Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.

THE MFC DRAGON SLAYER ALL STAR PROJECT – “Let’s unite in Rock”

(Rock’n’Growl Productions) Lodevole iniziativa dell’artista Henrik Flyman, leader della band danese Evil Masquerade, che riunisce un buon numero di cantanti (dieci, fra i quali Tony Kakko dei Sonata Arctica, Mats Leven ex-At Vance e Malmsteen, Apollo Papathanasio che milita o ha militato in decine di band power, Snowy Shaw glorioso batterista di Mercyful Fate e King Diamond) (altro…)

Di |2012-01-14T01:04:26+01:0014 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, T|Tag: |

MAJESTIC DOWNFALL – “The Blood Dance”

(Chaos Records) Majestic Downfall è il nome dietro il quale si cela Jacobo Còrdova, ovvero un musicista e polistrumentista messicano, il quale ha già realizzato un album nel 2009. “The Blood Dance” è un lavoro doom metal, dinamico, con atmosfere comunque frizzanti e non eccessivamente depressive. Tuttavia è un album che permette a Còrdova di fare bella figura come musicista e cantante (altro…)

Di |2012-01-14T00:58:50+01:0014 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

DR.FREAK & MR.4 – “Rock n Roll Brotherhood”

(logic(il)logic/Andromeda Dischi) Dr. Frak e Mr. 4 sono cantante e bassista dei Superhorrorfuck e “Rock n Roll Brotherhood” è un loro progetto solista, che mira ad “esprimere un lato un po’ più soft e melodico della nostra creatività, un lato che con i Superhorrorfuck è sviluppato soltanto in parte, quindi avendo entrambi la stessa esigenza abbiamo deciso di collaborare e comporre questo disco” (altro…)

Di |2012-01-13T08:56:24+01:0013 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

COLDWORKER, “abbiamo fatto dei grandi progressi, da quando siamo partiti come band”

I Coldworker nascono nel 2006, per necessità di Anders Jakobson, batterista dei defunti Nasum.  Dopo aver reclutato un pò di gente, i Coldworker incidono, proprio in quell’anno, un primo album dal titolo “The Contaminated Void”. In sei anni la band ha realizzato sei album, dimostrando una maturazione e personalizzazione del sound, alla quale fa riferimento Oskar Pålsson, bassista della band, contattato per l’uscita del terzo lavoro “The Doomsayer’s Call”. (altro…)

Di |2012-01-13T08:57:37+01:0013 Gennaio 2012|Categorie: C, INTERVISTE|Tag: |

THOUSAND YEAR WAR – “Tyrants and Men”

(Abyss Records) Hiram Lohr, voce e chitarra, è il responsabile di questo progetto dal 2008. Thousand Year War è davvero un progetto, in quanto Lohr proviene dall’Alaska e ha inciso li i primi demo; successivamente ha coinvolto il batterista Fredrik Widigs (Angrepp, Desultor, The Ugly) il quale ha inciso in Europa. (altro…)

Di |2012-01-13T08:48:03+01:0013 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, T|Tag: |

ABIGAIL WILLIAMS – “Becoming”

(Candlelight Records) Quale identità può avere una band che cambia continuamente elementi? Negli Abigail Wialliams arrivano Griffin Wotawa al basso e Zach Gimson alla batteria. Ritroviamo Jekelis alla solista e ovviamente, Ken Sorceron all’altra chitarra e unico depositario della tradizione Abigail Williams. Cambiano i connotati del sound, la direzione intrapresa guarda al black metal della seconda metà degli anni ’90. (altro…)

Di |2012-01-12T08:38:42+01:0012 Gennaio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

MARTIRIA – “On the Way Back”

(My Graveyard/Masterpiece) Non credo serva ancora ribadire che i Martiria sono una delle formazioni più originali e dotate dell’intero panorama metallico italiano: lo hanno dimostrato a sufficienza i tre album apparsi nello scorso decennio, il debut “Eternal Soul”, il meraviglioso “The Age of the Return” e il più recente “Time of Truth”. Passati ora alla prestigiosa squadra della My Graveyard Productions, i nostri guardano alle proprie lontane origini (altro…)

Di |2012-01-12T08:28:35+01:0012 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

