un disco. Un disco strano. Non (altro…)
YITH – “Dread”
(Autoproduzione) Non siamo di fronte ad un gruppo, bensì ad un unico uomo. Capace di resistere nel mare della musica metal, ormai commerciale, per ben sei anni prima di far uscire la sua (altro…)
REFLECTION – “Bleed Babylon Bleed”
(Pitch Black Records) Dopo un silenzio di quasi dieci anni, gli ellenici Reflection tornano in pista con un full-“length” convincente e massiccio: heavy/doom metal con qualche punta nell’epic per una manciata di brani di cui è facile memorizzare il ritornello (altro…)
GAME ZERO – “Rise”
(Agoge Rec.) Il rock è energia e melodia, due caratteristiche che sono le colonne portanti del sound dei Game Zero. Chitarre dure e lanciate in linee melodiche memorabili e comunque snelle e di facile assimilazione. La (altro…)
HATE – “Tremendum”
(Napalm Records) Ho sempre considerato i polacchi Hate una band fin troppo sottovalutata, se paragonata ad altre formazioni connazionali, come Vader e Behemoth, nonostante un sound estremamente personale che, in varie (altro…)
BORDURE – “Nevroses” (EP)
(autoproduzione) Lo spazio entro cui Nahid, Mathieu, Gwen e Elie si sono incontrati è compreso tra Parigi e Lille. I loro luoghi sono le due estremità di questo segmento, nel quale i quattro diventano i Bordure e compongono qualcosa (altro…)
DEATHFUCKER – “Fuck the Trinity”
(autoproduzione) “Fuk the Trinity” e a tutto il resto! Con i Deathfucker niente e nessuno verrà risparmiato: parole eestreme musica indirizzata verso un un death/thrash oscuro, acerbo, carico di odio. Tre (altro…)
SHE WAS NOTHING – “Reboot”
(autoproduzione) La modernità dei She Was Nothing viene ribadita da questo album pubblicato cinque anni dopo il buon “Dancing Through Shadows”. Proprio il precedente vedeva strutture moderne, suoni (altro…)
LIGHT OF THE MORNING STAR – “Nocta”
(Iron Bonehead) L’EP di pochi mesi fa ha fatto da apripista ai Light Of The Morning Star. Quanto presentato nell’uscita precedente viene qui ripreso e rielaborato in chiave ancora più rituale. (altro…)
WITCHES – “30 Years Thrashing”
(Mighty Spell) Torbidi e cattivi, storicamente estremi, oscuri e maledetti proprio come delle streghe, anche se nei fatti la sola strega nei Witches è Sibylle Colin, voce e chitarra. La sola donna, la prima in Francia ad affrontare un cantato con (altro…)
SANCTUARY – “Inception”
(Century Media) Non sono in molti a sapere che i Sanctuary sono la band da cui si sono originati i Nevermore: attivi fra 1985 e 1992, e poi riformati negli anni ’10 con una lineup rinnovata, i nostri proponevano un us power metal sporco e rognoso, (altro…)
THE FLIGHT OF SLEIPNIR – “Skadi”
(Eisenwald) Freddo intenso e melodia che genera un tepore violentato da atmosfere doom e post metal. Sesto album per gli statunitensi The Flight of Sleipnir, un sesto lavoro che conferma la brillante vena artistica del (altro…)
DESERTED FEAR – “Dead Shores Rising”
(Century Media) Un death metal classico, non troppo occulto, pieno di energia che per certi versi ricorda quella degli Amon Amarth. I tedeschi Deserted Fear giungono al terzo capitolo, il primo con una label di (altro…)
THE C. ZEK BAND – “Set You Free”
(Andromeda Relix) Debutto discografico per The C. Zek Band, progetto nato nel 2015 sulle ceneri del trio Almost Blue, formazione blues capitanata da Christian Zecchin, chitarrista e cantante amante (altro…)
CIRCUS NEBULA – “Circus Nebula”
