Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
AEVUM – “Impressions”
(Fuel Records) I torinesi Aevum sono una formazione davvero interessante: sette musicisti capaci di creare un sound accattivante e originale, fra gothic metal, teatro ed opera. Se dovessi tentare di descrivere con qualche paragone la loro musica, credo che citerei anzitutto i napoletani Poemisia, i Theatre of Tragedy (altro…)
(Forever Plagued) A due anni di distanza dal debut album “Chrismation”, tornano i Greci Deus Ignotus con questo Ep di quattro brani più un’intro, per una durata totale di sedici minuti di black metal molto veloce e aggressivo con un cantato in growl tipico del
(autoproduzioni) Duo italiano di puro e fottuto black metal i Luciferum Penis, i quali rimasterizzano un demo dal vivo e un EP del 2006 mai pubblicati in precedenza. Da subito si precisa che la qualità audio è comunqueapprossimativa, siamo infatti sui livelli di una registrazione amatoriale per quel che concerne la resa finale. Tuttavia non manca la possibilità di udire sufficientemente
(Revalve Records) Dopo l’ep “Terminus”, recensito su queste pagine (
(Debemur Morti Prod.) Vindsval, il signore di Blut Aus Nord coabita in questa release con il collega, anche lui francese, Frederic Sacri di P.H.O.B.O.S., un progetto che alla nascita era un trio. Blut Aus Nord si concede una cavalcata di tre pezzi per oltre 20’ totali, di black metal oscuro e a tratti dai connotati post. Sound ipnotico, soprattutto per le cadenze e per come il riffing si intreccia e produce melodie che sembrano ripetersi come
(Scarlet Records) I Mastercastle di Pier Gonnella hanno ormai raggiunto l’invidiabile status che tocca soltanto ai grandi del metal: già prima dell’acquisto, l’ascoltatore sa che si troverà di fronte un prodotto di grande qualità e con un sound ben definito e immediatamente riconoscibile, per cui può andare,
(Pyramide Noire) E’ stupefacente perdersi nelle emozioni, nelle sensazioni, nelle fantasie che l’esplorazione di una cittadella, di una rocca antica, può offrire. Se poi ci aggiungiamo il mistero, l’oscurità e le divinità dimenticate allora tutte assieme quelle emozioni assumono un colore più oscuro, diventano quello del brivido che corre
(Sun & Moon Records) Oscenamente! Il black metal lo-fi ha un fascino unico, speciale, criptico… e se questo viene abbinato a paura, inquietudine, droga, visioni che danno origine all’avantgarde, ad un ambient, ad musica con mixing assurdo, dove domina un piatto di batteria mentre le pelli finiscono dietro una psicotica dolce melodia di chitarra,
(Jolly Roger Records) Un’opera che oggi, quattordici anni dopo la sua limitatissima pubblicazione, ancora desta interesse, attrae, ipnotizza. Black Hole: Italia, Verona. Band che si formò agli inizi degli anni ’80 e che con “Land Of Mystery” del 1985 creò basi per quello che oggi è il
(Whispering Voice Records) I norvegesi Ancestral Legacy sono partiti nel lontano 1995 come formazione black, ma gli anni e i numerosi cambi di formazione hanno mutato molto il sound originario, che oggi mi sembra un incrocio fra l’arte doom/death dei Novembre e la pomposità dei Dimmu Borgir.