CADAVERIA – “Horror Metal”

(Bakerteam Records) “Flowers in Fire” sussurra le sue prime note ombrse, si sprigiona un tumulto distorto e la terra si squarcia: fuoriescono demoni e anime che vagano inquiete, in un clima horror e gotico. Il nuovo album dei Cadaveria è figlio di quello spirito camaleontico della band, capace di fondere a più livelli stili come il black metal, il dark metal, il gothic e il death metal; (altro…)

Di |2012-01-11T08:25:53+01:0011 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, C|Tag: |

FORTERESSE – “Crépuscule d’Octobre”

(Sepulchral Productions) L’ambient black metal di fabbrica canadese dei Forteresse produce il quarto album. “Crépuscule d’Octobre” è confezionato con una copertina piacevole, ma quella vegetazione che si inclina al colpo di una brezza inaspettata non lascia sperare in qualcosa di placido. Questo riferimento figurativo è teso a descrivere anche la musica, la quale però non si presenta splendida come l’immagine di copertina. (altro…)

Di |2012-01-11T08:23:48+01:0011 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, F|Tag: |

MORDBRAND – “Necropsychotic”

(Deathgasm Records) Gli svedesi Mordbrand sono nati da un paio di anni, ma dietro questo nome si celano il chitarrista Björn Larsson e il batterista Johan Rudberg, due ex The Law, ma soprattutto il cantante Per Boder, ex frontman dei God Macabre. Il death sound è quello delle loro terre, ma stilisticamente e cronologicamente, guarda all’era Entombed dei primordi. (altro…)

Di |2012-01-11T08:20:06+01:0011 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, M|Tag: |

CIRITH UNGOL – “Servants of Chaos”

(Metal Blade/Audioglobe) Ritorna finalmente sul mercato, dopo una lunga assenza, la doppia raccolta celebrativa che raccoglie 31 brani rari o inediti dei Cirith Ungol, la storica e sfortunata band californiana che ha contribuito in maniera decisiva alla nascita dell’epic e del dark metal. Stavolta nel package è incluso anche un dvd bonus, che presenta un concerto tenuto dalla band il 9 settembre 1984, dunque nel momento del proprio massimo splendore. (altro…)

Di |2012-01-10T07:57:54+01:0010 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, C|Tag: |

OMINOUS CRUCIFIX – “The Spell of Damnation”

(FDA Rekotz) La band messicana Ominous Crucifix è attiva da qualche anno, ma solo adesso riesce a pubblicare un vero e proprio album, dopo alcune pubblicazioni minori. “The Spell of Damnation” è l’espressione di un death metal marcio e virulento. Un death metal che è inquinato dal passato e quindi si allontana dalle produzioni stilistiche più recenti. Gli Ominous Crucifix creano un’atmosfera lugubre e inquietante, con le sei corde (altro…)

Di |2012-01-10T07:54:45+01:0010 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, O|Tag: |

INFINITY OVERTURE – “The infinite Overture, pt. 1”

(Lion-Audioglobe) Il debut “Kingdom of Utopia” non era affatto male, ma questo secondo capitolo della discografia dei danesi Infinity Overture non è assolutamente all’altezza: saranno stai i cambi di line-up? L’intera formazione del disco precedente è stata infatti cambiata dal leader Niels Vejlyt, che in questa metal opera un po’ incerta ospita anche Amanda Sommerville. “The Hunger”, molto compassata, è un po’ una falsa partenza: (altro…)

Di |2012-01-09T08:39:48+01:0009 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, I|Tag: |

DESERT SIN – “Destination Paradise”

(Pure Steel-Audioglobe) Questo è il secondo album degli austriaci Desert Sin, anche se i nostri hanno una lunga carriera con un altro monicker (il brutto “Sick-U-R”) che rimonta fino all’inizio del decennio scorso. Dieci i brani in questo “Destination Paradise”, un dignitoso prodotto di heavy/power metal (naturalmente alla tedesca!) mai troppo scontato o banale, che privilegia sempre le soluzioni meno dirette ed elementari. (altro…)

Di |2012-01-07T23:31:09+01:0007 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

STAHLMANN – “Quecksilber”