(Andromeda Relix) Per gli amanti del metal italiano degli anni ’80, sicuramente quello dei Circus Nebula non sarà sicuramente un nome nuovo. È infatti dal lontano 1988 che la band forlivese calca i palchi (altro…)
BLACK MIRRORS – “Funky Queen”
(Napalm Records) Che la Napalm fosse una delle mie etichette preferite lo si era capito da tempo… Ora quest’ultima si mostra in tutto il suo eclettismo con questa formazione belga (anche se a (altro…)
SATAN TAKES A HOLIDAY – “Aliens”
(Despotz) La Svezia ha regalato al mondo molte formazioni valide, in molti ambiti musicali. Ecco, ora possiamo annoverare in questa venerabile lista anche i Satan Takes a Holiday. Difficile (altro…)
VICTORIOUS – “Heart of the Phoenix”
(Massacre) Per molti colleghi recensori, i Victorious sono semplicemente ‘la solita power metal band tedesca’. Forse è anche vero, ma il loro quarto full-“length” si fa comunque ascoltare con piacere, ed ha una sua dignità che non credo vada svilita a prescindere. (altro…)
MOTELLI SKRONKLE – “Juna”
(Ektro) Dovrei recensire la Ektro, non la band. Perché la band è assurda… ma la creatività umana non ha limiti, e quindi tutto è ammesso o concesso. La cosa pazzesca è veramente la Ektro… non tanto per cosa decide di (altro…)
MORTIIS – “The Great Corrupter”
(Omnipresence Productions) “The Great Deceiver” fu album corrotto e malato già per conto suo (recensione qui). Ma a Mortiis, l’ex Emperor, non è uno qualunque e non si muove secondo schemi normali. Anzi, (altro…)
SKULLED – “Eat Thrash”
(autoproduzione) Germoglia a Brema, in Germania, questa thrash metal band creata dal batterista Tim e il chitarrista Olli. Alcuni cambi di formazione e poi il nucleo presto si assesta su cinque membri per una (altro…)
ICETHURS – “Unlocked Doors”
(Bud Metal Records) Giunge al debut il trio russo IceThurs (monicker con un evidente riferimento ai Giganti della Brina della mitologia nordica), debut incorniciato da una copertina quantomeno singolare: vi è raffigurato Ratatosk, lo scoiattolo che, secondo l’’Edda’, (altro…)
ROOMMATES – “Fake”
(Nadir Music/Audioglobe) Puro southern rock. I “compagni di stanza”, italiani, abbracciano il rock melodico e polveroso, dove chitarre intense si fanno accompagnare da linee di basso calde, mentre voci potenti ma (altro…)
POWER QUEST – “Face the Raven” (EP)
(Autoproduzione) Che i Power Quest siano tornati in pista è un’ottima notizia per gli appassionati di power: la band inglese si era sciolta nel 2013, ora Steve Williams ha chiamato attorno a sé nuovi compagni e presenta questo ep di tre tracce, con il nuovo full-“length” (altro…)
CRIMSON FIRE – “Reborn”
(Pitch Black Records) Ancora heavy/power dalla Grecia, ma stavolta senza connotati epici: i Crimson Fire, qui al secondo full-length, propongono un sound molto radicato negli anni ’80, e che ha negli Heavy Load o magari nei Riot le proprie radici. (altro…)
HARK – “Machinations”
(Season Of Mist) Gli Hark sono al secondo lavoro (il primo disco risale al 2014) e mettono bene in chiaro che il loro suono deve rimanere totalmente inedito. E’ pressoché impossibile dare un (altro…)
DISPERSE – “Foreword”
(Season Of Mist) I polacchi Disperse non c’entrano assolutamente nulla con il metal, semplicemente fanno musica piena di emozioni. Ecco, qui si che abbiamo un fattore comune al (altro…)
(autoproduzione/Atomic Stuff Prom.) Horror metal svelto e dettato da cadenze hard & heavy, quello del trio di Lodi già autore di altri lavori (
(Svart Records) Attratto dalla presenza di un ex membro dei Beastmilk (leggete di loro
(Scarlet Records) Dopo un