(Autoproduzione) Nella metallicamente remota Cipro c’è una scena power/epic piccola, ma assai combattiva e prolifica: accanto ad Armageddon 16:16, Arrayan Path, R.U.S.T. e Winter’s Verge, da oggi i defenders dovrebbero imparare a conoscere anche i Solitary Sabred. La band, qui al secondo disco,
(Epictronic/Wormholedeath) Nuovo EP per la creatura dell’emblematico Runar Beyond, artista norvegese emerso dalla corte della Misantrof Antirecords ed ora avviato per una sua intensa e creativa strada. Otto anni sono passati dalla fondazione: prima un duo, poi trio, poi di nuovo
(Atomic Stuff Records) Ritorno sulle scene per i Bresciani Diamante, band attiva dal 1994 e con due album alle spalle. Questa terza fatica vede l’entrata in formazione del tastierista Alan Garda in sostituzione di Nicola, deceduto nel 2011. La proposta musicale del combo è un’elegante
(Sun & Moon Records) Una soave melodia a cavallo tra folk, dark ambient e black. I Blaze of Sorrow, Italiani, arrivano così alla prima pubblicazione che segue l’ottimo terzo full length “Echi” che ormai risale al 2012. Questo EP riprende i contenuti di un altro EP del 2010,
(Nuclear Blast) I Decapitated vedono la propria storia segnata da un incidente d’auto in Bielorussia, dove si recarono per un concerto, nel quale perse la vita Vitek, il batterista, mentre il vocalist Covan riportò serie lesioni alla testa. Vogg, chitarrista e fratello di Vitek, dopo una breve parentesi nei Vader, decise di portare avanti i Decapitated. Nel 2011 uscì l’album “Carnival Is Forever” e ora “Blood Mantra”, il quale segna
(Napalm Records) Buona pubblicazione dell’austriaca Napalm. Lontana dalle abitudini metal, ma non nuova a cose che non lo siano ed ecco dunque un nuovo lavoro dei Zodiac: tedeschi, dannatamente rock, intrisi e ubriachi di blues e del miglior rock vintage. “Sonic Child” ha suoni caldi e intensi che vestono un blues mai banale, ma assottigliato nelle epieghe di un rock che tocca essenze southern, street e acid. Un rock che in alcuni tratti
(Iron Shield Records) Ultrafrenetico thrash metal tra Exodus e Overkill per i Reactory. Tedeschi ma dalle “usanze” compositive vicine alla Bay Area. “High On Radiation” è un esordio registrato benissimo, suonato a velocità folle e strapieno di riff e giri che inchiodano l’album nel cervello. La band non è alle prime armi e il suo thrash metal ottantiano è stato assemblato
(Steamhammer/SPV) Lo dicevo già in occasione della mia precedente recensione dedicata ai Mob Rules (
(Autoproduzione) Pubblicato grazie a una kickstarter campaign, il terzo album degli inglesi Northern Oak mescola suggestioni pagan, folk e medieval: quasi lo definirei viking, se il termine avesse ancora un significato nell’orizzonte musicale odierno. E molto british, non c’è dubbio: si sentono i Forefather, si sentono i Cruachan,
(Avantgarde) La prima cosa che si nota in quersto nuovo album degli Abigor e la riduzione della velocità. Non siamo di fronte ad una selva di pezzi lenti o in mid-tempo, ma le fasi veloci sono numericamente inferiori rispetto al normale. Altro aspetto lampante è il sound fatto sempre di black metal, ma con nuove e continue escursioni nel blackened e la cosa conferisce un tocco di modernità, affiancata comunque da una sana e mai eccessiva tradizione. Questi gli argomenti principali che segnano il ritorno per la formazione austriaca, sempre formata da P.K. e T.T. e dalla partecipazione per le voci
(Dust On The Tracks) Ethan Matthews è chitarrista, tastierista, compositore proveniente dai Greyhaven, band prog-rock americana. Echo Us è la sua vita artistica attuale, una vita in cui il progressive viene perpetrato con un senso innato, una devozione assoluta. L’estro di Matthews, combinato all’uso di flauti, arpe, oboe e quant’altro definiscono uno scenario musicale che ricorda
(Indie Recordings) Purezza dell’oscurità. I Posthum non sono semplicemente un’altra band norvegese composta da ex membri di altre band norvegesi. I Posthum nascono dal nulla nel 2004 arrivando al debutto solo nel 2009, calcando poi i palchi internazionali con bands quali Satyricon, Vreid e Shining. Con “The Black Northern Ritual” giungono al terzo