(AFM Records) Tempo fa un amico disse “Questi tedeschi che suonano roba electro/industrial metal o rock che sia, hanno tutti la stessa faccia e cantano tutti in modo uguale”. Io aggiungerei anche che il sound degli album è tutto uguale. Preciso da subito che “Quecksilber”, secondo album dei Stahlmann, non è un pessimo lavoro, ma non è nemmeno un capolavoro ed è comunque incastonato nel discorso fatto in apertura. (altro…)

Di |2021-12-05T15:26:33+01:0007 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

RÊVERIE – “Wandel”

(Napalm Records) Se avete un cuore e un orecchio sensibile alle melodie tenere, sognanti e placide e magari decorosamente melense, questo album d’esordio dei Rêverie è perfetto per voi. Per chi non è propriamente vicino a queste cose, rischia di stancarsi nell’ascoltare “Wandel”. La voce di Max Leonhardt riceverà consensi (ma anche il suo aspetto, tra la ragazze), ma il tedesco usato per cantare, potrebbe limitare parzialmente un possibile mercato internazionale. (altro…)

Di |2012-01-07T14:41:28+01:0007 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, R|Tag: |

REINXEED – “1912”

(RivelRecords) Il ragazzo prodigio del christian metal, Tommy Johannson, torna con il quarto album in quattro anni: stavolta lo troviamo a cantare, con il suo powerboombastico, la tragedia del Titanic. Ho seguito dagli inizi, e con molta simpatia, la carriera del corpulento polistrumentista svedese, ma già nel precedente “Majestic” avevo notato una certa stanchezza compositiva: la sensazione di deja-vu è decisamente aumentata in questo “1912”, troppo simile ai tre dischi precedenti per non generare qualche perplessità relativa alla staticità del sound e del songwriting. (altro…)

Di |2012-01-07T15:22:46+01:0006 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, R|Tag: |

TRAMORTIRIA – “Wrath Among the Dead”

(SG Records) Il thrash ha ormai esaurito i suoi argomenti, è fisiologico. Tuttavia quando le cose si fanno con criterio, qualcosa d’inaspettato salta sempre fuori. I Tramortiria di Pogno (NO) si cimentano in qualcosa di personale, passando in rassegna il thrash metal, con pochi spunti speed metal e provando, più volte, soluzioni che mettano la melodia in primo piano anziché le strutture. (altro…)

Di |2012-01-07T15:42:00+01:0006 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, T|Tag: |

LUNOCODE – “Celestial Harmonies”

(Spider Rock Prom.) Questo album è il primo per i Lunocode, ma alle spalle hanno un EP, cioè “Last Day of the Earth”. Lo stile dei perugini affonda parzialmente nel rock progressive degli anni ’70, oltre alle sonorita melodic metal moderne. Lo si evince da “The Origin of Matter and Mind”, un composizione di quasi 30′ e suddivisa in più parti. Una suite, proprio come facevano un tempo alcune divinità del rock. Rock complicato dunque? (altro…)

Di |2012-01-07T15:42:34+01:0005 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, L|Tag: |

ROSAE CRUCIS – “Venarium”

(Jolly Roger Records) Esiste un oggetto più cult di un vinile stampato in sole 100 copie, contenente sette brani di una delle più gloriose formazioni heavy metal italiane, e distribuito in una fodera bianca autografata da tutti i suoi componenti? L’EP “Venarium”, già esaurito poche settimane dopo la pubblicazione, ci presenta alcune imperdibili rarità dei romani Rosae Crucis. Il lato A accoglie le versioni in inglese (quindi dalla “Overlord Edition” di “Fede Potere Vendetta”) (altro…)

Di |2012-01-07T15:46:33+01:0005 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, R|Tag: |

LEGIONS OF CROWS – “Stab Me”

(Funeral Rain) Duo inglese che debutta con un album fatto di atmosfere gotiche, metal necrotico, dark polveroso e doom malinconico. L’apice creativo di Herod e Attila – il primo chitarrista e bassista, il secondo voce, tastiere e drum machine- offrono il loro zenith creativo attraverso “Provident Hymn/Malediction”. La prima parte è una intro, munita di corale e organo che fa molto elegia pastorale inglese, salvo poi cedere il passo al brano vero e proprio (altro…)

