HOUR OF 13 – “Black Magick Rites”

(Shadow Kingdom Records) Era ora! Finalmente qualcuno che si prende la briga di pubblicare decentemente questo quarto album degli Hour of 13, una band mitica, leggendaria, la quale non ha certo bisogno di tante presentazioni. Dietro le quinte, solo lui, l’introverso Chad Davis, un artista che ha collaborato con dozzine di altre band, oltre che ospitare nel suo progetto vari artisti, tra i quali il grandioso vocalist Phil Swanson (Seamount, Lords of Triumph, Briton Rites, ecc). (altro…)

(WormHoleDeath) Dopo il citazionista 
(Downfall Records) Un branco di animali svedesi che si è radunato nel 2015, pubblicando poi uno split nel 1017 e giungendo ora a questo album, il quale tra l’altro vede aggiornamenti nell’ambito della line up, con gente che suona anche con Ratad, Cursus Bellum e Resonace Cascade.
(AFM Records) Come poteva Udo Dirkschneider restare fermo durante la pandemia? Non solo ci ha proposto il ‘miracoloso’ live che ha tenuto in Bulgaria nel 2020 (
(autoproduzione / Vomit Arcanus Productions) Sonorità dure, ipnotizzate, sequenze di riff e ritmi che si ripetono, un cantato che va oltre lo stesso cantare. Questo sono i tHE mÜRGEN, duo
(Mentalist Records/Pride & Joy Music) Dopo il debut ‘bello ma non bellissimo’ (
(Werewolf Records) Da un po’ di settimane mi capita di ascoltare e recensire gruppi finlandesi che fanno black metal. Il che per me, abituato a ben altri suoni se si parla di Finlandia, è un’assoluta novità.
(Sleazy Rider Records) Non mi aveva convinto il precedente disco dei Rampart,
(Crazysane Records) Trascinante quanto ispirato noise rock di questo trio che vede costituirsi attraverso Nic Stockmann (battewrista, Heads. ed ex-Eisenvater) Chris Breuer (bassista, Heads ed ex The Ocean) e Felix Gebhard
(Pride & Joy Music) I Legions Of The Night uniscono i talenti di Henning Basse (l’ex cantante dei Metalium, uno dei singer più sottovalutati della scena metal, per
(Relics From The Crypt) L’unico disco dei belgi Breathless data al 1985; la Relics from the Crypt lo ristampa per una vasta diffusione rispetto a quella limitatissima dell’epoca. Otto brani e una outro per questo prodotto cult che, onestamente, non mi sembra affatto memorabile…
(Iron Shield Records) Secondo album per Xenos, terzetto siciliano fondato dal bassista degli ottimi Eversin, Ignazio Nicastro, dal valido chitarrista Giuseppe Taormina, mentre dietro alle pelli troviamo Danilo Ficicchia, anch’esso proveniente dagli Eversin.
(Qua’ Rock Records) “From Another World Pt.1” è stato pubblicato nel 2017 sempre da Qua’ Rock Records (
(Grimoire Records) Forse mai come nel 2021 è difficile definire i canoni della musica contemporanea. Probabilmente, l’intento di strabiliare e di fare qualcosa che non suonasse “già sentito” ha scatenato la creatività di una moltitudine di gruppi, con risultati talmente diversi tra di loro che ad oggi è appunto impossibile dire che ci sia un genere di musica.
(Mate in Germany / Tonpool Medien GmbH) Decimo album e venticinque anni di carriera per il canadese Danko Jones e i suoi due fidi scudieri, con i quali compone un ruggente power trio. Chi conosce, ascolta
(Pure Steel Records) Gli US power metallers Niviane danno un seguito a “The Druid King” (
(Autoproduzione) Pagan metal da Melbourne, Australia?!? Beh, in fondo perché no: onore anzi per l’originalità agli Ardduc, che sono tra l’altro una one-man-band (Ash Ardduc, che su Facebook si dichiara nientemeno che ‘Heathen, Musician, Horticulturalist/Arboriculturalist, Weight-Lifter, Martial Art-er, Home-Brewer’, si occupa di ogni cosa).