(Limb Music) I trevigiani Burning Black, che pubblicano il proprio terzo album dopo uno iato di ben cinque anni, sono la power metal band italiana più statunitense che mi sia mai capitato di recensire!!! Scherzi a parte, nel sound di questo “Remission of Sin” si avverte davvero un feeling a stelle e strisce, e il disco mi ha ricordato,
(Nuclear Blast) C’era attesa per il come back discografico degli Exodus, specialmente dopo la notizia del ritorno in formazione del front man Steve “Zetro” Souza, storico singer della band, capace, col suo timbro di voce schizoide di caratterizzare pesantemente il sound del combo Californiano al punto che, secondo molti, gli
(Avalanche Recordings) Il freddo, quel senso di distanza… Godflesh, ecco cosa. Nessuna emozione, nessun tentativo di comunicazione, ma solo sequenze di note che si ripetono in loop, sprigionate da chitarre cariche di elettricità. Ritmi ossessivi, impersonali, governati e diretti da una macchina. Un basso torbido e fremente. Una massa gelatinosa che vibra e sprigiona ondate di oscurità. I Godflesh sono la quintessenza della non-comunicazione. Sembra impossibile, visto
(Nordvis Produktion) Immenso. Un album immenso. Certo, non è nuovo, non c’è un nuovo lavoro del duo svedese, ma “gli inni alla rovina” è un disco favoloso il quale ora, grazie alla Nordvis, riceve nuova vita, nuova visibilità, nuovo packaging, nuova booklet, una bonus track ed anche la
(Blastasfuk Grindcore) Non potevano trovare un titolo migliore per descrivere la loro proposta, gli statunitensi Pretty Little Flower, band votata alla devastazione sonora totale. Il loro sound unisce il grind core di Terrorizer, Filthy Christians e Lock Up al thrash di matrice slayeriana, risultando molto
(Pesanta Urfolk) Difficile valutare questo lavoro. Oltre mezz’ora di non musica o di quasi musica. Solo atmosfera e sensazioni, niente altro. Forse si tratta di una release mostruosamente geniale, forse una cosa eccessivamente scadente. Non lo so, non lo saprò mai… anche se l’ascolto riesce a catturarmi, coinvolgermi, interessarmi. Questo lavoro
(Shadow Kingdom Records) Doom e decadenza. Decadenza sporca, malata, travolgente. I finlandesi Cardinal Folly (fino al 2007 si chiamavano The Coven) arrivano così al secondo album con una line up stravolta, tranne -ovviamente- per il leader, il mastermind, il bassista e vocalist M.
(Autoproduzione) Creatura di Tiziano “Hammerhead” Sbaragli, che molti di voi conosceranno come cantante degli Etrusgrave, gli Angel Martyr esordiscono finalmente, a otto anni dalla formazione del primo embrione della band, con un demo di ruggente heavy metal classico e oscuro. Dalla biografia
(Pure Steel) Mi fa sempre piacere ricevere qualche disco dalle scene ‘lontane’: questa volta tocca addirittura all’India, da cui provengono i Blood and Iron. Il loro terzo disco era già uscito come autoprodotto l’anno scorso, ma la Pure Steel ha avuto la bella idea di ristamparlo per il mercato internazionale
(BP12) Hans Van Even è un simpatico chitarrista belga classe 1969 che, dopo infinite collaborazioni ed esperienze, ha deciso di pubblicare un cd solista. Meglio tardi che mai, direi, data la classe chiaramente mostrata in questo “Stardust Requiem”, che attraversa parecchi generi ma ha comunque molto da offrire
(Moribund Records) C’è molto mistero attorno agli statunitensi Empire Auriga. Poco si sa dei tre artisti che compongono la band (i quali usano stage names destabilizzanti, ad esempio “90000065B”), e lunga è stata la gestazione -l’agonia- che ha portato a questo secondo lavoro, considerando che il primo risale al 2006. Il genere è molto difficile da
(Iron Bonehead) Black metal persistente, rovente, letale. Ma anche mistico, intenso, magico. Il mini LP 12” degli americani Gnosis Of The Witch è una rivelazione, una condanna, un rituale. Sono un duo, esistono dall’anno scorso e questo è il loro secondo EP. Sanno mescolare genialità scandinava, malvagità americana e
(PRC Music) Riedizione in CD dell’ultimo album degli Striver, band canadese hardcore/crossover. “Apocalypse Nightmare” è uscito nel 2011 ed è il secondo full length, uscito due anni dopo il primo, “As Dirty as It Seems”, e nella sola versione vinile. Gli Striver coniugano un forte atteggiamento