Di |2012-01-07T15:47:08+01:0005 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, L|Tag: |

PROGRESS OF INHUMANITY – “Escalating Decay”

(The Spew Records)  Trio greco del quale il solo Nick Prapas, batterista, sembra avere un minimo di curriculum (Mencea e Straightghthate) e pubblicato attraverso l’italiana The Spew. Il tutto avviene nei territori del grindcore, ma con l’innata aggressività del genere, incanalata in pezzi dove il riffing è fluido (tipo i Napalm Death del post “Scum”) ed espresso attraverso una gamma stilistica solida e legata al passato. L’uso del blastbeat viene ridotto, ma fortunatamente non emarginato, questo (altro…)

Di |2012-01-07T15:47:47+01:0003 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, P|Tag: |

DEXTER WARD – “Neon Lights”

(Iron on Iron) Si è mai sentito di una band di purissimo us metal anni ’80 che provenga dalla Grecia e incida il proprio debut album nel 2011? Fino a che “Neon Lights” non ha iniziato a girare nel mio stereo non ci credevo neanche io! I Dexter Ward, nome di Lovecraftiana memoria, nascono dopo che Manolis Karazeris e Mark Dexter (al secolo Marco Concoreggi) lasciano i BattleroaR e decidono di dedicarsi ad un progetto più consono alla propria dimensione musicale. (altro…)

Di |2012-01-07T15:40:52+01:0002 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

WOTAN – “Bridge to Asgard”

(My Graveyard/Masterpiece) In attesa del prossimo full-“length”, dedicato nientemeno che alla Saga dei Nibelunghi, i Wotan ci deliziano con questo ep preparatorio di sei pezzi. “The lone Wolf”, che apre la scaletta, è esattamente quello che ci aspetta dalla band di Vanni Ceni: un brano dall’incedere marziale (dovuto essenzialmente alla sezione ritmica secca e precisa), con il sopracitato singer che si esibisce nel suo tipico canto “vibrato”, e Mario Degiovanni con il suo stile alla Ross the Boss. (altro…)

Di |2012-01-07T15:29:08+01:0001 Gennaio 2012|Categorie: ALBUM, W|Tag: |

TODAY FOREVER – “Relationshipwrecks”

(Bastardized Recordings) L’hardcore band tedesca Today Forever sforna un nuovo album, ovviamente indirizzato alle sonorità più moderne del genere, tanto da farne un lavoro quasi post-punk/post-hardcore. “Relationshipwrecks” arriva a quasi 30′, con dodici pezzi, attraverso ritmi cadenzati e una certa lentezza generale, rispetto a cose più brillanti. Altra caratteristica, tipica dei tedeschi, è quella di offrire pezzi più strutturati rispetto ad altri spontanei. (altro…)

Di |2012-01-07T15:31:17+01:0031 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, T|Tag: |

OUTCAST – “Awaken the Reason”

(Listenable Records) Quanti figli hanno prodotto i Messhuggah? Tanti e forse troppi! Questa però è una situazione che esiste in tutte le “buone famiglie”. Gli Outcast sono anche loro figli della band svedese, capostipite di quella famiglia chiamata djent metal (vedi anche i loro connazionali Gojira), ovvero riff serrati e costruiti su palm muting a tutta birra, con la batteria che li doppia a ruota e tanto groove che inonda ogni cosa. (altro…)

Di |2012-01-07T15:49:36+01:0031 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, Q|Tag: |

CONCETTO ETICO – “J’Astemme”

