DEVIATE DAMAEN – “In Sanctitate, Benignitatis Non Miseretur!”
(Masked Dead Records / Vomit Arcanus Productions) Inquietanti. Assolutamente inquietanti. Un incubo che si materializza durante questi oltre settanta minuti di blasfemia dissacrante, materializzata attraverso tracce (non solo canzoni) assurdamente teatrali. Suoni. Ritmi. Dissonanze. (altro…)
(Napalm Records) Li abbiamo lasciati con l’album “A Place Where There’s No More Pain”, uscito due anni fa sempre con la Napalm Records, i Life Of Agony che ora si apprestano a
(Season of Mist / Underground Activists) Visti quasi un anno fa in tour con Watain e Rotting Christ, i Profanatica apparvero come un trio di individui venuti da chissà dove, con un sound cavernoso, torvo, approssimativo 
(autoproduzione) Michel Teyssier avvia questa avventura lo scorso anno. Lui è bassista, compositore e canta, ad un certo punto scrive dei pezzi e di seguito coinvolge il batterista Mathieu
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Totale libertà artistica per i francesi Maïeutiste. Lo avevano dimostrato con il debutto omonimo (
(Pride & Joy Music) Sono passati solo pochi mesi da “
(Century Media) In una dichiarazione Cristina Scabbia, parlando di questo loro nuovo album, recita: “We’ve stopped comparing records”…ovvero, abbiamo smesso fare un confronto tra i (nostri) dischi (passati). Personalmente ho adorato i primi dischi dei Lacuna Coil, “Unleashed
(Century Media Records) La band finlandese forte dell’inserimento di un altro chitarrista, cioè Jani Liimatainen, amplia i propri pezzi con tastiere, fasi acustiche e
(SPV/Steamhammer) Licenziato il non eccellente “
(Hellbones Records) Duo italiano che trasforma in suoni e musica l’abbandono, il disagio, gli esseri dimenticati, l’umanità classificata di inferiore qualità. Il concept album offre quattro titoli che svelano da soli le tematiche espresse: “Deportation”, “Destination”, “Torture” e “Death”… un