(Autoprodotto) Veterani della scena rock napoletana, i Concetto Etico ci hanno messo ben 13 anni per pubblicare il loro primo ep: dal nutrito insieme di composizioni originali, da anni proposte in giro per la Campania, i nostri scelgono sei brani molto rappresentativi del loro sound, da qualche parte fra Afterhours e Litfiba ma con un tocco malinconico e disincantato in più. Ed è facile pensare che il valore aggiunto alla già gradevole musica della band siano i testi del cantante Sergio, sempre sospesi fra poesia e disperazione e in più punti così veri da risultare quasi disturbanti. L’amara ironia di “La vita perfetta” sta appunto nel fatto che quella descritta nell’opener è tutto tranne che perfetta: certo, non c’è errore, ma non c’è neanche amore perché ‘chi ama sbaglia’… e allora meglio essere ‘troppo marci’, come recita il chorus finale, che splendidamente vuoti. Il mito dell’emigrante meridionale è il soggetto di “Lampioni di sole a Milano”, l’unico pezzo in cui forse le liriche mostrano qualche incertezza di metrica e musicalità; liriche che in ogni caso sanno di una ironia distaccata, di speranze deluse in cui forse già dall’inizio non si sperava troppo… “Così fragile” è forse la canzone più à la Litfiba dell’ep: molto bello il basso in continua evidenza, molto bello l’assolo finale, e stavolta il cantato e le parole di Sergio sono più poetici e sfuggenti. Il rock più grintoso è nella titletrack, corrosiva e assai critica nei confronti della nostra classe politica; se nel disco ci fosse una ballad sarebbe “Notturno”, sognante ma sempre disincantata. A suo modo solare – e non poteva essere altrimenti – la conclusiva “Mediterraneo”, anche se il testo ha sempre accenti caustici quanto di fine intelligenza. I Concetto Etico sono realmente in grado di scuotere l’ascoltatore: in mezzo a tanti prodotti di routine, qualcosa che si fa finalmente notare, con una produzione pulita e tante belle idee messe in musica.

(Renato de Filippis) Voto: 7,5/10

Di |2011-12-30T19:15:15+01:0030 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, C|Tag: |

MYON – “Call of the Senses”

(autoprodotto) I finlandesi Myon aprono il 2012 con un singolo, corredato da relativo video. “Call of the Senses” è un brano di puro AOR/rock, nel quale la band infonde tutta la propria identità. Melodia perfetta, capace di (altro…)

Di |2018-01-17T16:52:49+01:0030 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, N|Tag: |

LVCIFYRE – “The Calling Depths”

(Pulverised Records) Malefico e dannato debutto per gli inglesi Lvcifyre, band nata dall’impulso di T. Kaos degli Adorior, poi raggiunto e successivamente abbandonato dal collega T. Slutsodomizer. “The Calling Depths” è stato registrato in Polonia, ottenendo una sound molto cupo e tenebroso. I brani puzzano di catacombe, la voce di (altro…)

Di |2014-02-01T18:59:02+01:0028 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, L|Tag: |

DEADLY TIDE – “8th Deadly Sin”

(BRC Rec./Self  Distr.) Una delle prime cose da curare per una band, soprattutto se dedita allo street/sleazy rock, è l’immagine. Una copertina d’impatto, la quale anticipa anche l’elevato tasso femminile esposto nel layout interno, una grafica accattivante e simpatica, il tutto sovrapposto ad un contenuto musicale realizzato con attenzione, il quale però pesca anche da materiale già edito. Questo è quanto hanno fatto i toscani Deadly Tide, con il secondo album, i quali non sono musicisti dell’ultima ora. “8th Deadly Sin” offre una serie di pezzi di gran fattura: “My Starlet Blue”, lento con orchestrazione emozionante, “Dandy Rhapsody” inesorabilmente street rock, “In My Downtown” e la semi-ballad, già edita, “I Hope for a Better DayI”. Eccole dunque le punte di massima espressione di “8th Deadly Sin”, ma strappano sorrisi, e consensi, le già note “I’m the King of the World” e “Sexy Disco Sexy (So Hot and Nasty)”, oltre al puro sleazy rock di “Time for Cigarette”. E’ un disco estremamente fruibile, il quale non mancherà di soddisfare gli amanti dell’hard rock, con pochi cali espressivi nelle dodici canzoni proposte e che rivernicia gli stilemi del genere.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

Di |2011-12-28T08:27:51+01:0028 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, D|Tag: |

RED ROSE “Live the Life You’ve Imagined”

(Backerteam Records) Interessante esordio della hard rock band israeliana Red Rose: un disco in generale gradevole, forse un po’ troppo breve dato che si sviluppa per poco più di 35 minuti. La presenza delle keys e del piano è fondamentale per la buona riuscita dell’opener “Turn back the Time”, un brano solare e allo stesso compatto. Più aggressiva, ma comunque ipermelodica, “Name on the Stone”; “The last Drop” emoziona (bello l’inserto di flauto) ma sa inevitabilmente di già sentito. Un po’ di varietà con la più cupa e serrata “Gone with the Sunrise”. “Dreamer” è l’altra ballad – per essere precisi una power ballad – e il risultato è un po’ più convincente, ma siamo sempre nel pieno rispetto dei canoni di genere. L’hard rock puro e spumeggiante di “Tough to Love” e la freschezza acustica di “When the Sun goes down” chiudono un disco dove a non funzionare sono solo le parti più ‘sentimentali’. Nel suo genere una possibile alternativa ai soliti nomi in affanno.

(Renato de Filippis) Voto: 6,5/10

Di |2011-12-27T08:36:01+01:0027 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, R|Tag: |

SWEET DANGER – “City Nights”

(This Is Core Music) Esordio in sei pezzi per gli Sweet Danger di Civitavecchia, nati nel novembre del 2010. E’ una bella soddisfazione arrivare ad una registrazione professionale e attraverso un’etichetta attenta alle band giovani, nel giro di un anno. Il contenuto di questa release presenta diverse cose: l’opener “I Need to know” pulsa con un basso distorto e un andamento indie rock, ricordando le cose più scatenate dei Bush, ma già  “Whatever You’ll Be” ha un’apertura che strizza l’occhio al grunge per almeno la metà della sua durata. “Everything That Leads Me in Sorrow” è un rock semplice, da sembrare frivolo, “Fleeting” invece prova a giocare sulle emozioni, sull’essenza pop e sulla voce che ritma le strofe, qualificandosi decisamente fruibile. “It’s All You Own” lascia pensare ad un rock più robusto con il suo ampio e fragoroso incipit, per non parlare dell’orchestrazione da parte delle tastiere abbinate alla chitarre, ma nella sostanza il brano fatica a tenersi saldo l’interesse dell’ascoltatore. “Runaway” è uno dei tre brani più interessanti: è una ballad, semplice, delicata e con una chitarra che attraversa i suoi momenti con una distorsione calda e un tocco interessante. I quattro con questo EP realizzano un manifesto programmatico del proprio sound. Faticheranno a farsi spazio in classifica, la concorrenza è tanta e c’è li da molto! Questo non vuol dire che non abbiano le proprie carte da giocarsi, in quanto “City Nights” presenta diversi momenti piacevoli. Quando miglioreranno nel songwriting faranno anche loro concorrenza.

(Alberto Vitale) Voto: 6/10

Di |2011-12-27T08:29:23+01:0027 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, S|Tag: |

NATRIUM – “Elegy for the Flesh”

(The Spew Records) Dio mio e che mazzata questi Natrium! “Elegy for the Flesh” è death metal brutale, massiccio, soffocante. E’ un sound che non disdegna qualche articolazione tecnica, come “Breastfed with Mendacity”, “Plastinated Rebirth”,”Allograft Harvesting” ma ci sono fantastici esempi in tutti brani; assoli espressivi e non i soliti dissonanti e cacofonici, furiose accelerazioni grindcore, come in “Memetic Infection” e “Sarin Benison” e tanto groove. Insomma questa brutalità è dinamica e ben veicolata. Inoltre il fatto che l’album duri soltanto 29′, lascia il sospetto che i ragazzi sardi abbiano concentrato e cesellato le proprie forze. Cura dei dettagli significa lavorare a 360°, registrando in uno studio di qualità (16th Cellar Studio) e sigillando il tutto con una copertina realizzata da Pär Olofsson, artista anche per Immortal, Annotations Of An Autopsy, Immoltation e altri. Ottima la batteria di E.De Muro, perché concede uno spettro stilistico e tecnico ampio, tra questa e il comparto delle chitarre di A.De Muro e Locci, suona maestoso il basso di Farci. La voce è di un orco assassino e bestiale, tale Lorenzo Orrù. Cosa dire se non acquistare un CD del genere, soprattutto chi segue le orde death metal del Florida. Questa è la Sardegna e non è da meno!

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10

Di |2011-12-24T08:09:38+01:0024 Dicembre 2011|Categorie: ALBUM, N|
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